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I SENSI DI UN CAMMINO

I SENSI DI UN CAMMINO

Torrevecchia Teatina, 20 luglio 2020 -

Tempi nuovi, tempi incerti, tempi comunque aperti, quelli che stiamo vivendo, quelli di questa nostra umanità sciolta e carica d’energia che viene fuori dalle grandi guerre del secolo scorso. Una sfrenata voglia di liberazione dal passato ed un’ambizione di riscatto inequivocabile per una nuova società che vuole esprimersi e realizzarsi e fare adesso tutto quello che viene per la mente; che è diverso e nuovo, e che migliora la qualità della vita in ogni senso.

 

IL CORRETTO CAMMINO

IL CORRETTO CAMMINO

Non ci vuole molto per capire che questa nostra Italia, quella che stiamo vivendo adesso, è oramai già andata. Difficile comprendere cosa possa ancora offrire una generazione di uomini che non perde mai occasione per confermare la propria vorace e devastatrice indole. Da tempo immemore non si registra altro che caos e conflitto; nemmeno la crisi più crudele riesce a contenere l’esaltazione del superfluo e dell’ottuso. 

 

OCCHI APERTI

OCCHI APERTI

Si riapre dunque, si rivede movimento per le strade e gente in ogni dove. La vita riprende lentamente; abbiamo bisogno di riportare a regime i motori di questa nostra disastrata nazione e stiamo cercando di farlo nel migliore dei modi. Siamo ancora dentro la pandemia, non dimentichiamolo, ma i numeri adesso cominciano a descrivere un quadro rassicurante. Ponderiamo comunque ogni nostra attività, calibriamo ogni nostro movimento ma occhio dunque a tutto quello che gira intorno ai nostri ambienti.

 

PRIMO MAGGIO

PRIMO MAGGIO

Abruzzo, 2 maggio 2020 -

Primo Maggio, primo assaggio di riapertura. Le informative del Governo hanno descritto in modo chiaro il quadro della nostra Italia. Senza giri di parole, bisogna cominciare a riconsiderare i nostri modelli di vita, rivedere le nostre relazioni e programmare, per quello che possiamo, il rilancio del sistema di vita economica.

 

INUTILI PREOCCUPAZIONI

INUTILI PREOCCUPAZIONI

Tutti abbiamo avuto modo di ascoltare le disposizioni governative e di leggere le successive riflessioni che adesso circolano in ogni forma sui tutti i canali informativi. Tante preoccupazioni, tante considerazioni, tanti ragionamenti, atteggiamenti di vario genere, ma tanta irritazione nel mondo della Chiesa. Credo che in momenti come questi, (che poi non sono unici, la storia ne racconta tante di vicissitudini nefaste, anche per la chiesa), non sia proprio utile farsi prendere dalle ansie, dalle smanie di conflittualità o dalle ossessioni. Possiamo sicuramente credere nella genuinità d'ogni testimonianza, ricostruzione o resoconto umano che recrimina, ma non nella loro verità che, nel mondo cristiano- cattolico rimane una sola e si chiama Gesù Cristo, dunque tutti gli altri personaggi lasciamoli perdere.

I complotti, i partiti, i politici, i luminari, le case farmaceutiche, la massoneria, i Russi e i Cinesi, i buoni e i cattivi, tutto il brodo che conosciamo ... sono tutte cose arcinote, solo gli sprovveduti ci cascano ancora. Il regno di questo mondo per i veri Cristiano - Cattolici, questo è certo, è nelle mani di chi sappiamo. Sono, quindi, fermamente convinto che ogni male abbia radici profonde perché proveniente dalle origini della storia umana, e per ognuno di noi la lotta contro questo male nasce con la nostra venuta al mondo e durerà, nostro malgrado, fino agli attimi finali della nostra vita. Chi dichiara guerra e bandisce crociate in nome della pace, una cosa è certa, può nutrire almeno un qualche dubbio nel popolo assennato.

Se si limitano i pensieri all'istinto quotidiano inibendo ogni pensiero sui significati della vera esistenza, si può rischiare di venire travolti dai vortici del caos mediatico a cui assistiamo. Accusandoci l'un l'altro ed in ogni direzione, senza limiti e soluzioni di continuità, si ottengono solo disordine, odio, sofferenze e morte. Ne cadono tantissimi in questo tranello, anche i più grandi ed illustri illuminati rimangono impigliati, basta assistere agli affascinanti teatrini televisivi per farsi una piccola idea, o leggere le dichiarazioni di qualche grande firma per togliere ogni dubbio sulla vera natura istintiva dell'uomo, figuriamoci noi quaggiù.

Dunque, per ogni riflessione utile a se stessi e al bene comune, bisogna stare lontani dagli accusatori, dai maldicenti, dagli urlatori, dagli affaristi, dai calcolatori silenti e soprattutto dai confusionari sedicenti. Lontani dunque da chi accusa e distrugge l'uomo, ma massima concertazione invece nella lotta contro gli atteggiamenti negativi e maligni. In questi momenti massima attenzione e alla larga dalle guide improprie, dai santoni di turno e dai falsi profeti che richiamano a conflitti e alle guerre sante. Affidiamo a chi è deputato e a chi ricopre ruoli d'istituzione ogni responsabilità per la difesa dei diritti civili e soprattutto spirituali. Non è il momento delle improvvisazioni e delle inutili guerre ma del responsabile senso civico e del giusto orientamento spirituale.
 
NM 

 

IL DOPO

IL DOPO

Se siamo arrivati fino ad oggi, superando difficoltà d’ogni genere, vivendo con ansia e turbamento ogni vicende o crisi varia, bisogna dire che questa Italia regge ancora, questa nostra democrazia può ancora ritenersi forte. 

Vivendo e superando quest’ultima prova non si potrà far altro che convalidare la sua speciale caratteristica di garanzia dei diritti e delle libertà. La democrazia italiana è forte e lo sarà ancora di più.  

L’unico dubbio, che dubbio non è proprio, non sta tanto nelle democratiche dinamiche gestionali di questa crisi (il protocollo sembra funzioni ancora, nonostante le sterili conflittualità politiche) ma su cosa sarà il dopo.    

Chiarito che l’enorme spesa di tutto il danno prodotto, è facile intuire, graverà sui soliti portatori, difficile rimane solo quantificarne l’entità. Se ai danni personali conosciuti verranno aggiunti quelli per sostenere questa nostra democrazia, bisognerà solo capire se il carico sarà sostenibile o meno, altrimenti siamo fritti. 

 

Se tutto è chiaro, non rimane altro che l’invito a concentrare ogni energia utile per il giusto adattamento al dopo. Può anche risultare superfluo, viste le attuali difficoltà di movimento, ma l’invito sicuramente rappresenta l’unico messaggio necessario che si può diffondere senza timori e divulgare nel senso dovuto per dare forza e movimento al mondo della creatività, e dell'Italia tutto si può dire tranne che non sia creativa, basta dire Made in Italy per dire tutto. In una democrazia che uscirà ancora più forte le idee avranno un sicuro sostegno ed il rilancio sarà conseguenza di quanto sapremo adattarci ma soprattutto inventarci.

NM

 

Foto Carsa Edizioni

 

BUONA PASQUA 2020

BUONA PASQUA 2020

Abruzzo, 12 aprile 2020 -

Unico per tutti, e per tanti versi davvero incredibile, questo tempo. Anche per noi nel piccolo Abruzzo, seppur apparentemente distanti dalle zone critiche e dai focolai, viviamo questa crisi con tante apprensione e qualche timore malcelato. Sembra che tutto rientri in una logica organizzativa ben disposta, a partire dai presidi sanitari, alle autorità civili ed amministrative, fino alle associazioni di volontariato e solidarietà.

 

LE CROCI DEL MONDO

LE CROCI DEL MONDO

Torrevecchia Teatina, 10 aprile 2020 -

Inchiodare sulla croce il prossimo rimane la pratica, di gran lunga, la più diffusa e perversa dell'umanità, di cui nessuno può dirsi franco. Contare i martiri sacrificati non è impresa faticosa, basterebbe, un solo sguardo alla croce di Cristo per avere l’idea cardine. Trovare qualcuno che possa dirsi fuori dall’arte diabolica di questo scandalo, oltre che impossibile, è ancora più perverso della stessa pratica.

 

L'EUROPA DELLE LIBERTÀ

L'EUROPA DELLE LIBERTÀ

La fotografia dell'Italia che appare all'Europa, non dimentichiamolo, è anche questa, quella dei ponti che crollano e di tutte le storie che girano intorno a questi fatti e che non conosceremo mai. I nodi vengono sempre al pettine e forse i NO della Mitteleuropa potrebbe anche avere origini diverse da quello che appare a chi ha poca memoria.

 

PRIMO MESE

PRIMO MESE

Appena un mese dalle drastiche disposizioni governative e non ancora riusciamo a vedere all'orizzonte possibilità di ritorno alla normalità.

I numeri parlano chiaro, in Italia si muore molto più facilmente che altrove; anche se gli studiosi si stanno impegnando per capirne i motivi, i fatti ci dicono che bisogna stare attentissimi, e non bisogna infrangere i dettati impartiti dai decisori istituzionali soprattutto sanitari.

Bisogna rimanere a casa; e noi, in Abruzzo, stiamo rispondendo bene a queste indicazioni, con numeri indicativi molto precisi sulla pandemia vissuta qui da noi.

Non bisogna abbassare la guardia dunque, manteniamo il rigore nei nostri movimenti e soprattutto stiamo attenti a tutto quello che i media istituzionali diffondono. Anche se da noi le strade sono deserte, una certa libertà sembra si stia ripristinando in questi ultimi giorni ... Attenzione, non è finita, manteniamo il vero rigore: tutti ...!!!

La Redazione

 
 
 
 
 

 
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