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BIKE TO WORK 2018

Pescara, 22 settembre 2018 -

I volontari hanno contato in 16 punti nevralgici della città di Pescara ben 3.266 persone che si sono recate al lavoro e/o a scuola in bicicletta. Rispetto al conteggio del 2016 (nel 2017 non è stato svolto) le stesse postazioni hanno rilevato ben il 22% in più di ciclisti segnando un aumento deciso in 8 degli 11 check point del 2016. I maggiori incrementi si sono avuti alla Madonnina (+87% con 222 ciclisti), in Viale Regina Margherita (+66% con 300 ciclisti) e in Piazza Pierangeli (+67% con 175 ciclisti). Filippo Catania, Presidente di FIAB Pescarabici afferma che "Il dato di Viale Regina Margherita conferma che le bici aumenterebbero molto se si circolasse in modo più sicuro e siamo certi che, con la costruzione del cordolo che delimiterà la pista, il flusso potrà essere maggiore".

 

BRIGANTI IN CAMMINO

Tagliacozzo, 21 settembre 2018 - Si svolgerà a Tagliacozzo, al teatro Talia, domani, sabato 22 settembre alle 15 il convegno Briganti in cammino dalla ribellione post-unitaria alle opportunità di rinascita per i piccoli borghi. Il convegno unisce due tematiche diverse, ma vicine perché caratterizzanti il territorio compreso tra Marsica Occidentale e Cicolano, un tempo frontiera tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio. È la zona dell'odierno confine tra provincia dell'Aquila Abruzzo e provincia di Rieti Lazio. Un'area nella quale si può riscoprire il turismo lento facendo tesoro del valore della storia, dell'arte e della natura. La prima tematica affronta la questione del brigantaggio ovvero come nasce, perché, dove si manifesta, chi sono i protagonisti; la seconda tematica affronta quello che emerge nel territorio dal punto di vista storico-artistico e turistico, dai viaggiatori del Grand Tour che lo hanno percorso, allo sguardo lungo di Gigi Panei alpinista e compagno di cordata di Walter Bonatti, poi la "riscoperta" del brigantaggio con i murales nel paese di Fiamignano, infine lo sviluppo dei cammini escursionistici che vengono anche a sovrapporsi ai percorsi dei briganti, che adesso generano una microeconomia virtuosa.

I lavori saranno coordinati dal dott. Stefano Pallotta, presidente dell'Ordine dei giornalisti. Per la tematica del brigantaggio ci saranno contributi del prof. Walter Cavalieri (riflessioni preliminari sui fenomeni di insorgenza post-unitari), della dott. Michelina De Angelis (inquadramento fenomeno brigantaggio) e del dott. Roberto Tupone (bande di briganti locali).  Per la tematica storico-artistica e turistica interverranno lo storico dell'arte Alessandro Liberati (viaggiatori del Grand Tour tra Marsica e Cicolano), l'alpinista Fabrizio Pietrosanti (Gigi Panei alpinista e imprenditore del turismo), l'architetto Marcello Mari (il brigantaggio nei murales itineranti di Fiamignano), l'ing. Cesare Silvi (itinerari europei di lunga percorrenza), la guida di trekking Alberto Liberati (un cammino che cresce, il Cammino dei Briganti).

Il convegno, patrocinato dal comune di Tagliacozzo, è promosso dal Club Alpino Italiano che vuole ampliare gli orizzonti associativi coinvolgendo realtà importanti: il mondo della comunicazione e quello della formazione. è aperto alla cittadinanza, ma pone particolare attenzione al mondo del giornalismo e dell'insegnamento. Al convegno sono collegati due eventi: una visita notturna del centro storico di Tagliacozzo e domenica 23 una escursione lungo un tratto del Cammino dei Briganti tra San Donato di Tagliacozzo e Santo Stefano di Sante Marie. Per le modalità di adesione ai due eventi consultare il link caiabruzzo.it/brigantiincammino.html

 

SHARPER

L'Aquila, 20 settembre 2018 - Ieri mattina, presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di SHARPER - La Notte Europea dei Ricercatori e di UNIVAQ Street Science. Il 28 settembre torna all’Aquila per il quinto anno consecutivo SHARPER, un progetto di divulgazione scientifica che, per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca, porta la Notte Europea dei Ricercatori in altre 11 città: Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste. SHARPER (SHAring Researchers’ Passions for Evidences and Resilience) è uno dei progetti italiani della Notte Europea dei Ricercatori sostenuti dalla Commissione Europea nel quadro delle Azioni Marie Curie del programma Horizon 2020.

L’evento trasformerà i luoghi caratteristici del centro storico dell’Aquila in laboratori a cielo aperto, in cui sarà possibile incontrare i ricercatori e confrontarsi con le sfide che affrontano ogni giorno. Particles Zoo, Curious Mind, Rumbling Earth, Tinkering Arena e tanti altri laboratori interattivi per grandi e piccoli animeranno Piazza Duomo dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Un’ampia area della Piazza sarà dedicata alla Scena del Crimine che, grazie alla collaborazione di reparti specializzati della Polizia di Stato, del Corpo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, permetterà di scoprire quanta ricerca e tecnologia si nasconde nelle loro attività. L’Auditorium del Parco, il rettorato del Gran Sasso Science Institute e il Palazzo dell’Emiciclo faranno da scenario a spettacoli intriganti e coinvolgenti come Eppur Si Muove? Galassie Sulla Sabbia: Luci e Suoni Dall’universo, Altri Mondi Bike Tour, La Scienza In Cucina: Delizie Molecolari e Magici Esperimenti.   

A tarda sera il Palazzo dell’Emiciclo ospiterà il grande comico napoletano Giobbe Covatta che si esibirà con lo spettacolo “Sei gradi” dove comicità, ironia e satira si accompagneranno alla divulgazione scientifica.  Il ricco programma di appuntamenti prevede anche attività con i robot, lezioni-concerto e proiezioni all’interno di un planetario che avranno luogo presso Il Gran Sasso Science Institute di Viale Crispi, Palazzo Cappa Cappelli e il Parco del Castello. A L’Aquila l’evento è organizzato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dal Gran Sasso Science Institue e dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con altre realtà importanti del territorio quali Regione Abruzzo, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Dompé, INAF - Osservatorio Astronomico D’Abruzzo, AIF e Associazione Scienza Gran Sasso.

L’evento è inoltre patrocinato e realizzato in collaborazione con il Consiglio regionale dell'Abruzzo.

Come nelle edizioni precedenti, per la mattinata del 28 settembre, sono previste diverse attività dedicate esclusivamente alle scuole, organizzate per accogliere circa 1000 studenti (per informazioni visitare il sito: sharper-night.lngs.infn.it).

Il progetto è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner nazionali che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society, e coinvolge un ampio partenariato di oltre 200 partner culturali tra i quali: enti pubblici, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali.

 

ARRIVANO I FONDI

Atri, 19 settembre 2018 - “Ancora una volta ci troviamo, nostro malgrado, a dover tornare su una vicenda dall’iter chiarissimo, che però gli amministratori atriani continuano a utilizzare in forma strumentale senza pensare al fatto che, dietro a cose come queste, ci sono prima di tutto gli interessi dei cittadini”.

Rispondono così il consigliere regionale del Partito Democratico Luciano Monticelli e il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo Mario Mazzocca alle provocazioni lanciate dopo la pubblicazione dell’ordinanza del Commissario per la Ricostruzione De Micheli, che consentirà di procedere speditamente per ciò che concerne il risanamento della frana di Casoli di Atri, alla quale sono destinati 4,5 milioni di euro. La notizia è stata infatti commentata, tra gli altri, anche dall’assessore ai Lavori Pubblici ed ex sindaco del Comune di Atri Gabriele Astolfi, che non ha mancato di cogliere la palla al balzo per denunciare una presunta ‘distanza’ da parte della Regione Abruzzo che, a suo dire, non avrebbe supportato economicamente l’ente comunale nella risoluzione della vicenda.

“Torniamo a precisare una serie di posizioni – lamenta Luciano Monticelli – permettendoci, a questo punto, di invitare prossimamente il Comune di Atri a un’apposita conferenza stampa, in modo da assicurarci una volta per tutte che non facciano più confusione. La Regione Abruzzo ha messo in campo tutta la strategia necessaria per arrivare al finanziamento in questione che, dunque, se oggi approda nelle casse del Comune della città ducale, è merito dell’impegno profuso dalla giunta di Luciano D’Alfonso. La somma era stata infatti programmata da quest’ultima, come più volte reso noto e mancava esclusivamente la bollitura della Corte di Conti, che ha impiegato 11 mesi. Passaggi tecnici, insomma, che un amministratore dovrebbe conoscere benissimo. O non è forse anche Astolfi un amministratore con una esperienza decennale alle spalle?”.

Al consigliere Monticelli fa eco il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca, che già nella serata di ieri aveva reso noto sul suo profilo social l'avvenuta pubblicazione dell’ordinanza in questione e che precisa: “Il nuovo governo, ringraziato pubblicamente dal sindaco Ferretti, non ha avuto alcuna voce in capitolo sulla vicenda Casoli di Atri (si attendeva esclusivamente il visto della Corte dei Conti), meno che meno sia il vecchio che il nuovo sindaco di Atri. L’ordinanza in questione, infatti, porta la firma del Commissario Paola De Micheli, che ad oggi, ricordo agli amministratori locali atriani, risulta essere ancora in carica, dal momento che l'attuale governo, che non gradisce la figura della De Micheli, non ha ancora provveduto alla nomina del nuovo Commissario, nonostante, ahimè, siano ormai trascorsi oltre cinque mesi dalla formazione della compagine governativa nazionale. Ciò significa, dunque, che l’attività del governo sul tema della Ricostruzione è di fatto bloccata”.
 
foto  AbruzzoLive

 

LA FONTE DI PIETRO CELESTINO

L'Aquila, 18 settembre 2018 - Si è chiusa la prima edizione de ''La Fonte di Pietro Celestino'', progetto del Concentus Serafino Aquilano e realizzato unitamente al Comune di Roccamorice, ad Italia Nostra Onlus, alla Società Cooperativa Ripa Rossa e all'Esprit Film. Iniziato il 24 agosto a L’Aquila, si è concluso domenica 16 settembre a Roccamorice.  Il Concentus Serafino Aquilano, che da sempre è impegnato a far conoscere il messaggio del Perdono legato alla figura di Pietro Celestino attraverso la propria attività musicale, si è posto come tratto d'unione tra i momenti Celestiniani a L'Aquila e quelli a Roccamorice.

 

SINTONIE HIGH-END VIDEO EXHIBITION

Vetrina mondiale dell’high-end. Audio, video, car stereo, esposizione cuffie, noti brand ambassador e musica dal vivo il 21, 22 e 23 settembre al Palacongressi di Rimini. Special guest della ventunesima edizione Nada

Rimini, 17 settembre 2018 – Presentazione di anteprime assolute nazionali ed europee di prodotti hi fi, ospiti mondiali in rappresentanza dei più prestigiosi marchi dell’alta fedeltà a livello mondiale e musica dal vivo con la straordinaria voce di Nada: tutto questo e tanto atro sarà la ventunesima edizione di “Sintonie High-End Video Exhibition” che si terrà il 21, 22 e 23 settembre al Palacongressi di Rimini. L’orario di apertura della kermesse, che è divenuta punto di riferimento italiano dell’alta fedeltà tra gli eventi di settore, sarà dalle 10.00 alle 19.00 di venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 con ingresso completamente gratuito. L’evento di alta fedeltà, ideato e organizzato da Aspam, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Rimini e della Regione Abruzzo, prevede un ricchissimo programma dedicato ad audiofili e non. Saranno 4000 mq di esposizione tra sale d’ascolto allestite all’interno del Palacongressi trattate acusticamente e nelle quali si potranno testare le anteprime più ricercate degli impianti di alta fedeltà esposti dai più noti distributori del settore, una scelta questa che ha sempre caratterizzato l’immagine dell’evento, e spazi espositivi non suonanti dedicati all’audio ma anche al video e audio car. Negli spazi statici saranno esposti, nello specifico, sistemi hi fi entry and mid level, giradischi, speciale car audio show in collaborazione con Audio Car Stereo e un’area cuffie con postazioni per l’ascolto.

Gli special guest internazionali che alla ventunesima edizione di Sintonie rappresenteranno i più ricercati marchi dell’high-end mondiale saranno: Raveen Bawa (responsabile commerciale e ambasciatore di dCS nel mondo), R. Frank Van Leuvenhaege (brand ambassador di   TAD Labs Europe), Fredrik Johnsen (responsabile tecnico commerciale Europa di Hegel Music System), RudigherLansche (progettista e creatore della Lansche Audio) e Touraj Moghaddam (progettista e fondatore della Vertere Acoustics). Per quanto riguarda gli eventi che si svolgeranno nelle sale d’ascolto e nei singoli spazi espositivi ci sarà Gianluca Bocci, youtuber appassionato di audio,  con “Ascolto in cuffia, tra piacere e necessità” (domenica 23 settembre ore 11.00); i demo musicali Velut Luna con Marco Lincetto (venerdì 21 settembre ore 11.00, ore 15.00 e ore 17.00; sabato 22 ore 11.00 e 17.00; domenica 23 ore 11.00 e ore 15.00); il “Walzer delle Testine” con Marco Benedetti (venerdì 21 e Sabato 22 ore 15:00 - 17:00; domenica 23 ore 14:00 - 16:00); le degustazioni Musicali con Marco Cicogna (venerdì 21 ore 12,00 e ore 17.00; sabato 22 ore 11.00,12.00, 17.00 e 18.00; domenica 22 ore 11.00, 12.00 e 15.30).

Dopo il successo dello scorso anno torna anche in questa edizione di Sintonie High-End Video Exhibition Audio Car Show ovvero un momento d’incontro degli appassionati con il mondo della musica in auto, con i lavori dei migliori installatori e con la casa editrice specializzata nel mondo della riproduzione musicale, in auto ed in casa. Altra novità della ventunesima edizione sarà uno spazio speciale dedicato alle cuffie, scelta che rappresenta un modo per ampliare il target di riferimento dell’evento, coinvolgendo anche i più giovani. Sintonie non è solo alta fedeltà ma anche raffinata e ricercata musica dal vivo. Ad arricchire il programma musicale di quest’anno, la straordinaria voce di Nada. La nota cantante si esibirà sabato 22 settembre alle 17.30, insieme al chitarrista Andrea Mucciarelli, in un live acustico chitarra e voce, ripercorrendo le più belle canzoni del suo repertorio musicale. La poliedrica artista del panorama musicale italiano allieterà con i suoi più grandi successi rivisitati in chiave acustica il sabato pomeriggio della kermesse. Prima del live di Nada, sempre sabato 22 alle 15.00, ci sarà il concerto di “Hot Wire” in trio e la presentazione del nuovo lavoro musicale di Alessia Martegiani “Camille”.

 

Barbara Del Fallo

 

LA BELLEZZA

Chieti, 16 settembre 2018 -

"La bellezza è l'affacciarsi del tutto nel frammento. Un'idea di bellezza si può estendere a tutte le espressioni del bello, in particolare a quelle dell'arte sacra. La bellezza parla al cuore di tutto e di tutti, e giustamente Papa Francesco insiste sul fatto che il Cristianesimo si rifonda per 'attrazione'. E che cos'è che attrae più di tutto? Il bello. Il bello di una testimonianza, di una musica, di un verso. Ecco perché il bello intriga profondamente il momento religioso della vita ed ecco perché la fede ha bisogno di bellezza. La carità, misericordia e la tenerezza, lo stare accanto: questa è bellezza che salverà il mondo". Così ha detto questa Monsignor Bruno Forte intervenendo al convegno mattutino della seconda giornata del "Festival del creato", la manifestazione nata per iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo coadiuvata dai Frati francescani delle obbedienze Minori, Cappuccini e Minori conventuali, dalla Gioventù francescana, dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e dal Comune di Chieti e ispirato al più longevo "Festival Francescano" di Bologna.

 

UNA PIAZZA PER SAN GIUSTINO

Chieti, 15 settembre 2018 -

San Giustino, simbolo teatino dalle profonde tradizioni. Luogo ancora vivo, nonostante le percezioni spettrali di una qualche antica o moderna rovina che appare di tanto in tanto. Vivo e presente lassù in alto per confermare un chiaro dominio sul territorio, per cercare di celare ancora una fragilità strategica oramai più che derubricata. Una decadenza inarrestabile oramai per un impegno di rilancio possibile e sempre utile.

 

UNA PIAZZA A SAN CETTEO

Pescara, 14 settembre 2018 - San Cetteo, cattedrale di una città forse un po' distratta. Lavori di recupero in corso di ultimazione ma a destare l'attenzione dei fedeli e far sorgere più di qualche perplessità è lo scandalo della mobilità disordinata lì davanti che coinvolge e distrae ogni spiritualità. 

Come è possibile seguire le celebrazioni e le funzioni liturgiche con il caos del traffico che sale fin sull'altare. Davvero incredibile per una comunità così devota assistere allo scaldalo di quella stramba mobilità a San Cetteo. Crediamo non sia poi così difficile inibire alla carrabilità quell'area legata più agli spazi sacri del sagrato che ad altro e realizzare una piazza davvero dignitosa per il santo patrono.

Piazza San Cetteo per la cattedra di una grande città dunque, che ha lottato non poco per reclamarla ed ottenerla, una piazza per una centralità persa, comunque punto di forza di una storia non proprio dimenticata, viste le attività in corso, e simbolo di una spiritualità da riconquistare. Forza allora con i suggerimenti e le sollecitazioni alla pubblica amministrazione che non potrà essere sorda ai forti richiami della nostra Chiesa.
 
NM

 

SHARPER 2018

utti i colori della ricerca in 12 capoluoghi di provincia di 8 regioni. Presentata ieri alla sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a Roma l’edizione 2018 di SHARPER (SHAring Researchers’ Passions for Evidences and Resilience), uno dei progetti italiani della Notte Europea dei Ricercatori sostenuti dalla Commissione Europea. "Ricerca e innovazione sono al centro dello sviluppo del paese e senza questi non c'è cambiamento e per questo tutti voi siete al centro delle azioni del governo – ha detto a inizio conferenza Lorenzo Fioramonti, Sottosegretario Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, rivolgendosi ai protagonisti della Notte - La notte è un modo per aprirsi alla società e creare un più forte sistema della ricerca in Italia. Un evento che serve a portare la scienza vicino ai cittadini che grazie alla ricerca possono migliorare la qualità della loro vita. E per quanto riguarda i finanziamenti in questo campo il governo farà uno sforzo notevole così come per far restare le eccellenze nel nostro paese". "L'obiettivo - ha sottolineato Leonardo Alfonsi coordinatore Sharper - è trasformare piazze in laboratori e laboratori in piazze. In ogni città c'è un grande numero di partner culturali, in totale 250, con 4 mila ricercatori coinvolti e più di 600 iniziative”.  Il 28 settembre 2018 ritorna SHARPER l’evento che porta la Notte Europea dei Ricercatori in 12 capoluoghi di provincia di 8 regioni: Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste, con un programma biennale per raccontare la passione, le scoperte e le sfide dei ricercatori attraverso più di 600 attività tra mostre, spettacoli, concerti, giochi, conferenze e centinaia di altre iniziative rivolte al grande pubblico e realizzate da oltre 4000 ricercatori. In occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 SHARPER si caratterizza per il suo approccio multidisciplinare con numerose attività che animeranno 38 siti del patrimonio culturale. Il progetto SHARPER è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner nazionali che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society, e coinvolge un ampio partenariato di oltre 200 partner culturali tra i quali: enti pubblici, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali. Realtà che in ogni città costruiranno un ricco programma di appuntamenti trasformando strade, piazze, musei, teatri in laboratori nei quali ognuno potrà fare esperienza di cosa significhi essere ricercatore. Per l’edizione 2018 importanti istituzioni nazionali hanno aderito in tutte le 12 città alle iniziative di SHARPER tra queste: Istat, Polizia di Stato - Servizio di Polizia Scientifica e British Council Italia. L’Istat promuoverà una serie di iniziative mirate alla promozione della cultura statistica, mentre la Polizia di Stato sarà presente con laboratori mobili dedicati all’uso di tecniche scientifiche per le indagini forensi. Il British Council sarà partner attraverso il coinvolgimento di giovani ricercatori che hanno partecipato al talent show della scienza FameLab Italia la cui edizione 2019 verrà lanciata proprio il 28 settembre. Il progetto ha come media partner nazionali Rai Cultura e Rai Radio 3. Le attività della Notte saranno seguite da numerose radio universitarie anche attraverso una staffetta organizzata dalla rete nazionale Raduni.SHARPER - Notte Europea dei Ricercatori è ideata in modo da mettere in contatto diretto i cittadini, un pubblico eterogeneo di famiglie, teenagers e studenti, con i ricercatori di ogni ambito e disciplina attraverso l’ideazione e la realizzazione di format di comunicazione specifici per platee diverse con l’intento di condividere in modo efficace gli obiettivi e il sapere della ricerca scientifica all’interno della società, in modo da garantire uno sviluppo aperto, democratico, rispettoso dell’ambiente e dei valori dell’umanità. In ogni città decine di eventi animeranno strade piazze, laboratori, spazi pubblici. 

A L’Aquila l’evento si svolge per il quinto anno consecutivo ed è coordinato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN in collaborazione con il GSSI - Gran Sasso Science Institute e il Comune di L’Aquila e realizzato grazie alla collaborazione di numerosi partner pubblici e privati. Sharper non è solamente un'occasione per conoscere e scoprire in modo divertente e creativo le innovazioni e le opportunità che arrivano dal mondo della ricerca e della scienza.” dichiara il  Sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi. “Un'iniziativa del genere delinea perfettamente quello che dovrà essere il futuro della città dell'Aquila, in cui la conoscenza e i saperi dovranno essere protagonisti nel percorso di rilancio culturale e sociale di un territorio che deve ambire ad una ricostruzione non solamente materiale ed economica. Proprio per queste ragioni quest'anno il Comune dell'Aquila ha scelto di impegnarsi in maniera sostanziale e più concreta rispetto al passato, assumendo il ruolo di partner di un progetto di ampio respiro, di livello europeo, che potrà attivare importanti canali di collaborazione per sviluppare ulteriormente la sua vocazione scientifica ed intellettuale” conclude il Sindaco.

“Anche quest’anno con il supporto delle autorità locali avremo l’opportunità di presentare insieme ad altre istituzioni culturali a L’Aquila un ricco programma di attività per coinvolgere il pubblico nelle ricerche di frontiera e nelle numerose applicazioni tecnologiche. Il programma completo della giornata verrà presentato in una conferenza stampa nei prossimi giorni. Desidero intanto segnalare che già da domani sarà possibile per le scuole prenotare le attività a loro dedicate (
http://sharper-night.lngs.infn.it/).” aggiunge il Prof. Stefano Ragazzi, Direttore dei Laboratori del Gran Sasso. “Siamo molto soddisfatti dell’attenzione che il MIUR ha voluto dare oggi ai progetti per la Notte Europea dei Ricercatori, di cui SHARPER è sicuramente il più ampio.” conclude Ragazzi. Il centro storico si animerà con oltre 50 attività che invaderanno strade e piazze. Tra le iniziative si segnala un evento di degustazione  dedicato alla cucina molecolare nel quale uno chef qualificato con una formazione scientifica insieme ad un fisico svelerà i segreti di ricette che sembrano di impossibile realizzazione. 

Si potrà inoltre visitare il PARTICLES ZOO o il laboratorio CURIOUS MIND e ancora viaggi nell’Universo alla scoperta dei misteri dei buchi neri ed intriganti scene del crimine. Conferenze e spettacoli  da non perdere. “La Notte Europea dei Ricercatori è un evento che la città ha premiato con entusiasmo nelle edizioni precedenti – afferma il Prof. Eugenio Coccia rettore del GSSIVogliamo farne un appuntamento tradizionale che renda visibile la vocazione dell’Aquila quale città della conoscenza”.

Le iniziative di SHARPER nelle altre città:

Ad Ancona l’evento si svolge per il quinto anno consecutivo ed è coordinato dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con il Comune di Ancona  e la Regione Marche. Oltre 60 eventi animeranno Piazza Roma, Piazza del Papa e Corso Garibaldi fino a tarda notte. Tra le decine di eventi si segnala: Ricercatori FM” estemporanea di due ore in radio in collaborazione con Radio Arancia Network volta a diffondere la passione dei ricercatori per le scoperte scientifiche on air live da piazza Roma. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno ad Ancona è scaricabile dal  sito: www.sharper-night.it/sharper-ancona

A Cagliari l’evento è coordinato dall’Università di Cagliari e dalla Sezione INFN di Cagliari in collaborazione con il Comune, INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari e una serie di partner culturali ed enti di ricerca del territorio. Oltre 40 eventi invaderanno la centrale Piazza Garibaldi e il centro storico nel quale si svolgerà un trekking scientifico a tappe. Tra i numerosi eventi si segnala la presentazione del progetto “Cagliari2020” che utilizza soluzione avanzate di elettronica e informatica per la mobilità intelligente della città di Cagliari e che vede ricerca (UNICA, INFN, CRS4) e industria (VITROCISET, SPACE) collaborare con le realtà del territorio (CTM e Comune di Cagliari) per migliorare la mobilità dei cittadini e l'ambiente urbano e l’evento “Alimentazione e longevità in Sardegna", per conoscere i motivi che hanno portato la Sardegna a essere una delle cinque “blu-zone” del mondo con più alta incidenza di centenari. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Cagliari è scaricabile dal  sito: www.sharper-night.it/sharper-cagliari

A Caserta l’evento è coordinato dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli in collaborazione con numerosi enti pubblici e di ricerca. La notte avrà come scenario il Planetario di Caserta e il Centro Residenziale e Studi della Scuola Nazionale di Amministrazione che il 28 settembre ospiteranno oltre 15 eventi. La Reggia di Caserta ospiterà in anteprima il 22 e 23 settembre due serate di conferenza-spettacolo nel teatro di corte per grandi e piccini che avranno così occasione di scoprire il mondo delle onde gravitazionali. "Spettri a corte” prevederà un programma di esperimenti e laboratori didattici basati sulla spettroscopia come strumento di conoscenza del mondo fisico: da un tour virtuale nel grande rivelatore di neutrini posto sul fondo del Mediterraneo a 3500 metri di profondità alle applicazioni delle tecniche forensi per le indagini sulla scena del crimine, passando per la scoperta del funzionamento di un acceleratore di particelle e le sue applicazioni in campo ambientale, astrofisico e archeometrico. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Caserta è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-caserta

A Catania l’evento è realizzato da Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN e dall’Università degli Studi di Catania in collaborazione con INAF, INGV e INFN sezione di Catania, Scuola Superiore di Catania, Centro Siciliano di Fisica Nucleare e CNR – IMM e con il coinvolgimento di oltre 20 partner cittadini.  Sono previsti oltre 80 eventi che animeranno 17 luoghi della città, alcuni dei quali siti del patrimonio culturale. Particolare attenzione è riservata al coinvolgimento dei giovani a cui sono dedicate attività no stop che si svolgeranno dalle 16 sino a tarda a notte principalmente presso i Laboratori Nazionali del Sud e Piazza Università. Si segnala inoltre l’iniziativa “Metro di Scienza” che coinvolgerà le stazioni metropolitane Milo e Giovanni XXIII e che prevederà spettacoli, brevi talk divulgativi, giochi a premi, un festival di disegno e dimostrazioni scientifiche. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Catania è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-catania

A  Macerata l’evento è realizzato dall’Università degli Studi di Macerata con il patrocinio del Comune di Macerata e si caratterizza per il coinvolgimento di ricercatori di area umanistica che saranno coinvolti in oltre 50 attività che occuperanno 24 luoghi del centro storico di Macerata. Tra le iniziative in programma si segnala il “Confucius Day” che proporrà una mostra, proiezioni e performance artistiche dedicate alla Cina. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Macerata è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-macerata

A Napoli l’evento è coordinato da INAF Osservatorio Astronomico INAF di Capodimonte in stretta collaborazione con una fitta rete di partner accademici, scientifici e culturali della città.  Nell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale l'evento di Napoli si caratterizza  come uno degli esempi più significativi del connubio tra ricerca e patrimonio storico-culturale coinvolgendo 17 luoghi, alcuni dei quali importanti siti del patrimonio culturale. Le attività della Notte si terranno nelle suggestive sale del Museo Archeologico di Napoli, nei lussuosi saloni e nel maestoso Cortile d'Onore di Palazzo Reale e troveranno spazio e ispirazione dai luoghi più misteriosi della storia antica della Città, come la Cappella San Severo, che si trasformerà in un laboratorio per mostrare come le moderne tecniche di analisi e caratterizzazione delle proteine possono essere utilizzate nella diagnostica dei materiali con cui sono fatte le opere d’arte. Nei tenebrosi tunnel della Galleria Borbonica le tecniche della radiografia muonica permetteranno di scoprire luoghi nascosti e camere segrete. Nel moderno campus universitario di San Giovanni a Teduccio raggi laser, usati per studiare l’atmosfera, illumineranno il cielo di Napoli, “non vi essendo cielo più bello del Partenopeo” come affermava 200 anni fa l’astronomo Giuseppe Piazzi. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Napoli è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-napoli

 A Nuoro l’evento è realizzato dal Comune di Nuoro in collaborazione con  Europe Direct e numerosi partner che ormai da anni collaborano alla realizzazione della Notte in città. Oltre 30 eventi in programma, tra i quali una serie di iniziative dedicate all’innovazione didattica in diversi ambiti. Tra gli eventi di punta della Notte a Nuoro il “Gran Tour delle Capitali Italiane della Cultura 2020" con le 10 città finaliste che si incontrano per sviluppare una progettazione integrata sul patrimonio culturale sotto la guida di esperti ricercatori. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Nuoro è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-nuoro

 

A Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, l’evento si svolge per il terzo anno consecutivo ed è organizzato dall’Università degli Studi di Palermo in  collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. L’Orto Botanico, insieme al Museo di Zoologia e altri luoghi anche inusuali ospiteranno oltre 60 appuntamenti. Sono attesi per il 27 e 28 settembre 1000 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Palermo che si sfideranno nel gioco urbano a squadre UGame per scoprire luoghi e protagonisti della ricerca. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Catania è scaricabile dal sito: sharper-night.it/sharper-palermo

 

A Pavia l’evento è coordinato dalla sezione INFN di Pavia in collaborazione con l’Università di Pavia e importanti partner tra i quali il Comune di Pavia, Scuola Universitaria Superiore di Pavia e la Fondazione Cnao. Il cuore delle attività sarà il Castello Visconteo che ospiterà laboratori, spettacoli e incontri che vedranno come protagonisti i ricercatori. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Pavia è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-pavia

 

A Perugia l’evento si svolge per il quinto anno consecutivo ed è organizzato dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con Psiquadro, Regione Umbria e Comune di Perugia. 29 luoghi tra i quali musei, sale storiche, dipartimenti universitari, birrerie, giardini e teatri ospiteranno oltre 90 attività che animeranno non solo il centro storico di Perugia ma anche  la nuova area urbana di Monteluce. La Nuova Monteluce, che fino ad alcuni anni fa era sede dell’ospedale cittadino e che diverrà a breve un hub dedicato alla cultura digitale e alla ricerca, ospiterà sino a tarda notte attività di medicina, ingegneria, archeologia, fumetto e cultura digitale, rivolte in particolare ai giovanissimi. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Perugia è scaricabile dal  sito: sharper-night.it/sharper-perugia

 

A Trieste l’evento è coordinato dall’Immaginario Scientifico di Trieste in collaborazione con tutte le istituzioni pubbliche e private che aderiscono a Trieste Città della Conoscenza. Piazza dell’Unità e i luoghi del centro storico ospiteranno i ricercatori di tutti gli enti e centri di ricerca della città che coinvolgeranno il pubblico proponendo oltre 60 attività. Tra le attività della Notte è previsto il lancio del “Manifesto per la comunicazione della Scienza” che ha l’obiettivo di avviare una riflessione sull’uso di parole ostili nella comunicazione scientifica. La mattina del 28 settembre l’iniziativa si aprirà con un programma dedicato alle scuole in collaborazione con Trieste Next. Il programma completo di tutti gli eventi che si svolgeranno a Trieste è scaricabile dal sito: sharper-night.it/sharper-trieste

 

ANTONIO È PRONTO

Francavilla al Mare, 12 settembre 2018 -

Domenica scorsa eravamo insieme in un incontro politico della nostra associazione ad Ortona. Le Regionali sul tavolo del dibattito e tutto concentrato sugli impegni degli schieramenti in campo e sulle proposte politiche. Dopo l’amara analisi del sen. Coletti, difficile non raccoglierne le motivazioni; Antonio Luciani è uomo determinato, non passano due giorni per decidere di cambiare marcia ed ingranare decisamente quella giusta per cercare di raggiungere Palazzo dell’Emiciclo da Governatore. Dimissioni, per le note incompatibilità, e pronti ad offrire la propria disponibilità a servizio della comunità abruzzese.

 

AUTUNNO BANDIERE ARANCIONI

Dal 22 settembre al 14 ottobre si gusta l’Italia dei borghi bandiera arancione del Touring. Il Touring Club Italiano continua il suo viaggio nel cuore del nostro Paese. Dal 22 settembre al 14 ottobre, infatti, invita a scoprire le piccole eccellenze dell’entroterra con l'iniziativa "Autunno Bandiere arancioni: Aggiungi un borgo a tavola”.  Quattro "weekend arancioni", quindi, dove enogastronomia, cultura e natura saranno protagoniste grazie a una serie di attività e iniziative per far conoscere sapori e tradizioni dei tesori nascosti della nostra penisola e promuovere un nuovo modo di viaggiare, slow e sostenibile. Una grande festa, da nord a sud e in oltre 100 borghi Bandiera arancione, che ha come obiettivo quello di mostrare le bellezze e le tipicità di questi territori attraverso degustazioni di prodotti tipici in un luogo insoliti, per concludere l'Anno dedicato al cibo italiano.

Così da Ala, in Trentino Alto Adige, dopo una passeggiata tra corti barocche, giardini e meravigliosi palazzi, si potrà visitare - il weekend del 6/7 ottobre - il museo del pianoforte (dove si ricorda il passaggio di Mozart) per poi scoprire il centro storico in compagnia di figuranti in costume. Per tutti gli appassionati del Nocino, invece, il weekend da segnare in calendario è quello del 29-30 settembre quando a Castelvetro di Modena andrà in scena l’appuntamento con questo liquore di antica tradizione. Scendendo verso sud, invece, d’obbligo è una visita a Zungoli in provincia di Avellino. Una perla della Campania con un centro storico arroccato e attraversato da viuzze acciottolate che nasconde un segreto: sotto l’intricato dedalo di scale si snodano, infatti, grotte di tufo sviluppate su più livelli e tra loro comunicanti. Nel weekend del 22-23 settembre sarà possibile partecipare a una visita guidata non solo del borgo e delle grotte, ma anche al Castello Normanno e al Santuario della SS. Madonna Incoronata.

L’Autunno Bandiere arancioni quest'anno si arricchisce anche della Festa Nazionale del PleinAir, dedicata a tutti gli appassionati di turismo itinerante, che andrà in scena nel weekend del 29-30 settembre in collaborazione con il mensile PleinAir. Sono 230 le piccole località dell’entroterra che, ad oggi, hanno ricevuto la Bandiera arancione: marchio di qualità turistico - ambientale che il Touring Club assegna ai borghi eccellenti dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti e che soddisfano più di 250 rigorosi criteri di valutazione. Luoghi autentici dove arte, natura, buona cucina, sostenibilità e accoglienza sono espressioni della cultura del territorio.

La Bandiera arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese. “Le Bandiere arancioni sono l’espressione virtuosa dei beni materiali e immateriali che qualificano la nostra identità plurale – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – e la loro valorizzazione porta beneficio ai cittadini e ai visitatori, e permette una economia locale che diviene opportunità di presidio territoriale, anche in termini di contrasto al dissesto e all’abbandono, favorendo occupazione e rivitalizzazione locale.” L’iniziativa “Autunno Bandiere arancioni: aggiungi un borgo a tavola” è realizzata in collaborazione con Associazione dei Paesi Bandiera arancione e Feries.

 

DIARIO GRATUITO PER TUTTI

Celano, 11 settembre 2018 - l primo appuntamento con il nuovo anno scolastico ha riservato per tutti una gradita sorpresa con la consegna da parte del Sindaco Settimio Santilli di una copia del diario personalizzato, che accompagnerà gli studenti in tutto questo nuovo ed impegnativo anno di studi. Il Sindaco Santilli, accompagnato dall’assessore comunale all’istruzione Eliana Morgante ed alla presenza della dirigente scolastica Franca Felli, ha fatto visita a tutte le sedi delle scuole cittadine per incontrare personalmente i ragazzi e le ragazze e fare loro omaggio dell’indispensabile compagno di viaggio e per formulare di persona l’augurio per un sereno e proficuo anno scolastico. 

“Inizia un nuovo anno – ha detto il Sindaco Santilli – ed il primo giorno è sempre un momento importante.  La scuola svolge un compito fondamentale, vi prepara ad aprire gli occhi sul mondo, ad affrontarlo ed a scoprirlo. Coloro che non conoscono il mondo non conoscono i propri diritti ed i propri doveri. Il vostro dovere è di imparare, di crescere per essere cittadini rispettati.  Un ringraziamento va rivolto a quanti lavorano nel mondo della scuola, insegnanti e personale non docente, che pur tra tante difficoltà, ogni giorno si prodigano per il bene degli studenti. Vi rivolgo un appello, abbiate rispetto degli insegnanti che garantiscono la vostra crescita, la vostra educazione e la vostra formazione. Il compito delle istituzioni è quello di garantirvi il meglio, donarvi scuole sicure, moderne e all’avanguardia e di lasciare in eredità a voi e alla Città strutture scolastiche che rappresentino il meglio per il vostro presente ed il vostro futuro. Abbiate rispetto, quindi, delle strutture e degli arredi che sono a vostra disposizione perché ogni società civile che si rispetti la scuola rappresenta le fondamenta sulle quali poggiare le basi per un futuro solido”.

Il diario gratuito agli studenti di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2018/2019 fa parte del progetto educativo che l’assessorato all’Istruzione, in sinergia con le scuole e finanziato dall’Inalpi, sta portando avanti con lo scopo di diffondere la Cittadinanza attiva tra i giovani. Si tratta di diari personalizzati, corredati di libretto delle giustificazioni e di ingresso posticipato, contenenti progettualità e notizie utili relative alle singole istituzioni scolastiche.

 

ABRUZZO POPULISTA O POPOLARE

Ortona, 10 settembre 2018 -

Abruzzo Populista o Abruzzo Popolare questo è dilemma dei futuri orizzonti. Stagione estiva che volge al termine, scuole che riaprono, lavoro che riparte, attività amministrative e politiche che riprendono il loro corso. Elezioni Regionali alle porte dunque primo impegno per le forze politiche in campo. Centro Destra, Centro Sinistra, Civiche, Populisti, Autonomi e fra tutto questo fior fiore di raggruppamenti anche i noi Popolari. Bisogna superare la logica degli schieramenti, oramai è tempo di svecchiare i vecchi schemi ma allo stesso tempo restare incollati alle nuove esigenze della comunità, evitando pericoli populisti e modernisti.

 

VERSO LE REGIONALI

Ortona, 8 settembre 2018 - Incontro di AbruzzoPopolare, domenica 9 settembre 2018, ore 18:00 Sala Eden


Domani incontro di cartello ad Ortona. In vista delle imminenti elezioni regionali, la nostra associazione, Abruzzo Popolare, incontra amici, sostenitori e tutto il popolo simpatizzante per definire una linea di impegno civico e politico a favore della nostra comunità abruzzese.

 

MOLTEPLICI ANOMALIE

La tragedia del crollo del ponte “Morandi” del 14 agosto 2018 ci mostra una lunga serie di anomalie, verificatesi sin dall’inizio della vicenda e protrattesi fino ad oggi. Eccole in sintesi:

  1. La scelta progettuale dell’Ing. Morandi. Nel 1963 il ponte stesso costituì una scelta progettuale assai innovativa (uso di calcestruzzo armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile), un’anomalia rispetto alle soluzioni tradizionali per ponti strallati. Ciò provocò un vivace dibattito a livello scientifico e una notevole popolarità al suo progettista. Ogni soluzione innovativa, che all’epoca fu accettata ed anzi magnificata, si porta inevitabilmente con sé un margine ineliminabile di incertezza e di rischio, di cui sarebbe bene esser consapevoli per poter agire di conseguenza.

  2. Il vizio della memoria. Il crollo di un ponte è un evento eccezionale, ma non è l’unica tragedia italiana degli ultimi anni che ci ha esposto all’internazionale ludibrio perché non devono e non possono accadere in un paese moderno che è fra le prime 10 potenze economiche mondiali: ci siamo forse dimenticati del rogo della Moby Prince a Livorno (1991), del crollo della scuola di S. Giuliano di Puglia (2002) e del naufragio della Costa Concordia al Giglio (2012)? In realtà l’elenco di opere pubbliche crollate in Italia è alquanto lungo e tragico: negli ultimi 5 anni almeno sette sono i crolli di ponti e opere similari, la cui gestione faceva carico a più enti pubblici: dunque ogni livello istituzionale possiamo dire sia stato coinvolto in crolli presuntivamente dipendenti da incuria.

  3. La chiusura o la sottoposizione a ispezione di ponti dello stesso progettista. L’onda emotiva che è seguita dall’improvvido crollo del ponte di Genova ha spinto addirittura alcune amministrazioni pubbliche a chiudere in via precauzionale al traffico ponti finora solo oggetto di monitoraggio (es. ponte Morandi di Benevento), ovvero a sottoporre a controlli straordinari (es. il ponte Vespucci di Firenze). Non è ben comprensibile se tali misure sono dettate da sentimenti irrazionali oppure dalla sopravvenuta consapevolezza della necessità di seguire puntualmente (anche in modo più prudenziale) le raccomandazioni degli esperti del settore, in omaggio al principio della superiorità della scienza sul fato.

  4. L’evidenza oggettiva dei fatti quale metodo per la ricerca dei responsabili. Sempre la contrapposizione tra scienza ed emotività segna il dibattito sull’individuazione dei responsabili del crollo del ponte di Genova, anzi sulle cause del crollo. Nell’immediatezza del fatto, in particolare uno dei viceministri e il ministro delle infrastrutture, seguiti a ruota dall’altro viceministro e dal Presidente del Consiglio dei ministri sia pur con contenuti – il primo - e toni – il secondo – meno eclatanti, hanno senza mezzi termini sentenziato sia in riferimento alle cause del crollo del ponte (evidente mancata manutenzione) che dei responsabili (gli amministratori della concessionaria società Autostrade per l’Italia – ASPI, ma soprattutto la famiglia Benetton, definita “disumana”, che attraverso Atlantia Spa controlla ASPI). Il tutto, si badi bene, sarebbe motivato sulla base della asserita “oggettiva evidenza” dei fatti. In realtà l’evidenza e l’oggettività stanno nel crollo del 14 agosto e nei danni a persone e cose, cioè nell’evento, ma non nell’azione od omissione che l’avrebbero determinato, né tanto meno nel nesso di causalità. Parimenti impregiudicato è al momento l’elemento psicologico (dolo o colpa). Dunque mancano al momento 3 dei 4 elementi costitutivi della responsabilità.

  5. La prevalenza del giudizio degli incompetenti su quello degli esperti. Dopo oltre due settimane dal fatto nessun ingegnere strutturista (né della società Autostrade, né del Ministero delle Infrastrutture, né nessun docente universitario o altrimenti esperto del settore) ha potuto affermare quale sia la causa del cedimento del ponte. Di converso, tutti coloro che non possono definirsi “esperti” hanno affermato (in televisione, alla radio, sui social network) che il nesso causale non può che consistere nella mancata manutenzione a cui era tenuta la società Autostrade in virtù dell’atto concessorio (altrettanto evidentemente da ricondurre ad un inconfessabile intreccio affaristico-politico). Invece, l’individuazione delle cause è essenziale per ripartire le responsabilità tra lo Stato italiano (proprietario del bene, che lo fece progettare e costruire, e che infine l’ha affidato in concessione alla società Autostrade) e la società concessionaria e/o eventuali terzi. Non deve infatti dimenticarsi che, in astratto e in concreto, dal punto di vista giuridico l’ente concedente ha un obbligo di controllo del concessionario, sul quale incombono tutti gli oneri manutentivi e di custodia.

  6. Un disastro annunciato. Era fatto notorio sin dalla sua realizzazione che la soluzione progettuale non si fosse dimostrata indovinata, tanto che il ponte ha mostrato una obsolescenza assai spiccata con conseguenti obblighi di manutenzione ben superiori a quanto accade normalmente. L’inadeguatezza funzionale del ponte è stata oggetto negli ultimi anni di ampio dibattito, con la contrapposizione tra coloro che ritenevano indispensabile ed indifferibile la realizzazione di una viabilità alternativa (la cd. Gronda) e chi invece riteneva che il pericolo imminente del crollo del ponte fosse la solita “favoletta” raccontata dai “poteri forti” per giustificare una nuova opera infrastrutturale che sarebbe stata occasione di sperpero di denaro pubblico e corruzione. E’ alquanto singolare che siano adesso esponenti della stessa forza politica che aveva teorizzato la “favoletta” (in un articolo sul sito del fondatore del movimento, peraltro genovese, prontamente rimosso dal blog appena dopo la tragedia) ad invocare rimedi di giustizia sommaria e additare di “vergogna” la società Autostrade e le altre forze politiche che negli anni hanno ricevuto finanziamenti elettorali da parte della famiglia Benetton.

  7. Il prender decisioni al buio. Per di più l’azione del Governo pare, a tacer d’altro, quanto meno ondivaga, mentre di fronte a tragedie di questo genere occorrerebbe avere la mente lucida e la mano ferma. Nell’immediatezza del fatto, come abbiamo ricordato, i due Viceministri, il Ministro delle Infrastrutture e il presidente del Consiglio dei Ministri hanno affermato essere “oggettiva” ed “evidente” la grave responsabilità della società concessionaria per aver violato gli obblighi di manutenzione dedotti nel contratto di concessione del 2008 e che pertanto la “revoca” della concessione ad Autostrade per l’Italia era un atto dovuto, ineludibile anche per rispetto ai morti e all’interesse pubblico nazionale alla sicurezza nei trasporti. Addirittura il Ministro alle Infrastrutture afferma perentoriamente che come prima cosa sarà revocata la concessione e poi si leggeranno le “carte”. Aggiunge e ripete più volte tra il 14, il 15 e il 16 agosto il Vicepresidente del consiglio “La nostra intenzione è revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia. Chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C'è una volontà politica chiara”. Dunque i fatti sono enunciati come evidenti, la decisione è già presa, manca solo di mettere nero su bianco, anche se non si chiarisce se la decisione politica di revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia si riferisca solo all’A10 (nel cui ambito si è verificato il crollo del ponte) oppure a tutte le concessioni autostradali gestite da ASPI (come se ne dovrebbe dedurre necessariamente in considerazione del drastico giudizio sull’affidabilità della società concessionaria). La domanda non è di poco conto, considerato che ASPI gestisce in regime di concessione 19 tratte autostradali italiane per complessivi quasi 3.000 km di reti, circa la metà della rete autostradale italiana. L’incertezza che ne deriva non è una sanzione prevista dalla legge, anzi pare funzionale solo a gettare discredito sulla società concessionaria e sulla sua controllante (principalmente sul suo principale azionista).

  8. L’aporia tra asserita evidenza dei fatti e la loro ricostruzione in contraddittorio. Sono evidenti le contraddizioni tra quanto dichiarato dal Governo ai media e sui social network, e gli atti formali assunti. Infatti, gli atti formali consistono nella nomina di una commissione ministeriale di esperti per “accertare” le cause del crollo, e la lettera scritta dal Ministero ad ASPI è una comunicazione di avvio del procedimento (senza che sia precisamente specificato quello che potrebbe essere l’esito finale) con contestazione di gravissimo inadempimento agli obblighi di manutenzione e custodia, con invito a fornire controdeduzioni entro 15 giorni”.

  9. Il Governo italiano è parte lesa o corresponsabile? Il 1° settembre ASPI ha inviato al Governo la nota di controdeduzioni, nella quale ha riaffermato di aver svolto con la massima diligenza e tempestività tutte le verifiche e manutenzioni sul ponte Morandi, anzi andando ben oltre quelli che sono gli obblighi di legge e facendosi assistere dagli istituti di settore più accreditati a livello internazionale. Inoltre, non passa giorno che la stampa dia notizia di comunicazioni inviate da ASPI al Ministero circa la doverosità di interventi manutentivi (senza però, pare, che fosse riferito come imminente il crollo). Quanto ha inciso causalmente tale comportamento ministeriale? Ed inoltre, che accadrebbe se, ad esempio, dalla documentazione versata da ASPI e dalle risultanze della Commissione ministeriale d’inchiesta risultasse che sulla base della miglior scienza ed esperienza al momento disponibile non era ragionevolmente prevedibile il crollo immediato del ponte Morandi? Per passare dagli effetti civili ed amministrativi a quelli penali, il Ministro delle infrastrutture ha da subito manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile quale parte lesa: staremo a vedere se ciò sarà possibile perché, proprio in considerazione della notorietà della fragilità del ponte Morandi e dei poteri di sorveglianza attribuiti al Ministero concedente, non è affatto scontato che la posizione dedicata ad esponenti ministeriali sia quella di parte lesa piuttosto che quella ben più scomoda di coimputata.

  10. Il crollo del titolo in borsa. A causa delle citate improvvide dichiarazioni dei principali esponenti del governo, il titolo di Atlantia Spa (che controlla Autostrade per l’Italia Spa) in un solo giorno ha perso il 25% del valore in borsa, circa 5 miliardi di capitalizzazione. Su ciò sta indagando la Consob, che pare abbia consigliato informalmente all’Esecutivo una maggiore continenza espositiva. Ed inoltre, il 22 agosto il CdA di Atlantia ha deliberato di valutare gli effetti delle continue esternazioni e della diffusione delle notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata in borsa. Siamo sicuri che il crollo finanziario di Atlantia e conseguentemente di ASPI corrisponda ad un interesse pubblico? E’ legittimo dubitarne, per usare un eufemismo.

  11. L’affidamento dei lavori di ricostruzione “a modo nostro”. Riguardo al da farsi, almeno a parole la posizione dell’Esecutivo pare assai chiara e ferma: ricostruzione del ponte con i soldi di ASPI, ma non da parte di ASPI (che si sarebbe dimostrata inaffidabile), bensì di Fincantieri. Ma anche qui la fretta non pare aver portato buoni consigli. Infatti per la ricostruzione del ponte di Genova, il Codice dei contratti pubblici rende necessario lo svolgimento di una procedura di gara “europea”, mentre un affidamento “diretto” sarebbe possibile solo in favore di una cd. società “in house” del Ministero (Fincantieri non risponde a queste caratteristiche). I tempi non sono brevissimi e soprattutto il nome dell’aggiudicatario non è predefinibile a priori, come in ogni gara degna di questo nome.

  12. La sottovalutazione dell’importanza di accertare le cause del crollo. La disciplina della patologia nell’esecuzione del contratto prevede 4 diverse fattispecie (decadenza, revoca, recesso, risoluzione) aventi diversi presupposti e diverse conseguenze. Nel caso in cui venga accertata la responsabilità di ASPI, pare potersi procedere alla dichiarazione di decadenza, mentre nel caso in cui lo scioglimento del rapporto concessorio prescinda dalle gravi responsabilità del concessionario deve essergli corrisposto un congruo indennizzo (le prime stime ufficiose parlano di circa 20 miliardi di euro, vale a dire il valore di una legge finanziaria). Tali diverse ipotesi sono comunque accumunate da un dato: il provvedimento amministrativo deve essere preceduto da una adeguata istruttoria (da condursi in contraddittorio) e deve essere sorretto da una congrua motivazione delle ragioni in fatto e in diritto. Questi passaggi procedimentali devono essere effettivi, non ridotti a vuoto simulacro formale. Ed infatti in tal senso dispone il contratto di concessione tra ministero e ASPI. Ogni scorciatoia renderebbe l’atto annullabile dal Giudice amministrativo ed esporrebbe lo Stato a una significativa azione risarcitoria. Come è intuitivo, tutti elementi che dovrebbero consigliare l’attenta analisi della fattispecie dal punto di vista tecnico, giuridico ed economico. Ma non pare questa la strada imboccata e anzi, proprio in ragione della perentorietà delle affermazioni sui media e sui social network dei membri del Governo, non è peregrino ipotizzare che se il Governo confermerà tali dichiarazioni con atti formali, la difesa di ASPI si fonderà anche sul pregiudizio ideologico (anziché sulla motivazione preceduta da una reale ed adeguata istruttoria) di un atto caducatorio della concessione, espressione di una decisione presa sin dal giorno del crollo e a cui il procedimento in contraddittorio ha solo svolto la funzione di foglia di fico.

  13. Le impazienze della politica. Nella conferenza stampa successiva alla riunione di ferragosto del Consiglio dei Ministri, il Premier dichiarava con tono ieratico “non possiamo attendere i tempi della giustizia penale!”. L’espressione è particolarmente infelice, soprattutto se pronunciata da un docente ordinario di diritto. Presa alla lettera, essa è un errore bello e buono: l’autorità amministrativa, per di più se concedente, non solo non “può” ma neppure “deve” aspettare l’eventuale sentenza di ultimo grado circa le responsabilità penali (così come quelle della Giustizia civile) perché i provvedimenti amministrativi hanno la caratteristica di essere esecutivi ed esecutori, come si legge in ogni manuale di diritto amministrativo: cioè hanno la capacità di produrre effetti e di essere portati ad esecuzione dalla stessa PA emanante. Anche in ciò consiste il “potere di supremazia” della PA verso i cittadini, che – loro sì – devono invocare ed attendere il giudizio della magistratura amministrativa se intendono reagire. In altre parole, un eventuale provvedimento di revoca produrrebbe immediatamente i suoi effetti caducatori e sarebbe onere di ASPI di impugnarlo per chiederne la sospensione e l’annullamento (che deve essere positivamente statuita dal Giudice Amministrativo). Se invece con essa si vuole intendere, come parrebbe dal contesto, che l’”avvocato degli italiani” e il “Governo del cambiamento” non possono star dietro al rispetto del diritto quando si tratta di questioni di tale gravità, essa è molto più che un errore perché esprime l’idea che il rispetto delle regole sia un inutile orpello che danneggia le vittime e beneficia i responsabili (individuati in base allo “spirito del popolo”, di cui ovviamente l’attuale Governo si sente unico ed autentico interprete).

  14. Le impazienze della Pubblica accusa. Ovviamente non poteva mancare l’intervento della locale Procura della Repubblica. Il Procuratore capo non si limitava a informare i media circa la doverosa apertura di un’indagine penale, bensì già il 15 agosto affermava che “non è stata una fatalità ma un errore umano” e il 18 agosto non riusciva a trattenersi dall’esternare che “lo Stato è espropriato dai suoi poteri (…), è diventato una sorta di proprietario assenteista che ha abdicato al ruolo di garante della sicurezza (…). Il concessionario è come se fosse diventato il padrone delle autostrade” quindi “ha maggiori poteri” e “quindi ha maggiori responsabilità (…). Ho qualche difficoltà ad accettare l’idea che il tema della sicurezza pubblica stradale sia rimesso nelle mani dei privati”. Affermazioni probabilmente dettate dall’euforia di trovarsi circondato dai microfoni dei giornalisti, dunque di carattere emozionale e non razionale, ma il tema, nemmeno a dirlo, veniva subito ripreso dal principale partito di governo nella vulgata “nazionalizziamo le autostrade” (che sia detto per inciso, detta così è l’ennesima sciocchezza perché il servizio autostradale è già gestito dallo Stato, che ha liberamente scelto il sistema della concessione a terzi). Orbene, l’esigenza di ben declinare il rapporto tra l’informazione come dovere d’ufficio del PM e la riservatezza come condotta permeante l’intera azione del PM. Ecco, cosa c’entrino tali affermazioni del Procuratore capo di Genova sulle scelte di indirizzo politico-economiche fondamentali, di competenza di Governo e Parlamento, con il dovere di informare il pubblico è tema di non facile comprensione, al pari della oramai quotidiana cronaca dell’andamento delle operazioni peritali che un collegio di tecnici sta facendo su incarico della stessa procura. Il rischio che dal dovere di informazione si passi alla spettacolarizzazione è sempre in agguato.

  15. Il vizio della demagogia. Purtroppo, come già detto, in questa situazione sia i politici che i magistrati del pubblico ministero pare che non abbiano intenzione di attendere l’accertamento delle responsabilità ed abbiano invece fretta di dare in pasto alla piazza dei presunti colpevoli. Pare di essere di fronte all’ennesimo episodio in cui per necessità politica e/o per vanità mediatica si cerca un capro espiatorio per comunicare agli elettori che si è risolto assai rapidamente - in apparenza – ogni problema derivante dal crollo del ponte. Dal punto di vista culturale, prima che politico, le responsabilità vanno sicuramente cercate fra coloro che potrebbero eventualmente aver contribuito a costruire un clima di lassismo nella gestione e supervisione con criteri di prevenzione e precauzione, ma anche tra chi – proprio in riferimento al ponte Morandi – pur di cavalcare l’onda demagogica non esitava a definire una “favoletta” il pericolo immediato di crollo del ponte. Ma di ciò non bisogna meravigliarsi più di tanto, perché in qualsiasi Paese dove succedesse una tragedia di tali dimensioni tutto ciò sarebbe inevitabile. Le parole in libertà sui social network e sulla stampa sono inevitabili. La vera anomalia è che coloro che dovrebbero, per dovere istituzionale e costituzionale, tenere la barra dritta sulla ragione e sul diritto invece sono proprio coloro che soffiano sul fuoco dell’emotività e dell’idea che lo stato di diritto sia solo un inutile orpello. 

 
*Marco Mariani è un avvocato con studio in Firenze e Roma. Abilitato all’esercizio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Docente universitario a contratto in Diritto dei servizi pubblici.
Ha curato 23 volumi di contenuto giuridico e pubblicato 50 articoli su riviste giuridiche. È stato relatore in oltre 100 occasioni tra convegni, seminari e corsi.
 
 

 

 
Sebastiano Catte, Agenzia Comunica
 

 

PRIMI D'ABRUZZO

Pescara, 6 settembre 2018 - Con il prossimo fine settimana cala ufficialmente il sipario sull’ottava edizione di Estatica, la variegata manifestazione estiva in corso al porto turistico Marina di Pescara che ha saputo mescolare, con grande maestria, musica, teatro, appuntamenti di solidarietà, senza dimenticare l’agroalimentare. Così dal 7 al 9 settembre - nell’area espositiva compresa tra l’arena e il padiglione Becci - si terrà la prima edizione di Primi d’Abruzzo, una tre giorni dedicata ai primi piatti regionali, uno per ogni provincia. Ingresso e parcheggio liberi.

«È una tre giorni dedicata appunto ai primi d’Abruzzo – ha spiegato il presidente del Marina, Luca Di Tecco – al piazzale del Marina dinanzi al padiglione Becci. Questa è un’idea nata per valorizzare il territorio. è un evento che sarà composto da quattro gruppi di villaggi in rappresentanza di tutte e quattro le province con i piatti tipici del territorio. chiudiamo in maniera veramente rappresentativa per il nostro territorio. La stagione di Estatica penso che sia stata positiva, per noi ormai è una riconferma perché tutti i cittadini pescaresi e non solo attendono ogni anno con ansia l’apertura di Estatica. Abbiamo, come al solito, oltre 100 mila visitatori e siamo veramente soddisfatti perché pensiamo di chiudere in bellezza con ‘Primi d’Abruzzo’ per far sì che venga rappresentato al meglio il nostro territorio. La stagione prevede eventi di tutti i tipi, non solo l’enogastronomia non solo del territorio, ma anche a livello internazionale ed eventi come concerti, iniziative per bambini, Teatro, Cinema, quindi abbiamo accontentato un po’ il pubblico di tutti i tipi».

Il pubblico potrà assaggiare in particolare: Sagnette e fagioli - Taccozze alla ricotta, guanciale e zafferano - Surgitti alle erbette spontanee e pecorino Majellese - Maccheroni carrati all’Abruzzese (quest’ultimo piatto è stato scelto dall’Unione cuochi regionale come pietanza rappresentativa dell’Abruzzo gastronomico nel mondo). Ai primi piatti si affiancheranno, inoltre, tavolozze di prosciutti, salami, formaggi e salsicce secche, pecora alla callara, arrosticini con patatine fritte, con possibilità di bere birra o vino. Nell’area espositiva si troveranno altresì confetture, oli extra vergine d’oliva, pasta di diverse farine e dolciumi.

«L’iniziativa nasce dal fatto che questo è l’anno dell’alimentazione a livello mondiale – ha sottolineato il responsabile dell’organizzazione, Maurizio Milardi – e la nostra idea era quella di inserire anche l’Abruzzo in un contesto così importante. Abbiamo scelto insieme all’associazione provinciale dei Cuochi di Pescara dei piatti tradizionali e storici delle quattro province dell’Abruzzo e così è nata questa idea, ha preso corpo fino ad arrivare all’apertura ufficiale della manifestazione. Avremo quattro piatti di base e altre offerte alimentari che ci faranno entrare nell’aria della manifestazione. I nostri cuochi saranno anche disponibili per parlare con la gente che avesse la curiosità di approfondire quelli che sono i temi o i diversi piatti con la loro confezione e la loro composizione. Per cui speriamo di fare una cosa gradita sia al pubblico che alla regione. In questa iniziativa si valorizza anche il mangiare sano ed il mangiare bene rivolgendo magari un attimo l’occhio ai nonni che sono poi la memoria vivente della memoria storica dei nostri piatti e il nostro mangiare, magari facendoci scoprire un sapore che da bambini abbiamo gustato e che magari avevamo perso nel percorso della vita».

Infine gli orari di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 18 alle 24, presso il porto turistico. Domenica aperti anche a pranzo, dalle 12 alle 15. È possibile prenotare i tavoli telefonando al 349/7223938 oppure scrivendo una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Ingresso e parcheggio gratuiti.

«Innanzitutto vorrei ringraziare il signor Milardi che ci ha dato la possibilità di essere in questa bellissima manifestazione – ha affermato il presidente dell'associazione Cuochi Pescara, che patrocina l’iniziativa, Narciso Cicchitti – mi congratulo anche con l’Ente camerale per aver inserito nel suo ‘palinsesto’ di programmazione estiva di Estatica una manifestazione dedicata al cibo come trasmissione di cultura, di saperi del popolo. L’associazione è stata capace di risvegliare, di stimolare la ricerca di alcuni piatti attraverso alcuni cuochi dell’associazione Cuochi di Pescara. avremo quattro proposte, ogni provincia sarà rappresentata da un piatto tipico che è l’espressione naturale di un determinato posto e vedremo che cosa verrà fuori da questo weekend che pare sarà abbastanza soleggiato. Ovviamente i cuochi dovranno attingere dal paniere della nostra beneamata regione che è ricca ma ha ancora un pochino da scoprire per fortuna in questi tempi. Avremo la provincia di Chieti con un piatto più dedicato all’orto, al contadino, invece ci saranno i piatti più ‘nobili’ della cucina teramana, poi avremo dei piatti di montagna dedicati alla transumanza e poi quelli della costa abruzzese, in particolar modo di Pescara».

Francesco Rapino

 

IL TURISMO SOSTENIBILE

Assergi, 5 settembre 2018 - Si svolgerà sul Gran Sasso l’evento IT.A.CÀ, migranti e viaggiatori, il primo e unico Festival in Italia sul turismo responsabile, già premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo. Un Festival che invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Si parte il 7 settembre presso il “Polo del Patrimonio Culturale” del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga di Isola del Gran Sasso con il Convegno: “L’uomo e la montagna. Per un’antropologia del turismo nell’Appennino Abruzzese.”

Un momento di riflessione sulle specificità che si impongono nell’adottare forme e pratiche di valorizzazione turistica all’interno di un territorio fortemente contrassegnato dall’elemento montuoso e dal rapporto che l’uomo, nel tempo, ha costruito con esso, dalle fasi della sua prima antropizzazione ai fenomeni di spopolamento causati dai tragici eventi calamitosi degli ultimi anni. La responsabilità del turismo assume in questi contesti, la forma di un’importante bussola di orientamento per guidare l’uomo verso un rapporto più autentico e sostenibile con il territorio che abita o attraversa, sia pur temporaneamente. Partendo dalla conoscenza critica del contesto socio culturale entro il quale, questo rapporto, si è sviluppato.

Il convegno si rivolge a cittadini, amministratori e operatori di settore, ed ha lo scopo di fornire un vademecum ragionato sullo sviluppo responsabile del distretto turistico della Valle Siciliana e più in generale dell’Appennino Abruzzese. Al convegno, che sarà aperto dai saluti del Sindaco di Isola del Gran Sasso d’Italia, Roberto Di Marco, interverranno:

  • Silvio di Eleonora (storico e ricercatore), La conoscenza storica e antropologica del territorio della montagna Teramana;
  • Tommaso Navarra (Presidente Ente Parco del Gran Sasso e Monti della Laga), Il ruolo dei Parchi nelle aree protette e la Carta Europea del Turismo Sostenibile;
  • Gaetano Falcone (Presidente comitato regionale CAI Abruzzo), Ripartire dai sentieri. La rete sentieristica delle zone montane e pedemontane del cratere sismico;
  • Alejandra Meda (ONTAM – Operatore Nazionale Tutela Ambiente Montano, CAI Abruzzo), Paesaggi culturali dell’appennino abruzzese: tra conservazione e valorizzazione;
  • Giovanni Berardi (Ass. Salam ONG), Territorio, turismo, migrazioni e cittadinanza universale.

Dichiara il Presidente del Parco Tommaso Navarra: “Il territorio eccezionale che costituisce insieme alla comunità identitaria che lo abita il valore irripetibile e straordinario che abbiamo l’onore di conservare e di sviluppare, imponeva e impone un’attenta verifica delle iniziative da svolgere per la promozione e lo sviluppo, anche culturale delle nostre comunità. Questa iniziativa corrisponde esattamente alle linee di indirizzo proprie dell’Ente e per questo abbiamo aperto le porte del Parco e del Polo Culturale di Isola del Gran Sasso ponendo al cento dell’analisi la funzione propulsiva idoneamente ancora svolta dalle aree naturali protette.”FOTO  http://www.tesoridabruzzo.com

 

CELEBRAZIONI SILONIANE

Pescina, 4 settembre 2018 - A conclusione delle Celebrazioni siloniane, tenutesi a Pescina dal 18 al 30 agosto scorso, a quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore Ignazio Silone avvenuta a Ginevra il 22 agosto del 1978, il Sindaco della Città di Pescina, Stefano Iulianella, e il Presidente del Centro Studi, Prof.ssa Ester Lidia Cicchetti, tracciano un resoconto del lavoro svolto e rivolgono i dovuti ringraziamenti a quanti hanno collaborato alla realizzazione dei circa 30 appuntamenti culturali che hanno accompagnato la seconda metà del mese di agosto appena trascorso.

Un programma intenso, nutrito e dai contenuti culturali elevati, scandito da una serie di incontri pomeridiani nei quali sono state messe in risalto le diverse sfaccettature della complessa personalità dello scrittore pescinese, presentando al pubblico argomenti di novità, frutto di minuziose ricerche storiche ed archivistiche che hanno incuriosito ed appassionato. Unitamente alle attente e rigorose indagini storico-filologiche su alcune delle sue opere, sulla loro diffusione attraverso la musica di Hanns Eisler, ma anche sulla tragica vicenda che ha colpito il fratello Romolo, morto nel carcere di Procida nel 1932, gli intellettuali intervenuti durante l’Agosto siloniano hanno offerto un ricco ventaglio di sguardi sulla figura dello scrittore: il Silone Padre Costituente; quello inedito e segreto, mosso dagli ideali di amicizia e libertà e fiducioso verso l’essere umano; il giornalista fondatore di Tempo Presente; il “Cristiano senza Chiesa” e i rapporti con il Cristianesimo e la teologia riformata; il Silone “vivo”, l’attualità e l’universalità del suo pensiero e dei sui scritti, ricordate anche attraverso l’esempio di vita di uomini come don Attilio Cecchini, intervenuto personalmente al recital a lui dedicato.

Il ciclo di appuntamenti è stato arricchito dalla testimonianza di coloro che hanno dedicato a Silone gran parte della propria produzione critica, come è stato ribadito in occasione della giornata dedicata al Prof. Vittoriano Esposito, ma anche grazie alla voce di chi, come Romolo Tranquilli (il pronipote), ha frequentato personalmente lo scrittore. I meeting letterari sono stati abbinati poi a una serie eventi serali, attrazione per un folto pubblico proveniente da varie parti d’Abruzzo e da altre Regioni, in cui l’opera di Ignazio Silone è stata raccontata attraverso la musica, la recitazione, il canto o la semplice lettura di passi delle sue opere. Le vicende di Fontamara, dell’Avventura di un povero cristiano, del Segreto di Luca, delle novelle di Silone hanno ripreso vita, anche attraverso i racconti in vernacolo, negli scenari naturali del centro storico della Città, all’interno della Basilica Concattedrale di Santa Maria delle Grazie e del Teatro San Francesco.

Carica di emozioni è stata la giornata del 22 agosto, in cui si è tenuta la XXI edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, assegnato quest’anno, da una Giuria di personalità esperte, alla Professoressa Maria Nicolai Paynter, docente all’Hunter College, City University of New York, che ha ricevuto il premio dal Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura On. Giovanni Legnini alla presenza delle Istituzioni della Regione Abruzzo e delle Autorità Civili, Militari e Religiose per la sua ultima opera letteraria, Ignazio Silone e Marcel Fleischmann. Amicizia e Libertà, ma soprattutto per la rigorosa ricerca scientifica condotta su Silone durante tutta la sua carriera accademica. I premi hanno altresì riguardato la sezione delle Tesi di Laurea, assegnata ex aequo alle dott.sse Roberta Tranquilli e Maria Laura Zazza. Quattro sono state invece le menzioni Che fare?...a Fontamara, assegnate a personalità o Istituzioni che abbiano dedicato attenzione e studio alla figura di Ignazio Silone: la Prof.ssa Maria Moscardelli per le argomentazioni in difesa dello scrittore pescinese; Pompeo Tranquilli, già Sindaco della nostra Città, scomparso da pochi mesi, Siloniano di animo; Antioco Cianfarani per le preziose donazioni librarie al Centro Studi; e la comunità di Aielli e degli artisti per la realizzazione del murales con la trascrizione integrale di Fontamara

"La realizzazione dell’agosto siloniano è stata possibile solo grazie ad un grande lavoro di squadra, a sinergie importanti che si sono ritrovate intorno ad un progetto culturale condiviso, a chi ancora crede che sulla cultura valga la pena investire. Nostro desiderio pertanto è ringraziare innanzitutto la Regione Abruzzo del Presidente Luciano D’Alfonso che mai ha fatto mancare il sostegno ad un evento così rappresentativo della cultura regionale abruzzese; al Consigliere Regionale Maurizio Di Nicola che si è speso nel corso di questa legislatura affinché la Personalità e le opere di Ignazio Silone ricevessero il giusto riconoscimento sia attraverso una modifica alla precedente Legge Regionale, con l’introduzione della sezione “Silone digitale” e l’istituzionalizzazione della data del Premio, sia attraverso la vicinanza personale e istituzionale che ha riservato alle due edizioni del Premio vissute in seno al Consiglio Regionale.

Un sentito e sincero ringraziamento alla Responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale di Avezzano, dott.ssa Annamaria Marziale e al suo staff di collaboratrici per la eccellente guida ricevuta; alla dott.sa Serena Circenzi, instancabile collaboratrice ed eccellente risorsa per tutti noi; agli Amministratori Comunali tutti, spalla preziosa in ogni evento, ai giovani studenti dell’alternanza scuola-lavoro con la speranza di aver offerto loro un’opportunità quanto meno unica; agli studenti di ogni ordine e grado che hanno onorato Silone leggendo le sue opere sulla tomba; a tutti i componenti del Direttivo del Centro Studi per l’aiuto offerto; ai Dipendenti Comunali per l’apporto logistico e gestionale; all’insostituibile e bravo Luca Di Nicola per la conduzione della giornata del Premio; a tutti quei privati cittadini che si sono avvicinati spontaneamente, desiderosi di rendersi utili; a tutti coloro che hanno messo a disposizione i propri studi, le proprie ricerche e conoscenze animando i dibattiti e le tavole rotonde pomeridiane; a chi ha raccontato meravigliosamente Silone attraverso le arti più disparate; a coloro che sono stati presenti almeno una volta ai nostri incontri culturali; a coloro che non ne hanno perso nemmeno uno; a chi, seppur distante fisicamente, non ci ha fatto sentire soli nemmeno un istante. La mia gratitudine personale infine va alla Professoressa Ester Cicchetti, insostituibile Presidente del Centro Studi siloniano, professionista seria e appassionata, per aver saputo trasmettere a tutti noi il suo amore per lo studio, per la ricerca, per la verità". (Stefano Iulianella)
 
foto Il Capoluogo

 

BIMILLENARIO OVIDIANO

«Ciascuno si assuma le proprie responsabilità in funzione della ricostruzione di un percorso efficace ed efficiente per salvare l’economia di Sulmona e della valle Peligna».

Sulmona, 3 settembre 2018 - Un’Associazione di imprese non può non prendere atto della necessità di operare con urgenza, nello spirito della Legge 29 dicembre 2017, n. 226, “Istituzione dell'anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio”, pubblicato sulla G.U. N. 21 del 26 gennaio 2018. Per questo la Confesercenti d’Abruzzo sosterrà le azioni proposte dalla DMC e dal suo Presidente Fabio Pingue e si impegna La Città di Sulmona, ma anche tutto il territorio di riferimento, deve essere in grado di spendere un contributo cospicuo per un evento culturale irripetibile che lo Stato riconosce meritevole di finanziamento a patto che si facciano dei progetti utili alla promozione, alla ricerca, alla tutela e alla diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio.

Queste sono opportunità che una comunità non può perdere, perché a perdere sarebbero tutti i cittadini, ma in modo particolare le imprese del commercio, del turismo e dell’artigianato che, da un mancato marketing territoriale subiscono e subirebbero danni notevoli per la l’intera economia.La Confesercenti d’Abruzzo intende rilanciare il suo appello a tutte le forze vive della Città, alle realtà civiche del territorio e ai rappresentanti delle categorie, delle professioni, dei sindacati, al mondo economico, imprenditoriale, culturale e sociale nel suo complesso, affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità in funzione della ricostruzione di un percorso efficace ed efficiente che possa condurre l’economia locale fuori dal contesto di crisi permanente, verso un futuro rassicurante che merita un programma di azione condiviso e valido.

 

MOSTRE E MANIFESTAZIONI

Castellalto, 2 settembre 2018 -

Circa 1.200 persone hanno visitato le due mostre dedicate a Fabio Mauri e a Matteo Fato dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture (presieduta da Osvaldo Menegaz). Un risultato eccellente in quaranta giorni per una esposizione di alta qualità ma sicuramente dalle tematiche non semplici. Le esposizioni sono visitabili fino a oggi, domenica 2 settembre (dalle 19 a mezzanotte). Altri 2.000, invece, sono stati i partecipanti ai concerti (in particolare Sergio Cammariere, Chiara Civello, Paolo Di Sabatino con l’Orchestra sinfonica abruzzese, Danilo Rea e poi, per la musica classica i due appuntamenti curati da Roberto Marini), al cooking show allestito da Massimo Di Cintio, all’incontro di politica con Pietro Folena, curato da Simone Gambacorta, e agli appuntamenti con la letteratura che quest’anno hanno sancito l’avvio di una preziosa collaborazione con Fla, Festival di libri e altre cose di Pescara. Il direttore del Fla, Vincenzo d’Aquino, ha dialogato a Castelbasso con Pierluigi Battista, Paolo Hendel e Fabio Genovesi.

 

UN POSTO SICURO

Teramo, 1 settembre 2018 -

Presentata ieri mattina nella sala consiliare della provincia la campagna di comunicazione sociale per promuovere i servizi contro la violenza di genere. Un posto sicuro, questo il tema e il messaggio della campagna realizzata in collaborazione con il regista teramano Marco Cassini e grazie al finanziamento della Fondazione Tercas. Un cortometraggio in due versioni (pensato quindi per essere diffuso attraverso media tradizionali e i social) che racconta la storia di una donna dalla violenza alla rinascita; materiale informativo con layout coordinato tratto dal girato di scena. Il “posto sicuro” è certamente il Centro antiviolenza La Fenice così come lo è Casa Maya ma il messaggio forte è quello delle istituzioni a fianco delle donne maltrattate: quindi una “rete” sicura cui affidarsi per “rinascere”. 

 

IL MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

Sulmona, 31 agosto 2018 - Domani, sabato 1° settembre, il Movimento Turismo Vino Abruzzo in collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina celebreranno i 50 anni della DOC Montepulciano d'Abruzzo con un incontro a Sulmona che vuole essere un momento di riflessione sul vitigno - e quindi sul vino - che ha letteralmente cambiato la storia sociale e culturale della regione Abruzzo. La scelta della città ovidiana non è casuale, il mondo del vino abruzzese deve tanto infatti ai produttori della Valle Peligna che può essere considerata una vera e propria culla del Montepulciano d'Abruzzo grazie al coraggio e all'intuizione di molti viticoltori locali tra i primi ad impiantare questo vitigno nella nostra regione.

Dalle ore 10.30 presso l'auditorium del palazzo storico della Santissima Annunziata in Corso Ovidio, il comico e presentatore Federico Perrotta dialogherà con alcuni dei più rappresentativi interpreti del mondo enologico regionale e nazionale: Nicola D'Auria nuovo Presidente del Movimento Turismo Vino Italia, Gianni D'Amario coordinatore territoriale Accademia Italia della Cucina, Rocco Pasetti per anni rappresentante degli enologi abruzzesi e oggi Presidente del DAQ Vino, il Prof. Leonardo Seghetti, lo chef stellato Marcello Spadone, e Mimmo D'Alessio in rappresentanza del consiglio nazionale dell'Accademia Italiana della Cucina. 

“Dopo i tanti eventi di natura più enoturistica come il Cantine Aperte, Calici di Stelle e il Treno del Vino, la nostra associazione vuole dedicare questa importante giornata al vitigno principe della nostra regione invitando a Sulmona non solo tanti illustri personaggi che ben ne potranno raccontare la storia, ma vedendo protagonisti anche i nostri associati - i vignaioli abruzzesi - che al termine della manifestazione porteranno in degustazione alcune storiche annate che saranno vera e propria gioia per gli appassionati di Montepulciano d'Abruzzo. Vogliamo che sia una vera e propria giornata di festa” commenta il Presidente Nicola D'Auria. Torna invece a parlare di Valle Peligna, il Presidente DAQ Vino, Rocco Pasetti:"La storia del Montepulciano d'Abruzzo passa inequivocabilmente per i territori peligni, le testimonianze sono molteplici grazie a dei veri e propri ritrovamenti che potremmo definire archeologici, ma anche in ragione degli insediamenti produttivi che esistono ancora oggi e rappresentano la memoria storica vitivinicola di questo territorio e della nostra regione. In questo contesto è indiscutibile l'identità organolettica vini peligni che per favorevoli condizioni pedo-climatiche producono sensazioni aromatiche e strutturali ben identificate. Plaudo all'iniziativa del Movimento e dell'Accademia Italia della Cucina che hanno voluto festeggiare in questa sede autentica il 50ennale del Montepulciano d'Abruzzo".

L'incontro si concluderà con una degustazione di vini d'annata che vedrà protagonisti ben 24 produttori di MTV Abruzzo: Agriverde, Bosco Nestore, Buccicatino, Cantina di Ortona, Cantina Frentana, Cantine Mucci, Cerulli Spinozzi, Chiusa Grande, Codice Citra, Colle Moro, Contesa Vini, Dora Sarchese, Emidio Pepe, Faraone Vini, Fattoria Licia, Guardiani Farchione, La Vinarte, Marchesi De Cordano, Marramiero, San Lorenzo, Cantine Spinelli, Tenuta Secolo IX, Torre Zambra e Vini Valori. Di notevole importanza anche il contributo dell'Accademia Italiana della Cucina, presente con gran parte degli accademici provenienti dalle varie delegazioni territoriali e ambasciatori dell'indissolubile connubio tra il Montepulciano d'Abruzzo e i piatti sia della tradizione culinaria regionale che nazionale.

Fausto Di Nella

 

LA FESTA DELLO SPIRITO

L'Aquila, 30 agosto 2018 - Il 28 agosto, come tutti gli anni dal 1294, all'Aquila, la nostra stupenda città "di fondazione", fondata cioè con il concorso dei Castelli vicini, che mantennero - circostanza storica forse più unica che rara - una loro traccia fuori e dentro le mura urbane, si celebra la Perdonanza Celestiniana. Si tratta di un evento eminentemente spirituale, una sorta di giubileo permanente voluto dal genio cristiano di un eremita, Pietro da Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V ed incoronato, per sua volontà, nella suggestiva chiesa di Santa Maria di Collemaggio.

Fu pontefice per pochi mesi, ma che importa? La Bolla del Perdono regalata alla sua città e al mondo (autentica benedizione "urbi et orbi") basta da sola a qualificare un pontificato e a dare il senso di uno stile di governo delle anime. Forse non tutti sanno che l'eremita del Morrone, dopo la sua morte, per diventare "San Pietro Celestino" dovette subire ben due processi canonici. Nel primo, concluso nel 1313, si intese accertare la sua santità fino alla vigilia della elezione a papa; mentre nel secondo processo, avvenuto all'inizio del XVII secolo, si prese in esame la sua vita a partire dall'elezione a papa e dalle sue dimissioni e fino alla morte.


Insomma, dapprima fu solo "San Pietro da Morrone" e fu dichiarato "confessore", cioè testimone eroico della fede, ma non "martire", come avrebbe voluto il suo antico protettore Filippo il Bello re di Francia, che desiderava, in odio a papa Bonifacio VIII e alla sua politica, che si considerasse martirio ciò che Celestino, recluso in una cella del castello di Fumone, dove morì il 19 maggio 1296, aveva subìto ad opera del suo successore e dei suoi sgherri.


Solo molto tempo dopo - dovranno trascorrere ben tre secoli - diventò per la Chiesa anche "San Celestino V". Si ha l'impressione che gli uomini di Chiesa, che spesso sono anche uomini di mondo, guardassero con sospetto alle dimissioni da papa, giudicate forse incompatibili con l'alta missione del pontificato. E' successo anche ai nostri giorni - sia pure con una visione esattamente opposta a quella dei giudici di Celestino - con un altro papa, lontano successore, ed emulo, di Pietro da Morrone, dapprima etichettato da una stampa superficiale come "reazionario", e poi, all'indomani delle sue dimissioni, riabilitato dalla stessa stampa come "rivoluzionario".

E' la prova che il Cristianesimo, per chi voglia prenderlo sul serio, sfugge alle sole categorie di giudizio umane, essendo un misterioso intreccio di storia sacra e di storia profana, di verità divine e di verità umane. Il Cristianesimo è la sola religione che parla di un Dio che si è incarnato, di un'eternità che si è immersa nella storia degli uomini, e quindi aperta a tutte le possibili incrostazioni.


L'affascinante figura di Pietro Celestino ha molto da insegnare anche agli uomini di oggi. Le cronache del tempo ci dicono che, come avveniva per tutti i solitari dello spirito, più egli si ritraeva dal consorzio umano, più le persone lo cercavano. Ricorrevano alla sua guida e al suo consiglio anche uomini potenti. Non si spiegherebbe altrimenti la fama che aveva acquistato ben al di là della cerchia dei suoi religiosi e la conoscenza che aveva degli odi tremendi che attraversavano le comunità cittadine.

Da qui il suo messaggio di riconciliazione e di perdono, che non si capirebbe senza altre due verità che il Cristianesimo propone agli uomini: la Comunione dei Santi (la solidarietà nella Grazia che unisce i seguaci di Gesù Cristo in Cielo e in Terra) e il Giudizio Universale, dove, secondo il Vangelo, sarà Dio a giudicare la storia e non la storia a giudicare Dio (e ne vedremo delle belle...). La Perdonanza Celestiniana è un evento spirituale, dunque, con una valenza tanto profonda da oscurare le chiacchiere di chi, anche nella nostra città, ha molto da ridire e assai poco da insegnare. 

 

 

SERVIZIO CIVILE AL PARCO

Pescasseroli, 29 agosto 2018 - A seguito della pubblicazione del Bando per la selezione di 754 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile nella Regione Abruzzo, L’Ente Parco nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise ha pubblicato sul proprio sito l’avviso con le informazioni specifiche per la selezione dei 12 volontari da impiegare in 3 Progetti di servizio civile.  Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato i 3 progetti dell’Ente tra quelli riservati all’Abruzzo.  Si tratta di tre progetti che offriranno per un anno un’occasione di crescita personale e professionale a dodici giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. 

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è accreditato dal 2016 all’Albo Regionale degli Enti e delle organizzazioni di Servizio Civile Nazionale. Quest’anno, con l’approvazione dei tre progetti proposti, i giovani volontari, che ne faranno richiesta, avranno un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva. Impegnarsi per dodici mesi nel Servizio Civile Volontario, infatti, è una scelta che aggiunge un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze e assicura una, sia pur minima, risorsa economica.

I progetti del Parco sono : “Musei da vivere”, specifico per i Centri Visita del Parco di Pescasseroli e Civitella Alfedena, nel quale i Volontari  entreranno a diretto contatto con la gestione dei Musei, la divulgazione di informazioni e notizie sul territorio e sulla vita del Parco e saranno impegnati in attività di educazione ambientale e visite guidate all’interno dei due Musei;  “Gestire il Parco: un’esperienza per tutti”, interessa l’ambito Tecnico-Scientifico e l’Ufficio Volontariato e punta alla condivisione di esperienze tra persone di diversa provenienza ed estrazione sociale nella progettazione e gestione di programmi che vanno dalla ricerca scientifica, alla partecipazione ad attività di educazione ambientale con le scuole,  al programma “Volontari per la natura”; “Biblioteca sul web” è il terzo progetto approvato, riguarda la Biblioteca del Parco, la cui dotazione è ricca di circa 8000 volumi,  e documenta la storia del Parco e della Conservazione della natura in Italia e nel mondo.

Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018. L’avviso per la selezione dei volontari con tutte le relative informazioni, è consultabile sul sito parcoabruzzo.it

 

foto  Parco Nazionale d'Abruzzo

 

CERIMONIE DI CHIUSURA

Guardiagrele, 28 agosto 2018 - Si è chiusa ieri con una partecipata e apprezzata cerimonia la 48esima Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese che si è tenuta dal 1 al 26 agosto al Palazzo degli Artigiani. Più di cento gli artigiani e i designer presenti, nove le sale espositive con le opere degli artigiani, tre le sale dedicate al design, una curata dall’Università Europea del Design di Pescara, quattro gli spazi dedicati alle installazioni artistiche e una sala con il book shop: questi i numeri dell’evento di quest’anno. Arazzi contemporanei dell’Arazzeria pennese, oreficeria, legno, pietra, ceramica, tombolo-ricamo-tessitura, vetro, ferro battuto, riciclo e grafica sono stati i settori in esposizione in una mostra fatta di materia che richiama allo stesso tempo l’idea di centralità e labirinto.  A completare l’iniziativa artistica si sono susseguite diverse attività collaterali, tra le quali “Art(isan)s and Crafts”, un evento di sensibilizzazione e stimolo alla cultura artigianale artistica, “Artigianato e Sapori Summer”, un evento nell’evento che ha lo scopo di promuovere le prelibatezze gastronomiche abruzzesi e “A scuola con gli artigiani” interamente dedicato ai bambini e ragazzi in età scolare.

Durante la cerimonia di chiusura che si è tenuta ieri pomeriggio sono stati svelati i nomi dei vincitori del concorso nazionale Design Loci Contest; due le categorie premiate: quella dei professionisti e quella degli studenti dei licei artistici. Per la categoria professionisti il primo premio Acquisto è stato assegnato ex aequo ai progetti “Deformazioni” del designer Matteo Giustozzi, capogruppo formato da Alessandro Rametta e Andrea Capriotti, e “Sole Nero” del designer Giovanni Tagialatela, capogruppo formato da Ludovica Squillacioti e Giovanni Mengoni. Il secondo premio Targa d’Argento del Comune di Guardiagrele è andato al progetto AA GE30 BL/R45 dell’artigiano designer Daniele Paoletti. Il terzo premio Targa dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese è stato assegnato al progetto ABAJOU KIT dell’architetto Ettore Mangione.

Mentre per la categoria studenti dei Licei Artistici ha vinto il primo premio consistente in una borsa lavoro stage Camilla Darlete del liceo Artistico “G. Palizzi” di Lanciano con il progetto “Contatto”. Il gruppo di studenti siciliani del Liceo artistico “R. Libertini” di Grammichele (Ct) (Alessia Malizia, Michelle Lobartolo, Fabio Mantello, Cristina Ridolfo, Denise Valvaro, Elisa Floridia, Rocco Scirè, Salvatore Novello e Anna Duda) si è aggiudicato il secondo posto Targa d’Argento del Comune di Guardiagrele con “Vassoio per sapori antichi di Sicilia”. Il terzo premio Targa dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese è stato conferito al progetto “Stella di Puglia” del gruppo di alunni dell’I.I.S.S. “Federico II Stupor Mundi” di Corato (Ba) (Giorgia De Feudis, Sonia Marasciuolo e Gaia Lotito).

“Siamo estremamente soddisfatti del successo di questa edizione - commenta il presidente dell’Ente Mostra Gianfranco Marsibilio – l’aumento dei visitatori riscontrate dalle numerose firme, l’incremento del 60% delle vendite rispetto alla passata edizione, i visitatori provenienti da 38 nazioni diverse e da 370 comuni italiani non possono non renderci felici. “Le attività collaterali – aggiunge - sono state una vera intuizione che hanno permesso per tutti i giorni della rassegna di parlare, promuovere e far scrivere della mostra”.

Se da un lato si chiude l’edizione 2018 dell’importante iniziativa dedicata all’artigianato artistico, d’altro canto l’organizzazione si prepara già all’edizione del prossimo anno ma soprattutto alla 50esima della mostra che si terrà nel 2020, durante la quale si pensa già ad un corposo omaggio all’artista Nicola da Guardiagrele. Dopo il restauro, promosso dall’ente mostra, e la presentazione al pubblico della Croce processionale realizzata dal maestro guardiese, non mancheranno nell’importante edizione del 2020 iniziative volte ad omaggiare la sua figura. Il prossimo importante appuntamento dopo la mostra di quest’anno sarà domani 28 agosto alla Perdonanza Celestiniana dell’Aquila dove l’Ente Mostra sarà presente con l’opera “Rebirth” (rinascita) dedicata alla città.

L’opera è stata realizzata in occasione del workshop internazionale denominato “Art(isan)s and Crafts” che ha come obiettivo l'incontro e lo scambio fra diverse realtà artigiane quale momento di riflessione sullo stato attuale dell'artigianato nel mondo, le difficoltà di questo rispetto al paradigma economico della globalizzazione e, non meno importante, su come la cultura progettuale del design possa aiutare l'artigianato in Italia e nel mondo. Il tema di questo incontro è ricaduto sulla Città dell'Aquila che, a seguito del tremendo sisma del 2009, ha attuato un percorso di ricostruzione e rinascita che rende tutti consapevoli della forza che una comunità può e deve avere nei momenti difficili. La rinascita, inoltre, è un tema che coinvolge, in questo periodo di crisi, anche il settore dell'artigianato che vive un periodo di buio che si ripercuote sull'intera economia del Paese.

Barbara Del Fallo

 

GRANDE SUCCESSO

Tagliacozzo, 27 agosto 2018 - Il soprano di fama internazionale Chiara Taigi continua a stupire il pubblico con tutto il suo carisma e con tutto il suo splendore incanta il mondo della lirica. Una carriera trionfale in continua evoluzione, costellata da grandi successi. Premi, riconoscimenti, collaborazioni di prestigio, opere da tutto esaurito in ogni angolo del mondo. Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici, guadagnando il plauso ed i consensi di pubblico e critica. Chiara Taigi dimostra tutt’ora un pieno controllo vocale con una potenza ed una musicalità straordinarie. In particolare, ha confermato un’incredibile maestria nel fondere canto e recitazione, nel ruolo da protagonista dell’opera Suor Angelica di Giacomo Puccini, andata in scena il 15 agosto in occasione del 34° Festival Internazionale di Mezza Estate. Un Ferragosto unico per il pubblico intervenuto in massa nel Chiostro di San Francesco a Tagliacozzo in Abruzzo. Un’atmosfera realmente monastica per la location, il giorno (l'Assunzione di Maria in Cielo) e per la presenza in scena di due raffigurazioni Mariane, alle quali Suor Angelica ha rivolto le sue suppliche. La scelta di portare in scena quest’opera è stata dettata dalla volontà di omaggiare il centenario della prima rappresentazione del Trittico al Metropolitan di New York. Un’opera importante, spirituale e drammatica, tra le più complesse. Fra le tre opere che compongono il Trittico era la preferita di Giacomo Puccini. Chiara Taigi ha interpretato il ruolo di protagonista con grande abilità, regalando una miriade di emozioni con un’interpretazione appassionata e commuovente in cui ha mostrato la sua interiorità spirituale. Da notare: il pianissimo con un controllo vocale stabile sugli acuti ed il contrasto della potenza della voce sugli acuti nella parte corale e nel finale. Chiara Taigi ha eseguito “Senza Mamma”, concludendo con un La naturale, su un pianissimo, stabile e prolungato, sospeso nell'aria. Durante le sue esibizioni, l’artista ha ammaliato il pubblico, donando pagine di indubbia bellezza: un grido di dolore e disperazione in piena voce, una serie di sfumature che si concludono con un finale colorato di un prolungato pianissimo sulle note più acute, nonché la realizzazione di un crescendo della drammaticità della scena con un finale molto suggestivo a seguito dell'apparizione dello spirito del bimbo morto di Suor Angelica in punto di morte.

Chiara Taigi: “Suor Angelica è tutta un'emozione. Ho vissuto un suono puro e drammatico allo stesso tempo. Ho potuto interpretare molto bene Suor Angelica, essendo cresciuta a scuola con suore buone e sincere, conoscendo l'essenza e la semplicità delle loro vite oltre ad assimilare i loro rituali e le loro gestualità. Forza, fede, mistero, dedizione, frustrazione e ingiustizia. La grande forza repressa si manifesta nell’amore per il figlio strappato dalle sue braccia ed è in contrasto con la fede vissuta.  E' un crescendo di situazioni emozionali e musicali, con pause teatrali, per arrivare gradualmente all'esplosione del finale che conclude con la redenzione. Il finale con il bimbo che appare a Suor Angelica e gli si addormenta addosso è stato pura magia.

Tra i prossimi appuntamenti da segnare in agenda:

-Il concerto del 30 Agosto 2018 "Lyric&Movie in Danza" alle ore 21 presso il Chiostro Palazzo San Domenico a Manfredonia;

-Il Festival di Crimea dal 11-14 Settembre - Musica Sacra. Chiara Taigi sarà l’unica artista italiana che parteciperà al festival;

-Master ad ottobre, interpretazione del libretto, insieme alla regista Liliana Cavani presso l’Università di Madrid.

Denise Ubbriaco

 

REGIONE VERDE O NERA

Abruzzo, 26 agosto 2018 -

L’Abruzzo: territorio affascinate, ambienti vergini, storie da scoprire, patrimonio da godere; un popolo pronto ma politiche arrugginite con orizzonti chiusi e tristi. Giunge sempre l’opportunità di una svolta, la vera svolta, quella che però fallisce dopo ogni insediamento. Puntualmente ecco la solita trama; qualche buon provvedimento, qualche impegno assecondato, leggi e leggine pronte all’occorrenza, ma tutto fila dritto lungo lo stesso binario, quello della consolidata continuità con il passato con le solite promesse disattese, con i soliti discorsi triti e ritriti, con i soliti desolanti fallimenti.

 

CAMPESTRINA DELLA PERDONANZA

L'Aquila, 25 agosto 2018 -

Mini percorsi in verde per bambini e ragazzi da zero a quindici anni

 

Organizzata dall’Atletica L’Aquila, domani, domenica 26 agosto, torna puntuale la Campestrina della Perdonanza, manifestazione all’interno dei programmi della 724esima Perdonanza Celestiniana. Si tratta della prima delle tre giornate del Corrilaquila con Noi, messe a punto dall’Atletica L’Aquila, a seguire il 1 settembre il 3° Meeting Città dell’Aquila di Miguel e Michela, il 29 settembre l’8^ Staffetta delle Scuole Medie di Miguel e Michela e Palio dei Quarti Aquilani e la 3^ Staffetta dell’Arcobaleno quest’ultima per studenti diversamente abili.

 

PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO

Città Sant'Angelo, 24 agosto 2018 -

L’impresa è arrivata in Georgia, dove la Nazionale U18 ha battuto la Bielorussia 31-26. L’Italia entra così di diritto, dalla via principale, nel novero delle grandi d’Europa. Lo fa con una doppia promozione: le Nazionali azzurre, infatti, ottengono con questa vittoria il balzo nella 1^ Divisione – quella di chi compete per vincere il titolo europeo – sia nella categoria U20, ovvero quella a cui apparterrà il gruppo vincitore in Georgia, sia nell’U18 e perciò con la ‘nuova’ Nazionale di categoria. L’estate 2020 sarà, perciò, da incorniciare e al tempo stesso di fuoco. A sollevare la Coppa dorata il capitano, Andrea Colleluori della Pallamano Città Sant’Angelo che ha detto: ”Sono onorato di essere il capitano di questo gruppo. È davvero un’emozione indescrivibile, finalmente un successo che ci proietta in alto. Grandi ringraziamenti e complimenti a tutti: abbiamo lasciato il cuore sul campo e questo ha pagato con il trionfo di oggi. Dobbiamo essere tutti orgogliosi!” Colleluori è stato nominato miglior portiere della competizione.

 

SAFE CROSSING

Pescasseroli, 23 agosto 2018 - È di questi giorni la notizia dell’approvazione da parte dell’Unione Europea di un progetto internazionale LIFE17NAT/IT/000464 denominato SAFE- CROSSING. Il progetto, di cui il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei partner, si prefigge di mettere in campo alcune azioni necessarie a ridurre il rischio di investimento per la fauna selvatica.

In particolare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella lavoreranno per ridurre il rischio di investimento per l’orso bruno marsicano; i partner di Romania e Grecia per l’orso bruno; quelli Spagnoli per la lince iberica.  Tutto il progetto sarà coordinato da Agristudio, una società italiana che avrà il ruolo di capofila. Altro partner del progetto è la provincia di Terni che avrà il compito di trasferire in queste nuove aree di progetto le buone pratiche messe a punto in un precedente progetto LIFE (life strade life 11BIO/IT/072).  Gli altri partner a livello europeo sono: Agencia de Medio Ambiente y Agua de Andalucia, Callisto Wildlife and Nature Conservation Society, Consejería de Medio Ambiente y Ordenación del Territorio - Junta de Andalucía, Cosmote Kinites Tilepikoinonies AE, Egnatia Odos  S.A., Fundatia Carpati, National Institute for Research and Development in Forestry “Marin Drăcea“ Brasov Branch, Minuartia Estudis Ambientals SL,  Region of Western Macedonia.

Le azioni previste nel territorio del PNALM prevedono l’installazione di un sistema innovativo di prevenzione del rischio di investimento (AVC) basato su sensori che, una volta rilevata la presenza di fauna in attraversamento, permettono di segnalare il pericolo agli automobilisti. Questo sistema di prevenzione, sperimentato con 17 unità in un precedente LIFE, ha ridotto del 100% gli incidenti nei tratti in cui è stato installato.  Inoltre, il progetto prevede la creazione e la ripulitura di sottopassi, miglioramenti ambientali per favorire la connettività tra aree, l’installazione di particolari catarifrangenti e azioni di comunicazione realizzate sia tramite cartelli e pannelli informativi, sia mediante incontri e materiale didattico e divulgativo. Nel primo anno di progetto verranno ovviamente realizzate tutte le azioni necessarie a individuare e monitorare i tratti su cui predisporre gli interventi, ad acquisire le necessarie autorizzazioni dagli enti responsabili dei tratti stradali, e ad avviare concretamente le azioni.

Il progetto - dichiara il Presidente del Parco, Antonio Carrara - rappresenta l’occasione per mettere in atto misure gestionali importanti per ridurre la mortalità di origine antropica, nel segmento legato agli incidenti stradali di cui il plantigrado è spesso vittima e servirà a rafforzare le misure di prevenzione degli incidenti stradali messe in atto nel Parco grazie all’impegno dell’’Associazione Salviamo l’orso.  Inoltre, la presenza nella compagine di progetto di partner Spagnoli, Greci e Rumeni consentirà al Parco di potersi confrontare su tematiche simili con altre realtà europee”.

Comunicato stampa n. 26/2018

 

PREVENZIONE E SICUREZZA

Conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Geologi del Molise il 28 agosto 2018 alle ore 11:00 presso il palazzo della Provincia

Campobasso, 22 agosto 2018 -  Trascorso qualche giorno dagli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione, e con il progressivo rientro della correlata “emergenza” si impone un’analisi razionale, organica ed approfondita dello stato dell’arte, delle priorità e delle specifiche esigenze. Come ripetutamente sottolineato da questo Ordine, e recentemente ribadito dall’INGV, il Molise, benché periodicamente afflitto da eventi sismici anche di magnitudo significativa - nonché da ripetuti fenomeni franosi connessi al dissesto idrogeologico - permane in una preoccupante situazione di stallo nella programmazione ed attivazione di politiche volte alla prevenzione e gestione dei rischi naturali connessi sia alle reti infrastrutturali esistenti (viabilità, reti idriche e fognanti etc..) che ad interventi di miglioramento o adeguamento sismico di strutture strategiche quali scuole, ospedali, caserme etc…  

Il Ritardo accumulato nella conduzione di studi conoscitivi locali, quali il Progetto CARG, la Microzonazione Sismica etc., e soprattutto nell’adeguamento a questi ultimi degli strumenti urbanistici e delle leggi regionali, non consente infatti una oculata gestione del territorio, con evidenti conseguenze anche in caso di eventi relativamente modesti, se paragonati alle massime intensità attese, tanto per gli aspetti sismici quanto per le problematiche idrogeologiche. La smobilitazione di importanti presidi territoriali, quali l’ufficio sismico e il Servizio Geologico Regionale, unitamente alla carenza della figura professionale del geologo nelle pubbliche amministrazioni territoriali, preclude la pianificazione e lo svolgimento sistematico di attività che per la loro efficacia necessitano di azioni ed attenzioni quotidiane, e non possono frettolosamente inseguire l’emergenza.

Stante la generale vetustà del costruito sul territorio, le precarie condizioni in cui versano importanti arterie di comunicazione della Regione, l’esposizione al rischio di numerosi edifici scolastici, si impone la tempestiva esecuzione di rilievi, indagini e verifiche mirate e quantitative, ed in funzione delle risultanze di questi ultimi, la definizione di oculati interventi di manutenzione, mitigazione ed adeguamento, in ordine di priorità. Tali tematiche saranno affrontate nel corso della conferenza stampa indetta per il giorno martedì 28 p.v. alle ore 11:00 presso la sala della Provincia sita in Via Roma, 47 – Campobasso.
 
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