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MITI E DELITTI

Sulmona, 19 giugno 2019 - Poesia latina e letteratura gialla. È questo il binomio ideato per la raccolta di racconti Miti e delitti (Lupi Editore, 290 pp.) che sarà presentata in anteprima domenica 7 luglio alle ore 17 nel chiostro dell’Annunziata nell’ambito della manifestazione AB Wine. L’insolito accostamento mira a unire passato e presente in un progetto editoriale ideato da Jacopo Lupi e curato da Andrea Del Castello.  Dopo l’esperienza positiva del festival Giallovidio nel 2018, nasce ora una vera e propria collana della Lupi Editore. Il progetto Giallovidio vuole dare continuità alle pubblicazioni “mystery” che allo stesso tempo rivolgono uno sguardo alla letteratura classica o in generale alla storia e alle peculiarità del territorio.
 

Oltre alla prefazione di Romano De Marco, uno degli autori più affermati del panorama italiano contemporaneo, la raccolta ospita 13 racconti di 13 scrittori che hanno rivisitato in chiave thriller e moderna i 13 miti delle Metamorfosi di Ovidio che nel 2017 Alessandro Monticelli e Claudio Pagone hanno rappresentato mediante un’istallazione artistica tra le arcate dell’acquedotto medioevale di Sulmona. Due racconti di questa raccolta sono proprio ambientati a Sulmona. Ci sono autori abruzzesi e autori di altre regioni, quali Emilia Romagna, Toscana, Marche, Molise e Campania. Come afferma Del Castello nell’introduzione, l’ordine dei racconti si snoda lungo un percorso che a grandi linee parte dallo stile tipico del giallo contemporaneo (Marilù Oliva, Annavera Viva), e attraverso le penne della scrittura professionista (Daniela Casciola, Paolo Di Vincenzo), passando per nuove e più dure voci della narrativa (lo stesso Del Castello, Walter Miraldi, Jøn Mirko, Alessandra Cotoloni, Sara Ferri), arriva all’aulismo degli esperti della materia ovidiana (Simone Lupi, Raffaele Giannantonio) e delle poetesse prestate alla prosa (Michela Di Gregorio Zitella, Imma Telesforo).
 

“Si tratta di un percorso” scrive il curatore “che ci riporta idealmente alla poesia, la forma originaria delle Metamorfosi, come a chiudere un ciclo che comincia e finisce con il poeta di Sulmona, come a dimostrare che si vuole tornare a Ovidio, ma con uno sguardo costante al presente e al futuro”.

 

FESTA DELLA MUSICA 2019

Torna venerdì 21 giugno,  solstizio d’estate, la festa della musica: più di 10.000 eventi diffusi in  630 città aderenti e  45.000 artisti in tutta Italia. Anche nei luoghi del Polo Museale dell’Abruzzo, diretto da Lucia Arbace, i musei saranno lo  straordinario palcoscenico per il fare musica: da un excursus che parte dal ‘500 si arriva a d’Annunzio,  vira verso i cori tradizionali abruzzesi, tocca i tanghi e getta uno sguardo alla musica tra  classica e popolare. Questo il programma con entrata gratuita ai musei per l’intera giornata di venerdì 21 giugno

L’AQUILA – MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo. Venerdì’ 21 giugno, ore 18.00 l'Associazione I Solisti Aquilani presenta L’anima e il corpo: sguardi sul legame tra musica classica e musica popolare  con il Duo Violino Dana Stancu e arpa Clara Gizzi. Entrata gratuita

Sabato 22 giugno, ore 17.45 l’Arca – Associazione Regionale Cori d’Abruzzo e Feniarco – Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali presenta i Cori italiani per la festa della musica: Corale Gran Sasso dell’Aquila, Schola Cantorum S. Sisto dell’Aquila, Corale Armonia Sinfonica di Oricola, Coro polifonico Saverio Selecchy di Chieti. Entrata gratuita

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

CELANO Castello Piccolomini – Museo d’Arte Sacra della Marsica. Venerdì’ 21 giugno, ore 20.45 l’Arca – Associazione Regionale Cori d’Abruzzo e Feniarco – Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali presenta i Cori italiani per la festa della musica: Marsi Cantores di Avezzano, Coro Polifonico piana del cavaliere di Carsoli, Schola Cantorum Vincenzo De Giorgio di Scurcola marsicana, Coro Decima Sinfonia di Pescasseroli, Coro Femminile Claricantus di AtriEntrata gratuita

 

PESCARA -  Casa Museo Casa d’Annunzio. Venerdì’ 21 giugno, ore 18.00 - Accademia O.S.A - Officina Scuola Arte, Direttore Manuel Virtù Il museo in concerto. La musica abruzzese dal ‘500 a d’Annunzio - Marco Dall'Aquila,- Serafino Aquilano,- Zacara da Teramo, Lupacchino da Vasto, Cesare Tudino da Atri, Fedele Fenaroli da Lanciano, Tommaso da CelanoEntrata gratuita al Museo. 15 € a persona all’evento esclusivo nell’appartamento di d’Annunzio. Prenotazione obbligatoria:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;  cell.388.2408406


CHIETI Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo - Villa Frigerj.Venerdì 21 giugno,  ore 16.00-17.15 i giovani musicisti del Liceo Scientifico "F. Masci" di Chieti si esibiranno con il seguente programma: Capriccio Arabo di Tarrega; Studio n. 11 di Villa lobos; Valsa Choro di Villa lobos; Fantasia opera 21 di Sor; Danza Ungherese di Brahams; Fuga bwv 1000 di Bach; Fandanguillo di Turina; Grande Ouverture di Giuliani. Entrata gratuita

 

CHIETI Museo Archeologico Nazionale La Civitella.Venerdì 21 giugno,  ore 17.30-18.45 concerto della "Piccola Orchestra del Masci", con: Libertango di Piazzolla; Pirati dei Caraibi di Zimmer; Game of Thrones di Djawadj e repliche dei giovani musicisti del Masci. Entrata gratuita

Inoltre saranno ad  entrata gratuita nella giornata di venerdì 21 giugno  anche il Museo Archeologico di Campli orario 8.30/19.30  e l’Abbazia di Santo Spirito a Sulmona orario 9.00/1300

 

GLI EFFETTI DELLA SICCITÀ

Il 17 giugno ricorre la 25° Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e la siccità. Istituita dall’ONU in occasione della Convenzione per la lotta alla desertificazione (UNCCD – United Nations Convention to Combat Desertification, Parigi il 17 giugno 1944), la giornata intende ricordare a tutto il mondo l’importanza del contenimento degli effetti della siccità.

 

NOI CI SIAMO!

Pescara, 16 giugno 2019 -

Quando arrivano le cose che ti aspetti da tempo, non può che far piacere. È stata infatti ripulita la pista ciclabile lungofiume sud, dal Ponte Flaiano verso ovest, fino al Ponte delle Libertà. Pulito il fondo stradale e sfalciata l’erba lungo le aiuole e le scarpate, rimossi i rifiuti, la ciclovia sembra rinata. Certo, non è un salotto e neanche un sentiero naturale, ma la percezione del pulito e dell’accudito c’è. Pur avendo chiesto, non sappiamo con certezza chi abbia provveduto, ma siamo quasi certi una impresa per conto del Comune, anche se in territorio della Provincia. Non possiamo che esprimere il nostro plauso (quando ci vuole ci vuole).

 

RICONOSCIMENTI SPECIALI

Roma, 15 giugno 2019 -

Venerdì scorso, alle ore 10:30, presso il Consiglio regionale del Lazio a Roma nella prestigiosa “Sala Mechelli”, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio regionale, On. Giuseppe Emanuele Cangemi, il Comitato dell'Ordine del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’oro, composto dal Sen. Dott. Mario Baccini, dal Dott. Sileno Candelaresi, dall’Avv. Carmelo Monaco, dal Comm. Walter Arbib e dall’Avv. Leopoldo Lombardi, ha premiato personaggi illustri dello spettacolo e dell’imprenditoria. Dal 1947 infatti, il Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’oro premia le arti in genere e l'imprenditoria che hanno contribuito alla crescita del nostro paese.

 

NESSUNO È ESCLUSO

Pescara, 14 giugno 2019 - Pescara si siede a tavola al Parco “Villa De Riseis” insieme ad altre 25 città italiane per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso. Da Gorizia a Catania passando per Via della Conciliazione a Roma, anche a Pescara i cittadini si siederanno, al Parco “Villa De Riseis” in via Puccini, alla Tavolata italiana senza muri tutti insieme nella stessa giornata domani, sabato 15 giugno alle 12:00.

L'iniziativa nazionale è promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico di Roma d'intesa con MASCI - Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il Patrocinio dell’UNCEM - Unione nazionale comuni comunità enti montani e come media partner Avvenire. La Tavolata italiana senza muri si svolgerà nella stessa giornata in 25 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte del razzismo e dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo, con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo.

«L’iniziativa nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro - spiega Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV - Nasce dall’incontro quotidiano con i poveri nelle molte periferie del mondo e dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione, consapevoli anche che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile».

A Pescara la Tavolata è promossa ed organizzata dalla Fondazione Caritas dell’Arcidiocesi Pescara-Penne Onlus in collaborazione con Agesci Abruzzo, MASCI, Slow Food condotta di Pescara, Azione Cattolica, CSV Pescara e Forum Terzo Settore Abruzzo e con il patrocinio di Comune e Provincia di Pescara. Per la tavolata pescarese è ricca anche l’adesione e la partecipazione di diverse associazioni come Aicha e le bellezze del Marocco, Alis, Abruzzo Social Forum, Novissi, MissioGiovani, Comunità di Sant'Egidio, A.I.B.I.A. Bulgari in Abruzzo, CISL, CEIS.

«Con questo Tavolata chiudiamo il ciclo di eventi che abbiamo messo in campo in occasione del decennale della Festa dei Popoli - commenta don Marco Pagniello, direttore Fondazione Caritas – Abbiamo deciso di essere promotori di questa iniziativa nazionale sul nostro territorio perchè crediamo che in questo momento storico è importante, anche nella nostra città, ribadire l’importanza di costruire percorsi di integrazione e condivisione fra popoli e culture per far cadere i muri del pregiudizio e andare oltre le paure».

Simone Chiappetta

 

ABBATTIMENTI ABUSI EDILIZI

Pescasseroli, 13 giugno 2019 - Ieri, con la prima demolizione, ha preso il via la campagna dell’Ente Parco, d’intesa con le Amministrazioni comunali via via coinvolte, per il recupero delle aree degradate da abusi edilizi realizzati in assenza o in difformità dal Nulla Osta del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Come previsto dalla legge nazionale sulle aree protette e da quella sull’edilizia, l’Ente Parco ha tra i suoi compiti quello di ordinare ai responsabili la demolizione degli abusi edilizi e, in caso di mancata esecuzione, di procedere direttamente addebitando poi le spese al responsabile, contestualmente viene anche acquisito al patrimonio del Parco il terreno su cui insiste l’abuso. A tal riguardo il Ministero dell’Ambiente ha assegnato appositi fondi per una efficace azione di ripristino dei luoghi alterati dagli abusi.

La prima demolizione, realizzabile dopo un complesso iter burocratico, si riferisce ad un agglomerato di baracche, costruite in modo completamente abusivo con materiali di recupero (lamiere, legno, cemento) per ricovero di animali, ai margini del paese di Pescasseroli, tra le belle praterie della Difesa. Il manufatto insiste addirittura su terreno comunale.  L’eliminazione degli elementi di degrado, oltre ad essere un obbligo di legge, costituisce un’azione fondamentale per rilanciare il turismo sostenibile e di qualità di tutto il territorio del Parco. Al tempo stesso, eliminare gli abusi, significa sostenere quei privati che svolgono le proprie attività nel rispetto della legge e delle regole edilizie.

Nelle prossime settimane proseguiranno le attività di demolizione di altri abusi edilizi con l’acquisizione dei terreni sui quali sono stati realizzati. Demolire un abuso edilizio nel Parco non significa dunque penalizzare qualcuno o limitare le attività imprenditoriali dell’Area Protetta, ha dichiarato il Vicepresidente del Parco - Augusto Barile - ma anzi costituisce elemento importantissimo per lo sviluppo delle attività svolte dagli albergatori, dalle guide escursionistiche e di tutti gli imprenditori che hanno scommesso, sull’esistenza del Parco e sul turismo sostenibile e di qualità.

 

MARE SICURO

Giulianova, 12 giugno 2019 - Si è tenuto ieri pomeriggio, nel piazzale della Capitaneria di porto di Giulianova, una celebrazione officiata dal Vescovo di Teramo-Atri, Mons. Lorenzo Leuzzi che, alle porte della stagione estiva, ha voluto incontrare gli equipaggi della Guardia Costiera giuliese, e dei suoi quattro Uffici marittimi di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto e Silvi, chiamati a profondere il massimo sforzo operativo nell’attività estiva di “Mare Sicuro”, finalizzata a vigilare sui corretti usi civili del mare e delle coste della provincia teramana, a tutela della sicurezza della balneazione e della navigazione.

Ad accogliere il Vescovo, anche una squadra di operatori dei Corpi Speciali di soccorso della Croce Rossa di Giulianova, oltre ad una nutrita rappresentanza dei giovani operatori del salvamento che assolvono al servizio di assistenza ai bagnanti nei 400 stabilimenti balneari e nelle spiagge libere che insistono lungo i 60 km di costa della provincia di Teramo. A conferire particolare solennità al momento di raccoglimento e preparazione alla stagione estiva da parte dell’intero comparto marittimo teramano, la presenza di S.E. il Prefetto di Teramo – dott.ssa Graziella PATRIZI e di tutti i sindaci dei Comuni Costieri.

Il suggestivo momento di condivisione è culminato con l’affidamento al Signore, da parte del Vescovo, dell’agire degli uomini e donne del soccorso della Guardia Costiera e degli operatori del salvamento - da lui definiti autentici “Angeli del mare” - garanti della sicurezza della vita di chi vive il mare, per professione o per diletto. Al termine della celebrazione, il Comandante della Capitaneria di porto ha fatto ha fatto dono al Vescovo del berretto indossato dal personale imbarcato sui mezzi della Guardia Costiera, che ne attesta la simbolica appartenenza ad un unico grande equipaggio.

“Nell’odierno momento di riflessione e raccoglimento – afferma Claudio Bernetti, Comandante della Capitaneria di porto di Giulianova che sovrintende l’intera costa teramana – che ha luogo alle porte del periodo dell’anno in cui la Guardia Costiera è chiamata al massimo sforzo operativo per vegliare sul prossimo in mare, la presenza del Vescovo, del Sig. Prefetto di Teramo e di tutti i Sindaci della Costa è concreta attestazione di unione di intenti, in cui le funzioni operative si incontrano con quelle amministrative, per quelle risposte concrete attesa dal milione di cittadini e turisti che scelgono questa costa per passare il loro periodo estivo.”

 

 

 

CONFERENZA RETTORI AFRICANI

Teramo, 11 giugno 2019 -

La città di Teramo, in Abruzzo, in Italia, farà da cornice a un vivace dibattito tra i Rettori, i Vice Cancellieri e i Presidenti di diverse università africane, nonché esperti del patrimonio culturale del continente. L'obiettivo è quello di creare nuove traiettorie per le istituzioni di apprendimento superiore per promuovere e garantire la protezione delle risorse culturali e naturali del continente.

La Conferenza dei Rettori delle Università Africane su "Tutela del patrimonio culturale e naturale e risorse attraverso la prevenzione: professioni attuali e nuove" disimballerà il concetto di "prevenzione" come strumento di sviluppo, come questo si traduce nel mondo professionale e sul campo, e cosa significa nel contesto africano. Con le università in prima linea per plasmare la prossima generazione, sono in una posizione privilegiata per sostenere l'innovazione nella protezione delle risorse del patrimonio, ma anche utilizzando il patrimonio per creare opportunità e fornire benessere alle comunità.

"Con i giovani che ora costituiscono oltre la metà della popolazione in Africa, noi, in quanto luoghi di apprendimento, dobbiamo essere pronti a fornire agli studenti gli strumenti di cui hanno bisogno per prendersi cura del loro ambiente culturale e naturale e guadagnarci da vivere nel modo più sostenibile modo ", ha dichiarato Webber Ndoro, Direttore Generale dell'ICCROM. "È per questo motivo che dobbiamo ripensare alle professioni che circondano la prevenzione e la conservazione e cercare nuove opportunità L'Africa può aprire la strada".

Questo evento di un giorno si svolgerà durante il "II Forum Internazionale del Gran Sasso", un grande evento multidisciplinare a Teramo per esperti di Università e Ricerca di tutta Europa. Il Forum internazionale (20-22 giugno 2019) affronterà "Prevenzione, la via allo sviluppo", esplorando il contributo del mondo accademico alla salvaguardia del benessere delle comunità.

l'iniziativa vede come partner l'ICCROM (Centro Internazionale per lo Studio della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali), l'Università di Teramo e la Diocesi di Teramo-Atri, sotto l'egida e il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri italiano e cooperazione internazionale.

#preventionmeanspreserving

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL TESTO DEL VESCOVO LEUZZI

Il tema del II Forum del Gran Sasso, “La prevenzione, via per un nuovo sviluppo”, pone le basi per il rilancio della cooperazione.

Infatti la cooperazione si è fermata alla sola dimensione assistenzialistica perdendo lungo la strada la sua dinamica specifica che è quella di generare e sostenere una nuova progettualità sociale, sollecitata dal cambiamento d’epoca, capace di promuovere lo sviluppo.

In una visione realistica della storia e della società del cambiamento d’epoca la prevenzione non è sinonimo di “controllo”, ma è capacità di guardare oltre ciò che accade o è accaduto. Senza la cultura della prevenzione non ci può essere progettualità sociale ma solo controllo sociale: controllo delle nascite, dei cervelli, dei flussi migratori, dell’ambiente…. Tutto deve essere controllato, perché tutto deve essere programmato.

Controllare il sociale è stata la grande tentazione delle ideologie che hanno dominato il ‘900 e di cui oggi ne subiamo le conseguenze. Con la loro crisi sono rimasti i problemi per la cui soluzione non c’è bisogno di controllo ma di progettualità sociale. Di qui la crisi della cooperazione!

Se ritorniamo con la nostra memoria alla prima parabola, quella delle vergini stolte e delle vergini sagge, del capitolo 25 di Matteo, cui fa riferimento il primo verbo del trittico, prevenire, investire, costruire, non è difficile scoprire che le vergini stolte pensassero che prevenire significasse essere controllate e quindi di dover consumare tutto e subito. Erano stolte perché avevano della prevenzione un concetto sbagliato.

Anche nella cultura contemporanea si è sviluppato, in sostituzione delle ideologie astratte e anti-storiche del ‘900, un’idea negativa di prevenzione. Consumare tutto e subito per non essere controllati o non aver bisogno di essere controllati.

Ma in tal modo non c’è progettualità sociale e quindi sviluppo. Le vergini stolte perdono il senso del tempo e dello spazio. Le vergini sagge, con la prevenzione, avevano conservato l’olio, avevano la possibilità di partecipare agli avvenimenti della storia.

La progettualità sociale necessita di conoscenza e di capacità organizzativa favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di tutti.  È il contrario dell’assistenzialismo.

I popoli, nel cambiamento d’epoca, rischiano di non essere più capaci di progettualità sociale se dovesse proseguire l’abbandono della cultura della prevenzione, via per il rilancio della stessa capacità di sviluppo.

La cooperazione si è limitata ad affrontare i limiti della prevenzione intesa come controllo, ma non ha promosso la cultura della prevenzione come sostegno e promozione della ricchezza culturale e sociale dei popoli.

Di qui la sua crisi.

La cooperazione non può e non deve essere sinonimo di assistenzialismo, sia pure di natura caritativa, ma di sviluppo, inteso come capacità di far crescere e maturare tutte le potenzialità proprie di un popolo per la crescita dei suoi membri, nel rispetto delle proprie dinamiche sociali e culturali.

Una cooperazione che non favorisse tale sviluppo rischia di cadere nella cultura del controllo dando l’illusione dell’integrazione, ma in realtà strumentalizza la crisi di un popolo abbandonandolo al potere di controllo di realtà internazionali.

Riflettere sulla prevenzione significa per la cooperazione impegnarsi nel favorire un nuovo dialogo tra le istituzioni, a cominciare dall’Università, mettendo in atto forme di collaborazione per la crescita di operatori, nei diversi campi della società, capaci di rinsaldare la fiducia nella possibilità di costruire un nuovo sviluppo nel proprio Paese, confidando nelle capacità dei suoi membri e nelle potenzialità della globalizzazione che non assorbe, ma promuove lo sviluppo dei popoli.

Prevenire non è controllare, ma promuovere sviluppo!

Il cambiamento d’epoca deve essere ancora servito e la via prioritaria è quella della prevenzione!

La prevenzione è il nome nuovo della cooperazione e quindi della pace!!

+ Lorenzo Leuzzi

Vescovo di Teramo-Atri

Matteo Pierfelice,

Ufficio Comunicazioni Sociali

Diocesi di Teramo-Atri

 

CONTRO IL LAVORO MINORILE

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione 12 giugno, intende ricordare la Giornata internazionale contro il lavoro minorile. Istituita nel 2002 dall’OIL (Organizzazione internazionale del lavoro). Come si apprende dal sito dell’UNIRC (Centro Regionale dell’Informazione delle Nazioni Unite) il tema attribuito al 2019 è “i bambini non dovrebbero lavorare nei campi, ma nei sogni!”

Oggi i dati, secondo l’OIL, sono molto preoccupanti: 152 milioni di bambini sono sfruttati in quasi tutti i settori, sette su dieci sono impiegati illecitamente in agricoltura. Di questi circa 126 milioni sono impiegati in forme di lavoro pericoloso per il loro sviluppo psico-fisico. In Italia il numero supera ormai le 300mila unità.

Nel corso degli anni molto è stato fatto a livello internazionale per ridurre il fenomeno, basta ricordare la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, (CRC, Convention on the Rights of the Child), approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 20 Novembre 1989 ed entrata in vigore il 2 settembre 1990 (Italia ha ratificato in data 5 settembre 1991) e le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) (Convenzione n.138 (1973); Convenzione n.182 (1999); Raccomandazione n.190 (1999); Convenzione di Lanzarote del 25 ottobre 2007 ed entrata in vigore il primo luglio 2010.

In Italia l’art. 37 della Costituzione recita: “La repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione” ed ancora “la legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato”. Ricordiamo che la legge n. 977/67 (Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti), ancora vigente, che fissa a 15 anni l’età minima di ammissione al lavoro e, in ottemperanza al disposto costituzionale (art. 37), segna il distacco della disciplina legale del lavoro dei minori da quello femminile fino ad allora equiparati ed accomunati a livello normativo. Successivamente alcune norme son intervenute per regolamentare e intervenire meglio sul fenomeno (Legge 17 ottobre 1967, n.977, modificata dal decreto legislativo del 4 agosto 1999, n. 345, di attuazione della direttiva n.94/33, relativa alla protezione dei giovani sul lavoro, così come integrato dal D.Lgs.n.262, del 18 agosto 2000: D. Lgs. 262/2000; legge 77/2003 in ratifica della Convenzione di Strasburgo del 1996; L. 54/2006 (legge sull’affidamento condiviso; legge 248/2006; Circolare Ministero del Lavoro  n. 8906 del 04/07/2007; Nota Ministero del lavoro del 20/07/2007 n. 9799 (Innalzamento a 16 anni dell’età di ingresso al lavoro dei minori decorre dal 01/09/2007); TU 81/2008; Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138 (Intervenuto contro il c.d. “caporalato”); art. 603-bis c.p.; Legge del 1° ottobre 2012, n. 172; art. 414 bis c.p.; art. 600-bis e 600-ter del c.p.; D. lgs. n. 39 del 4 marzo 2014, attuativo della Direttiva Comunitaria 2011/93 (lotta contro lo sfruttamento minorile sotto l’aspetto sessuale e la pornografia)

Il Coordinamento fa appello al Governo affinché introduca forme di vigilanza più rigide contro tale fenomeno perché ogni bambino è una risorsa preziosa e per avere un futuro sereno deve poter giocare nella spensieratezza e frequentare la scuola (art. 34 Cost.; art. 2; art. 3; art. 26 DUDU; art. 3 Convenzione sui diritti dell’infanzia). Si auspicano maggiori attività didattiche di potenziamento e recupero in ogni istituto scolastico al fine di ridurre la dispersione scolastica e abbattere la cultura dell’illegalità, sottraendo alla criminalità organizzata nuova potenziale manovalanza.

“Io credo che i bambini nel mondo debbano essere liberi di crescere e diventare adulti, in salute, pace e dignità.” (Nelson Mandela)

Romano Pesavento, presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

 

VALORIZZIAMOLO

San Giovanni Teatino, 9 giugno 2019 -

Evento conclusivo di "Valorizziamolo", progetto didattico promosso dall'amministrazione Marinucci in collaborazione con i docenti dell'IC "G. Galilei" e l'associazione Paese Comune.


L'evento di martedì pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino, ha concluso la prima edizione del progetto didattico "Valorizziamolo" promosso dall'Amministrazione Marinucci, assessorato alla pubblica istruzione, in collaborazione con i docenti dell'Istituto comprensivo "G. Galilei" e l'associazione Paese Comune.

 

GIORNATA DEGLI OCEANI

Pescara, 8 giugno 2019 -

In occasione della giornata mondiale degli oceani il Gruppo Locale Greenpeace di Pescara organizza un evento di raccolta rifiuti e pic nic plastic free con flash mob, per unirsi alle celebrazioni che oggi si stanno tenendo in tutto il mondo. Lo scopo di queste attività è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto alla problematica dell'inquinamento dei mari, in particolare quello causato dai rifiuti di plastica, tanto diffusi a causa soprattutto dei nuomerosi prodotti usa e getta realizzati con questo materiale.

 

TAVOLATA DELLA FRATELLANZA

Chieti, 7 giugno 2019 -

“Una festa per la città, un momento per stemperare le conflittualità e condividere i momenti difficili attraverso un grande clima conviviale nello spirito che contraddistingue il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, la Caritas Diocesana e la stessa Capanna di Betlemme/Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII”. È questo il messaggio dell’iniziativa “Tavolata Italiana senza muri – Teatina della fratellanza” che verrà realizzata il prossimo 15 giugno, a Chieti, alla Villa Comunale, grazie all’organizzazione del M.A.S.C.I., della Caritas Diocesana Chieti, delle Acli, del Kivanis Pescara, dell’Agesci, della Capanna di Betlemme e della Croce Rossa Italiana. 

 

SI TORNA IN MARE

Pescara, 6 giugno 2019 -

Tra le iniziative che si terranno in Abruzzo per celebrare la Giornata mondiale dell’Ambiente, che ricorreva ieri, 5 giugno 2019, è prevista anche la liberazione di Antonietta e Zita, due tartarughe marine che torneranno in mare oggi al largo di Pescara grazie alla collaborazione tra Arta Abruzzo, Centro Studi Cetacei (CSC) e Direzione Marittima di Pescara.
 
Zita, che pesa circa 25 chili ed è lunga 78 centimetri, deve il suo nome al motopeschereccio “Nuova Zita” di Mariolino Camplone che l’ha salvata a Francavilla al mare (Chieti) il 4 dicembre 2018 e l’ha consegnata al personale del Centro di recupero e riabilitazione tartarughe marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara, gestito dal CSC. Antonietta è una piccola Caretta caretta che pesa poco meno di 6 chili ed è lunga 46 centimetri. Recuperata 8 miglia al largo di Pescara dal motopeschereccio “Antonietta” di Franco Orsini, da cui ha preso il nome, è stata curata dai veterinari e biologi volontari del Centro “Cagnolaro” e si è lentamente ripresa dall’ipotermia, condizione a cui questi animali possono andare incontro nei mesi invernali, soprattutto se piccoli e debilitati.
Le loro cure sono state possibili anche grazie al sostegno delle scuole che le hanno adottate e che sono state invitate a salutarle prima del rilascio. Zita è stata adottata dalle classi prima e seconda B della primaria “Gescal-Montale” di Pescara; Antonietta è stata adottata dalle classi seconda, terza e quinta della primaria “F.A. Marinelli” di Agnone (Isernia), dalle classi seconda A e seconda B della primaria “G. Rodari” di Pescara e dalle classi prima A e prima F dell’Istituto comprensivo “G. Galilei” di San Giovanni Teatino (Chieti).
L’appuntamento per incontrare Zita e Antonietta prima che tornino in mare è alle 15,30 al porto turistico di Pescara. Ad accompagnarle e liberarle a tre miglia dalla costa sarà la motonave Ermione dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, con a bordo il personale del CSC coordinato dal presidente Vincenzo Olivieri. L’operazione sarà seguita anche da una delegazione del Parco naturale di Strunjan (Slovenia), ospite dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano nell’ambito del programma di gemellaggio RAC/SPA delle Nazioni Unite, sottoscritto lo scorso febbraio a Silvi (Teramo) alla presenza dei vertici del Ministero dell’Ambiente. Il gruppo, composto dal direttore del Parco Robert Smrekar e dai collaboratori Samanta Makovac, Neza Gregoric e Luka Kastelic, sarà a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera insieme al presidente e al direttore dell’AMP, Leone Cantarini e Fabio Vallarola, a Rossana D’Andrea del progetto CETS UniCAM e al responsabile delle attività in mare delle Guide del Cerrano, Roberto Di Giandomenico.

 

Nadia Miriello

 

RECORD DI GIOVANI AGRICOLTORI

Pescara, 5 giugno 2019 - L’Italia è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura con gli under 35 che sono alla guida di 57.621 imprese nel 2018, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente. Quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al lavoro e alla disoccupazione ad aprile. “Un dato - commenta Coldiretti Abruzzo - che trova riscontro anche in Abruzzo dove, con i primi due bandi del nuovo Psr, hanno fatto domanda ben 1088 giovani al di sotto dei 40 anni”. 

 

IL TRENO DEL VINO

Sulmona, 4 giugno 2019 - Grazie alla rinnovata collaborazione tra il Movimento Turismo Vino Abruzzo e l’associazione LeRotaie animatrice della storica quanto suggestiva tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone, meglio conosciuta come ‘Transiberiana d’Italia’, domenica 14 luglio torna il ‘Treno del Vino’, uno degli appuntamenti più attesi dai winelovers di tutta Italia.

Saranno ben 20 i vignaioli abruzzesi ad attendere domenica mattina sul binario 1 della stazione di Sulmona le centinaia di viaggiatori che hanno già prenotato il biglietto sul sito di Le Rotaie (www.railbook.it). Quindi la partenza con le soste di Campo di Giove, Castel di Sangro per il pranzo e Palena, prima di rientrare intorno alle 19 sempre a Sulmona.

“Abbiamo voluto assolutamente confermare questa evento nel calendario annuale del Movimento Turismo Vino Abruzzo” spiega Nicola D’Auria Presidente di MTV Italia oltre che regionale “perché davvero un esempio virtuoso di progettazione e di collaborazione tra due realtà di riferimento nel panorama del turismo abruzzese. Quando si fa gioco di squadra con le altre realtà virtuose del territorio, i risultati ci sono e si può fare vera promozione su scala nazionale visti i tanti partecipanti che arriveranno anche da altre regioni. Un grazie di cuore a tutti gli amici vignaioli che anche quest’anno hanno deciso di partecipare”.

Grande novità per questa edizione è l’omaggio che hanno voluto regalare i vignaioli abruzzesi a tutti i partecipanti: durante la sosta del pranzo a Castel di Sangro infatti verranno consegnate due bottiglie di vino per ognuno dei partecipanti al treno.

Soddisfazione anche da parte di Claudio Colaizzo, tra il responsabile dell’associazione Le Rotaie: “il Treno del Vino è un’iniziativa di punta del calendario 2019 grazie all’offerta davvero completa del pacchetto di viaggio e all’importanza delle associazioni che con noi hanno voluto organizzare questa giornata.”

Il “Treno del Vino” come “Cantine Aperte” e “Calici di Stelle” rientra tra gli eventi realizzati grazie al contributo di Regione Abruzzo nell’ambito del progetto PSR Misura 3.2 anno 2019 della programmazione 2014-2020.

Fausto Di Nella

 

BENVENUTO PERGÒ

Ortona, 2 giugno 2019 -

Nei giorni precedenti alla 27esima edizione di Cantine Aperte la Cantina Dora Sarchese di Ortona in occasione del convegno “Il Pergolone, un vitigno antico per un vino attuale”, ha presentato un nuovo vino destinato ad aprire un forte dibattitto nel panorama vitivinicolo abruzzese: il Pergò.

 

Un nuovo progetto enologico fortemente voluto dal proprietario dell’azienda Nicola D’Auria che con il supporto tecnico dell’enologo Leonardo Seghetti ha dato vita a questo innovativo vino liquoroso ottenuto da uve di pergolone, un vitigno che in passato ha rivestito un ruolo fondamentale nella crescita sociale ed economica del territorio chietino ed in particolare di quello ortonese.

 

LA REPUBBLICA È DONNA

Teramo, 1 giugno 2019 -

L’esercizio del voto e la successiva conquista dei diritti fondamentali da parte delle donne. Per la Cpo provinciale oggi le battaglie si vincono insieme agli uomini. “Sono passati settantatre anni da quando gli italiani scelsero con un referendum la Repubblica e i membri dell’Assemblea Costituente. Una data che segna anche il debutto elettorale delle donne italiane” la riflessione della presidente della Commissione Pari Opportunità, Tania Bonnici Castelli Il 2 giugno 1946 è l’inizio della parità di genere, l’inizio della parità fra uomini e donne nelle scelte politiche del Paese, attraverso l’esercizio di voto. Le donne risposero in massa e l’affluenza superò l’89 per cento. Circa 2 mila candidate vennero elette nei consigli comunali, 21 nella Costituente. Quel primo voto ha permesso alle donne la conquista di diritti fondamentali

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ATTRAVERSO LE PIANTE

Loreto Aprutino, 31 maggio 2019 - Anche quest'anno il giardino botanico loretese aderisce  all'evento nazionale dell'Associazione Parchi e Giardini d'Italia. Il weekend del 2 giugno ci sarà “Appuntamento in Giardino 2019”. La manifestazione, promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e il patrocinio del MiBAC e di ASVIS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, invita il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani: dai grandi siti storici ai piccoli giardini privati. Una serie di incontri, eventi, letture e attività speciali come offerta culturale rivolta a tutta la famiglia. Sono oltre 200 i giardini storici, pubblici e privati, selezionati dall'APGI, che partecipano alla manifestazione nazionale. 

Il tema lanciato per il 2019 è “Il Giardino si racconta: immagini di un universo verde”. Da sempre il giardino racconta storie. Sono storie di potere, di amore e passione, di botanica, di artisti e letterati, di intrighi, di progetti straordinari e di sogni. Ogni giardino di grande valore ha una storia affascinante da raccontare, che va scoperta un pò alla volta attraverso le piante, i grandi alberi, i proprietari, i giardinieri e i botanici. Al giardino botanico Parco dei Ligustri di Loreto Aprutino, CEA di interesse regionale, racconteremo la sua storia attraverso le piante, nella lunga rinascita dal degrado, scoprendo i suoi grandi alberi salvati dall’abbandono e le numerose specie floristiche e arboree inserite e valorizzate nel corso degli anni. Un processo minuzioso e complesso di ricostruzione del paesaggio. Dopo tanti anni di lavoro possiamo finalmente assistere a un miracolo, creato proprio dalle piante, che hanno ridisegnato un giardino e scritto una storia affascinante e a lieto fine. 

 

LA MONTAGNA DEL MORRONE

La montagna del Morrone, MURRA “terreno pietroso”, è una riserva naturale protetta inserita nel Parco Nazionale della Maiella, che si sviluppa da Popoli PE a Sulmona AQ. Le cime non raggiungono altezze notevoli, la cima più elevata è il Monte Morrone, 2061 m. Tuttavia i dislivelli sono apprezzabili perché il più delle volte si parte da circa 400 m. Ci sono lunghe carrarecce e valloni, molte rave che fanno guadagnare rapidamente il dislivello, ma sono ripide e difficoltose, purtroppo c’è poca acqua. LA MONTAGNA DEL MORRONE è stata frequentata da Pietro Angelerio, l’eremita Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V. Pietro da Morrone edificò su questa montagna due eremi, il primo nel 1241 vicino Sulmona AQ, in località Segezzano, dove trovò ricovero in una grotta presso la piccola chiesa di Santa Maria, che in seguito fu distrutta dalla frana del “colle delle nocelle” durante il terremoto del 1276. Oggi in questa località c’è la Badia Morronese o abbazia di Santo Spirito al Morrone. Il secondo eremo lo fece costruire nel 1293, ormai quasi ottuagenario, dove decise di ritirarsi per semprel ‘eremo di sant’Onofrio al Morrone. Un’altra unicità di questa montagna è che nell’anfiteatro della Fossa, (1200 m), ci sono maestosi e secolari Abeti bianchi. C’è anche un tipico roccione isolato, utilizzato un tempo come riparo per le greggi. Il percorso scelto ha un interesse storico, culturale e naturalistico nella RISERVA STATALE del MONTE ROTONDO, (Morrone).                                                                                                       

Se si arriva da Popoli PE e direzione Sulmona AQ, tramite la Strada Statale 17, si raggiunge l’inizio dell’escursione, girando a sinistra al KM 4.5, all’altezza di un ristorante. L’indicazione è CENTRO VISITA DEL LUPO. Percorsi circa 5 Km, alla vista di una transenna metallica, parcheggiare. Come riferimento, oltre alla transenna c’è una radura erbosa a sinistra ed una carrareccia a destra con una palina e segnaletica CAI Federparchi. La carrareccia inizia a (480 m) con la segnaletica 11 e indicazione VALLONE DEI PRETI.L’escursione è interessante, non faticosa ed attraversa la Valle Grande, all’ombra di una faggeta. A quota (740 m), si incrocia una traccia di carrareccia sulla destra. Non c’è indicazione ma incuriosito, decido di seguirla. Su un dosso noto una costruzione. Potrebbe essere un caseificio, una stalla… Proseguo ed aiutandomi con la cartina raggiungo la località Sterpeto. C’è la Fonte Santa Croce (712 m) con due panchine formate dalle traverse in legno della ferrovia e successivamente una sbarra di ferro arrugginita chiusa. Entro in un ampio cortile. Quello che sembrava una semplice costruzione, si evidenzia come una masseria con architettura pregiata, probabilmente pugliese e costruita nel XIII secolo. È la masseria fortificata di Santa Croce (743 m), che sorge tra il Colle Novelluccio (768 m) a Nord ed il Colle Santa Croce (772 m) a Sud.       

La masseria      fortificata di Santa Croce, era collegata con la vicina Corfinio PE, un importante nodo stradale, dove confluiscono la S.S. Tiburtina Valeria (N°5) - PESCARA ROMA - e la S.S. dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica (N°17). A Corfinio PE, transitava il tratturo CELANO FOGGIA e considerando che da questo nodo, ci sono cinque masserie in direzione Nord, le quali venivano raggiunte da una direttrice interna, (un tratturo minore), che si collegavano al tracciato principale, si potrebbe pensare che erano utilizzate dai pastori durante la transumanza. La masseria fortificata di Santa Croce, ha i muri realizzati con mattoni di roccia, feritoie, portoni arcuati, due mezze torri con piccole feritoie ogivali coperte da tegole. Il terreno adiacente, era certamente coltivato ed adibito a pascolo. Ora è in totale abbandono. Quello che non immaginavo, entrando da una porta semichiusa in metallo, trovare una cappella con altare e stucchi, purtroppo rubati. Ora è un deposito di balle di fieno ed eternit. La bellezza del posto non ha concorrenza. Si può quasi toccare il roccioso Monte Rotondo di Popoli (1731 m), con la sua lunga cresta affilata, il Colle dei Sambuchi (1638 m.) a destra e l’anfiteatro della Fossa, (1200 m). Da restare ammutoliti! Si torna indietro per arrivare all’area picnic, (812 m), per consumare il panino all’ombra dei faggi e bevendo la fresca acqua, alla fonte del Beato Mariano da Roccacasale AQ. Si racconta che il giovane Domenico, futuro frate Mariano e proclamato beato, in una calda giornata estiva a fine del XVIII secolomentre pascolava le pecore nella Valle dei Preti, (784 m), stremato dal caldo ed assetato, si addormentò poggiando la testa su una pietra. In sogno gli apparve un frate che ordinò: “Svegliati, l’acqua scorre sotto la tua testa!”. Domenico si svegliò e si accorse che sotto la pietra, dove aveva appoggiato il capo, zampillava veramente acqua fresca.

Da quella pietra miracolosa, è stata costruita una fonte a lui dedicata, unica sorgente d’acqua nella montagna del Morrone, dove continua a zampillare acqua fresca. La Valle dei Preti è il prosieguo della Valle Grande ed arriva a Roccacasale. La valle era di proprietà del clero e per questo motivo è stata così chiamata. È una valle di origine carsica e viene ancora utilizzata per il pascolo, sia di ovini che bovini. È presente un rudere pastorale in pietra con un pozzo ancora in uso. In primavera, con lo scioglimento delle nevi, si forma il Laghetto della Rocca (782 m), di breve durata. Tornato al punto di partenza, ho preferito fermarmi al Centro Visita del Lupo (700 m), per visitare l’Area Faunistica.

Ci sono spazi recintati dove alloggiano Cervi, Daini, Cinghiali e Camosci e qualche rapace. È proprio vero… una escursione dove trovi la storia (i tratturi), la cultura (masserie e il beato Mariano), l’ambiente con la flora e la fauna nel centro visita del lupo.

Distanza 10,5 km

Dislivello 436 m

Tempo 4 ore

Difficoltà E

Luciano Pellegrini  

 

SVILUPPO SOSTENIBILE 2019

Chieti, 29 maggio 2019 - Insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è una grande manifestazione, composta di centinaia di eventi organizzati su tutto il territorio nazionale, con il fine di focalizzare l’attenzione verso la salvaguardia ambientale. La Regione Abruzzo rinnova la partecipazione al Festival dello Sviluppo Sostenibile – edizione 2019, organizzato dall’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che riunisce oltre 220 organizzazioni del mondo economico e sociale. Dal 29 maggio al 3 giugno Chieti contribuirà all’animazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, predisponendo ed incentivando incontri e iniziative per le vie principali della Città.

Il Festival si prefigge l’importante obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, dando la voce ai cittadini, alle imprese, alle amministrazioni pubbliche, alle università e alla società civile per favorire il dialogo, il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030, quale programma d’azione, per le persone e il pianeta, sottoscritto nel settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. L’iniziativa intende rafforzare quei soggetti che fanno dello sviluppo sostenibile un impegno concreto sul territorio nazionale, rivolgendo l’attenzione ai temi portanti dell’Agenda 2030 che afferiscono a 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Una delle tematiche che s’intenderà affrontare nei giorni del Festival dello Sviluppo Sostenibile è strettamente connesso all’obiettivo n. 11 “Città e Comunità sostenibili” per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Nell’attuale programmazione europea (2014-2020) la centralità della dimensione territoriale è data dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (insieme di interventi strategici integrati, volti a contrastare la caduta demografica e a rilanciare lo sviluppo ed i servizi delle c.d. Aree interne, integrando le risorse ordinarie, con quelle di tutti fondi strutturali) e dalla Strategia di sviluppo urbano (Agenda Urbana), declinata nei Piani Operativi Regionali e nel PON Città metropolitane (serie di interventi strategici integrati in ambito urbano, volti a stimolare un’efficace sintesi tra investimenti aggiuntivi e politiche ordinarie per lo sviluppo socio-economico sostenibile dei territori).

Le aree bersaglio delle agende urbane della Regione Abruzzo sono le principali aree densamente popolate, che costituiscono poli di erogazione di servizi essenziali e di rango elevato per aree vaste. Il POR FESR 2014-2020 prevede, all’Asse VII “Sviluppo Urbano Sostenibile”, una dotazione di € 23.000.000, concentrandosi esclusivamente sulle Autorità Urbane delle 4 Città capoluogo, individuate quali Organismi Intermedi o c.d. zone bersaglio, per il ruolo strategico che le stesse hanno nel sistema territoriale regionale.

Le Autorità Urbane delle Città capoluogo si sono dotate di una strategia di sviluppo urbano sostenibile e del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), prevedendo specifiche risorse economiche per Pescara pari a €. 6.900.00, Chieti a 6.210.00; L’Aquila a €. 5.290.00 e Teramo a €. 4.600.00, al fine del raggiungimento dell’obiettivo prefissato dall’intervento.

La sostenibilità ambientale è prevista pure alla Programmazione 2021-2027 dato che le Strategie di Sviluppo Territoriale, a differenza di quanto previsto in quella 2014-2020, sono ricomprese per la prima volta nel quadro regolamentare dei Fondi SIE, all’interno di un obiettivo strategico specifico ed autonomo che integra le varie componenti delle strategie (sociale, economico, ambientale e culturale) e le diverse tipologie di territori (urbani, rurali e costieri). Nel quadro dello sviluppo urbano sostenibile, si considera necessario, da parte della CE, sostenere lo sviluppo territoriale integrato, al fine di affrontare più efficacemente le sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali delle aree urbane, comprese quelle funzionali, tenendo conto della necessità di promuovere i collegamenti tra aree urbane e rurali.

Laura Florani

 

IL LIBRO SI FA CINEMA

San Giovanni Teatino, 28 maggio 2019 -

Il video "Diario di Antonio Bernabeo - 1^ parte" realizzato dalla classe 3^ C della Scuola secondaria di primo grado è il vincitore dalla prima edizione del Premio "Il libro si fa cinema - Città di San Giovanni Teatino", riservato agli alunni dell'Istituto Comprensivo "G.Galilei" di San Giovanni Teatino.

"Il cinema è un mezzo di comunicazione molto amato dai giovani - ha dichiarato il Sindaco Luciano Marinucci - e utilizzarlo come mezzo per analizzare un testo letterario, è un modo avvincente e stimolante per avvicinare i giovani alla lettura. Nella nostra epoca, così interattiva, saper spaziare attraverso linguaggi diversi è una forma di arricchimento preziosa e dalle grandi potenzialità".

La cerimonia di premiazione si è tenuta il pomeriggio di giovedì 23 maggio nella sala consiliare del Comune. Sono intervenuti l'assessore alla cultura Simona Cinosi ed i componenti della giuria: i professori Adriano Di Profio, Maria Cristina Solfanelli, Elena Di Francesco (IC "G.Galilei"), Tiziana Francavilla (Presidente AUSER) e Valeria Masciantonio (Scrittrice).

"Lo scopo del premio - ha spiegato l'assessore Cinosi - è quello di favorire l’alfabetizzazione e l’approfondimento del linguaggio cinematografico, promuovendo il gusto estetico e le potenzialità espressive dell’immagine in movimento.  L’idea é quella di permettere lo sviluppo delle capacità di analisi di un testo letterario trasformandolo in testo audiovisivo e avvicinare gli studenti alla lettura".

Le altre classi partecipanti sono state la 3^E e la 3^F che si sono classificate al secondo ed al terzo posto con i video"Diario di Antonio Bernabeo - 2^parte" e "La pioggia nel pineto". Due dei booktrailer hanno riguardato il Diario, inedito, della prigionia a Fürstenberg, di Antonio Bernabeo, soldato italiano di Ortona che, nonostante sofferenze indicibili, non ha ceduto al ricatto del potere nazi-fascista rinunciando a seguire molti compagni d'arme nella costituzione della Repubblica di Salò. Il terzo book trailer invece si è concentrato sulla famosa lirica di Gabriele D'Annunzio. Alla premiazione sono interventi i figli di Antonio Bernabeo, Giuseppe e Carlo, ed il Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Famiglie dei caduti e dei dispersi in Guerra sezione di Chieti Eugenio Mammarella.

 

 

PREMIO EMAS ITALIA 2019

La Ponzio Srl ha vinto il primo premio EMAS Italia 2019 per la migliore comunicazione ambientale multimediale promosso dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e l’ISPRA. Il prestigioso riconoscimento, paragonabile a un “Oscar” per la comunicazione ambientale, premia le imprese registrate EMAS che meglio hanno interpretato ed applicato i principi ispiratori dello schema europeo.

La Ponzio ha realizzato un video che racconta i valori e gli obiettivi di un’azienda inserita in maniera sostenibile nel territorio e che ha saputo tenere insieme con grande capacità qualità, sicurezza e ambiente. Il layout accattivante, la qualità e la rapidità delle immagini che si susseguono sono di grande impatto e nulla tolgono ai testi e ai grafici che risultano chiari.

Questo premio ci è stato attribuito per l’innovativa scelta comunicativa di trasformare il documento di Dichiarazione Ambientale in un video che consente all’utente di entrare in modo più diretto ed immediato nell’organizzazione aziendale e di averne una visione completa e dinamica.

La sesta edizione del Premio EMAS Italia si è tenuta nella splendida cornice di Villa Bassi di Abano Terme.

 

INCLUDIAMO PER VINCERE

Corropoli, 26 maggio 2019 -

Un altro successo per la Scuola Secondaria di primo grado di Corropoli, guidata dal dirigente scolastico Manuela Divisi. Oggi, infatti, venerdì 24 maggio, nella Sala Nervi della Città del Vaticano, la scuola vibratiana è stata insignita del Primo Premio del Concorso “I giovani e lo Sport”, indetto dal MIUR.

 

L’elaborato che si è aggiudicato l’ambito premio fra tutte le scuole partecipanti dell’Abruzzo e del Lazio è stato il video multimediale “Includiamo per vincere” della classe III G, un lavoro incentrato sul tema del calcio come forma di integrazione, curato dalla prof.ssa di Lettere Eide Bianchi in collaborazione con il prof. di Ed. Motoria Alessandro Baiocchi e la prof.ssa di Arte e Immagine Sara Staffilano. Alla cerimonia di premiazione finale, organizzata con la collaborazione della FIGC e della Lega di Calcio di Serie A, sono interventi Sua Santità Papa Francesco e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti che ha dialogato con i presenti.

 

FELICI SINERGIE

Chieti, 25 maggio 2019 -

Il 1° giugno a Chieti un’intera giornata ricca di eventi

 

Biglietti gratuiti a disposizione della cittadinanza per assistere al concerto dell’Orchestra Sinfonica del Teatro di San Carlo di Napoli al Teatro Marrucino.

 

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a seguito della formalizzata fusione per incorporazione della Fondazione Chieti per l’Abruzzo e il Molise nella Fondazione Banco di Napoli, rende noto che il 1° giugno, a Chieti, si svolgerà un’intera giornata ricca di eventi in virtù della felice sinergia nascente tra il Comune di Chieti e la Fondazione Banco di Napoli

 

IL RACCONTO DELLA RICOSTRUZIONE 2009-2019

Officina L’AQUILA, incontri internazionali - Rassegna internazionale di restauro e riqualificazione urbana.

A ottobre “L'Aquila, capitale dell'abitare” 

L'Aquila, 24 maggio 2019 –  L’impegno è di portare nell'edizione di ottobre di 'Officina L’Aquila' contemporaneità e futuro: L’Aquila come laboratorio di nuove idee sull'abitare, idee che scaturiscano dal confronto con i maggiori esperti mondiali sul tema; non solo nel senso stretto del termine, dal punto di vista dell'architettura o dell'urbanistica, ma soprattutto dal punto di vista sociale, della qualità della vita e della sicurezza delle persone. Con questi concetti l'architetto Nicola Di Battista, già direttore della rivista 'Domus' e attuale direttore della rivista 'L'architetto' ha lanciato il nuovo progetto di lavoro di 'Officina L'Aquila' del 23, 24 e 25 ottobre 2019.

Si chiude l'edizione primaverile di 'Officina L'Aquila - incontri internazionali, rassegna internazionale di restauro e riqualificazione urbana' promossa e organizzata da Carsa srl in collaborazione con ANCE Abruzzo, insieme ad ANCE L’Aquila, ANCE Chieti, ANCE Pescara, ANCE Teramo, che si tiene due volte l'anno nel capoluogo di regione colpito dal sisma. La rassegna affronta e scandaglia la ricostruzione della città e del suo territorio colpiti dal terremoto, indagandone tutti gli aspetti urbanistici, strutturali e architettonici, ma anche quelli sociali e culturali.

A ottobre dunque tre giorni di approfondimento sul tema dell'abitare che Carsa organizzerà insieme all'Ordine nazionale degli architetti, in concomitanza con una grande mostra itinerante. Il quesito a cui si cercherà di rispondere è quello lanciato oggi nella seconda e ultima giornata di 'Officina' dedicata appunto alla riflessione “Riabitare l'Appennino per riabitare l'Italia. Analisi delle condizioni materiali e immateriali dell'Aquila e dei Comuni del cratere”.

“Chi abiterà questa città e il suo territorio?”, è la domanda posta da Di Battista. “Il Corso dell'Aquila ha un numero di palazzi enorme e di una qualità incredibile, ne basterebbe uno per organizzare un intero corso universitario, e voi ne avete centinaia -  ha detto Di Battista – candidiamo L'Aquila a diventare capitale mondiale dell'abitare, un luogo in cui discutere della sicurezza e fruibilità dei luoghi, portiamo qui le principali eccellenze mondiali sul tema di come si abitano oggi le città”.

Prima fase dei lavori dedicata alla 'Rassegna sulla ricostruzione 2009-2019', con il focus sullo stato dell'arte della ricostruzione e l'efficienza della macchina organizzativa della ricostruzione, che ha permesso nei quattro anni di funzionamento di spingere la rinascita dell'Aquila e dei Comuni del cratere, pur con le tante complessità e criticità da superare ancora. A intervenire, ribadendo che il “modello L'Aquila funziona, è esportabile e dev'essere ben recepito anche nei recenti crateri sismici dove i risultati a distanza di tre anni dal sisma ancora non arrivano”, sono stati un po' tutti i i referenti delle associazioni di categoria, il presidente dell'Ance Chieti-Pescara Gennaro Strever e dell'Ance Teramo Raffaele Falone, e referenti degli ordini professionali dell’Aquila, Pierluigi De Amicis (presidente dell'Ordine degli ingegneri dell'Aquila), Giampiero Sansone (presidente del Collegio dei geometri dell'Aquila) e Maurizio Papale (presidente del Collegio dei periti industriali dell'Aquila). Tutti hanno però ribadito che, arrivati a questo punto, “occorre sviluppare la capacità di utilizzare bene quello che abbiamo costruito”. Aspetto sul quale si è concentrata poi la tavola rotonda moderata dal direttore editoriale di Carsa, Oscar Buonamano, nella quale si sono confrontati anche i titolari dei due uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila, Salvatore Provenzano, e dei Comuni del cratere aquilano Raffaello Fico.

“Il 50-60% dell'edilizia pubblica e scolastica può dirsi ricostruita”, ha spiegato Fico dell'Usrc, per il quale “l’obiettivo è restituire alla comunità quelli che erano i riferimenti sociali. A che punto siamo con la ricostruzione? Nei piccoli Comuni il ripristino della scuola è fondamentale per evitare lo spopolamento. Lo stato dell’arte non è così malvagio, siamo a metà del cammino. In molti casi la sicurezza in alcuni Comuni è arrivata al massimo livelli e i valori sono considerevoli relativamente alle scuole. Sulle scuole siamo al 75% con interventi nelle 4 province. Parliamo d’interventi di miglioramento sismico, adeguamento sismico o sostituzione edilizia. Le scuole sono estremamente sicure dal punto di vista sismico, un esempio di buone pratiche al Comune di Montebello, nel cui centro storico i fabbricati essenziali per la vita quotidiana sono stati completamente ricostruiti”.  

Il responsabile dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Provenzano, ha chiarito che “la nuova governance degli uffici speciali hanno l'obiettivo di portare a termine la ricostruzione fisica, guardando però alle sinergie affinché questa ricostruzione venga riabitata. Ci sono tante prospettive di sviluppo all’Aquila, che offre molte potenzialità. Si tratta di mettere a sistema un processo di rigenerazione con lo sviluppo socio economico della città e dei territori limitrofi. Tra le cose che mi hanno colpito è che il riabitare coinvolge tante altre competenze. Il percorso casa-uomo deve esserci, i servizi scolastici sono essenziali, anche quelli assistenziali. Un progetto di vita che nelle piccole realtà è un progetto collettivo deve includere comunque i servizi per rendere le piccole realtà nuovamente abitabili. La nuova governance degli uffici speciali è molto importante, siamo in un momento comunque strategico. Il compito dell’ufficio è portate a compimento la ricostruzione fisica, provando a creare sinergie con chi è in grado di darci una mano per evitare che ciò che viene ricostruito anche bene non venga più abitato”.

Oltre al ricercatore di Economia regionale del Gran Sasso science institute (Gssi) Marco Modica, che ha spiegato come “nelle aree interne aumenta la perdita occupazionale oltre allo spopolamento producendo ulteriore abbandono. Lavoriamo a un progetto pilota per le aree interne per sviluppo economico e la mitigazione del rischio”, sono intervenuti anche i sindaci di Fagnano Alto Francesco D'Amore e di Fontecchio Sabrina Ciancone, che hanno descritto i progetti messi in campo per rivitalizzare i loro Comuni. Il primo cittadino di Barisciano Francesco Di Paolo (che è anche coordinatore delle aree omogenee del sisma 2009), ha invece ricordato la genesi della governance della ricostruzione aquilana, frutto di “una intuizione dell'ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca che la mise appunto con il coinvolgimento democratico dei sindaci inserendo anche il 4% dei fondi destinati allo sviluppo dei territori, da affiancare alla rinascita edile”. Per quanto riguarda lo spopolamento Di Paolo ha ribadito che “dipende dal fatto che i giovani non hanno opportunità di lavoro, mancano le infrastrutture”.

Il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla ricostruzione post-sisma, Vito Crimi, ha elogiato la macchina organizzativa della ricostruzione mettendo però in guardia “perché la percezione dei cittadini spesso è un'altra, segno che ci sono spesso singoli problemi che devono essere affrontati ad hoc, spesso piccoli scogli che possono essere affrontati singolarmente e facilmente. In tal senso oggi il decreto 'Sblocca cantieri' permette di velocizzare alcune procedure sulla ricostruzione pubblica e gli emendamenti in discussione in Parlamento apporteranno ulteriori miglioramenti”. Per quanto riguarda la governance aquilana, per Crimi “ciò che ha funzionato è la centralizzazione, è esportabile la centralizzazione come viene fatta con la Struttura tecnica di missione a Roma e i due uffici speciali”. Importante per Crimi l'aver posto affianco del finanziamento della ricostruzione materiale anche un sostegno alla rinascita economica: “Ci sono 300 milioni totali, ma mi sto rendendo conto che i progetti non sempre rispondono a una logica complessiva di rilancio bensì a singoli impulsi, e questo non porta a nulla di utile per il territorio. Ad esempio sono pochissimi i Comuni che hanno dei loro progetti dentro al programma Restart. Dovremo rivedere i progetti approvati nei 5 anni e mai realizzati”. Per quanto riguarda L'Aquila, Crimi si dice d'accordo con l'idea di realizzare “un collegio diffuso con i 600 alloggi derivanti dalla sostituzione edilizia equivalente”.

L'assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris ha portato i saluti della Regione Abruzzo.

La seconda parte della giornata è stata dedicata all'analisi pratica degli strumenti di supporto alle decisioni nei casi di gestione delle emergenze e delle catastrofi naturali, nell'ambito del dibattito su “Resilienza e protezione del territorio e delle infrastrutture” con il direttore del centro analisi e protezione delle infrastrutture critiche (Apic) Enea Vittorio Rosato, che ha parlato dell'Eisac.it, il nodo italiano del centro europeo per l'analisi e la protezione delle infrastrutture critiche (scuole, edifici pubblici, infrastrutture e reti) e del sistema di supporto alle decisioni che opera h24 per prevedere eventi affinché gli operatori possano minimizzare i rischi.

 Maurizio Pollino di Apic Enea, ha parlato del CipCast, un sistema di supporto alle decisioni per l'analisi del rischio sul territorio e le infrastrutture critiche. Franco Di Fabio e Ilaria Capanna del dipartimento d'Ingegneria civile, edile-architettura, ambientale (Diceaa) dell'università dell'Aquila sono intervenuti sulla vulnerabilità edilizia e sulla vulnerabilità urbana, prendendo a riferimento proprio il caso dell'Aquila. Paola Rizzi del Diceaa e Alessia Marcia del Divers city Urblab di Sassari hanno descritto la gioco-simulazione come strumento di supporto ai processi decisionali in territori fragili. Infine, Antonio De Nicola e Maria Luisa Villani dell'Apic Enea hanno descritto un modello per supportare un processo decisionale consapevole e creativo.

La tavola rotonda, aperta anche la pubblico, è stata coordinata da Sonia Giovinazzi dell'Apic Enea e incentrata in particolare sulle potenzialità ed eventuali limitazioni al concreto utilizzo degli strumenti illustrati per supportare fasi di ricostruzione e di rigenerazione urbana e territoriale post-disastro.

“Si tratta di una serie di strumenti e approcci per supportare i processi decisionali in fase di gestione post-disastro e riqualificazione del territorio – ha spiegato Giovinazzi - in particolare presentato uno strumento 'web gis' (una mappa interattiva che può essere interrogata dall'utente) che consente di disegnare scenari in caso di calamità naturali sugli impatti dell'edificato e delle strutture critiche. Con esso si riesce, per esempio a simulare l'effetto sia in termini di danni che d'interruzione dei servizi. Ciò consente di fare delle ipotesi di rimessa in servizio e ricostruzione, paragonando diverse strategie di ricostruzione”.

Nel corso delle due giornate di 'Officina L'Aquila' 300 studenti universitari della facoltà di Architettura di Roma Tre, della facoltà d'Ingegneria dell'università La Sapienza di Roma e della facoltà d'Ingegneria dell'università dell'Aquila hanno visitato tre cantieri nell'ambito del programma “Cantieri aperti”: l'aggregato di Sant'Emidio (arcivescovado), palazzo Margherita (sede del municipio) e Teatro comunale.

Le visite nei cantieri sono rese possibili in totale sicurezza grazie alla supervisione del Cpt (Comitato paritetico territoriale – Scuola edile), i cui operatori affiancano gli utenti in ogni cantiere.

Oscar Buonamano

Marianna Gianforte

 

CONOSCERE PER COMPRENDERE

Assergi, 23 maggio 2019 - L’Ambasciatrice del Parco Francesca Filippi parte per un nuovo viaggio per far conoscere al mondo la biodiversità dal Parco. Francesca Filippi, atleta Teramana, protagonista di imprese epiche, Ambasciatrice del Parco nel mondo, è pronta per una nuova sfida dal titolo “Conoscere per comprendere”: da giugno ad agosto prossimi, percorrerà in bicicletta la viabile Transiberiana da Mosca a Vladivostock.

Ieri, 21 maggio 2019, alla partenza della nuova memorabile impresa, presso l’Università di Teramo,  unitamente al Magnifico Rettore Prof. Lino Mastrocola, il Presidente del Parco Tommaso Navarra ha consegnato nelle mani della nostra Ambasciatrice la bandiera del Parco.

Già nel 2017 la Filippi aveva percorso circa 4000 km in 40 giorni: partendo da Pietracamela, comune dove è presente il “Calderone”, il ghiacciaio più a sud d’Europa, e raggiungendo Capo Nord dove si trova il ghiacciaio più a nord d’Europa. Pedalando attraverso Germania, Danimarca e Svezia Francesca ha trasportato la bandiera del Parco in Norvegia, nella cittadina di Hammerfest, dove è stata issata in gemellaggio culturale e scientifico per unire, non solo idealmente, i due ghiacciai: quello più a sud con quello più a nord del continente europeo.  L’atleta teramana ha svolto l’impresa in solitaria, affrontando mille difficoltà soprattutto climatiche, vento e pioggia ed ha deposto una pietra del Gran Sasso, una targa commemorativa e la bandiera del Parco ai piedi del ghiacciaio norvegese. In quell’occasione il Parco ha patrocinato l’evento con l’apposizione del logo sull’abbigliamento tecnico indossato per tutta la spedizione e donando una bandiera alla cittadina norvegese come gesto di perenne gemellaggio tra i due ghiacciai.

L’impresa 2019 porterà Francesca in zone dove le condizioni climatiche sono ancora più estreme, per un percorso previsto di circa 9.000 km, da effettuare in 90 giorni interamente in bicicletta e per lo più in solitaria. L’obiettivo della sportiva ambientalista, amica del Parco, questa volta, è il gemellaggio culturale tra il nostro Parco e il Parco Nazionale siberiano di Stolby, scelto come tappa intermedia.

Il 13 luglio 2019 a Krasnoyarsk verrà firmato un protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco di Stolby ai margini di un Convegno Internazionale dedicato allo studio della biodiversità delle due strategiche aree naturali protette.

L’iniziativa rende evidente l’importanza della figura degli “Ambasciatori del Parco nel mondo”, fortemente voluta dal Presidente, quale utile strumento di forte diffusione dell’immagine dell’Ente al di fuori dei confini dell’area protetta e sempre nel rispetto dei principi di tutela della biodiversità che costituiscono l’anima e la funzione primaria dell’istituzione Parco.

Partner fondamentali dell’impresa sono: l’Università degli Studi di Teramo e l’Università degli Studi di Krasnoyarsk; l’Università di Teramo seguirà anche con la propria radio e i propri social l’iniziativa e sottoscriverà anch’essa un accordo che legherà in gemellaggio le due importanti realtà universitarie.

“Grazie Francesca, sei la splendida ambasciatrice del nostro straordinario territorio” dichiara il Presidente Tommaso Navarra “e con il tuo eccezionale sforzo fisico saprai unire, non solo idealmente le nostre strategiche aree protette sottolineandone la decisiva importanza per i nostri valori di tutela della biodiversità che ospitiamo e tuteliamo e delle nostre comunità identitarie da sempre fieramente unite nel loro magico attaccamento all’eccezionale bellezza dove vivono”.  “La nostra bandiera da te portata con meritoria azione, saprà propagandare i valori di ambiente, cultura e territorio che esprime rafforzando l’amicizia tra i nostri popoli, amicizia che rappresenta il viatico migliore per un’Europa e un modo di pace ove le nazioni, i popoli e le persone sanno ancora stringersi la mano, guardarsi negli occhi e tutelare le matrici ambientali ove vivono.”

Il viaggio di Francesca sarà seguito in tempo reale sui canali social dell’Ente Parco.

Nota sul Parco Nazionale siberiano di Stolby

La Riserva Naturale Stolby (Krasnoyarsk Siberia) ufficialmente Parco nazionale dal 1925, paradiso degli arrampicatori e a pieno titolo attrazione principale della vicina città di Krasnojarsk, nel bel mezzo della Siberia (si trova all’incirca nel punto in cui la Ferrovia Transiberiana compie metà del suo lungo tragitto da Mosca a Vladivostok).

Nel Parco russo si trovano numerose specie animali, tra le quali ricordiamo il lupo, l'orso bruno, la lince, il ghiottone, la donnola di montagna (Mustela altaica), la puzzola delle steppe, il cinghiale, l'alce, il mosco della Siberia, il capriolo della Siberia, il cervo nobile degli Altaj, la lepre della Siberia, lo scoiattolo rosso, lo scoiattolo volante della Siberia, il tamia della Siberia, ecc. Gli uccelli sono rappresentati da oltre duecento specie, tra le quali figurano il gallo cedrone eurasiatico e alcuni suoi cugini, come il gallo cedrone becconero e il fagiano di monte eurasiatico, la pernice bianca e anatre di ogni sorta. A seconda dell'altitudine, nel Parco Nazionale della Tunka troviamo ambienti di tundra alpina, di foreste di conifere, di taiga, di steppa di montagna. La vegetazione è quindi estremamente varia. Metà del territorio forestale è ricoperto da pini siberiani. Nelle zone più in alto domina il pino mugo siberiano. Un quarto della zona forestale è ricoperto da larici siberiani, un decimo da pini silvestri. Ai confini del Parco russo crescono anche pecci siberiani e abeti siberiani. Sono presenti anche betulle della Manciuria (Betula platyphylla) (8,5%), pioppi tremuli (1,6%) e zone con pioppi balsamici, salici di Hondo e salici comuni.

 

ECOREATI

Pescara, 22 maggio 2019 - Iniziata nell’aula ‘Alessandrini’ del tribunale di Pescara la seconda giornata del corso di Arta Abruzzo dedicato alle legge 68 del 2015 sugli ecoreati, organizzato in collaborazione con gli Uffici del Pubblico Ministero del Distretto della Corte d’Appello di l’Aquila e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara. A conferma del grande interesse registrato nella giornata inaugurale, il 7 maggio scorso nella stessa sede, con oltre 200 iscritti delle Forze dell’Ordine rappresentativi di tutta la regione, anche oggi insieme al personale dell’Agenzia riempiono la platea tantissimi uomini e donne in divisa, appartenenti a Carabinieri Forestali, Noe, Guardia di Finanza, Direzione marittima, Polizia provinciale e Polizia municipale dei maggiori Comuni abruzzesi.

Gli interventi del mattino sono stati affidati a Giovanna Mancinelli, direttore del Distretto provinciale Arta di Chieti, e Carlo Bellina Agostinone, tecnico del Distretto provinciale Arta di l’Aquila.
Dopo aver illustrato organizzazione e attivita’ dell’Agenzia, hanno presentato la linea guida ‘Prescrizioni operative standard per ciascuna delle violazioni estinguibili ai sensi della Parte sesta-bis del Codice dell’Ambiente’, ricordando che attualmente, in attesa dell’imminente nomina degli UPG (Ufficiali di Polizia Giudiziaria), che verranno individuati dal direttore generale Francesco Chiavaroli tra il personale tecnico, “Arta si limita ad asseverare, mentre le prescrizioni vengono predisposte dalla Polizia giudiziaria o da altri organi accertatori”. Tanti i quesiti posti ai relatori, che approfondendo la normativa attraverso l’analisi di casi studio sugli illeciti ambientali (emissioni in atmosfera, molestie olfattive, esercizi con autorizzazioni inesistenti, scadute o revocate), hanno dato all'evento formativo un taglio pratico. Nel pomeriggio spazio al ‘coworking’, per la condivisione di esperienze, l’elaborazione di proposte e il raccordo tra le attività di Arta e Forze di Polizia. Tutto il materiale prodotto nelle due giornate sara’ pubblicato sul sito internet istituzionale artaabruzzo.it

 

In considerazione dell'alto numero di iscrizioni pervenute, anche dal personale delle Agenzie ambientali di altre regioni, Arta Abruzzo sta valutando di riproporre il corso in autunno nell'ambito del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), con l'obiettivo di confrontare e omogeneizzare procedure e modalità operative in uso nelle diverse realtà che compongono la rete di Arpa/Appa coordinata da Ispra.
Nadia Miriello
 
 

 

LA FESTA DEI POPOLI

Chieti, 21 maggio 2019 - Trenta i Paesi che hanno partecipato alla festa della multiculturalità. Si è svolta con grande successo, nonostante le condizioni meteo non favorevoli, l’undicesima edizione della Festa dei Popoli, iniziativa organizzata dalla Caritas Diocesana Chieti-Vasto che si propone come sempre di sconfiggere l’odio, l’intolleranza e il razzismo e superare le violenze attraverso la conoscenza della diversità dell’altro al fine di giungere ad uno scambio reale che porta ad un incontro autentico.

A dare inizio all’evento, che si è svolto alla Villa Comunale, sono stati l’assessore alle politiche sociali la dott.ssa De Matteo e la coordinatrice dei servizi Caritas e organizzatrice dell’evento dott.ssa Stefania Menna. La giornata, presentata da Emanuele Cellini La Plebe, è stata caratterizzata da un ricco programma tra cui la premiazione del concorso scolastico nazionale sull’affido familiare, canti e balli tipici di ogni cultura.

Nell’arco della giornata tantissime le novità, le curiosità e le sorprese; la grande condivisione e lo spettacolo si sono alternati a momenti di riflessione e incontro.

I visitatori, attraverso un viaggio virtuale tra le botteghe degli artigiani, hanno familiarizzato con costumi ed usanze di trenta Paesi diversi e venti associazioni presenti all’evento con stand di prodotti tipici, costumi e piatti rappresentativi di ogni cultura. Presenti anche le scuole, in particolare l’Istituto Comprensivo n.2 e il Liceo Artistico Nicola Da Guardiagrele di Chieti, con le esposizioni delle attività fatte durante i laboratori culturali per arricchire lo scenario della festa.

Tra i tanti laboratori tra i quali il famosissimo rito del cacao e del caffè proposti della comunità domenicana, la preparazione dello yogurt albanese, la vestizione del Kimono e trattamenti Shiatsu proposte dalla comunità giapponese, la meditazione proposta dalla comunità indiana. Presenti anche i ragazzi della casa circondariale di Chieti diretta dal dott. Franco Pettinelli. Fulcro della giornata è stato il momento di preghiera interreligiosa presieduta da Sua Ecc.za Mons. Bruno Forte, padre e arcivescovo, Padre Anatoliy Grystkiv, sacerdote ortodosso, l’Imam Moustafa Benoura e don Stefano Buccione, vice direttore della Caritas Diocesana Chieti-Vasto.

L’arcivescovo nella sua intensa riflessione ha sottolineato che “non risolveremo i conflitti chiudendoci all’ascolto dell’altro, accecati dalle proprie ragioni. Solo chi si sforzerà di capire le ragioni dell’altro potrà costruire la pace”.

Concetto questo ribadito anche alla tavola rotonda “Noi siamo gli altri: riflessioni sul documento cattolico-islamico sulla fratellanza umana” con Sua Ecc.za Mons. Bruno Forte e Fra Giulio Cesareo che si è tenuta nel pomeriggio. Il clima festoso dell’evento è stato arricchito da esperienze, balli, laboratori per bambini, spettacoli, musiche e degustazioni che hanno aiutato tutti ad essere “artigiani di fraternità”. La presenza numerosa e sentita è stato il punto di forza della festa, simbolo di unione, pace e fratellanza tra culture e religioni diverse.

Barbara Del Fallo

 

AL VIA OFFICINA L’AQUILA

L'Aquila, 20 maggio 2019 - Al via ‘Officina L’Aquila, incontri internazionali”, rassegna internazionale di restauro e riqualificazione urbana promossa e organizzata da Carsa srl in collaborazione con ANCE Abruzzo, insieme ad ANCE L’Aquila, ANCE Chieti, ANCE Pescara, ANCE Teramo, che si tiene due volte l'anno nel capoluogo di regione colpito dal sisma. La rassegna affronta e scandaglia la ricostruzione della città e del suo territorio colpiti dal terremoto, indagandone tutti gli aspetti urbanistici, strutturali e architettonici, ma anche quelli sociali e culturali.

Al centro dell’edizione primaverile di ‘Officina L’Aquila’ ci sarà il racconto della ricostruzione dell’Aquila e del suo cratere nel decennale del terremoto che nel 2009 ha messo in ginocchio un intero territorio. Da un lato la città, che sboccia nella sua nuova vita ma cerca ancora un suo equilibrio sociale ed economico oltre la ricostruzione; dall’altro i 56 borghi che affrontano la sfida più difficile: quella contro lo spopolamento, di certo non causato dal sisma ma da quest’ultimo amplificato. Una sfida che chiama a impegnarsi i cittadini, le istituzioni e soprattutto i governi che devono mettere in campo politiche mirate, incentivi, programmi di infrastrutturazioni, piani di sviluppo economico a partire, ad esempio, dal turismo sull’Appennino.

Un discorso che nel decennale del sisma del 6 aprile 2009 sarà orientato a fare un bilancio dei dieci anni della ricostruzione, avendo come chiave di lettura e focus – nello spirito tipico di “Officina L’Aquila” – il “bello dell’Aquila”, ciò che dalla ricostruzione di un dramma emerge di positivo: dall’università al mondo scientifico, dallo sviluppo di formule di recupero artistico e architettonico alla nascita delle due straordinarie macchine organizzative degli uffici speciali della ricostruzione: il cosiddetto “modello L’Aquila”.

Si parte dunque mercoledì 22 maggio. Alle 10.00 con i saluti istituzionali. Alle 10.30 il via con “Il racconto della ricostruzione 2009-2019” in un dibattito moderato dal direttore editoriale di Carsa, Oscar Buonamano. Alla tavola rotonda parteciperanno il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna, il presidente del Fondo etico dell’Ance Aldo Mancurti, la rettrice Paola Inverardi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta, il vicedirettore di Repubblica Sergio Rizzo, il sottosegretario di Stato del Mibac con delega alla ricostruzione del patrimonio culturale dei territorio colpiti dal sisma Gianluca Vacca e i giornalisti, Nello Avellani, Angelo De Nicola, Roberta Galeotti, Marianna Gianforte, Marina Marinucci e Antonio Monaco che racconteranno come hanno vissuto questi 10 anni. Durante il dibattito si analizzerà la ricostruzione del complesso di Sant’Emidio a piazza Duomo, attualmente il più grande cantiere dell’Aquila, con Davide Iannini e Antonio Masci.

ü  Sono previsti accrediti per l’aggiornamento professionale per i giornalisti che si iscriveranno alla piattaforma Sigef.

A partire dalle 14.30 “Educational press Tour” riservato a media e istituzioni nell’ambito della sessione di Cantieri aperti.

Tanti i relatori di rilievo anche nella giornata di giovedì 23 maggio, nella quale si affronterà il tema dell’abitare e del ri-abitare i piccoli centri dell’entroterra aquilano. Cosa fare per frenare l’emorragia di abitanti? Quali azioni, progetti, strategie mettere in campo per evitare di trasformare meravigliosi borghi, ristrutturati con le più moderne regole architettoniche e ingegneristiche, sicuri e rinnovati, in paesi che rischiano di avere sempre meno residenti? Temi che saranno affrontati e approfonditi con nuove idee anche progettuali soprattutto nell’edizione di ottobre di ‘Officina L’Aquila’ e in quelle successive.

Anche giovedì 23 maggio si parte alle 10.00 con il saluto di benvenuto del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. A seguire i presidenti di Ance Pescara-Chieti e Teramo, Gennaro Strever e Raffaele Falone, e referenti degli ordini professionali dell’Aquila, Pierluigi De Amicis, Edoardo Compagnone, Giampiero Sansone, Maurizio Papale, per la Rassegna della ricostruzione 2009-2019. Alle 10.30 l’incontro dal titolo ‘Riabitare l’Appennino per riabitare l’Italia’, con una iniziale analisi delle “Condizioni materiali e immateriali dell’Aquila e del cratere”. Alla tavola rotonda parteciperanno il sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega alle ricostruzione post-sisma Vito Crimi, l’assessore regionale per le Aree interne e del Cratere, Guido Quintino Liris, i responsabili dell’USRA e USRC, Salvo Provenzano e Raffaello Fico, il cooridnatore della Struttura Tecnica di missione, Raniero Fabrizi e il ricercatore in Economia regionale del GSSI, Marco Modica. Durante il dibattito le esperienze concrete di due comuni dell’aquilano, Fontecchio e Fagnano Alto, rappresentate dai rispettivi sindaci, Sabrina Ciancone e Francesco D’Amore.

A partire dalle 12.00 e fino alle 13.00 Nicola Di Battista, direttore della rivista “L’Architetto” dialoga con Oscar Buonamano sul tema “Rigenerazione urbana e architettura”.

Nella sessione pomeridiana “Resilienza e protezione del territorio e delle infrastrutture” (dalle 14.30 alle 18.30) si parlerà di Strumenti di supporto alle decisioni” con Vittorio Rosato, Maurizio Pollino, Franco Di Fabio, Ilaria Capanna, Paola Rizzi, Antonio De Nicola, Maria Luisa Villani. La tavola rotonda, aperta anche la pubblico, sarà coordinata da Sonia Giovinazzi.

“Per la ricorrenza del decennale del sisma abbiamo pensato ad un’edizione speciale di ‘Officina L’Aquila’ che si articola in due momenti - spiega il coordinatore generale della rassegna Roberto Di Vincenzo - il primo si svolgerà nei giorni 22 e 23 di maggio prossimi e il secondo nei giorni 23, 24 e 25 ottobre. Nella sessione di maggio faremo un racconto, plurale, della ricostruzione dal 2009 ad oggi e ci occuperemo del grande tema, fino ad oggi poco esplorato, dell’abitare. ‘Riabitare l’Appennino per riabitare l’Italia’ sarà il primo momento di un percorso che inizia a maggio ed è destinato a durare per le prossime edizioni di ‘Officina L’Aquila’. Vogliamo riflettere sul come abitare questi territori, mostrando buone pratiche e indicando, con l’aiuto di esperti, ipotesi di progetti e strade nuove per aggregare e far stare bene insieme territori e comunità”.

Per il presidente dell’Ance Abruzzo, Armando Di Eleuterio, “dieci anni dal quel tragico aprile del 2009 sono per noi un’occasione importante per riflettere su ciò che si è fatto e su ciò che si deve ancora fare. Officina L’Aquila è l’occasione giusta per fare questo approfondimento perché anche in questa occasione ci sarà un programma molto articolato e ben costruito in grado di offrire informazioni utili per comprendere meglio ciò che sta accadendo. Lo faremo nelle giornate del 22 e del 23 di maggio e invitiamo tutta la popolazione a partecipare. Gli incontri si svolgeranno, come di consueto, all’Auditorium del Parco del castello dell’Aquila”.
 
Oscar Buonamano, Marianna Gianforte
 
Foto Rete8

 

LA "BOMBONIERA" D'ABRUZZO

Sulmona, 18 maggio 2019 -

Siamo a Sulmona, in Piazza Ovidio, una delle più belle e storiche della città a mio avviso, denominata così proprio perché vuole ricordare la provenienza del celebre poeta latino da quest'antica città Abruzzese. Ma certamente voi tutti avrete sentito parlare di Sulmona per i suoi gustosi e coloratissimi confetti. Una produzione artigianale come nessun’altra al mondo.

 

ESTETICA ONCOLOGICA

Il 20 maggio iniziativa di Confartigianato

Pescara, 17 maggio 2019Trattamenti di bellezza e di benessere sulla persona in terapia antitumorale, ad ogni stadio della malattia, per garantire, contestualmente alle cure mediche, il benessere psicologico e globale della persona. È il tema al centro del seminario “L’estetica incontra l’oncologia” promosso da Confartigianato Pescara, che si svolgerà lunedì 20 maggio, alle ore 15, nella nuova sede dell'associazione provinciale, in strada Prati 29. L’iniziativa prende spunto da uno studio in estetica oncologica realizzata dall’Apeo, l'Associazione Professionale di Estetica Oncologica, che insegna alle estetiste come effettuare tali trattamenti. Si tratta, di fatto, di una nuova figura che si inserisce in quella multidisciplinarietà fondamentale in caso di pazienti oncologici.

L'obiettivo è quello di contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone. Nella fase della chemioterapia, infatti, non è da sottovalutare l’importanza psicologica che la donna dà ai cambiamenti fisici, come la caduta dei capelli e quella successiva di ciglia e sopracciglia, in un momento estremamente doloroso e delicato. Diviene quindi fondamentale trovare dei veri e propri consulenti del benessere, in grado di gestire al meglio, caso per caso, la situazione. Cosa fare nel momento della caduta dei capelli? Cosa consigliare alla cliente? Meglio tagliare subito i capelli, ipotizzare l’uso della “parrucca” o un copricapo? Cosa modifica meno la propria immagine? Come comportarci quando la pelle subisce cambiamenti? le unghie che subiscono profonde modifiche, come vanno trattate? Il make-up giornaliero va cambiato? A questi interrogativi verranno date delle risposte nell'evento di Confartigianato, che consegnerà agli operatori un breve vademecum contenente le “Linee Guida” comportamentali nei casi più frequenti. La partecipazione all’incontro è totalmente gratuita.

"In molte regioni italiane, dove ci sono i centri di riferimento per l'oncologia - sottolineano la presidente della categoria Estetica e quella della categoria Benessere di Confartigianato Pescara, Fiorella Iannelli e Assunta D'Adamo - grazie all'Apeo è presente la figura dell'estetista oncologica. Obiettivo del seminario è quello di sensibilizzare le estetiste abruzzesi rispetto a questa figura specializzata, di cui, purtroppo, il territorio ha sempre più bisogno. Si tratta di una figura che, su base volontaria, collabora con i medici e contribuisce al benessere generale del paziente. L'iniziativa di lunedì è un incontro informativo e gli operatori che parteciperanno potranno reperire tutte le informazioni utili sulla materia, anche per quanto riguarda i corsi disponibili. Non a caso sarà presente il segretario generale dell'Apeo, Walter Andreazza, insieme al presidente della Lilt Abruzzo, Marco Lombardo".