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IL PARCO SIAMO NOI

Domani a Barisciano presentazione del Volume. Nella pubblicazione la chiave di riconoscimento delle specie legnose del Parco.

Assergi, 20 giugno 2018 - Una Guida alle 240 specie di piante legnose (alberi, arbusti e liane) censite sul territorio del Parco, con migliaia di immagini, la chiave di riconoscimento e le schede descrittive, arricchito da notizie etnobotaniche e tante curiosità, il tutto in un volume di 186 pagine.  Il Volume sarà presentato, e distribuito gratuitamente ai partecipanti all’incontro, giovedì 21 giugno a Barisciano, Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, alla presenza degli autori.

L’evento ricade nell’ambito del programma di seminari formativi “Il Parco siamo noi” e sarà accompagnato da una sessione pratica per apprenderne l’utilizzo sul campo direttamente dagli autori. L’opera, di Pierluigi Nimis, Fabio Conti, Fabrizio Bartolucci, Daniela Tinti, Nicola Ranalli e Aurelio Manzi, è frutto del lavoro dei botanici del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Università di Camerino) in collaborazione con l’Università di Trieste.

Il volume permette di riconoscere le piante arboree, arbustive e le liane del Parco grazie a un sistema tradizionalmente usato dai botanici e cioè attraverso “chiavi dicotomiche”, ovvero una serie di scelte tra due caratteri che permettono di arrivare a dare un nome alla pianta che non conosciamo. La novità di questa guida consiste nell’aver studiato un percorso semplice e originale che chiunque può seguire anche se è un neofita che si è appena accostato alla botanica.

In copertina la rarissima Genista pulchella subsp. aquilana, arbusto endemico del Parco dove vegeta con soli 250 individui, unicamente al Passo delle Capannelle, scoperto e descritto nel 2015 da Fabio Conti e Aurelio Manzi, nell’ambito dell’attività di ricerca scientifica del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino.

Il Presidente del Parco, Avv. Tommaso Navarra presenta così questo volume:

Il Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino, istituito dall'Ente nel 2001 su proposta dell'Università di Camerino, è impegnato sul fronte della ricerca, approfondendo le conoscenze in campo floristico, sistematico e tassonomico relativamente al territorio del Parco. Per la quantità e la qualità dei dati custoditi, archiviati meticolosamente in una banca dati geografica, il Centro ha ottenuto lo scorso anno da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il riconoscimento come Centro d'Eccellenza del Network Nazionale della Biodiversità.

Questo riconoscimento sancisce ciò che di fatto il Centro già rappresentava, ossia il punto di riferimento per i dati floristici a scala nazionale, con particolare riferimento (per il maggior livello di dettaglio) alla Regione Abruzzo. Il prezioso ed ormai raro lavoro di ricerca, che nel caso specifico viene svolto da un'istituzione accademica in collaborazione con l'Ente gestore di un'Area Protetta, non rimane racchiuso nelle pagine delle riviste scientifiche del settore, destinata a pochi specialisti in materia, ma fornisce i dati e le indicazioni utili ad indirizzare correttamente le azioni di carattere gestionale, mosse da decisioni di natura politica. Questo manuale permetterà a chiunque lo voglia, di vivere un'esperienza diversa nella natura del Parco, diventando protagonisti attivi e non più passivi fruitori, calandosi nel mondo della biodiversità vegetale con nuovi occhi e facendo proprie le tecniche di riconoscimento utilizzate dai botanici di professione.”

 

PC, NASCE L'AGENZIA REGIONALE

Pescara, 19 giugno 2018 - La Giunta Regionale, nella seduta di ieri presieduta dal Vice Presidente Giovanni Lolli, ha approvato una specifica Deliberazione finalizzata alla costituzione, anche in Abruzzo, della 'Agenzia Regionale di Protezione Civile'. La nuova struttura, istituita ai sensi dell'art.10 del D.Lgs. 300/1999 e dell'art.55 dello Statuto della Regione Abruzzo allo scopo di rendere più efficace ed efficiente l'azione del sistema di Protezione Civile, sia in via ordinaria che in emergenza, tende ad offrire un quadro organizzativo di risposta sollecito ed affidabile, procedendo con gli strumenti di riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'art.1 della L. n. 59/1997. «La scelta operata - interviene il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca -, da tempo in fase di gestazione, tende ad istituire una "Agenzia Regionale di Protezione Civile" dotata di piena autonomia tecnico-funzionale, un soggetto unico ed innovativo, all’altezza dei tempi, della domanda dei cittadini e delle sfide che il territorio impone, in cui la Regione svolge una funzione non solo normativa ma di coordinamento operativo e di sostegno delle autonomie locali e in raccordo con tutte le componenti nazionali del sistema, valorizzando il ruolo dei Sindaci. La Regione Abruzzo, nella sua azione di governo, deve svolgere efficacemente la funzione di “cerniera” tra il sistema delle autonomie locali e le componenti dello Stato operanti sul territorio, implementando gli elementi di cooperazione e sinergia, lavorando molto più sulle professionalità e le competenze tecniche che non sulle attribuzioni burocratiche».
 

Dopo un approfondito studio del competente settore, l'Esecutivo regionale ha inteso riformare il l’organizzazione del proprio sistema di PC, elevandolo al rango di struttura autonoma con diverse finalità specifiche. Con la forma prescelta, infatti, dovrà essere in grado di contribuire al miglioramento della capacità di risposta negli interventi relativi alle attività di Protezione Civile, anche riguardo allo snellimento delle procedure amministrative inerenti i provvedimenti da adottare con urgenza in occasione di eventi emergenziali. L’Agenzia sarà, inoltre, in grado di garantire maggiori spazi di indipendenza operativa e gestionale alle delicate e complesse attribuzioni derivanti dalla specifica materia e renderà più funzionali e fluidi gli adempimenti istituzionali. In parallelo contribuirà, altresì, alla promozione e al coordinamento di azioni formative ed educative per lo più rivolte al personale preposto ed inquadrato nelle organizzazioni di volontariato. L'Agenzia Regionale di PC sarà articolata principalmente in: Unità Direzionale, Unità Organizzative semplici e complesse, Centro Funzionale d'Abruzzo (che opererà nell'ambito dell'Agenzia per il Governo e nella gestione del sistema di allerta nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico) e Sala Operativa Regionale (SOR) presidiata, h12 tutti i giorni della settimana e h24 in caso di eventi eccezionali, dal personale regionale e delle organizzazioni di volontariato.
 

Nel periodo di grave pericolosità di incendi boschivi, la SOR assumerà, come negli ultimi anni, la denominazione di Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e si implementerà di ulteriori professionalità quali Vigili del Fuoco e Comando Regionale dei Carabinieri Forestali. «L’Agenzia - conclude il Sottosegretario Mazzocca - sarà una struttura dedicata, posta alla diretta dipendenza funzionale del Presidente regionale, una reale ed efficace interfaccia sul territorio del Dipartimento Nazionale, che si occupi, fra l’altro, di: aggiornare le linee guida, per i Comuni e le Province, di pianificazione sui rischi di protezione civile; elaborare ed emanare procedure per la pianificazione, organizzazione e gestione delle crisi; assicurare la piena responsabilizzazione e il sostegno all’attività dei Sindaci e delle strutture comunali; definire protocolli di collaborazione con Prefetture e Province, organizzazioni e associazioni, per realizzare compiutamente le appendici del Dipartimento regionale; implementare la sala operativa regionale con presidi sul territorio (Poli) per la gestione delle emergenze in raccordo con il Dipartimento Nazionale e garantendo la necessaria continuità gestionale; sostenere una solida rete di volontariato organizzata, professionale e radicata territorialmente che assicuri la valorizzazione di specifiche competenze; coinvolgere, anche attraverso la definizione di protocolli di collaborazione, le Forze dell’Ordine e la comunità scientifica nella individuazione dei rischi, delle procedure di allertamento e delle analisi territoriali, sia nelle attività di previsione e prevenzione che in quelle emergenziali; promuovere attività di formazione permanente per gli operatori della sicurezza e della protezione civile, attivare campagne di comunicazione specifiche rivolte alla popolazione, alle associazioni di categoria, agli ordini professionali e agli Studenti; realizzare una reale integrazione tra le politiche di sicurezza e protezione civile con azioni in settori fondamentali come tutela ambientale, sviluppo socio economico, urbanistica, sanità e telecomunicazioni».

 

IL TRENO DEL VINO

Sulmona, 18 giugno 2018 -

Grazie alla rinnovata collaborazione tra il Movimento Turismo Vino Abruzzo e l’associazione Le Rotaie animatrice della storica quanto suggestiva tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone, meglio conosciuta come ‘Transiberiana d’Italia’, domenica 8 Luglio torna il ‘Treno del Vino’, uno degli appuntamenti più attesi dai winelovers di tutta Italia. Saranno ben 19 i produttori abruzzesi ad attendere domenica mattina alle 10 sul binario 1 della stazione di Sulmona le centinaia di viaggiatori che hanno già prenotato il biglietto sul sito di Le Rotaie (www.lerotaie.com). Quindi la partenza con le soste di Campo di Giove, Castel di Sangro per il pranzo e Palena, prima di rientrare intorno alle 18 sempre a Sulmona.

 

Marramiero, Buccicatino Vini, Dora Sarchese, Vini Contesa, Storiche Cantine Bosco, Vini Olivastri Tommaso, Azienda Tilli, Torre Zambra, Cantina Rapino, Colle Moro Wines, Cantina Tollo, Codice CITRA, Tenuta Secolo IX, La Vinarte Azienda Agricola, Cantina Frentana, Cantine Spinelli, Cantina di Ortona, Feudo Antico e Tenute Cerulli Spinozziquesto l’elenco delle cantine in viaggio per tutto il giorno tra degustazioni dei migliori vini della nostra regione in abbinamento ai panorami più suggestivi della nostra amata Majella.
 

"Abbiamo voluto assolutamente confermare questa evento nel calendario annuale del Movimento Turismo Vino Abruzzo" spiega Nicola D’Auria neo Presidente di MTV Italia oltre che regionale "perché davvero un esempio virtuoso di progettazione e di collaborazione tra due realtà di riferimento nel panorama del turismo abruzzese. Nonostante lo spostamento di data nel mese di Luglio la risposta è stata eccezionale con il sold-out quasi due mesi prima della manifestazione. Questo testimonia che quando si fa gioco di squadra con le altre realtà virtuose del territorio, i risultati ci sono e si può fare vera promozione su scala nazionale visti i tanti partecipanti che arriveranno anche da altre regioni. Un grazie di cuore a tutti gli amici vignaioli che anche quest’anno hanno deciso di partecipare”. 
 

Grande novità per questa edizione l’inserimento di un altro importante partner nel panorama eno-gastronomico abruzzese: anche Slow Food Abruzzo Molise infatti salirà a bordo del treno con ben tre presidi locali (salumi vastesi, Bocconotti di Castelfrentano e Sfogliatelle di Lama dei Peligni) che potranno essere degustati nelle stazioni di Palena e Campo di Giove.
 

Soddisfazione anche da parte di Claudio Colaizzo, tra i responsabile dell’associazione Le Rotaie:”il Treno del Vino è un’ iniziativa di punta del calendario 2018 grazie all’offerta davvero completa del pacchetto di viaggio e all’importanza delle associazioni che con noi hanno voluto organizzare questa giornata. Con le oltre 40 partenze in programma tutti i mesi dell’anno sulla ferrovia Sulmona-Isernia, la “Transiberiana d’Italia”, contando di superare la quota di 16000 viaggiatori raggiunta nel 2017. Novità quest’anno il trasporto gratuito delle bici a bordo del treno d’epoca, le date per i trekking in quota e le manifestazioni estive nei borghi, prima di chiudere l’anno con i treni dei “Colori d’Autunno” e dei Mercatini di Natale.” Il “Treno del Vino” come “Cantine Aperte” e “Calici di Stelle” rientra tra gli eventi del progetto“i Colori d’Abruzzo”realizzati grazie al contributo di Regione Abruzzo nell’ambito del progetto PSR Misura 3.2 anno 2018 della programmazione 2014-2020.
 

Movimento Turismo del Vino Abruzzo

 

 

SECONDO PIANO

L'Aquila, 17 giugno 2018 -

Il 19 giugno, alle ore 17 nella Sala Rivera di Palazzo Fibbioni la conversazione con l’Autrice


Con la scrittrice, arrivata in questi giorni da Washington (Usa), martedì 19 giugno alle ore 17, presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni, verrà presentato il romanzo “Secondo piano” di Laura Benedetti (Pacini Editore). Con l’autrice dialogheranno Sabrina Di Cosimo, assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Serena Guarracino, docente di Letteratura inglese all’Università dell’Aquila, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Sandro Cordeschi, docente IIS “Andrea Bafile”, Enrico Botta, docente IIS “Ottavio Colecchi”, Roberto Ciuffini, giornalista.

 

I BORGHI DELLA MAJELLA

San Valentino in AC, 16 giugno 2018 -

La storia, l’ambiente, i paesaggi affascinanti dei borghi del Parco nazionale della Majella. Questo il tema dell’edizione 2018 del Concorso fotografico “Tonino Di Venanzio”, dedicato alla figura del grande fotografo e artista originario di San Valentino in Abruzzo Citeriore. Il Premio, arrivato quest’anno alla sua quarta edizione, è organizzato dalla famiglia Di Venanzio, in collaborazione con le associazioni “Amici del Museo dei fossili e delle ambre” e “Sanvalentinesi fuori le mura”, per tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo. Una carriera lunga oltre 40 anni per Tonino Di Venanzio, che dagli anni ’30 agli anni ‘60 attraverso i suoi scatti ha testimoniato l’Abruzzo del Dopoguerra, il regime fascista, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

 

GOOD MORNING PARCO

La scuola di montagna “Compagnia delle Guide del Gran Sasso” partecipa al progetto “Good Morning Parco!” con due eventi gratuiti, il 17 e 24 giugno 2018. Il progetto, promosso dal Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è finalizzato a mettere in rete le attività escursionistiche con le aziende agricole e zootecniche che operano all’interno dell’area protetta, offrendo la possibilità ai turisti di scoprire le emergenze storico-ambientali e al contempo di conoscere il lavoro dell'uomo sul territorio, degustando i prodotti di eccellenza, che ne sono il frutto. In quest’ottica sono state pensate le due escursioni in programma nel mese di giugno, andando a coinvolgere due realtà di valore presenti sul versante teramano del Parco: il micro birrificio “La Casa di Cura” di Senarica di Crognaleto e l’azienda casearia Mastrodascio di Cerqueto di Fano Adriano.

Il primo appuntamento è domenica 17 giugno a Senarica con l'escursione al sito archeologico di Colle del Vento dove si potranno ammirare le imponenti mura megalitiche in opera poligonale costruite in epoca italica a difesa di un santuario. A seguire ci sarà la visita al birrificio artigianale “La Casa di Cura” dove i mastri birrai illustreranno il processo di lavorazione della birra e faranno degustare le specialità della casa. A conclusione si andrà al vicino orto officinale dove sono coltivate varie erbe utilizzate nella stessa produzione della birra. Il secondo evento è domenica 24 giugno con l’escursione da Pietracamela per la valle del Rio Arno. Si percorrerà un tratto della “via dei carfagni”, l’antico sentiero che collegava i due versanti del Gran Sasso e che veniva utilizzato dai cardatori per il trasporto dei carfagni, le colorate stoffe di lana abilmente filate dalle donne del paese che venivano vendute nell'aquilano. A fine uscita si andrà a Cerqueto dove, nello spazio antistante il museo etnografico, si assisterà alla lavorazione del formaggio da parte dell’azienda casearia “Mastrodascio”. Nel contempo verrà preparato un pranzo a base di prodotti pastorali a cura delle cuoche de “La Cantina dell’Orso” dei Prati di Tivo.  Per l’occasione, grazie alla pro loco, sarà possibile visitare le sale del museo e vedere alcuni artigiani cimentarsi nella cardatura e filatura della lana.

 

Compagnia delle Guide Gran Sasso d’Italia

 

LAVORO, INCERTEZZA E INSICUREZZA

Pescara, 14 giugno 2018 - "L'Abruzzo vive una condizione di incertezza ed insicurezza, frutto di un'occupazione di bassa qualità. Se i segnali portano a pensare che vi sia una ripresa del mercato del lavoro, analizzandoli attentamente si capisce che aumentano i contratti a termine, mentre calano quelli a tempo indeterminato". Lo afferma, a proposito dei dati Istat, il segretario generale della Cgil Abruzzo, Sandro Del Fattore, sottolineando che "bisogna leggere con attenzione i dati sul lavoro, evitando di mettere in evidenza solo ciò che fa più comodo".

"Analizzando i dati - afferma il segretario - rileviamo qualche aspetto che dovrebbe far preoccupare l'assessore Silvio Paolucci e la Giunta regionale nel complesso. Basta leggere tutto il comunicato dell'Istat per capire che l'occupazione che si crea nel primo trimestre 2018 è prevalentemente occupazione a termine. Aumentano sensibilmente i contratti a termine e calano quelli a tempo indeterminato".

Del Fattore cita poi una serie di dati che delineano il delicato quadro abruzzese. "Secondo quelli dell'Osservatorio sul precariato dell'Inps - dice - i contratti a tempo indeterminato calano del 13,7%. Da una ricerca del Cresa, inoltre, si evince che il 21,7% della popolazione abruzzese è a rischio povertà, l'11,1% è in una situazione di deprivazione materiale e il 21,3% ritiene di avere difficoltà economiche. L'Abruzzo, inoltre, sempre secondo l'Istat, è agli ultimi posti per la dinamica di spesa familiare".

"Tutti questi dati dimostrano che si vive una situazione di estrema insicurezza e incertezza e non è un caso che il lavoro a termine produca proprio tali effetti", conclude Del Fattore.foto  Cgil Chieti

 

I CENTRI D’ECCELLENZA

Chieti, 13 giugno 2018 - La Clinica Oftalmologica dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, diretta dal prof. Leonardo Mastropasqua, è tra i centri di eccellenza dei quali si occupa la “Guida Università 2018” de Il Sole 24 Ore. Oltre ad essere l’unica realtà abruzzese è anche l’unica clinica oculistica italiana citata nello speciale del prestigioso quotidiano economico.

Riconosciuto nel 2013 come Centro Nazionale di Alta Tecnologia (CNAT) e sede della Scuola italiana di Chirurgia robotica, la Clinica universitaria, è stata anche la prima ad aver utilizzato la robotica in oculistica, elemento questo che, unito ai molti altri legati alla ricerca e alla didattica di avanguardia, le hanno consentito di essere sempre di essere un punto di riferimento a livello internazionale. I traguardi raggiunti sono la conseguenza di un coraggioso e innovativo utilizzo dei più avanzati strumenti diagnostici ed operatori gestiti da personale altamente specializzato.  

Si ottengono così risultati spettacolari - spiega il prof. Leonardo Mastropasqua - con recupero della vista rapidissimo ed eliminazione degli occhiali nei casi di astigmatismi elevati, miopia, ipermetropia e presbiopia. Nel cheratocono e nelle malattie corneali, grazie alla tecnica robotizzata da noi inventata di chirurgia intrastromale evitiamo spesso il trapianto di cornea rimodellando la cornea malata e nel glaucoma, grazie all’inserimento di microtubi biologici riusciamo oggi in pochi minuti a ridurre la pressione intraoculare salvando la vista e riducendo l’uso dei colliri a vita. Operiamo pazienti da tutta Italia con oltre il 60% di attrazione extra regionale. I nostri risultati - precisa il prof. Mastropasqua, premiato con l’American Academy of Ophthalmology nel 2017 - sono tutti certificati a livello internazionale. Questo ci rende ancora più orgogliosi dei riconoscimenti ricevuti. La nostra Università, la “d’Annunzio” - continua il Direttore della Clinica, il primo italiano insignito del premio europeo ESASO, (Scuola europea di studi avanzati in oftalmologia) - è l’unica struttura pubblica in Italia che è stata capace di investire dieci milioni di euro, mettendo a disposizione oltre cento persone tutte estremamente qualificate arrivando, ad esempio, ad insegnare la chirurgia robotica via satellite e, da ultimo, a poter allestire con successo il Polo nazionale della riabilitazione retinica, dove le maculopatie si trattano con un raggio laser robotizzato”.

 

Maurizio Adezio

 

LA VISITA DELL’AMBASCIATORE

L'Aquila, 12 giugno 2018 - Lunedì 18 giugno p.v. (alle ore 11) sarà in visita ufficiale a L’Aquila l’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset, che si recherà ad ammirare il risultato del complesso restauro della Chiesa di Santa Maria del Suffragio che si avvia a conclusione, dopo anni di lavoro condiviso passo dopo passo tra Governo Italiano e Governo Francese, segno tangibile di una “buona pratica” di partenariato internazionale. Una visita molto attesa, nel corso della quale l’Ambasciatore – per la prima volta in città – sarà accolto dalla Soprintendente Alessandra Vittorini, da Monsignor Giuseppe Petrocchi, dal Prefetto Giuseppe Linardi e dal Sindaco Pierluigi Biondi, e guidato nel sopralluogo al cantiere di restauro, diventato simbolo di condivisione e fattiva solidarietà nelle relazioni tra l’Italia e la Francia, dall’architetto Franco De Vitis, direttore dei lavori, e dalla dottoressa Anna Colangelo, responsabile per gli apparati decorativi. Il cantiere di costruzione della Chiesa di Santa Maria del Suffragio si apriva nell’ottobre del 1713; quello del restauro condiviso da Francia e Italia è stato avviato dopo trecento anni, nel febbraio del 2014 (gestito dal Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo), portando a compimento un percorso di cooperazione intrapreso dopo il sisma del 2009 con il Protocollo interministeriale sottoscritto nel 2010, e perfezionato con l’atto aggiuntivo siglato dalle parti nell’agosto 2012, che ha previsto un sostegno finanziario da parte della Francia di € 3.250.000,00.   La ricostruzione della cupola e la facciata riscoperta sono stati “l’assaggio” di quello che sarà il momento più atteso, la riconsegna del monumento alla sua funzione e alla città, che si appresta ad arrivare entro la fine dell’anno, per sancire una collaborazione consolidata tra i due stati, ben oltre gli impegni istituzionali.

 

IL POTERE VITALE DELLA DONNA

Anteprima della XVII edizione del Premio Letterario Internazionale “L’Aquila” - BPER Banca

L’Aquila, 11 giugno 2018 - Mentre è ufficialmente avviata la XVII edizione del Premio Letterario Internazionale “L’Aquila”- BPER Banca intitolato alla scrittrice aquilana del Novecento  Laudomia Bonanni,  lunedì 18 giugno 2018 alle ore 18, presso l’Auditorium Sericchi in Via Pescara 2, verrà presentata la monografia critico-interpretativa, Laudomia Bonanni. Il potere vitale della donna (One Group Edizioni) di Liliana Biondi, già docente di Critica letteraria dell’Università degli Studi dell’Aquila, membro della Giuria del Premio nominato e socia del Club aquilano del Soroptimist International, sotto la cui egida si tiene la presentazione.


 

 

BEATO NUNZIO SANTO

Pescosasonesco, 10 giugno 2018 -

“L’8 giugno 2018, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti: il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Nunzio Sulprizio, laico; nato a Pescosansonesco il 13 aprile 1817 e morto a Napoli il 5 maggio 1836”. 


Queste le parole del bollettino della Santa Sede pubblicato ieri, sabato 9 giugno 2018, alle 12.00, con cui viene riconosciuto un miracolo al beato Nunzio Sulprizio.

 

PROGETTO LIFE PLUTO

Assergi, 9 giugno 2018 -

Per l'occasione cani e conduttori dei 6 Nuclei Cinofili Antiveleno istituiti dal progetto nel Centro Italia convergeranno nella Riserva naturale orientata Feudo Intramonti (Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise) per dimostrazioni di ricerca di bocconi avvelenati.


Nei giorni 11 e 12 giugno il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro della Riserva naturale orientata Feudo Intramonti, nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, ospiterà una visita di monitoraggio della Commissione Europea finalizzata a verificare lo stato di avanzamento del progetto LIFE PLUTO. La visita di monitoraggio della CE sarà svolta dal desk officer tecnico del progetto, Dott.ssa Elisabetta Scialanca, dal desk officer finanziario, Dott.ssa Miriam Lopez de la Mano e dal monitor Dott. Riccardo Scalera.

 

ALLA TORRE DI CERRANO

Pineto, 8 giugno 2018 - Giovedì scorso si è svolta la cerimonia di inaugurazione del museo del mare e della biblioteca multimediale del mare, all’interno della Torre di Cerrano, entrambi finanziati attraverso il progetto D.I.Pin.To (Dune, Informazione e Pinete a Torre Cerrano), POR FESR Abruzzo 2014/2020, presentato dal Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Torre del Cerrano in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

“Qualche anno fa il nostro Istituto ha adottato la Torre e nel corso del tempo abbiamo avuto modo di collaborare molto con l’Area Marina Protetta, ma mi sento di dire che questo è uno dei progetti a cui tengo di più perché riguarda l’educazione ambientale”, ha dichiarato durante la cerimonia il Presidente del CdA dell’Istituto Manola Di Pasquale, accompagnata per l’occasione dal nuovo Direttore Amministrativo Lucio Ambrosj. “Per noi è di fondamentale importanza promuovere la tutela ambientale e della biodiversità attraverso la conoscenza”, ha continuato l’Avv. Di Pasquale “la Biblioteca del Mare è collegata a una rete internazionale di biblioteche e di strutture di ricerca proprio nell’ottica della condivisione della conoscenza che superi le barriere geografiche”.


Il Presidente del CdA dell’Area Marina Protetta, Leone Cantarini, nella lunga introduzione che ha anticipato i saluti delle Autorità, ha evidenziato anche il valore didattico del progetto ricordando che nell’anno scolastico 2017/2018 la Torre ha ospitato 2.200 studenti delle scuole del territorio. A riprova della vocazione educativa, la giornata è iniziata con il progetto Alternanza Scuola Lavoro “La guida di un’Area Protetta”, arrivato alla sua conclusione, che ha visto gli studenti della 5H dell’Istituto di istruzione superiore “A. Zoli” di Atri impegnati nell’accogliere gli studenti di alcune classi della scuola primaria e della scuola secondaria dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Pineto.


La piattaforma della Biblioteca del Mare (www.bibliotecadelmare.izs.it) è stata sviluppata e verrà gestita dall’IZSAM, sia dal punto di vista scientifico che biblioteconomico. Focalizzata sulla biodiversità del mare Adriatico, mette a disposizione risorse documentali con particolare riferimento all’AMP Torre del Cerrano nella convinzione che consapevolezza e conoscenza favoriscono la protezione dell’area. Gli utenti, che vanno dagli studenti delle scuole primarie ai ricercatori, possono accedere ai servizi on line anche utilizzando le postazioni multimediali presenti nell’aula di consultazione al primo piano della Torre di Cerrano. Sono disponibili libri (in formato cartaceo, elettronico e dvd) banche dati, risorse elettroniche ad accesso controllato e libero, siti istituzionali, e-journal, reportistica, mappe GIS e normativa.

Manuel Graziani

 

ECCELLENZE NAZIONALI

Pescara, 7 giugno 2018 - L’Abruzzo spicca tra le eccellenze nazionali grazie alla UOC di Oftalmologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara, prima struttura in Italia a mettere a punto una nuovissima tecnica sperimentale in materia di intervento alla cataratta, che prevede procedure micro-invasive e consente tempi di recupero da record. La tecnologia più innovativa, dunque, al servizio della medicina e dei pazienti che scelgono il reparto di Oculistica pescarese, guidato dal primario Michele Marullo.
 

 

INPS MOBILE

Pescara, 6 giugno 2018 -

Sempre più persone accedono ai servizi messi a disposizione dall’Inps con l’applicazione “Inps Mobile”, utilizzabile su dispositivi Apple e Android. Fra quelli che l’Istituto ha da tempo reso disponibili, grande successo stanno ottenendo in particolare i servizi “Stato domanda” e “Stato pagamenti”, che consentono agli utenti di acquisire importanti informazioni senza doversi recare agli sportelli. Con il servizio “Stato domanda”, fornendo il proprio codice fiscale e il proprio PIN o SPID, si può visualizzare lo stato di lavorazione di una richiesta presentata all’Istituto.

 

GIORNATA DELL'AMBIENTE 2018

Roma, 5 giugno 2018 - “L’uso indiscriminato e l’abbandono di tonnellate di rifiuti plastici non biodegradabili nei mari e negli oceani costituiscono una grave minaccia e un pericolo per l’habitat marino ricco di biodiversità e fondamentale per la vita dell’uomo”. Lo dichiara Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi e coordinatore della Commissione Ambiente CNG, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente 2018 che si celebra il 5 giugno di ogni anno, a partire dal 1972, anno della proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il tema scelto per quest’anno dall’ONU è la ‘Lotta alla plastica monouso’. “L’inquinamento e la diffusione delle microplastiche sono problematiche che devono essere affrontate su scala mondiale sia con azioni di sensibilizzazione verso i governi e le popolazioni - spiega il Vice Presidente CNG - sia, a livello pratico, con l’incentivazione delle attività di recupero e di riciclo dei materiali plastici”.
 

Per il coordinatore della Commissione Ambiente CNG, oltre al tema della riduzione dell’inquinamento della plastica, che costituisce un’emergenza mondiale di estrema attualità, permangono tantissime altre criticità ambientali irrisolte. A livello prettamente ambientale, possiamo citare la necessità del recupero delle aree dismesse come opportunità per uno sviluppo sostenibile, per la tutela della salute e la rigenerazione del territorio con conseguente riduzione del problema legato al consumo di suolo. Di fondamentale importanza, inoltre, risulta la tutela della risorsa idrica superficiale e sotterranea per un uso consapevole, razionale, programmato e duraturo nel tempo. Se il riciclo è un’operazione indispensabile di salvaguardia dell’ambiente, altrettanto può esserlo, l’incentivazione con adeguato controllo e monitoraggio delle risorse naturali per la produzione di energia, come ad esempio la geotermia.
 

“Per raggiungere l’auspicato obiettivo di salvaguardare il pianeta e l’ambiente in cui viviamo, - conclude Giovine - è necessario formare e diffondere una cultura ambientale sia a livello scolastico per le nuove generazioni sia a livello tecnico normativo come sostegno per la politica nel suo compito di formulare ed emanare leggi più attente agli aspetti preventivi purtroppo sempre richiamati, ma mai applicati con la dovuta decisione. Come Consiglio Nazionale, dobbiamo rilevare che occorre fare di più sui temi ambientali poiché coinvolgono direttamente la vita delle persone. I segnali positivi degli ultimi tempi devono trovare maggiore spazio nell’agenda politica per avviare, con maggiore convinzione, programmi e azioni di mitigazione dei rischi naturali a tutela dell’ambiente e dei cittadini”.

 

DUE SIGNORI …

Due signori, votati da tutti gli italiani meno uno, siedono sulle rispettive poltrone. Si agitano un po’, cercando la posizione più comoda. Le loro terga poggiano, intenzionalmente, su un vecchio libro dalla copertina cartonata. Di colore blu. Sembra un breve testo universitario della Giuffré Editore. Si intitola: “Costituzione della Repubblica Italiana”. Sotto il peso di ciascuno dei due signori, le vecchie copie del libro, si sfaldano un po’, dalla parte del dorso, e sembra possano perdere qualche pagina, ingiallita dalla mancanza di letture. I due signori sono accompagnati dai loro rispettivi avvocati difensori. Non sono in un’aula di Tribunale, ma non si sa mai. Per certe cose, occorre cautelarsi. Sono in una stanza d’albergo a ore, attrezzata, per l’occasione, per una riunione di lavoro. In discussione, c’è un “Contratto per il governo del cambiamento”: hanno una stesura finale, davanti a sé. Si tratta di un “negozio unilaterale”, che, però, dovrebbe riguardare tutti gli italiani. Compresa quell’unica persona che non li ha votati.

E, siccome i due signori si conoscono bene, e si fidano, l’uno dell’altro, la prima pagina del loro Contratto, preparata dai loro avvocati, prevede l’autenticazione delle firme. Non sia mai che uno di loro, sia in realtà la controfigura di chi dice di essere, per sfuggire poi agli obblighi assunti. Il Contratto non contiene però, clausole punitive, per chi non adempia alle obbligazioni assunte. Almeno non ne contiene nelle carte note ai lettori. Anzi, il Contratto si propone di far sempre andare i due signori d’amore e d’accordo, attraverso un Comitato di Conciliazione, costituito presso la Camera di Commercio più vicina, e non previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana, quel vecchio libro dalla copertina blu, su cui sono seduti, facendo gemere un po’ le loro poltrone. È un Contratto Privato, che riguarda la gestione della Res Pubblica. La Cosa Pubblica, di tutti, cioè. C’è un nascosto contrasto, tra questo negozio unilaterale di 58 pagine, e il libro sul quale siedono i due signori. Perché il “governo”, quand’anche “governo del cambiamento”, non è un affare privato che richieda il riconoscimento facciale dei contraenti di un rapporto commerciale. Ma è integralmente regolato nella Costituzione della Repubblica Italiana. Quindi, il Contratto, non avrebbe dovuto essere un Contratto. Ma, semmai, un Accordo di Programma Comune. E doveva essere di 57 pagine, senza le impronte digitali, per provare che fossero esattamente quei due signori, a sottoscriverlo, quali legali rappresentanti di altri soggetti, nascosti dietro l’angolo dell’albergo a ore. Però, siccome è un Contratto, allora, la Forma, diventa Sostanza. Persino prima, dei contenuti sottoscritti.

Il Governo, che i due signori prefigurano, diventa un Negozio privato. In cerca di legittimazione. Spesso sono i fatti a dettare il ritmo delle Leggi; e si potrebbe quindi dire che, questo modo di procedere, è una naturale, nuova e corretta evoluzione della pratica politica italiana. Qualche dubbio si fa strada, però, visto che il libro, sul quale i due signori sono seduti, redatto dagli eletti all’Assemblea Costituente, ha in sé le procedure per cambiare le sue pagine. E quelle procedure non sono un Contratto, per niente proprio. Anche i due signori sono stati eletti. Ma da tutti, meno uno. E, in Democrazia, il Governo vale anche per quell’unico cittadino italiano che non li ha votati. È il Governo, appunto, non un Negozio privato. La differenza, non è di piccolo conto.

Un po’ se ne sono accorti, i due signori, che qualche piccolo problema si pone. Tanto che, nel secondo testo del Contratto, c’è qualche differenza col primo. Anche se non sappiamo se poi le firme autenticate le han messe o meno. Nel secondo testo, che dovrebbe essere quello valido, non c’è più scritto come sia composto il Comitato di Conciliazione per l’Amore e l’Accordo tra i due signori; c’è scritto invece che questa materia è demandata ad un successivo Accordo tra le Parti. Un Contratto a parte, quindi. Però segreto, per ora almeno. Senza diretta streaming e senza voto nei gazebo o clic telematici di mouse frenetici. Magari si rimanda perché è un Accordo che, invece, non si farà, perché proprio non si può fare. Però è bene non dirlo che non si può fare, altrimenti ci si dovrebbe chiedere se sia possibile sottoscrivere un Contratto per il Governo del Cambiamento, che, in realtà, non dovrebbe essere neanche pensato, in questa forma, ma, siccome lo hanno scritto alla fine lo hanno anche voluto e pensato proprio così, i due signori. E’ interessante, ad esempio, che i due signori siano d’accordo che, a metà della Legislatura, diciamo tra due anni e mezzo, forse un po’ dopo i prossimi Campionati Europei di Calcio e, magari, prima delle prossime Olimpiadi, si faccia una verifica dell’intesa raggiunta col Contratto. E però l’esito della verifica, gli esami insomma, coi voti e gli eventuali debiti da recuperare, non sarebbero pubblicati sulle bacheche delle Aziende dei due signori. Ma sul sito internet del Governo.

Quindi, il Presidente del Consiglio incaricato andrebbe in Parlamento a farsi votare la fiducia, sulla base di un Contratto privato, che, s’immagina, il Parlamento approvi senza neanche una riga di sconto o d’aggiunta, e che quindi diventa Programma di Governo, poi verificato, a metà percorso, con la pagella sul sito del Governo, perché i cittadini possano fare i dovuti confronti. E lasciare i dovuti commenti, e “like” e cuoricini. Ma questi, son solo formalismi, si potrebbe dire. Però certe volte in Democrazia, ad esempio, la Forma è Sostanza. Verrebbe da chiedersi a cosa serva il Parlamento, che infatti il Contratto vorrebbe adeguatamente sfoltire, nei numeri e nei costi. Lodevole intento, per carità; in realtà, però, il Contratto vorrebbe introdurre “una qualche forma di vincolo di mandato”, strappando via qualche pagina di quel libro sul quale i due signori son sempre seduti. La Costituzione della Repubblica Italiana. Perché è scomoda la Libertà degli eletti che esercitano la loro funzione senza vincolo di mandato. Un po’ di vincoli, agli eletti, bisognerebbe metterglieli.

Bisognerebbe che gli eletti facciano sempre e solo quello che hanno deciso coloro i quali hanno consentito che gli eletti fossero prima candidati, nei posti migliori della Lista o nei Collegi Unici, e, per questo, eletti. Non è necessario che Deputati e Senatori pensino con la propria testa in rappresentanza degli elettori che li hanno votati e che, a loro volta, hanno già pensato abbastanza, quando hanno votato, e ai quali verrà chiesto quindi di pensare di nuovo, solo dopo i cinque anni regolamentari. Nel frattempo possono tranquillamente mettere il cervello a riposare a bagnomaria, gli elettori e le elettrici. E quindi anche gli Eletti. Che, una volta liberati dalla libertà del vincolo di mandato, potrebbero tranquillamente fare i teleparlamentari da casa, con un contratto di telelavoro smart, pagati solo a cottimo, ogni certo numero di consensi, liberamente obbligatori, dati alle iniziative legislative autorizzate dai due signori che hanno sottoscritto il Contratto per il Governo del Cambiamento. Certo, vedere taluni Parlamentari saltare da un carro del vincitore all’altro, in barba a qualunque impegno assunto con gli elettori, provoca un incremento delle vendite di anti-emetici. E’ una tradizione storica italiana, quella del Trasformismo. Però, meglio andare in farmacia, che non poter neanche uscire di casa. Credo.

Ci si aspetterebbe, per completare il quadro di Riforma della Democrazia, che il Contratto preveda delle norme che chiariscano, finalmente con una Legge, il “metodo democratico” con il quale i Cittadini si organizzano liberamente (nei Partiti e nei Sindacati), per concorrere alla vita democratica del Paese, dice quel libro sul quale i due signori sono seduti.  Ma neanche una parola il Contratto spende in questo senso. E, d’altra parte, nessuna parola avevano speso in questo senso quelli venuti prima dei due signori. Quindi, la Democrazia nei partiti, per i due signori seduti sulla Costituzione della Repubblica italiana, può tranquillamente continuare ad essere un algoritmo brevettato da una azienda privata che consenta l’esercizio del proprio diritto a partecipare, solo previa ammissione alla propria piattaforma telematica di imperscrutabili, e oscure, profondità, e di cui l’azienda stessa è proprietaria, giocatore e arbitro insieme. O può essere anche una conversazione allegra, durante una polentata con gli uccelletti, consumata un giorno qualsiasi, tra alcuni scelti invitati, in un ridente sobborgo di una vallata pedemontana delle Alpi Cozie. Il tutto, farcito di tweet e dirette facebook, che tanto avvicinano il popolo alle élites. Verrebbe quasi da pensare che Partiti o Movimenti, che applichino tali fantasiose regole di Democrazia al proprio interno, poi le possano ritenere buone per tutta l’Italia. E pretendere che siano applicate da Canicattì a Gemona. I Congressi dei Partiti, o dei Sindacati, sono una liturgia del passato, ignobile e inutile. Truccata spesso. E lenta. E, personalmente, non ho neanche tantissima voglia di difenderne le ultime vestigia che stancamente sopravvivono. Ma qui bisognerebbe parlare della crisi di partiti, e sindacati, e diventerebbe davvero lunghissimo il mio scrivere.

Vedete, quando le questioni hanno a che fare con la Forma che diventa Sostanza, non è più un problema il nome dei due signori che sottoscrivono il Contratto. Potrebbero chiamarsi anche Pinco e Palla. Il problema è che questo “modo” diventerà legittimo per chiunque e per qualunque contenuto scelto. Oggi tocca a questi due signori, magari domani può toccare a qualcun altro. Che so, alla Signora Mafia insieme col Signor Black Rock Investment Trust, per esempio. Completando, così, una privatizzazione della Res Publica, iniziata tanti e tanti anni fa ed entrata talmente tanto dentro le coscienze da far votare alla maggioranza dei Parlamentari, alcuni dei quali oggi, con ritrovata verginità, potrebbero essere Ministri o Sottosegretari del prossimo Governo, che certe nipoti di Mubarak ogni tanto perdessero la strada di casa. Senza bisogno del vincolo di mandato. Magari, bisognerebbe esser consapevoli che le Regole appartengono a tutti, e non solo alla maggioranza. Persino in una partita di calcio, tra Real Madrid e Poggibonsi, prendere a calci l’avversario sarebbe considerato fallo e punito, chiunque sia quello che dà il calcio. Magari, quindi, non converrebbe neppure ai due signori approntare strumenti che, un domani, altri potrebbero usare con intenti opposti.

Perché, poi. Gli intenti, sono importanti, e, di intenti, è pieno il Contratto. Talmente tanto pieno, da dimenticarne alcuni, fondamentali. Quando una famiglia debba organizzare la propria vita ed i propri intenti, la prima cosa che fa, penso, sia cercar di capire su quali risorse possa effettivamente contare, per poter raggiungere i propri obiettivi. E’ possibile decidere che le risorse necessarie a pagare le Tasse Universitarie per i propri figli siano ricavate dalle vincite che, siamo certi, saranno conseguite comprando una certa quantità di “Gratta e Vinci”. Ma non è detto che, poi, tutto vada per il verso giusto. E se l’obiettivo è alto, permettere ai propri figli di studiare, laurearsi, costruirsi un futuro degno delle proprie speranze, dei propri sacrifici, della bellezza della gioventù, rigorosa dovrebbe essere la determinazione delle risorse per arrivarci. Altrimenti enunciare importantissimi obiettivi, e intenti, sarebbe solo propaganda. Non governo. Buona per nuove Elezioni. O per cominciare, da subito, a costruire le condizioni affinché, se gli obiettivi non possano esser raggiunti, la colpa sia del barista, che porta sfiga quando tocca i “Gratta e Vinci” che abbiamo deciso di acquistare.

Il capitolo “Unione Europea” è posto alla fine del Contratto. Come se, all’ultima pagina, si scoprisse l’assassino. Quello che ha la colpa di tutto. E che porta una sfiga pazzesca. E’ interessante confrontare le differenze, nel presentare l’assassino, tra la prima stesura del Contratto e quella poi considerata definitiva, redatta a qualche giorno di distanza. Da un giorno all’altro la prospettiva cambia bruscamente. Quei problemi che l’Italia ha avuto negli ultimi anni (in Italia ci sono sempre problemi, e non è necessario specificare quali essi siano, o chi affliggano), dapprima, possono essere risolti solo ridiscutendo integralmente i Trattati Istitutivi dell’Unione Europea, l’Unione Monetaria e tutto il quadro normativo di riferimento; poi, improvvisamente, quegli stessi non meglio specificati problemi, troveranno soluzione solo applicando pienamente i Trattati istitutivi dell’Unione Europea, e il quadro normativo di riferimento. Il cambiamento, repentino, è in realtà solo letterario. L’italiano, talvolta, è una lingua che consente di dire l’esatto opposto di quel che si sta preparando, convincendo tutti che è vero quel che si scrive, anche dopo che la realtà s’è incaricata di scegliere la versione più vera delle cose, quand’anche quest’ultima fosse l’esatto opposto di quel che si è scritto. Perché il punto essenziale resta immutato: “Sotto il profilo del budget, occorre ridiscutere il contributo italiano alla UE in vista della programmazione settennale imminente, con l’obiettivo di renderla coerente con il presente contratto di governo “. E’ tutta la Programmazione Europea che deve divenire coerente con gli obiettivi posti dal Contratto per il Governo del Cambiamento.

Trovano una giusta collocazione, così, alcuni concetti contenuti in altre parti del  Contratto, quali a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: lo scorporo delle spesa per investimenti dal Deficit del Bilancio corrente; la riforma dei Trattati dell’Unione; la ratifica degli accordi sull’Agricoltura, che altrimenti non avrebbero validità, da parte dei Parlamenti nazionali; la cancellazione del peso dei Titoli di Stato Italiani, acquistati dalla Banca Centrale Europea, dal rapporto Debito/Prodotto Interno Lordo; superamento del Regolamento di Dublino riguardante i fenomeni migratori, e più in generale la ridiscussione di ogni aspetto riguardante la politica europea in merito ai migranti; il superamento delle Sentenze della Corte Europea, riguardo al divieto a differenziare trattamenti di ogni genere dello Stato Sociale, tra Residenti forniti di regolare permesso di Soggiorno e Cittadini; prevalenza della Costituzione Italiana sul Diritto Comunitario (fermo restando l’articolo 11 della Costituzione, il quale, violando il principio di non-contraddizione con il Contratto per il Governo del Cambiamento, recita che l’Italia “…consente…alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni…); il superamento della regola dell’Equilibrio di Bilancio; lo scomputo dalle spese del Bilancio Nazionale dei fondi utilizzati per l’armamento delle Polizie locali; la cancellazione della Direttiva Bolkestein, che riguarda la liberalizzazione dei servizi tra i Paesi dell’Unione, ma solo quando generi effetti negativi per gli interessi italiani.

In sostanza, l’idea dei due signori, consacrata nel Contratto per il Governo del Cambiamento, è che l’Unione Europea, dovrebbe adeguarsi a quel che loro due pensano sia giusto ed opportuno. E non è previsto che possano esservi discussioni, o magari qualche osservazione, da parte del resto dell’Unione Europea. Probabilmente, anche per l’Unione Europea dovrebbe essere previsto qualche “vincolo di mandato”. Si dà per scontato che tutto quanto scritto sia immediatamente esigibile, ed anzi, già disponibile. Abbiamo conseguito la vincita massima sul “Gratta e Vinci”, ogni giorno, per 400 giorni l’anno. Tutti gli anni a venire. Il problema delle risorse, con le quali far fronte ad intenti e impegni che il Contratto assume, è risolto.

L’Unione Europea, oggi, non è l’orizzonte di speranza costruito sulle macerie generate dalla Seconda Guerra Mondiale, e dall’opera del nazismo e del fascismo. L’Unione Europea, oggi, è posta in profonda crisi di significato da una feroce globalizzazione economica e finanziaria; dalla totale assenza di reciprocità, nei rapporti con Stati governati da regimi dittatoriali, dalla Cina all’Arabia Saudita; da fenomeni migratori figli prevalentemente d’irrisolti problemi nati con la colonizzazione operata dagli Stati Europei, tra il XVIII e il XX Secolo; da una drammatica questione ambientale e climatica, che pone e porrà problemi di sopravvivenza, all’intero genere umano; da squilibri di potere e commerciali presenti all’interno dell’Unione, che alimentano nazionalismi e chiusure. E non vi è nessuno che pensi che questo stato di cose, dell’Italia in Europa - e dell’Italia in Europa e nel Mondo - sia giusto o soddisfacente. E che, perciò, esso non debba essere cambiato. Ma, pensare che il resto d’Europa, e, quindi anche del Mondo, le cui regole e dinamiche condizionano anche l’Europa, debbano uniformarsi, così, solo per averlo scritto nelle parole contenute nel Contratto per il Governo del Cambiamento, senza neanche muovere un muscolo, è aver fede nella Magia.

Praga, è una città magica. Ha una consolidata tradizione di magia, e di leggende talvolta inquietanti. Praga è nell’Unione Europea, ma non ha l’Euro. Se andassi a Praga, dovrei cambiare i miei euro ad un bancomat, al tasso ufficiale di cambio, magari pagando qualche commissione. Ma se io decidessi di acquistare qualcosa in un negozio del centro, a Praga, i miei euro sarebbero tranquillamente accettati; però, il tasso di cambio lo deciderebbe il negoziante, in base al grado di attenzione dell’acquirente e in base alle proprie convenienze. La vita è meno cara, a Praga, rispetto a Roma, ad esempio. E se io quindi lasciassi qualche euro in più al commerciante, rispetto al tasso di cambio ufficiale, probabilmente non me ne accorgerei nemmeno. Figuriamoci se fossero solo centesimi. Immaginiamo dieci centesimi di euro, in più, rispetto al tasso di cambio ufficiale, per una bottiglietta d’acqua al bar nel centro di Praga; moltiplichiamoli per 100 turisti al giorno. Fanno 10 euro di guadagno giornaliero, occulto. Il conteggio naturalmente, vale per qualunque prodotto, e per qualunque quantità, di prodotti, e per qualunque quantità di turisti, naturalmente. (Più di cinque milioni persone, ogni anno, visitano Praga. Quanto fa 10 centesimi moltiplicato 5 milioni? A Roma, per avere un ordine di grandezza, di arrivi ce ne sono 40 milioni l’anno; così, forse, ci rendiamo conto di cosa può esserci in ballo).

Un fenomeno simile avviene con la produzione industriale. Una azienda Ceca avrebbe un bel vantaggio sulle aziende concorrenti a vendere in Germania un prodotto, potendo contare su un tasso di cambio favorevole, e manovrabile autonomamente, grazie ad esempio alla svalutazione della corona. Ma i commessi dei bar, o gli operai della fabbrica, o gli impiegati del Comune di Praga, o i pensionati, lo stipendio o la pensione lo prendono in Corone. E non possono giocare sul tasso di cambio; anzi, se la Corona Ceca fosse svalutata, con i loro stipendi/pensioni, potrebbero acquistare meno beni e servizi per la propria famiglia, e, certo, non potrebbero fare un viaggio in un Paese che abbia l’Euro, come moneta, dove tutto gli costerebbe 25 volte di più (per comprare un euro, oggi, ci vogliono più di 25 Corone Ceche). In compenso, piccoli imprenditori e commercianti della Pianura Padana, senza euro, potrebbero fare un sacco di affari, senza preoccuparsi di tenere in piedi il Carrozzone Pubblico del Sud Italia. Resterebbe il piccolo particolare di dover rimborsare, a qualcuno che lo chieda, l’enorme Debito Pubblico italiano, in svalutate lirette magari. Ma questo non lo troviamo nel Contratto per il Governo del Cambiamento.

Nella seconda versione del Contratto per il Governo del Cambiamento, compaiono 8 righe che riguardano, specificamente, proprio il Sud, che nella prima versione non erano presenti, e pareva brutto. Ma si specifica che tutto il Contratto per il Governo del Cambiamento riguarda anche il Sud. E quindi nulla si deve aggiungere. Ad esempio, infatti, nulla per contrastare le mafie va aggiunto alla legislazione attuale, per ciò che concerne la tracciabilità dei pagamenti e dei flussi finanziari; la trasparenza nelle banche e negli assetti societari; il contrasto ai paradisi fiscali; la legalizzazione degli stupefacenti. E, infatti, nulla il “Contratto per il Governo del Cambiamento” aggiunge. Per esempio, riguarda il Sud e non certo il Nord Italia la misura scelta per superare la “Legge Fornero”, che a suo tempo ha cambiato il sistema pensionistico, lì dove si sostiene che per andare in pensione, da domani, servirà raggiungere la cosiddetta “Quota 100 “; data dalla somma della età anagrafica e di quella contributiva. Notoriamente, infatti, il Sud è pieno di fabbriche, dove gli attuali sessantenni sono entrati a venti anni d’età, senza mai essere stati licenziati nel frattempo, cumulando così sino ad oggi 40 anni di contributi, utili a godere finalmente di una giusta pensione e di un giusto riposo. Ce ne sono tante di fabbriche al Sud, chiuse però. Al Sud, in compenso, ci sono purtroppo tanti disoccupati e disoccupate, che potrebbero fruire invece, in massa, del “Reddito di Cittadinanza”. Ogni tanto, tuttavia, le cose dovrebbero corrispondere ai nomi che si scelgono per loro. Se io chiamo una cosa “Reddito di cittadinanza” dovrebbe voler dire che il principale requisito per averne diritto è che si sia cittadini italiani. Invece, nel descrivere il “Reddito di Cittadinanza”, il Contratto per il Governo del Cambiamento specifica che esso ha lo scopo di consentire il reinserimento della persona nel mondo del lavoro, tanto che, se la persona dovesse rifiutare le offerte di lavoro che il Centro per l’Impiego gli propone, decadrebbe dal diritto a ricevere 780 euro al mese.

Oggi esiste il cosiddetto “Reddito di Inclusione”, che può arrivare a 485 euro al mese; ed esiste l’Indennità di disoccupazione, che vale, più o meno, mediamente 800 euro al mese, nette. Quindi, se fosse abolito il Reddito di Inclusione, se fossero un po’ decurtate le Indennità di disoccupazione magari abolendo anche del tutto il valore di “Contribuzione Figurativa” della Indennità di disoccupazione, ai fini pensionistici, che un costo pure ce l’ha già oggi, senza comprare dei “Gratta e Vinci”, ci sarebbero le risorse per allargare un po’ il sostegno al reddito delle persone in difficoltà. Perché si può scrivere qualsiasi cosa; ma poi occorrerebbe essere precisi nello spiegare come si vogliono raggiungere certi obiettivi, altrimenti si rischia che ci siano brutte persone, come me, che fanno il processo alle intenzioni. E persone come me potrebbero persino pensare che misure eguali, amministrate a situazioni di partenza diverse, servano solo a perpetuare le diseguaglianze. Tra Nord e Sud, ad esempio. E’ come se io dessi la stessa quantità di acqua ad una persona che sta in un bar, comodamente seduta, e ad una persona che, invece, debba attraversare il deserto, fidando solo sull’acqua che io gli do. La stessa acqua non disseterà allo stesso modo, anche se si tratta di una misura “orientata allo sviluppo omogeneo del Paese”.

Un Paese che vorrebbe comprendere cosa s’intenda quando il Contratto per il Governo del Cambiamento scrive che l’Acqua deve essere pubblica, ma tace completamente sulle concessioni pubbliche, regalate a privati per quattro soldi, per l’estrazione e la vendita delle acque minerali. D’altra parte, è tradizione dei governi che si sono succeduti alla guida del Paese regalare ricche concessioni pubbliche ai privati, senza ricavarci nulla, ma costituendo invece odiosi monopoli privati che gravano sulle tasche indifese dei cittadini. Basterebbe pensare all’etere, per le Televisioni; alle Autostrade, agli Stabilimenti balneari etc… Occorrerebbe comprendere cosa significa che “è indispensabile fermare il consumo di suolo (spreco di suolo)”: il consumo non sempre è spreco. E, o si ferma il consumo, o il consumo è tollerato, purché non sia spreco. Per esempio, a L’Aquila, che ha un Piano Regolatore Generale vigente, che consente di edificare per 120.000 abitanti, pur avendone solo 70.000 scarsi, e un patrimonio già edificato che potrebbe accogliere oltre 100.000 persone, e dove si continua giornalmente con nuove edificazioni, alcune delle quali, essendo abusive, si vogliono sanare: qual è il confine tra “consumo” e “spreco”?

I due signori, che hanno costruito il Contratto per il Governo del Cambiamento, sanno d’aver di fronte un Paese incattivito da oltre venti anni di politica che è stata quasi solo tifo tra opposte fazioni; impoverito da una crisi economica che dura da almeno 30 anni e che è divenuta devastante negli ultimi dieci; impaurito da una precarietà imposta in ogni campo della vita, e nel lavoro in special modo, a partire dal 1984, e poi in modo assolutamente massiccio a partire dal 2003, con le norme della cosiddetta “Legge Biagi” completate dal cosiddetto “Jobs Act”; pressato da un aumento in larga parte incontrollato dei flussi migratori, regolati ancora dalla Legge “Bossi-Fini”, totalmente inadeguata alla sfida che l’Italia sta perdendo, con una nuova idea della cittadinanza, e della difesa e progresso, reali, della Cultura italiana. Sanno d’aver di fronte un Paese le cui culture storiche, che hanno scritto la Costituzione della Repubblica Italiana, su cui i due signori sono seduti, hanno perduto, quasi totalmente, ogni capacità di interlocuzione reale con i cittadini, di ascolto, e persino di comprensione delle dinamiche reali del vivere quotidiano. Sanno che le parole del Contratto per il Governo del Cambiamento camminano su un tessuto di macerie. Camminano tra famiglie dove i figli avranno meno dei loro padri o nonni. Camminano dentro città costruite per escludere le Periferie dal Centro. Camminano dentro Scuole e Università che cadono a pezzi e hanno smarrito quasi totalmente la loro funzione di strumento per la crescita sociale e di formazione d’una identità critica dei giovani uomini e donne italiani. Camminano tra capannoni industriali chiusi e vuoti, tra meravigliosi marchi di aziende italiane svendute a imprese multinazionali. Scrivere, in queste condizioni, è persino semplice. E può essere facile generare l’entusiasmo che si prova, quando ci si scrolli di dosso il peso ingiusto di condizioni materiali penalizzanti, di tanti anni nei quali chi era al Governo, invece di guardare in direzione delle persone, ha guardato in direzione di astratti e vuoti principi di “libero” mercato.

Sarà facile far subito delle cose buone, attraverso il Contratto per il Governo del cambiamento. Per esempio, si potrà finalmente abolire il Sindacato. E’ sempre colpa del Sindacato, se tante cose non funzionano. C’è una certa cultura italiana, profondamente reazionaria, gretta, che si sposa perfettamente con la cultura di chi vuole abolire ogni mediazione sociale, perché gli uomini, e le donne, devono essere soli dinanzi al Dio Mercato, che attende questo momento da tempo. Il Contratto per il Governo del Cambiamento si propone di stabilire un Salario Minimo, per Legge. Un Salario che consenta, a chi non goda dei frutti della Contrattazione Collettiva, a chi non abbia un Contratto, di avere comunque un riferimento salariale che gli consenta di vivere dignitosamente. E’ un punto importante, se non fosse che, oggi, in Italia almeno in linea teorica non vi è un solo Lavoratore, in nessun Settore, che non possa far riferimento ad un Contratto Collettivo. A chi si rivolge, quindi, una misura del genere? Da domattina qualsiasi impresa, alla scadenza dei Contratti Collettivi di riferimento, potrebbe evitare di rinnovarli. E far riferimento al Salario Minimo previsto per Legge. La legge è una fonte di diritto, più alta, dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. E a cosa servirebbe un Sindacato che non contratti più nulla? A nulla, appunto.

Per esempio, si potranno prendere risorse, fino a ieri destinate alla gestione delle politiche sulle Migrazioni, e destinarle immediatamente ad alcuni di quei bisogni drammatici che attanagliano la gola di tanti cittadini italiani in difficoltà, in particolare nelle aree metropolitane. Case, asili, sostegno alle disabilità, tanto per fare qualche piccolo esempio. E’ curioso che noi italiani teniamo l’elenco dei nostri Migranti divenuti famosi fuori d’Italia, o dei loro figli o nipoti con cognome italiano: sportivi, politici, attori o attrici, registi cinematografici, scienziati, scrittori, cantanti, etc… Quando qualcuno di loro tornava nei paesi d’origine, o persino nei paesi d’origine dei propri nonni, s’organizzava, e ancora oggi, s’organizzano, comitati di ricevimento, bande musicali, cittadinanze onorarie, fuochi d’artificio. Italiani e italiane che han fatto grandi i paesi in cui sono migrati. E noi, oggi, diamo per certo che nessuno, ma proprio nessuno, di quelli che sbarcano, o arrivano, o i loro figli, o i loro nipoti che vorranno essere italiani, aiuteranno il progresso del nostro Paese.

L’Italia, in verità, è un Paese profondamente razzista. Lo è stato, e lo è ancora, con i propri meridionali. Ed infatti il Contratto per il Governo del Cambiamento si propone di intervenire finalmente su questo scandalo dei tanti insegnanti meridionali che vanno ad insegnare al Nord, costruendo legami più diretti, tra residenza dell’insegnante e luogo in cui vada ad insegnare; e lo è con gli stranieri che vivono e lavorano in Italia. Un uomo è più ucciso, se investito da uno straniero, che da un italiano ubriaco al volante. Di sicuro, la notizia, sui giornali, nei telegiornali, sui social network, dura di più, ha più rilievo, suscita maggiori reazioni. Il Contratto per il Governo del Cambiamento non lo scrive, ma la vera politica sulle migrazioni, che molti italiani vorrebbero, è solo quella dei respingimenti. Al limite, affondando a cannonate le barche. Perché di problemi veri i flussi migratori ne hanno creati e ne creano tanti. E forse sarebbe necessario avere il coraggio d’intervenire globalmente sulle ragioni vere che determinano i flussi migratori, invece che mettersi sul fondo della valle, con le braccia alzate, pretendendo di fermare la valanga. Così come è certamente necessario ripensare i processi di integrazione e di relazione tra culture e popoli diversi sul nostro Territorio. Ma tanti italiani, pare abbiano sete solo di soluzioni semplicistiche. In questo, aiutati da tanti buoni esempi. A partire da chi vuol costruire un muro al confine col Messico. Dal Messico può solo entrare la droga, e i capitali connessi. Le persone, no.

Nulla dice il Contratto per il Governo del Cambiamento sulle condizioni per restituire al Paese condizione di Eguaglianza tra i suoi cittadini. In questi anni, in Italia, come in tutto il mondo che una volta si definiva “occidentale”, la differenza tra i più ricchi e i più poveri si è drammaticamente allargata e vasti strati di persone, che un tempo potevano aspirare a condizioni di vita magari un po’ superiori, oggi sono drammaticamente risucchiate dalle necessità della sopravvivenza, dai servizi, a partire da quelli sanitari, sempre più sottoposti a tagli. Anzi una cosa, e molto precisa, il Contratto per il Governo del Cambiamento, la dice, ed è proprio molto precisa. Chi oggi abbia un reddito lordo oltre i 75.000 euro annui, da domattina, invece di pagare il 43% di tasse, pagherà il 20%. Chi avesse un reddito fino a 15.000 euro annui, invece del 23% di tasse, pagherebbe il 15%. Il che significa che i ricchi diventeranno più ricchi e chi sopravvive con mille euro al mese di stipendio dovrà iniziare a domandarsi dove lo Stato troverà i soldi per fare le strade, per costruire le Scuole, per pagare lo stipendio agli Infermieri e ai Carabinieri; dove troverà i soldi per pagare le Pensioni. Ci vorrebbe qualcuno, qualcuno che apra le finestre della stanza claustrofobica in cui i due signori sono seduti, e cominci a dire che la politica dev’essere onesta anche nel dire quel che si può, e quel che è parecchio difficile riuscire a fare. Che la politica dovrebbe mostrare orizzonti, e non chiudere confini. Che la politica, dovrebbe colorare il cielo, e non avere il volto plumbeo dell’amministrazione che toglie a qualcuno per dare a chi ha già più potere o possibilità.

Certe volte, mi vien da pensare, che bisognerebbe ricominciare da capo. E mi fanno pensare le parole che Vaclav Havel (1936-2011) diceva: “Un cambiamento, in meglio, delle strutture, che sia reale profondo e stabile, oggi non può partire dall’affermarsi dell’una o dell’altra concezione politica, ma dovrà partire dall’uomo, dall’esistenza dell’uomo, dalla sostanziale ricostruzione della sua posizione nel mondo, del suo rapporto con sé stesso, con gli altri, con l’universo. Oggi, più che mai, la nascita di un modello economico e politico migliore, deve prendere le mosse da un più profondo cambiamento esistenziale e morale della società: non è qualcosa che basta concepire e lanciare come il modello di una nuova automobile. Non è detto che con l’introduzione di un sistema migliore sia garantita automaticamente una vita migliore, al contrario: solo con una vita migliore, si può costruire anche un sistema migliore. Ciascuno può apprezzare l’attualità di queste parole, nel contesto di crisi che, da anni, affligge l’Italia e l’Europa”.

 

SICUREZZA PER I CITTADINI

Abruzzo, 3 giugno 2018 - A CELANO

 

“Patto per l’attuazione della sicurezza urbana e installazione di sistemi di Videosorveglianza”, è questo il titolo dell’importante provvedimento sottoscritto questa mattina, presso gli uffici del Palazzo di Governo, dal sindaco di Celano ing. Settimio Santilli e dal Prefetto dell’Aquila dottor Giuseppe Linardi.

 

LA NOSTRA ITALIA

Abruzzo, 2 giugno 2018 -

Indiscutibile fiducia, speranza ed attaccamento alla Repubblica Italiana ed alle sue istituzioni di garanzia amministrativa, esecutiva e giudiziaria. Un grande popolo quello italiano, malgrado vittimismi ed autolesionismi vari, che resiste e rilancia senza soluzioni di continuità.

 

BAMBINI RISERVA…TI

San Giovanni Teatino, 2 giugno 2018 -

In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini, istituita nel 1925 durante la Conferenza Mondiale sul Benessere dei Bambini di Ginevra, l’Associazione Geonaturalistica GAIAbruzzo, con il patrocinio della Città di Montesilvano, vuole dedicare un pomeriggio alle famiglie in una cornice d’eccezione: la Riserva Naturale Statale Pineta di Santa Filomena, a testimoniare quanto i Bambini e la Natura abbiano in comune bellezze e vulnerabilità.

 

UNA NOTTE D’OTTOBRE

Chieti, 1 giugno 2018 - Domani, sabato 2 giugno 2018, alle ore 21:00, presso il Teatro Marrucino, a cura dell’Associazione “Voci di Dentro”, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Una notte d’ottobre”, liberamente ispirato a “Quando si spengono le luci – Storie del Terzo Reich” di Erika Mann, con il patrocinio del Comune di Chieti e la Fondazione Chieti - Abruzzo e Molise.

Lo spettacolo, già andato in scena l’11 aprile scorso all’Auditorium dell’Università “G. d’Annunzio” alla presenza dell’ambasciatore di Israele, Ofer Sachs, è realizzato dal laboratorio dell’associazione Voci di dentro e da un gruppo di detenuti della Casa circondariale di Pescara. Liberamente adattato da Carla Viola e Alberto Anello, che ne è anche regista, lo spettacolo è ambientato in un piccolo paese della Baviera poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale e tratta di gente comune, coinvolta poi nello sterminio di milioni di persone.

“Una notte d’ottobre” vuole, dunque, ricordare la tragedia dell’Olocausto ed essere un momento di confronto e riflessione. La rappresentazione sarà preceduta da una presentazione che si terrà sempre sabato 2 giugno nella sala Capozucco di Palazzo de’ Mayo, dalle ore 16.00 alle 20.00, nell'ambito della prima Giornata della solidarietà indetta dalla Fondazione Chieti - Abruzzo e Molise con ingresso al Museo della Fondazione a offerta libera.  I fondi raccolti saranno destinati all’Associazione Voci di dentro.


foto Chieti Today  

 

BOOM DI PRESENZE PER CANTINE APERTE

Roma, 31 maggio 2018 - Un autentico boom di presenze nelle mille cantine che hanno accolto gli enoturisti nel weekend di Cantine Aperte. L’iniziativa, partita nel 1993, ha confermato di essere uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di cultura gastronomica. Molto soddisfatto il presidente del Movimento Turismo del Vino,Nicola D’Auria, che commenta così i primi dati giunti. «Abbiamo abbondantementesuperato il milione di presenzenei due giorni di Cantine Aperte, confermando il successo della formula che abbina vino di qualità e sapori della tradizione. In tanti hanno voluto scoprire i luoghi dove nascono i vini che finiscono poi sulle diverse tavole. Il valore aggiunto di questo tipo di manifestazione è la diversità delle singole offerte territoriali che riescono ad accontentare tutti i gusti».
 

In attesa dei dati definitivi, i primi report parlano di un numero di presenze superiore al milione e di un attenzione crescente anche sui social network.#CantineAperte2018è stato tra i trend topic di Twitter per gran parte della giornata di domenica per il terzo anno consecutivo. Da sottolineareanche il boom di Instagram con circa 3000 foto condivise in due giorni con l'hashtag #CantineAperte2018 e altrettante con l'hashtag #CantineAperte e tantissime le ig stories girate nelle cantine.La cultura del vino fa segnare così un nuovorecordgrazie anche alle numerose iniziative realizzate nelle diverse regioni, molte delle quali hanno allargato la durata complessiva dell'evento, estendendo le manifestazioni anche al sabato.
 

«Voglio ringraziare le varie associazioni regionali – prosegue il presidenteD’Auria– che hanno fatto un grandissimo lavoro sul territorio, proponendo itinerari, degustazioni e iniziative che hanno contribuito a far compiere alla manifestazione un ulteriore passo in avanti.Molte cantine addirittura hanno finito i calici, a dimostrazione di quale sia stato l'afflusso di persone. Altro dato positivo da sottolineare è il numero di presenze straniere che certificano come quello di Cantine Aperte rappresenti un appuntamento di riferimento in ambito internazionale.L’obiettivo resta quello di migliorare sempre e per farlo vogliamo convocare al più presto gliStati Generali dell’Enoturismo italiano. Rappresentiamo un fatturato che ha superato i 2,5 miliardi di euro e possiamo crescere ancora continuando a fare squadra, per avvicinarci ai numeri di altre grandi realtà come la California, che riesce a toccare anche i 7 miliardi di dollari. L'importante adesso èmarciare uniti, col mondo del vino deve tenere in grande considerazione l'enoturismo, perché nelle cantine riusciamo a valorizzare sia il vino che il territorio. Adesso l'impegno sarà quello di creare un format specifico per il 2019 una volta che avremo tutti i dati dettagliati per Regione».
 

L’appuntamento di Cantine Aperte non ha dimenticato la solidarietà, con tante iniziative speciali votate alla beneficienza. In Friuli Venezia Giulia è stato supportato l'UNICEF con la campagna sulla malnutrizione “Bambini in pericolo”, in Trentino Alto Adige invece l'Associazione Trentina Fibrosi Cistica, in Umbria con l'AIRC si è contribuito a finanziare la ricerca conto il cancro, mentre in Abruzzo il ricavato della vendita di calici e sacche (il kit ufficiale) è stato due associazioni regionali che si occupano di autismo.

L’Associazione Movimento Turismo del Vino, www.movimentoturismovino.it, è un ente non profit ed annovera circa 1000 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.
 

Con il suo impegno costante il Movimento Turismo del Vino mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, che rappresenta una risorsa economica fondamentale per lo sviluppo dei territori ed un efficace strumento per la tutela dell’ambiente. Ogni anno il racconto del Movimento Turismo del Vino, oltre a ‘Cantine Aperte’, prosegue con  ‘Calici di Stelle’, quando nella notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane, gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell’estate, per giungere poi al momento della raccolta, con ‘Cantine Aperte in Vendemmia’, ‘Cantine Aperte a San Martino’ e ‘Cantine Aperte a Natale’.
 

Fausto Di Nella

 

PRESTIGIOSI RICONOSCIMENTI

L'Aquila, 30 maggio 2018 - Il 22 settembre 2018 nell’ambito della XXII edizione del “Convegno Internazionale di chitarra classica” di Alessandria il chitarrista e concertista pescarese Marco Salcito verrà premiato con la “Chitarra d’oro” per l’incisione del cd “R. Gnattali Four Concertinos for guitar and Orchestra”, edito dalla Brilliant Classics e inciso con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal M° Marcello Bufalini. Il premio si inerisce nella categoria “miglior cd dell’anno per chitarra ed orchestra”. È un premio importante per la musica nella nostra Regione poiché questo progetto discografico- dedicato alla riscoperta di importanti opere in prima esecuzione mondiale del compositore brasiliano di origini italiane Radames Gnattali- riconosce a pieno titolo come la nostra Orchestra e i nostri musicisti siano fra i più importanti nel panorama musicale internazionale.

Il cd è interamente abruzzese, eseguito da abruzzesi o da musicisti che lavorano nella nostra Regione, compreso lo studio di registrazione che è l’ormai conosciutissimo P.I.M.S. di Vasto di Francesco Apolloni, fonico che vanta un’esperienza trentennale nel settore. La prestigiosa casa discografica olandese Brilliant Classics ha aderito con entusiasmo al progetto del chitarrista Marco Salcito che ha ricevuto dalla vedova del compositore, Mrs Nelly Gnattali, le partiture dei concerti manoscritte che Gnattali compose tra il 1950 e il 1980. Si tratta di opere di indiscusso pregio che entreranno di diritto nel repertorio della chitarra e che Salcito, in collaborazione con il direttore d’Orchestra Marcello Bufalini (docente presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila), fa rivivere con la magia dei colori e dei timbri di “una delle maggior Orchestre di rilevanza italiane.” (recensione su Dotguitar - maggio 2018).

MARCO SALCITO, CV

Dopo essersi diplomato col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara sotto la guida di Letizia Guerra, si è perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena e ha conseguito la laurea presso la Musik Akademie di Basilea nella Konzert Klass di Oscar Ghiglia. Attualmente è docente presso il Conservatorio di Pescara. Vincitore di importanti concorsi internazionali, ha ricevuto premi e riconoscimenti nei Concorsi Internazionali di Gargnano, "Yamashita" di Berlino, "Le Printemps de la Guitar" di Charleroi e "A. Segovia" di Palma de Mallorca ed è stato ospite di prestigiose stagioni concertistiche e festival (Nuova Consonanza di Roma, Meisterkonzerte di Stoccarda, New York University, Hong Kong Academy for Performing Arts). Ha effettuato concerti con diversi gruppi di musica da camera e in duo con la cembalista Chiara Massini, la violinista Aurelia Macovei, il clarinettista Gianluca Sulli.

 

Con quest’ultimo ha inciso un il cd dedicato all’influenza della musica brasiliana nei compositori europei (Wide Classique). Ha inciso in prima esecuzione opere di autori contemporanei italiani e sue proprie composizioni (Violipiano Records). Nel 2014 la Dynamic ha pubblicato il suo ultimo doppio cd "Le Variazioni Goldberg" di J. S. Bach. Il disco, unico nel suo genere, ha ricevuto ampi consensi dalla critica e dalle principali riviste specializzate come Fanfare Magazine, Classics Today, Classic Voice.

foto Circuito Musica

 

LA BADANTE ELETTRONICA

L'Aquila, 29 maggio 2018 - GRAMPiT è il primo sistema automatico di assistenza nato per aiutare le famiglie alle prese con i propri familiari in là con gli anni. La prima sperimentazione formale parte dai comuni montani d’Abruzzo. L’iniziativa è stata fortemente voluta da Fausto Preste, fondatore della startup, in collaborazione con l’imprenditore Alido Venturi, che ha contribuito condividendo i frutti della sua lunga esperienza. Fondamentale il supporto di Paolo Federico sindaco di Navelli e commissario straordinario comunità montana “Montagna di L’Aquila” ECAD5, che ha patrocinato la sperimentazione agevolando l’incontro con le famiglie che hanno già iniziato ad utilizzare il sistema.

Il contesto della sperimentazione è davvero sfidante. I comuni interessati sono gli stessi che furono duramente colpiti dal terremoto del 2009. “Abbiamo scelto intenzionalmente un territorio difficile per un test che sono certo ci porterà le conferme che cerchiamo” afferma Fausto Preste, che continua: “le sfide sono su più fronti: i piccoli comuni nei quali stiamo lavorando sono meglio serviti da servizi sociali sul territorio di quanto non lo siano le grandi città. Inoltre vi è grande coesione tra le famiglie stesse e ottimi rapporti di vicinato. Gli anziani sul territorio sono già molto ben seguiti, eppure il nostro sistema è stato accolto con entusiasmo”.

Alido Venturi, presidente di Gioel Holding: “Il fermento crescente attorno al mondo dell’innovazione mi appassiona molto e seguiamo diverse iniziative. Il mio contributo, da imprenditore seriale che in quarant’anni ne ha viste tante… è orientato a tradurre la teoria in pratica. Questa sperimentazione sono certo che aiuterà GRAMPiT, startup che ha già fatto un lavoro straordinario, a comprendere ancora meglio le esigenze e la risposta delle famiglie”.

Il sindaco di Navelli, Paolo Federico, che per anni si è battuto per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma, ha accolto la sperimentazione con grande entusiasmo:

“nei nostri territori dove è rilevante la percentuale di persone anziane che non possono contare sull’assistenza continua di familiari impegnati fuori dall’ambiente domestico, la “badante elettronica” si sta rivelando una soluzione efficace e discreta che sostituisce il familiare nei momenti in cui l’anziano rimane solo nella sua abitazione”.

In rappresentanza delle famiglie che stanno utilizzando il sistema era presente all’evento anche il sig. Carlo, che segue con GRAMPiT due parenti stretti in differenti abitazioni e che è tra i primi utenti ad aver partecipato all’iniziativa.

GRAMPiT è il primo sistema che assiste in maniera interattiva la persona fornendo informazioni e stimoli esattamente al momento giusto e chiedendo feedback alla persona se necessario. GRAMPiT parla attraverso assistenti vocali posizionati negli ambienti abitati, riceve informazioni sulle attività in casa e fuori casa attraverso sensori e altri dispositivi. La famiglia con delle semplici App può controllare il sistema, personalizzarne il funzionamento, verificare lo svolgimento delle attività e ricevere avvisi in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

GRAMPiT è un sistema brevettato, ideato e prodotto in Italia grazie alla collaborazione di intelligenze ed energie provenienti da territori diversi, tutte accomunate dalla volontà di portare l’innovazione a genuino servizio delle persone. GRAMPiT, attraverso il suo team distribuito sul territorio, unisce Roma, Napoli, Salerno e Milano. L’Aquila e i territori limitrofi sono stati una nuova piacevole scoperta per la startup.

 

AUSPICI PER L’ITALIA

Chieti, 27 maggio 2018 -

Crisi interminabile, ma crisi vera. Le responsabilità, in rapporto al grado d'importanza delle figure istituzionali in gioco, devono venire fuori ed incredibilmente vengono fuori puntuali. Aldilà d'ogni logica di parte, era priorità assoluta conoscere le giustificazioni e le vere motivazioni dei veti espressi al governo Lega/M5S dal Presidente della Repubblica Mattarella. Non assecondare esaustivamente quei diritti d’informazione riservati ai cittadini poteva aprire a scenari inquietanti; scenari non ancora scongiurati fin tanto la condivisione non perverrà ad un punto d’equilibrio.

 

STUDENTI IN CANTINA

Ortona, 27 maggio 2018 -

Attività di formazione del Consorzio di Tutela per 110 ragazzi


Il racconto del vino a partire dall’esperienza in vigna e nelle cantine, ascoltando la voce e le esperienze di esperti del settore che hanno tenuto veri e propri seminari su aspetti chiave del mondo vitivinicolo. Frequentano le ultime classi degli Istituti Agrari di Scerni ed Alanno gli oltre 100 ragazzi coinvolti nelle giornate formative promosse dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo all’interno delle cantine Eredi Legonziano (Lanciano) ed Il Feuduccio (Orsogna). Dall’agronomia, all’enologia, al marketing, si sono rivelate lezioni senza dubbio insolite ed interessanti quelle a cui hanno assistito gli studenti dei due noti Istituti Agrari delle province di Chieti e Pescara che hanno concluso, nei giorni scorsi, il progetto formativo promosso dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo che li ha portati fuori dalle aule.

 

CONCORSO DELLI CASTELLI

Giulianova, 26 maggio 2018 -

Grande successo di partecipazione per la settima edizione del concorso dedicato alla figura dell’Onorevole Filomena Delli Castelli, membro dell’Assemblea Costituente e primo sindaco donna d’Abruzzo. L’evento, ideato dalla Commissione Pari Opportunità di Giulianova in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Giulianova, ha visto oggi al Kursaal, in occasione della premiazione degli studenti vincitori, la partecipazione dei ragazzi del Liceo Scientifico “Marie Curie” di Giulianova, l’Ipsedoc IIS “Crocetti-Cerulli” di Giulianova, l’Istituto “A.Zoli” di Atri, il Liceo Scientifico “C.D’Ascanio” di Montesilvano e il Liceo Coreutico “M.Delfico” di Teramo. Quest’anno i ragazzi si sono dovuti confrontare sul tema “Dal possesso al dono si sé: l’amore di racconta”, narrazioni di un rapporto affettivo basato sul rispetto e sull’ugualianza”. La premiazione è stata presentata dalla giornalista Azzurra Marcozzi.

 

PREMIO CASCELLA 2018

Ortona, 25 maggio 2018 -

Il Premio Basilio Cascella, dal 1955 uno dei Premi d’Arte tra i più prestigiosi d’Italia, rinnova il connubio di arte e cultura con la Torre della Loggia e Codice Citra nella giornata di premiazione dei vincitori della LXII edizione del Premio. In esposizione opere fotografiche e pittoriche di 30 talenti delle arti visive finalisti del Premio B. Cascella 2018. Saranno resi noti i nomi di coloro che si sono aggiudicati il premio per giuria critica e popolare nelle sezioni pittura e fotografia; vi saranno inoltre diverse menzioni speciali per diversi artisti meritevoli.

La premiazione avverrà domenica 27 maggio 2018 alle ore 11.00, in concomitanza con l'esposizione delle opere partecipanti alla 62sima edizione del Premio “Basilio Cascella” e la mostra dal titolo “Reviviscenza”, work in progress dell'ultimo progetto fotografico di Davide di Fonzo, vincitore della precedente edizione.

Luogo: Torre della Loggia, Via Gabriele D'Annunzio 9 – Ortona (CH).

Vernissage: domenica 27 maggio 2018, ore 11.00.

Curatore: Associazione Atlantide.

Genere: fotografia, arte contemporanea, collettiva.

Autori:
Symbolon, Simone Anticaglia, Roberta Baldaro, Mattia Baraldi, Stefano Barattini, Luca Barlocci, Nicola Belluzzi, Agostino Bergo, Valentina Bollea, Marco Casalvieri, Elide Cataldo, Davide Civitarese, Carlotta Consonni, Fabrizio Cordara, Wanda D'Onofrio, Manuela De Rosa, Claudio Dell'Osa, Davide Di Fonzo, Ornella Di Profio, Emanuele Di Quattro, Michele Dolci, Carmine Esposito, Pino Ferrucci, Sergio Giannotta, Mia Lecomte, Veronica Liuzzi, Luigina Luzii, Teresa Luzii, Jens Martens, Giorgio Nuzzo, Alessandro Passerini, Maurizio Rapiti, Erika Riehle, Francesco Rinzivillo, Adelyn Rose, Francesco Savatta, Mattia Scappini, Monica Seksich, Bitru Sitri, Nara Tomassini, Sara Vacchi, Valerio Villani, Imma Visconte.

 

STARTUPWEEKENDÓ

L'Aquila, 24 maggio 2018 - Dal 25 al 27 maggio 2018 per la prima a L’Aquila, nella Università della città, si terrà lo StartupweekendÓ, evento firmato da Google e Techstars e portato in ateneo grazie alla collaborazione tra l’associazione studentesca Logos, la Gioel Holding e Digital Borgo. L’evento, tutto concentrato nel weekend, si prefigura di far emergere le idee imprenditoriali degli studenti e di trasformarle in vere e proprie imprese. Lo speaker dell’evento incaricato da Techstars sarà Simone De Melas. I ragazzi saranno aiutati da mentor e coaches di provata esperienza: Fausto Preste startupper, Davide Ardovino ingegnere, Tullio Gabriele imprenditore, Fabrizio Fiore Donati imprenditore, Cesidio Borrelli coach, Guido Cantalini e Florindo Di Giulio ingegneri e startupper, Daniele Marini grafico, Alessia Di Gianfrancesco organizzatrice di eventi e Federico Battaglia consulente legale.

Si parte il venerdì con la presentazione dei progetti e la selezione delle idee più interessanti. Si prosegue sabato e domenica mattina, con lo sviluppo delle idee scelte, e si conclude la domenica pomeriggio quando i vari team presenteranno i progetti ad una giuria composta dai professori Luciano Fratocchi, Fabio Graziosi e Francesco Lenoci, dal professionista Ettore Tramontelli,  dai manager Francesco Marconi (Andersontaxlegal) e Francesco Iannamorelli (Deloitte), dall’imprenditore Alido Venturi, dallo scrittore Goffredo Palmerini che, oltre a premiare, potrebbero avviare un rapporto di interesse.

“Sono orgoglioso di poter aiutare il gruppo di studenti della nostra Università, desiderosi di organizzare un evento di rilievo, contribuendo a portare per la prima volta a L’Aquila Techstars con l’evento StartupweekendÓ. Poterlo fare nell’Università della nostra città, lavorando per trasferire lo spirito e l’approccio metodologico della comunità Techstars, penso possa essere utile alla loro crescita futura. Oltre a questo credo che tali eventi servano a promuovere tra i giovani, l’imprenditorialità e l’innovazione, qualità indispensabili per il nostro tempo e particolarmente preziose per il nostro territorio.” spiega Alido Venturi fondatore di Gioel Holding.

Altrettanto entusiasta è Leonardo Scimia, presidente Logos e motore insieme ai ragazzi del suo team di tale evento, che spiega: “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di creare ponti tra il mondo del lavoro e il mondo accademico, noto handicap del nostro paese. Con lo StartupweekendÓ riteniamo di farlo nel migliore dei modi. Saranno tre giorni in cui la nostra città sarà il centro della comunità Techstars”. L’evento è patrocinato dall’Università de L’Aquila ed è gratuito grazie al contributo dell’Università e degli sponsors.

 

CANTINE APERTE

Il 26 e 27 Maggio torna "Cantine Aperte" il più grande evento enoturistico d'Europa, ideato dal Movimento Turismo del Vino e giunto alla 36esima edizione con oltre un milione di partecipanti che, muniti di calice e sacca ufficiali della manifestazione, visiteranno le oltre 800 cantine del Movimento sparse sulla penisola. In Abruzzo quella del 2018 sarà la 20esima edizione e vedrà partecipare ben 33 cantine dislocate sulle province di Pescara, Chieti e Teramo che hanno deciso anche quest'anno di accogliere i tanti visitatori con programmi di grande interesse che andranno ad arricchire il format classico della visita didattica con degustazione finale: trekking, uscite in mountain bike, degustazioni di annate storiche, concerti, spettacoli teatrali ma soprattutto l'indissolubile legame con i prodotti tipici della tradizione abruzzese che "saranno portati" in cantina da tanti chef regionali.

 

Un edizione speciale anche perché la prima con Nicola D'Auria nelle vesti di Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino che dice:"Cantine Aperte ha contribuito negli anni alla costruzione della cultura dell’enoturismo in Europa, che è arrivato in Italia a produrre un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro con grandi prospettive di crescita, in un 2018 che ha visto la nascita di una normativa sull'Enoturismo nata dal dialogo delle istituzioni anche e soprattutto con il Movimento Turismo del Vino. Il prossimo obiettivo che ci siamo dati con il direttivo nazionale appena eletto è quello di istituire un tavolo permanente sull'enoturismo che coinvolga tutti i portatori d'interesse sia pubblici che privati e lanciare a fine anno gli Stati Generali dell'Enoturismo italiano".

 

Parla invece dell'edizione abruzzese la Vice Presidente regionale Stefania Bosco:"Cantine Aperte è forse l'appuntamento di riferimento nel panorama turistico regionale con un costante aumento annuale del numero dei winelovers partecipanti e questo probabilmente lo si deve all'ottimo lavoro che abbiamo fatto come delegazione regionale sia con l'assessorato all'agricoltura che con quello al turismo. Non è un caso che l'Abruzzo possa oggi vantare il Presidente nazionale e non è un caso che lo stesso una volta insediatosi abbia già più volte dichiarato in molte interviste che la strada da percorrere per il futuro sia proprio quella della sempre maggiore collaborazione tra il settore produttivo puro del vino e quello più prettamente turistico, sia per quanto riguarda il rapporto con le istituzioni che con i privati."

E su sul tema della collaborazione con il mondo agricolo, quest'anno Cantine Aperte è inserito nel programma di "i Colori d'Abruzzo" un progetto di valorizzazione e di promozione delle eccellenze agroalimentari abruzzesi nato dall'unione di Consorzi di Tutela e Distretti Agroalimentari di qualità con lo scopo di sensibilizzare il consumatore finale e gli operatori economici alla conoscenza delle produzioni tipiche dell'Abruzzo.

Il progetto è stato finanziato attraverso i fondi 2016 intercettati nella Misura 3.2 del PSR - Piano di Sviluppo Rurale - Abruzzo 2014-2020.

 

Come ogni anno anche in questa edizione non mancherà l'impegno benefico delle cantine abruzzesi con il ricavato della vendita dei calici e delle sacche ufficiali che verrà devoluto a Alba Autismo e Autismo Abruzzo, due associazioni che si occupano di dare sostegno a famiglie che vivono quotidianamente la condizione di autismo, e con le quali MTV Abruzzo ha instaurato un rapporto di collaborazione già dal 2017 con la costituzione dell '11 Divino', la squadra di calcio dei produttori di vino abruzzesi che raccoglie fondi attraverso partite di beneficienza in tutta la regione.

 

L'elenco delle cantine partecipanti per l'edizione 2018

 

Provincia di Chieti:

Agriverde, Buccicatino, Cantina di Ortona, Cantina Frentana, Cascina del Colle, Ciavolich, Dora Sarchese, Fattoria Licia, il Feuduccio, La Vinarte, Cantine Maligni, Cantina Rapino, Tenuta i Fauri, Vigneti Radica

 

Provincia di Pescara

Bosco Nestore, Chiusa Grande, Tenuta del Priore - Col del Mondo, Contesa Vini, Guardiani Farchione, Marramiero, Podere della Torre, Cantina Zaccagnini, Tenuta Secolo IX, Tenuta Arabona, Fausto Zazzara

 

Provincia di Teramo

Cerulli Spinozzi, Faraone Vini, San Lorenzo, Vaddinelli, Vini Valori, Cantina Ruggieri, Cantina Centorame, Emidio Pepe, Di Ubaldo

 

 

Fausto Di Nella

 

INFINITO PRESENTE

Chieti, 22 maggio 2018 - Da sabato 2 giugno a sabato 9 giugno 2018 a Chieti, nel periodo della festa di San Francesco Caracciolo in piazza del Tricalle, presso il tempietto ottagonale di Santa Maria del Tricalle, gioiello dell’architettura sacra medievale, si svolgerà una rassegna artistica e culturale dal titolo Infinito Presente. L’obiettivo della manifestazione è di restituire alla comunità una parte del suo patrimonio storico e artistico, dando la possibilità di visitare la chiesa, chiusa ormai da più di quaranta anni, sia a chi non vi è mai entrato che a chi si ne possiede un ricordo lontano nel tempo. La riapertura della Chiesa comprenderà anche la riqualificazione del giardino che ne circonda il perimetro.

 

IL SOGNO DELL’AMICACCI

Giulianova, 21 maggio 2018 - La DECO Group Amicacci si deve inchinare solo al supplementare alla Briantea84 Cantù, che si laurea Campione d’Italia per il terzo anno di seguito davanti ad un gremito Palasport di Alba Adriatica. I brianzoli vincono una gara 2 spettacolare che ha regalato emozioni fino all’ultimo, con la squadra guidata da coach Andrea Accorsi che avrebbe meritato di disputare gara 3 per quanto dimostrato nella serie. Fasi iniziali cariche di agonismo con molti contatti e le squadre che fanno fatica al tiro. Cantù si porta avanti con l’argentino Berdun due volte a segno in transizione (4-8), ma sul finale di primo quarto arriva la risposta della squadra di casa con il piazzato del sudcoreano Kim (6-8).
 

Il secondo periodo si apre con il ripetuto botta e risposta tra Filippo Carossino e Andrezej Macek (13-14). Il giocatore polacco dell’Amicacci non si ferma e trascina i suoi al sorpasso (21-18). La squadra di casa prova a scappare con i canestri di Miceli e Marchionni ma la Briantea si rifà sotto prima dell’intervallo, complice qualche disattenzione difensiva degli avversari, trovando il controsorpasso grazie a Carlos Esteche (25-28). Il rientro sul parquet è nel segno di Alfonso Berdun che piazza tre incredibili triple che danno slancio a Cantù (27-37). L’Amicacci non molla e segna due canestri consecutivi con il suo cannoniere Simone De Maggi, che finalmente si sblocca, ma la squadra brianzola non si disunisce e si riporta di nuovo sul massimo vantaggio grazie ai suoi uomini chiave (35-45). Nel finale di quarto ci prova Macek con la tripla ma risponde subito Gian Maria Papi (38-47).
 

L’ultimo periodo vede la meravigliosa reazione dell’Amicacci che riporta la gara in parità grazie a due giochi da tre punti di Donghyeon Kim e ai canestri di De Maggi, oltre ad una gran difesa (64-64). Si entra negli ultimi due minuti: Cantù si porta avanti con Berdun lanciato in campo aperto e Papi dalla media, Giulianova spera con un tiro liftato di Macek (67-68). Fallo su Berdun che fa 1/2 dalla lunetta con dieci secondi sul tabellone. Dopo il timeout rimessa in attacco per la squadra di casa: si va da Macek che con una magia realizza sulla sirena per il supplementare (69-69). I tifosi sognano gara 3 ma la Briantea è implacabile con Esteche, Papi e Berdun che firmano il parziale che si rivela decisivo (59-67), nonostante l’orgoglio Amicacci che ci prova fino in fondo a riaprirla con Miceli, Kim e il solito Macek MVP della partita (71-76).
 

 Stefano D’Andreagiovanni