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SPESA SOSPESA

Chieti, 1 aprile 2020 - Per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica d’Abruzzo arriva l’iniziativa a favore delle persone meno abbienti in collaborazione con la Caritas e le associazioni di volontariato. Lo annuncia Coldiretti Abruzzo nel sottolineare che gli agricoltori dei tre mercati di Campagna Amica di Chieti, Pescara e Teramo doneranno una parte della propria produzione in vendita alle famiglie più bisognose che verrà consegnata attraverso le associazioni senza scopo di lucro. E per coinvolgere anche i consumatori, parte oggi anche l’iniziativa Spesa sospesa del contadino: i clienti dei mercati potranno donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso si tratta però di frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Abruzzo, che verranno consegnati una volta a settimana alla Casa di Betlemme di Chieti e alle Caritas di Pescara e di Teramo. Verranno donati così pacchi salva dispense da destinare alle famiglie più indigenti e ai senza tetto che in questo momento vivono una situazione di grande difficoltà.

 

“Si tratta di una azione di grande responsabilità dell’agricoltura abruzzese e della nostra rete di Campagna Amica - dice il presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio - in una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione e aumentato il numero delle persone che in Abruzzo sono costrette a chiedere aiuto per il cibo. Ma è solo l’inizio di una grande rete di solidarietà che speriamo continui e si rafforzi. Ringrazio tutti gli agricoltori che in questo momento, seppur tra mille difficoltà, stanno facendo la loro parte di solidarietà confermando la grande importanza dell’agricoltura”.

 

Oltre alle attività di solidarietà collegate ai mercati di Campagna Amica, stanno nascendo sul territorio diverse iniziative a sfondo sociale. Tra le tante, si ricorda quella di Coldiretti L’Aquila con un gruppo di agricoltori marsicani che hanno donato per il mese di aprile i prodotti orticoli del Fucino alla Caritas di Avezzano.

“Si tratta di attività importanti – continua Di Primio – ci appelliamo a tutti gli agricoltori di Coldiretti affinché questa grande rete di solidarietà non si fermi e continui anche dopo la fine dell’emergenza”.

 

CORONAVIRUS E SOLIDARIETÀ

Avezzano, 31 marzo 2020 - Per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, gli agricoltori doneranno patate, carote, formaggio e pasta e altri prodotti agricoli in segno di speranza e solidarietà. Lo annuncia Coldiretti L’Aquila evidenziando che, con il coinvolgimento di un gruppo di produttori marsicani, le eccellenze del territorio verranno destinate alla colletta alimentare promossa dalla Caritas di Avezzano. Per ora i produttori aderenti doneranno per il mese di aprile 1800 kg di patate, 40 kg di formaggio, 1300 kg di carote e diverse decine di kg di pasta, che verranno incrementati in caso di necessità e in considerazione dell’emergenza.

 

“Si tratta di una azione di grande responsabilità dell’agricoltura marsicana in una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione e aumentato il numero delle persone che in Italia  sono costrette a chiedere aiuto per il cibo – spiega Angelo Giommo, presidente di Coldiretti L’Aquila – sono in grande difficoltà le categorie più deboli e il gesto di solidarietà dei nostri agricoltori è indice di una grande sensibilità in un momento difficile per tutte le categorie. Ci appelliamo anche alle altre aziende agricole chiedendo di sostenere l’iniziativa e farla continuare anche nei prossimi mesi”. Queste le aziende agricole che partecipano alla colletta alimentare: Iacobacci Gianfranco di Pescina; Cocozza Fabrizio di Pescina; Sclocchi Salvatore di Pescina; Rotili Attilio di Capistrello; Valentini Guido di Tagliacozzo; Ercole Francesco di Forne di Massa d’Albe; Cornacchia Pietro di Lecce nei Marsi; Di Cristofano Domenico di Magliano dei Marsi; Viscogliosi Natalia di Tagliacozzo.

 

 

LA MAPPA DELLA FAME

Roma, 30 marzo 2020 - Le maggiori difficoltà alimentari si registrano nel mezzogiorno con oltre 530mila persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare che si trovano in Campania, oltre 364mila in Sicilia e quasi 283mila in Calabria ma situazioni diffuse di bisogno si rilevano anche nel Lazio con oltre 263mila persone e con 235mila persone nella Lombardia devastata dal Coronavirus.

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla emergenza alimentare in Italia dopo le misure varate dal Governo, sulla base gli aiuti agli indigenti in Italia su dati Relazione annuale Fead del giugno 2019. Con le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione e aumenta il numero dei quasi 2,7 milioni di persone che in Italia – sottolinea la Coldiretti - sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense.  

Ad essere in difficoltà – sottolinea la Coldiretti – sono tra le categorie più deboli quasi 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni, e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni che ricevono aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) grazie ad associazioni come Banco Alimentare Roma, Banco delle opere di Carità, Caritas Italiana, Comunità di S. Egidio, Croce Rossa Italiana, Fondazione Banco Alimentare e Associazione Sempre Insieme per la Pace.  “Come è stato previsto nel Cura Italia con l’importante aumento di 50 milioni del fondo per l’aiuto agli indigenti chiediamo anche ai Comuni di destinare all’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy e locali le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare "l’importanza di sostenere l’economia agricola nazionale che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar ristoranti e mense".


 
LE PERSONE BISOGNOSE DI AIUTO PER MANGIARE IN ITALIA

REGIONE

​PERCENTUALE/TOTALE

​ NUMERO INDIGENTI

CAMPANIA

20%​

530.222

SICILIA

14%​

364.156

CALABRIA

11%​

282.974

LAZIO

10%​

260.472

LOMBARDIA

9%​

235.231

PUGLIA

7%​

175.684

PIEMONTE

5%​

135.943

EMILIA ROMAGNA

5%​

130.202

TOSCANA

4%​

103.398

VENETO

4%​

97.109

MARCHE

3%​

67.907

LIGURIA

2%​

66.580

SARDEGNA

2%​

54.900

VENEZIA GIULIA

2%​

49.810

ABRUZZO

2%​

44.988

BASILICATA

1%​

30.767

TRENTINO A. ADIGE

1%​

22.258

UMBRIA

1%​

20.614

MOLISE

0%​

5.049

TOTALE

100%​

2.678.264

 
 

 

UNDERGROUND CINEFEST

Torino, 29 marzo 2020 -

Echo di Amikam Kovner e Assaf Snir e Take care di Itamar Giladi sono i Migliori Film della settima edizione del TUC, diretto da Mauro Russo Rouge. Si è appena conclusa la settima edizione del Torino Underground Cinefest, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, affiancato da Annunziato Gentiluomo e Matteo Valier, e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut.

 

CAMMINIAMO CON IL SIGNORE

Teramo, 28 marzo 2020 -

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana il 19 marzo scorso ha invitato tutti i vescovi a recarsi in un cimitero della propria diocesi con «l’intenzione – recita la nota CEI – di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere, anche in questo modo, la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore… Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità».

 

L’AGNELLO SALVA I PASTORI

Rispettare le tradizioni della Pasqua e portare sulle tavole abruzzesi carne d’agnello non è solo bene augurante per il ritorno alla normalità ma aiuta anche la sopravvivenza di mille pastori (sessantamila in tutta Italia) duramente colpiti dalla crisi provocata dall'emergenza coronavirus. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata mondiale della pastorizia con l’avvio di una campagna social dei pastori #iostocoipastori per sostenere a livello nazionale il valore sociale, economico, storico e ambientale di un mestiere a rischio di estinzione.

In occasione di questa festività – sottolinea Coldiretti Abruzzo - si acquista infatti gran parte di circa 1,5 chili di carne di agnello consumata a testa dagli italiani durante tutto l’anno. Gli abruzzesi non fanno eccezione, considerando che l’agnello è una tradizione gastronomica importante di questa regione come dimostrano i piatti della transumanza tramandati da secoli e le ricette più gettonate a base di carne  dall’abruzzese agnello cacio e ova agli arrosticini abruzzesi fino ad arrivare agli gnocchi al sugo di castrato.

Sostenere con i propri acquisti la produzione Made in Italy significa – afferma la Coldiretti – aiutare il proprio territorio e contrastare anche l’abbandono delle aree più difficili dove i pastori svolgono un ruolo insostituibile di presidio. Un sostegno fondamentale anche per l’Abruzzo colpito dal terremoto dove c’è una significativa presenza di allevamenti (oltre 200mila capi ovini) che è importante aiutare per la ripresa economica ed occupazionale a quasi cinque anni dal sisma che ha colpito quei territori.

In una situazione in cui la maggioranza dell’offerta viene dall’estero e soprattutto da Romania e Grecia che non assicurano gli stessi standard qualitativi, per portare in tavola qualità al giusto prezzo il consiglio della Coldiretti è dunque quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile.

“A livello nazionale la pastorizia – continua la Coldiretti – è un mestiere ricco di tradizione molto duro che garantisce la salvaguardia di ben 38 razze a vantaggio della biodiversità e che si prende cura di 6,2 milioni di pecore da nord a sud della Penisola anche attraverso tradizioni millenarie come la transumanza proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità l’11 dicembre 2019. Negli ultimi anni si è sviluppato anche il recupero della lana di pecora come isolante termo acustico in edilizia dove garantisce prestazioni eccellenti sia nella protezione dal caldo e dal freddo, regolando il livello di umidità, sia contro i rumori, con un materiale naturale, sano e riciclabile. Gli animali custoditi negli  allevamenti italiani rappresentano un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali”. “quando un allevamento chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate spesso da intere generazioni a combattere lo spopolamento e il degrado”.

 

MESSAGGIO DI SPERANZA

Pescara, 26 marzo 2020 - Anche il corso serale dell’Aterno Manthoné di Pescara aderisce al primo Dantedì, l’iniziativa lanciata dall’Accademia della Crusca, e in particolare dal presidente emerito, Francesco Sabatini, nostro corregionale, e dal ministero dell’Istruzione. L’emergenza CoronaVirus non ha fermato studenti e docenti dell’Istituto tecnico statale guidato dalla professoressa Antonella Sanvitale. Sei docenti e undici studenti hanno registrato, ognuno da casa, una video-lettura dei canti primo e trentaquattresimo dell’Inferno del sommo poeta Dante Alighieri.

Il video è presente su YouTube e propone, oltre alla versione in italiano, anche le traduzioni in inglese, francese e spagnolo, lingue studiate nel corso serale.  Un messaggio idealmente inviato a tutto il mondo. La scelta dei canti da recitare è stata mirata a dare un senso di speranza in questi giorni drammatici. Quindi l’ingresso del Poeta nell’Inferno – con il celeberrimo attacco “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura” – per poi finalmente uscirne – “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

All’iniziativa hanno preso parte gli studenti: Caterina Anello, Mohamed Chaid, Diana Ciccodemarco, Monia Evangelista, Barbara Mammarella, Salustiana Belen Marte, Sara Marusco, Gabija Menichini, Jonathan Michelucci, Daniele Rugieri, Gina Watson;

e le docenti: Paola Colarossi, Marina Di Crescenzo, Sara Nardicchia, Roberta Polimanti, Mariadaniela Sfarra, Jennyfer Viola.

 

SALVARE I RACCOLTI

Avezzano, 25 marzo 2020 - Anche in Abruzzo, come nel resto d’Italia, sono prorogati i permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza al fine di evitare agli stranieri di dover rientrare nel proprio Paese proprio con l’inizio della stagione di raccolta nelle campagne. Lo rende noto Coldiretti che, a livello nazionale, aveva chiesto urgentemente il provvedimento per sopperire alla mancanza di manodopera stagionale in agricoltura e non pregiudicare le fornitura di generi alimentari a negozi e supermercati. “La proroga secondo la circolare del Ministero degli Interni - spiega Coldiretti Abruzzo - dura fino al 15 giugno e riguarda i permessi di soggiorno in scadenza dal 31 gennaio al 15 aprile ai sensi dell’articolo 103 comma 2 del D.L. 18”.

“In Abruzzo l’esigenza della proroga era particolarmente sentita nella zona del Fucino che vive principalmente di orticoltura - spiega Angelo Giommo, presidente di Coldiretti L’Aquila -  in questi giorni gli agricoltori stanno provvedendo al trapianto di ortaggi quali finocchi, radicchio e insalate varie, tra qualche settimana si semineranno le patate, mentre nel mese di maggio inizieranno i primi raccolti di ortaggi. Tutte operazioni che vengono tradizionalmente fatte con l’ausilio di manodopera straniera – aggiunge Giommo – basti pensare che nella Marsica ci sono moltissime comunità di marocchini, macedoni ed albanesi ma non mancano rumeni e pakistani. Si tratta di lavoratori che permettono di poter soddisfare le esigenze di manodopera di un territorio tra i più importanti in Italia per la produzione di ortaggi che, oggi più che mai, ha bisogno di essere sostenuto per salvare la produzione dopo la chiusura delle frontiere”.

“E’ ora necessaria pero’ – sottolinea la Coldiretti Abruzzo - una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire soprattutto da parte di cassaintegrati e studenti italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne. I voucher erano stati introdotti per la prima volta in via sperimentale nel 2008 proprio in agricoltura con la vendemmia per le peculiarità dell’offerta di lavoro nelle campagne. Nel corso degli anni successivi quello dei campi – sottolinea la Coldiretti – è stata l’unico settore rimasto legato all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) e gli accresciuti appesantimenti burocratici che ne hanno limitato l’utilizzo e per questo ora in una situazione di emergenza vanno eliminati. Il momento attuale – conclude la Coldiretti – rende necessaria una radicale semplificazione per favorire la diffusione di uno strumento con importanti effetti sull’economia e il lavoro e che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione e l’emersione del sommerso. 

 

ALLE ORTONESI E AGLI ORTONESI

Ortona, 24 marzo 2020 -

In queste settimane la nostra comunità sta vivendo il periodo più difficile dal dopoguerra. Abbiamo avuto addirittura concittadini che hanno perso la vita. A loro e ai loro cari va innanzitutto il nostro pensiero. Siamo vicini anche a chi sta combattendo coraggiosamente una dura battaglia per guarire. Chi avrebbe mai pensato che un giorno saremmo stati costretti a non poter passeggiare per le strade della nostra amata Ortona, a dover rinunciare all'abbraccio dei nostri familiari, a non poter assaporare l’arrivo della primavera nei nostri campi e sulle nostre spiagge. 
 
Ma la nostra comunità è sempre stata capace di cose straordinarie! Nei momenti più bui ha dimostrato di essere esemplare. siamo riusciti a risollevarci dalle macerie e dagli orrori della guerra. Per questo ce la faremo anche questa volta. In questi giorni difficili dobbiamo essere uniti e forti. Stiamo dimostrando di essere comunità. Dobbiamo avere fiducia nelle Istituzioni, che ad ogni livello stanno lavorando per fare in modo che presto si possa tornare alla vita di sempre. Dobbiamo stare a fianco dell’Amministrazione comunale, della Regione e del Governo nazionale. Continuiamo a fare in modo che non sia inutile l’incredibile sacrificio del personale del Servizio Sanitario Nazionale, delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate, della Protezione Civile, delle Associazioni di Volontariato, e di coloro che ogni giorno continuano a lavorare mettendo a rischio la propria salute per assicurarci i beni e i servizi necessari per andare avanti. Quando avremo superato l’emergenza, i nonni riabbracceranno i figli e i nipoti, riscopriremo la bellezza dell’affetto delle persone care e degli amici. 
 
Anche questa volta la nostra comunità sarà capace di prodigarsi con cuore di madre nell'aiuto dei più deboli e di chi sarà maggiormente colpito da questa emergenza, affermando il più alto spirito di solidarietà umana. Più di prima passeggeremo nella nostra bella Ortona, nel centro urbano e nelle contrade, faremo la spesa nei supermercati e negli alimentari, torneremo a frequentare i bar, i ristoranti, le pizzerie, gli agriturismi e le trattorie ortonesi, andremo ad acquistare nei negozi ortonesi, sosterremo con azioni concrete le numerose attività e i professionisti della nostra Città. Dovrà essere un nostro impegno morale aiutare gli agricoltori, i pescatori, i commercianti, gli artigiani, le attività produttive, i professionisti e tutti coloro che operano nella nostra Città. Acquisteremo e spenderemo nella nostra Ortona!Torneremo anche a stringere la mano agli insegnanti dei nostri figli, che ringraziamo per lo straordinario lavoro che stanno facendo in questi giorni. I nostri ragazzi riprenderanno le attività sportive portate avanti quotidianamente da allenatrici ed allenatori che con passione e professionalità aiutano i nostri giovani a crescere nei sani valori dello sport. Parteciperemo con maggiore slancio agli eventi culturali della Città. Teatro, musica e arte saranno ancora di più occasione di crescita individuale e collettiva per la nostra comunità. Ma per fare questo, oggi è fondamentale restare a casa, limitando al massimo le uscite e i contatti, anche con i nostri familiari, secondo le indicazioni delle Autorità competenti. Saremo capaci di cose bellissime! Sarà Ortona più di prima! 
 

Un abbraccio
Le donne e gli uomini di Ortona Popolare

 
 
 
 
 

 

IL BUFALAVIRUS: AVVISO AGLI AMICI UTENTI

Il nemico che si sta combattendo adesso sta mostrando tutta la sua più nefasta virulenza anche nel mondo del virtuale, infettando mezzi di comunicazione d‘ogni genere, raggiungendo i più noti dei network come Twitter, WhatsApp senza affrancare ovviamente Facebook, sfruttando inconsapevoli utenti, perlopiù tutti intenti a rendersi utili, quali veicoli e portatori sani d’infezioni bufaline.
 
Ad evitare il caos, utile sempre ai soliti fruitori economici, e focolai virtuali di contagi ossessivi, che stanno tentando di mettere fuori uso la rete, con ritorni finanziari facilmente intuibili, invito vivamente tutti gli amici utenti ad un’azione informativa pulita, attraverso indagine esclusivamente personale, senza coinvolgimento della rete.
 
In questa lotta tremenda contro il male possiamo collaborare proprio così; combattendo evitando di farsi veicolo sano di disorientamento, disinformazione, confusione e tutto quello che ne viene. Ho parlato poco fa con Claudio Michelizza ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. +39 351 85.011.48, Via Monte Rosa 210, 21050 Marnate – Varese), amministratore di www.bufale.net, che attraverso il suo portale si sta rendendo utile e disponibile da diverso tempo a dirimere ogni nostro dubbio su quanto circola in rete senza origini certe, dalle semplici notizie, alle storie miracolose, dalle dichiarazioni dei personaggi noti, alle questioni legate al coronavirus, ai prodigiosi medicinali e alle cure salvifiche. Sfruttiamolo dunque per ogni problema informativo, evitando di riversare in rete, caricandola fino all'inverosimile, notizie false d’ogni genere.
 
Per l’affidabilità delle informazioni relative al Coronavirus dico solo che Claudio Michelizza è a stretto contatto con il prof. Burioni, dunque autorevole personalità nel campo della Microbiologia e della Virologia.
 
La nostra missione di uomini e donne, ognuno con il proprio specifico ruolo e responsabilità, non può minimamente legarsi agli artefici del male che viaggiano ed ingrassano sul web. Il loro agire indiscriminato e perverso rappresentano uno dei pericoli più subdoli e nefasti che gravano adesso sull'umanità. Evitiamo dunque questo rischio, stando lontano, ma soprattutto evitando di condividere post di dubbia ed incerta provenienza, evitando oltremodo di entrare nell'elenco dei positivi al Bufalavirus.NM 

 

VINO: SITUAZIONE GRAVE

Abruzzo, 22 marzo 2020 -

L’emergenza Coronavirus si abbatte sul commercio internazionale dopo il record storico fatto registrare dalle esportazioni di vino Made in Italy all’estero nel 2019 con un aumento delle esportazioni del 3,1% per un valore di 6,4 miliardi di euro, il massimo di sempre. Dati nazionali che rispecchiamo anche la situazione abruzzese, dove il settore vitivinicolo è stato finora fortemente trainante per l’economia regionale con un valore dell’export di circa 185 milioni di euro e un andamento, negli ultimi anni, in forte ascesa su cui ora, però, pesa una situazione certamente preoccupante. È quanto afferma la Coldiretti nel sollecitare interventi urgenti per il settore vitivinicolo colpito duramente dall’emergenza Coronavirus.

 

GIORNATA INTERNAZIONALE FORESTE

Abruzzo, 21 marzo 2020 -

Istituita il 21.12.2012 con la risoluzione n. 67/200 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è l’occasione per sensibilizzare i nostri alunni sull’importanza delle foreste per l’umanità e sul loro ruolo vitale nell'eradicazione della povertà, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare.  Il tema della giornata per il 2020 pone l’attenzione su foreste e biodiversità. La gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste è di fondamentale importanza per vincere le sfide dei paesi in via di sviluppo, sia a beneficio delle generazioni attuali che di quelle future, nonché per la sopravvivenza di tutto il nostro Pianeta. Le foreste hanno il potere di arginare i cambiamenti climatici ed aiutano a mantenere la salubrità dell’aria, del suolo, dell’acqua e, quindi, delle persone.  Esse contribuiscono ad eliminare la fame nel mondo, forniscono mezzi di sussistenza in alcune delle comunità più povere del mondo e preservano la biodiversità.

 

CORONAVIRUS HA DETTO STOP

Pizzoferrato, 20 marzo 2020 - Finalmente la Val di Sangro dà un segnale forte e chiaro alle maestranze, al territorio e alla VITA! Si può parlare di caso nazionale. Su in Lombardia non era stato così come avevano richiesto i 7 sindaci dei Comuni Capoluoghi. La Honda Italia, pur avendo proceduto ad approntare tutte le misure idonee alla protezione con i dispositivi individuali e collettivi, delle maestranze, ha ritenuto DI CHIUDERE con URGENZA il ricorso alla CIGO, Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per far fronte con immediatezza all’impatto. Infatti Honda Italia, ha considerato “cruciale le due prossime settimane” per quanto si osserva in tutta Europa, circa lo scenario dell’emergenza COVID-19 che sta rapidamente cambiando. E per CONTRIBUIRE in modo ancora più efficace alla prevenzione della diffusione del VIRUS, Honda Italia sospenderà la produzione a partire da lunedì 23 marzo, fino a venerdì 3 aprile 2020.

Significa di fatto fino a Pasqua. Anche la Sevel farà ricorso alla sospensione dell’attività lavorativa con il trattamento di integrazione salariale per i 5862 lavoratori, 5460 operai e 402 impiegati e quadri dello stabilimento di Atessa fino alla metà di maggio: dal 12 marzo al 13 maggio, attingendo alla CIGO, dopo gli scioperi, l’indignazione dei sindaci e del territorio. L’impennata delle ultime ore della rilevazione del numero dei contagi preoccupa, ma le misure assunte dalle Aziende più importanti della Val di Sangro lascia ben sperare e apre un mondo di speranze per il contenimento, dei contagi e la diffusione del virus.

L’indotto delle grandi Aziende si ritiene ragionevolmente seguirà le aziende madri, ma l’augurio è che la sensibilità dimostrata in particolare da Honda Italia, che per sua scelta strategica industriale ha bloccato lo stabilimento, “contagi”, questo sì, positivamente tutte le aziende della vallata, anche le più piccole, a chiudere gli stabilimenti per contenere la “crucialità delle due prossime settimane”, come stimato anche dagli uffici strategici di Honda Italia. Di fronte a queste decisioni di importanza nazionale e vitale non si può che gioire e continuare a monitorare, sensibilizzare tutti i singoli opifici, le organizzazioni padronali e sindacali, nella lotta contro il coronavirus. Considerato l’importanza della Val Di Sangro, con i suoi 20mila addetti, si auspica inoltre la costituzione di una cabina di regia, tavolo di concertazione, fatta dalle Aziende, Sindacati, Sindaci, Asl, Regione, Protezione Civile e quanti possono contribuire effettivamente per disegnare una governance unica per l’intero nucleo industriale sia che si occupi del blocco che della ripartenza.

Palmerino Fagnilli, Sindaco di Pizzoferrato

 

DIRITTO ALLA VERITÀ

Il prossimo 24 marzo si celebrerà la Giornata Internazionale per il Diritto alla Verità e alle gravi violazioni dei Diritti Umani; tale ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea Generale dell’Onu il 21 dicembre del 2010 e cade nel giorno dell’assassinio dell’arcivescovo di San Salvador Oscar Arnulfo Romero, ucciso il 24 marzo del 1980 a causa del suo impegno contro le violazioni dei Diritti Umani delle persone più indifese del Salvador. Romero si era impegnato molto nel dar eco anche all’estero alle continue violenze e soprusi subiti dalla parte più indifesa del popolo salvadoregno. Nelle sue omelie e tramite la radio della diocesi, invitava i soldati a disobbedire agli ordini di sparare sui civili innocenti. Il suo impegno e la sua radicalità evangelica, che metteva in discussione l’idea di una chiesa legata alle classi dominanti, lo espose alle minacce del governo e spinse anche le gerarchie cattoliche del piccolo Paese dell’America centrale a prendere le distanze dall’arcivescovo ribelle, il quale voleva mettere davanti agli occhi del mondo una verità che andava sottaciuta.

Preso di mira dalle forze filogovernative, i cosiddetti “squadroni della morte”, fu assassinato da un cecchino mentre stava celebrando la messa. Nel 2018 per volontà di papa Francesco è stato portato a compimento il processo di canonizzazione dell’arcivescovo Romero. Il Coordinamento Nazionale dei docenti della Disciplina dei Diritti Umani vuole sottoporre all’attenzione delle giovani generazioni una ricorrenza nata per dare verità e giustizia a tutti coloro che hanno visto violati i loro diritti. In questo momento così particolare per il nostro Paese il CNDDU intende proporre ai docenti azioni di Formazione a Distanza, volte a riscoprire personaggi che si sono contraddistinti nella salvaguardia dei diritti, o ancora oggi stiano intervenendo in contesti difficili nel mondo, attraverso la creazione di un digital flashmob #(nome della vittima)perlalegalità. Il proposito è quello di assegnare agli studenti la preparazione di video, presentazioni, lezioni, dibatti, ecc., su personaggi che si sono impegnati nella lotta a favore dei diritti umani, affinché di loro rimanga la testimonianza attiva dell’eroismo civile. Le azioni devono essere inserite all’interno dello sviluppo di conoscenze e competenze in linea con il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) sia per favorire l’apprendimento di contenuti che per agevolare l’acquisizione di competenze digitali da parte degli studenti. Possiamo ricordare a titolo esemplificativo alcuni strumenti da utilizzare: la Suite di Google, Weschool (Tim), Adobe Sparke, Edmondo, e altri software di questo tipo. Inoltre grazie alla mobilitazione sociale delle ultime ore, è possibile avere un’ampia scelta di risorse digitali messe a disposizione da varie aziende riunite dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e dall’Agenzia per l’Italia Digitale in una pagina web denominata “solidarietà digitale”.  

Concludiamo rivolgendo un pensiero particolare in quanto vittime innocenti dei Diritti Umani a Silvia Romano e a Patrick George Zakysia; la prima, ricordiamo, una ragazza milanese che il 20 novembre 2018 è stata sequestrata in un villaggio a 80 km da Malidi dove era impegnata in un’attività umanitaria ed è stata fatta ostaggio da una banda locale proprio per il suo impegno a sostegno dei giovani in difficoltà che svolgeva presso una onlus; il giovane egiziano, invece, è lo studente dell’Università di Bologna arrestato lo scorso febbraio mentre tornava in Egitto dai familiari, in occasione di una pausa didattica, con l’accusa di aver tentato di rovesciare il regime egiziano. Per entrambi auspichiamo una liberazione imminente.

 

Ronny Donzelli, CNDDU

 

#ITALIAINSIEMENELLASOLIDARIETÀ

Il 17 marzo è la data celebrativa dell’Unità d’Italia, festa nazionale istituita nel 1911, giunta ormai al 159° Anniversario. Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani si associa all’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, alla coesione di tutti i cittadini per debellare il Coronavirus attraverso la condotta raccomandata dalle istituzioni. In tale data, ricordiamo, è stato proclamato dal re Vittorio Emanuele II, nel palazzo Carignano di Torino, attraverso il testo della legge n. 4671 del Regno di Sardegna, successivamente diventato legge n. 1, il Regno d’Italia.
 
Il nostro Paese come entità politica unita esiste proprio dalla data che celebriamo oggi; molto è cambiato in termini di progresso civile, politico, economico e sociale. Gli italiani hanno imparato a condividere la propria cultura e comune identità da poco tempo rispetto ad altri Stati; eppure ci sono esperienze, spesso tragiche, che saldano in un unico corpo vitale le “molteplicità” degli individui: i conflitti mondiali, il terrorismo rosso e nero, gli attentati mafiosi, crisi economiche hanno consolidato l’ossatura dell’Italia, nonostante i violenti scossoni. La prova che dobbiamo affrontare oggi, forse, è una delle più drammatiche perché comporta più che sacrifici la capacità di superare l’egoismo personale per pensare veramente in termini di collettività. L’edonismo e l’individualismo imperante che hanno caratterizzato il mondo occidentale dai tempi del boom economico vanno accantonati in funzione di altri valori antichi che riguardano il concetto di Humanitas in senso lato. Solo pensando al bene altrui possiamo essere sicuri di realizzare il bene per noi e i nostri cari.
 
Il nostro hashtag è #italiainsiemenellasolidarietà. 
«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861» (legge n. 4671 del Regno di Sardegna)
 
Romano Pesavento

 

LECTUS HOME

Teramo, 17 marzo 2020 - “Dicono che casa è dov’è il cuore. Io penso che sia dov’è casa, e tutto attorno” Emily Dickinson. Perché Lectus Home? Perché siamo chiusi in casa, perché leggere ci piace, perché nello spirito di Lectus Vox Populi leggiamo di tutto: articoli di giornale, sceneggiature, storia, Decreti (tanto utili in questo momento), e poi si, anche di letteratura e poesia, forse un po’ di diritto e Costituzione: un ripasso non è male di questi tempi nei quali le libertà personali – sulle quali abbiamo fondato le nostre democrazie – sono messe a dura prova da una emergenza globale che le comprime in maniera inimmaginabile solo fino a qualche giorno fa.

Ci sono tante iniziative in rete e ci piacciono tutte ma, come sempre, noi non inseguiamo la bella dizione (ne abbiamo eh, abbiamo anche quelli) e i “lettori forti” piuttosto Lectus mantiene il suo spirito originario che è quello della rete sociale.

In questo particolare frangente dobbiamo stare insieme mantenendo le distanze: leggeremo e ascolteremo. Lo faremo per non sentirci soli, per dare una voce e un volto a chi deve rimanere a casa, a chi affronta l’emergenza in prima linea, e chi ha paura e, a chi invece vuole coraggio agli altri; ascolteremo i figli, i nonni, gli amici che sono lontani.  Stiamo insieme a modo nostro: quello di Lectus.

Come funziona Lectus home?  Bisogna registrare un video lettura di tre minuti con il cellulare in posizione verticale; presentarsi con il proprio nome e la città dove si vive. Il video va inviato a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  (consiglio usare wetransfer).

I video saranno montati in sequenza (4/5 per volta) e pubblicati ogni giorno sulla pagina FB. Seguire la pagina per conoscere i dettagli e il nostro video tutorial realizzato con l’aiuto di amici da ogni parte d’Italia

Infine. Lectus è sempre stato un collettivo, questa edizione, purtroppo speciale, si realizza con il fattivo lavoro dei ragazzi del coworking Wide Open di Teramo, di Nadia Di Luzio e Dimitri Bosi della Biblioteca Delfico; con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, assessore Mauro Febbo; del Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo di cui è dirigente Giancarlo Zappacosta e direttore Germano de Sanctis e infine ma non da ultimo del Ministero dei Beni Culturali.

Renato Pilogallo

Pina Manente

 

IN PRIMA LINEA

L’Ordine attiva il supporto psicologico a distanza con i suoi professionisti iscritti all'Albo. Chat, messaggistica e video: la Psicologia e gli psicologi entrano nelle case degli abruzzesi fornendo supporto gratuito a distanza. Il Covid19 ha cambiato la quotidianità e ansie, dubbi e paure assalgono inevitabilmente giovani e meno giovani che possono sentirsi incapaci o inadeguati ad affrontare questo momento di difficoltà. Molti psicologi hanno pertanto deciso di mettersi a disposizione attraverso i servizi telematici. Forniranno un supporto qualificato, seppure temporaneo, a chi ne avesse necessità nella consapevolezza che rafforzare la capacità di giudizio può contribuire a gestire al meglio le difficoltà e nella consapevolezza che un grande ostacolo alla diffusione del virus e dei suoi effetti è un atteggiamento equilibrato e solidale, figlio della consapevolezza profonda di non essere soli.

Accedere al servizio è semplice: basta consultare il sito ordinepsicologiabruzzo.it nella sezione PSICOLOGI ABRUZZO CONTRO IL COVID 19 nella quale ci sono tutte le informazioni utili e l’elenco dei professionisti. “L'Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo scende nuovamente in campo raccogliendo esperienze preziose nella gestione delle emergenze, diventate buone pratiche” spiega il presidente Giuseppe Bontempo. “Il supporto psicologico in situazioni di emergenza come quella attuale, è fondamentale per evitare che in futuro emergano strascichi che potrebbero poi penalizzare la qualità della vita delle persone coinvolte. È un modo anche per raccogliere l'invito della Fondazione dell'Ordine degli Psicologi dell'Abruzzo Onlus a proseguire la bella esperienza realizzata nel 2017 presso la ASL 01, nel Distretto Sanitario di Montereale, con lo Sportello NON VI LASCIAMO SOLI, attivato dopo il sisma” aggiunge il presidente. “Cambiano, però, le modalità nel senso che l’ascolto è a distanza con l'obiettivo, ora, di non lasciare soli i colpiti o esposti all'emergenza traumatica” conclude Bontempo.

 

PANDEMIA E GLOBALIZZAZIONE

di Mario Setta


Una parola che faccia da guida per tutta la vita: reciprocità.

Quel che non desideri per te, non farlo agli altri.

Confucio (V sec. a.C.)

 

Dalle vicende politiche di questi ultimi tempi è evidenziato un indebolimento e addirittura un fallimento dell’idea di globalizzazione. Tutto ciò che è successo nei tempi più recenti: la politica di Trump, il riassembrarsi delle piccole nazioni e piccoli governi, l’esito della Brexit, con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, pone un interrogativo nuovo, drammatico, che coinvolge l’intera umanità. Il problema non è più quello di salvare l’Europa, ma di salvare il mondo. E la Brexit non è altro che il segno di un malessere che condurrebbe le società a creare isole, mentre il pericolo sta nel grande contenitore terrestre.

 

FIOCCHETTO LILLA

Abruzzo, 14 marzo 2020 -

Il 15 marzo coloriamo di lilla l’Italia. La situazione emergenziale che sta vivendo il Paese non consente di svolgere le manifestazioni previste per il 15 marzo organizzate dall'associazione Fiocchetto Lilla, associazione simbolo per la lotta contro i Disturbi Alimentari e dalla Onlus Crescere nata a Teramo su iniziativa dei familiari di pazienti affetti da DCA. Le due Associazioni collaborano con l'Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica dell'Ospedale Mazzini e sono impegnate in prima linea nella diffusione di campagne di prevenzione e informazione sui disturbi alimentari.

 

LA PAROLA DEL GIORNO

Pescara, 13 marzo 2020 - Monsignor Valentinetti incontrerà sulla televisione abruzzese i fedeli “per percorrere con la sua gente questo tempo difficile di deserto e nutrire insieme la speranza”. «Un pensiero al giorno, un momento di condivisione con la mia gente, un modo per continuare il cammino verso la Pasqua, una parola di conforto e di speranza e la Parola, quella con la P maiuscola, che ci accompagnerà in questo tempo di deserto».

È questo l’obiettivo di “La Parola del giorno”, la rubrica che monsignor Tommaso Valentinetti, terrà, quotidianamente su Rete 8.

Alle 14:30 e alle 18:30, da oggi, giorno dopo giorno, l’arcivescovo di Pescara-Penne accompagnerà i fedeli nel cammino quaresimale e in questo tempo così difficile “facendoci in qualche modo compagnia - spiega l’arcivescovo - e condividendo con la stessa familiarità di una parrocchia il Vangelo quotidiano che la Chiesa ci offre. Abbiamo pensato a questo semplice momento di catechesi perché il palinsesto televisivo e radiofonico, così come gli streaming social, già propongono, in diversi orari, la liturgia eucaristica. La nostra disponibilità si è incontrata con quella della rete televisiva abruzzese, con la volontà di offrire un servizio utile e diverso, che permetta alla gente di restare più serenamente a casa”.

Simone ChiappettaFoto LaPorzione 

 

CHIUSI GLI AGRITURISMI

Pescara, 12 marzo 2020 - Anche in Abruzzo, come in tutta Italia, gli agriturismi della Coldiretti resteranno chiusi volontariamente nelle prossime due settimane per aderire alla campagna #iorestoacasa. Una decisione assunta dal Consiglio Nazionale della Coldiretti riunito in seduta straordinaria dal Presidente Ettore Prandini in videoconferenza per affrontare l’emergenza Coronavirus.  Verranno comunque garantite - sottolinea la Coldiretti - le consegne a domicilio con iniziative di sostegno alle fasce più deboli della popolazione in alcune realtà come il servizio Caro nonno ti cibo!” rivolto agli anziani che offre la possibilità di prenotare e ritirare i piatti pronti della tradizione contadina, già caldi e confezionati in un apposito packaging salva freschezza.

Sono oltre 13 milioni le presenze stimate nell’ultimo anno nelle 23mila strutture agrituristiche diffuse su tutto il territorio nazionale con 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, sulla base di una analisi Coldiretti su dati Istat. Se la cucina è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking, ma non mancano - continua la Coldiretti - attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. 

“La nostra decisione è una assunzione di responsabilità verso i cittadini ed il Paese per concentrare in queste settimane decisive tutte le energie nella lotta alla diffusione del virus” ha affermato il presidente di Terranostra Coldiretti Diego Scaramuzza nel l’auspicare che “questo sacrificio sia utile a superare l’emergenza per rivedere tutti gli amanti della campagna nelle nostre aziende a Pasqua”.

 

EMERGENZA COVID -19

Pescara, 11 marzo 2020 - Le Segreterie Provinciali CGIL CISL UIL Provinciali hanno segnalato al Prefetto di Pescara che l’emergenza COVID-19 sta generando notevoli problematiche a tanti cittadini e lavoratori della nostra provincia. In particolare si evidenzia che la sospensione delle attività scolastiche ha avuto una serie di effetti su tutti i servizi collegati al sistema dell’istruzione e sui lavoratori, sul fronte turistico si registra un calo drastico delle prenotazioni, molte aziende, a causa della mancanza di materie lavorate o per questioni legate alla logistica, sono state costrette a rallentare la produzione.

L'estensione della “zona protetta” a tutto il territorio nazionale sta acuendo le problematiche citate, e in vari settori produttivi (commercio, turismo, credito, metalmeccanico, tessile, chimico, alimentare, trasporti e logistica, servizi, ecc.…) si stanno registrando condizioni di lavoro in cui molte Aziende non stanno provvedendo ad adottare le misure di prevenzione per la messa in sicurezza dei lavoratori, né sul distanziamento sociale né sulla fornitura di materiale idoneo (mascherine, prodotti igienizzanti, guanti, ecc..), e per salvaguardare la propria e l'altrui salute, su cui riteniamo che le Autorità competenti debbano intervenire con la massima urgenza.

Nei prossimi giorni dovrebbe diventare operativo il Decreto del Governo che attiverà nuovi ammortizzatori sociali ed ulteriori misure a sostegno di lavoratori e imprese, e dovranno essere messi in atto tutti quei meccanismi di protezione, oltre che sanitaria, anche sociale ed occupazionale, evitando drastiche decisioni aziendali di licenziamento del personale.

Tali strumenti andranno applicati con la massima celerità nella nostra provincia, pertanto le scriventi OO.SS. ritengono necessario poter gestire le problematiche che si evidenzieranno all’interno di una cabina di regia coordinata dal Prefetto. Per tali motivi CGIL, CISL, UIL della Provincia di Pescara hanno chiesto al Sig. Prefetto di Pescara l’attivazione e il coordinamento urgente di un “tavolo” (anche per via telematica se necessario) di lavoro provinciale che veda la presenza di tutte le forze interessate: Prefettura, associazioni sindacali e datoriali, INPS, Ministero del Lavoro, ASL, Associazioni professionali.

I Segretari Generali Provinciali di CGIL, CISL e UIL

 

DIDATTICA ON LINE

La scuola continua a lavorare anche al di fuori delle aule. Le istituzioni scolastiche della regione Abruzzo anche con il supporto dell’Ufficio Scolastico regionale, si sono già organizzate per offrire opportunità di didattica a distanza in base a quanto previsto dal DPCM del 4 marzo 2020 in base al quale sono sospese le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo 2020. Lo stesso DPCM, allo scopo di favorire il proseguimento di attività formative, stabilisce, fra l’altro, che i Dirigenti scolastici attivino “per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

In questo momento di criticità, su impulso del direttore generale, Antonella Tozza, l’USR attraverso il Gruppo di Supporto Regionale per l’Innovazione Digitale si è attivato per realizzare una piattaforma di didattica a distanza dedicata a tutte le scuole del territorio. In un contesto in cui forte è l’appello ad un doveroso distanziamento ed il dovere civico ci impone di attenerci a questa avvertenza, vengono messe in campo tutte le risorse possibili per garantire il diritto all’istruzione ed al contempo riaffermare il senso di appartenenza alla comunità educante ed adottare misure per bilanciare l’assenza della dimensione comunitaria e relazionale della classe.

La piattaforma, fruibile sul sito web eftabruzzo.it, aggrega e rende disponibili risorse, soluzioni, strumenti per la didattica a distanza e favorisce la partecipazione e l’incontro dei diversi attori del mondo scuola. Sono previste, infatti, aree riservate ai docenti e ai dirigenti per il confronto sulle diverse opportunità e soluzioni per l’organizzazione della didattica a distanza. Anche le studentesse e gli studenti vi potranno trovare uno spazio per incontrarsi, curato direttamente dalle Consulte degli studenti che hanno già messo in agenda alcuni webinar.

È presente un vademecum che costituisce un agile strumento operativo e di informazione sulle attività didattiche a distanza, garantendo il necessario supporto alle scuole nel periodo di sospensione delle attività didattiche, fornendo suggerimenti in merito all’uso di spazi virtuali, strumenti digitali e metodologie didattiche, a partire dai più semplici, fruibili da tutti, oltre a percorsi di formazione per i docenti. Il sito sarà costantemente aggiornato in tutte le sue aree con particolare attenzione all’evoluzione normativa.

 

CORONAVIRUS: IL NOSTRO INVITO

Sulla questione Coronavirus è bene prestare la dovuta attenzione adesso: meditare profondamente ed agire di conseguenza. Le notizie che ci raggiungono, da ogni parte oramai, sono di vario genere ma tutte indicano altissimo pericolo.  Il rischio di entrare anche noi in questo vortice aumenta ogni momento che passa. Conviene prestare attenzione dunque su tutto quello che ci dicono le autorità governative, e su tutto quello che facciamo.

Verifichiamo ogni iniziativa da mettere in atto, ovvero, limitiamo ogni nostra azione alle sole ed esclusive vere necessità. Se abbiamo suggerimenti utili condividiamoli altrimenti mettiamoci in ascolto con meticolosa attenzione. Il momento richiede maturità e soprattutto buon senso. Facciamo quelle cose che effettivamente sono utili e necessarie, senza rischiare nulla o far rischiare nulla ad altri; tutto il resto lasciamolo perdere, non serve appunto. Intanto, se possiamo, evitiamo contatti superflui, rimanendo a casa propria e aiutando il prossimo consapevoli dei nostri limiti.

Le indicazioni dalle Autorità sono chiarissime per quelli che rientrano dal nord, ma anche per tutti gli altri.

Non bisogna scherzare con il fuoco, anche se crediamo che qualche sprovveduto sia ancora in giro inconsapevole. Obblighi chiari e perentori di quarantena per chi rientra in Abruzzo. A decorrere da ieri, tutte le persone che fanno ingresso in Abruzzo e provengono dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, hanno l'obbligo di contattare il numero verde 800 860 146 ed attenersi alle indicazioni ricevute.

La mancata osservanza degli obblighi di cui all'ordinanza regionale comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non costituisce più grave reato).

La Redazione

 

COVID19 ALL’OSPEDALE

Penne, 8 marzo 2020 -

Le Agenzie di stampa riportano oggi la notizia che è stato “isolato” parte dell'ospedale San Massimo di Penne, dopo che un paziente ricoverato in Medicina è risultato positivo al Coronavirus.

 

CHIEDIAMO con forza di compiere tutti gli atti previsti dai Decreti emanati per salvaguardare il personale, tutto il personale, indipendentemente dalle qualifiche e funzioni svolte. Personale già numericamente sotto organico ma, a causa dell’epidemia di Coronavirus, sottoposto a turni stressanti e, spesso, approntati a ridosso degli stessi per colmare i vuoti.

 

A RISCHIO IMPRESE E LAVORATORI

Chieti, 7 marzo 2020 -

Sfiorano quota 10mila le imprese artigiane abruzzesi maggiormente esposte rispetto agli effetti derivanti dall'emergenza Coronavirus, per un totale di 22.884 addetti. Quelle interessate dalla domanda turistica sono 4.637. Questi i dati elaborati da Confartigianato Imprese Chieti L'Aquila, che parla di "pesanti effetti economici sull'artigianato e sulle piccole imprese a causa dell'emergenza in atto", sottolineando che "sono a rischio centinaia e centinaia di attività e migliaia di lavoratori". I settori maggiormente esposti ai rischi, rileva l'associazione, sono nove: alimentare, benessere, comunicazione, esercizi ricettivi, legno-arredo, moda, riparazione e manutenzione macchinari, ristorazione, trasporto e logistica. I problemi sono dovuti non solo alla mancanza di materie prime e al rallentamento dei collegamenti e dei trasporti a livello internazionale, ma anche al clima di incertezza e di paura che si è creato su tutto il territorio nazionale e che ha comportato un drastico calo dei consumi. A questa situazione si aggiunge il crollo delle prenotazioni in ambito turistico, alla vigilia della primavera e dell'estate.

 

IL GIARDINO DEI GIUSTI

di Filippo Paziente, presidente ANPI Chieti

L’attivista curda Hevrin Khalaf e Wallace Broecker, le “pioniere” dei cambiamenti climatici, tra i Giusti approvati dal Comitato dei Garanti. Milano, 7 novembre 2019 – Di fronte alle grandi sfide poste dai cambiamenti climatici, dalle migrazioni, dal rischio di nuovi genocidi e dalle ondate di odio e discriminazione, l’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Comune di Milano, Gariwo e UCEI) ha indicato “La responsabilità globale. La sfida dei Giusti per salvare il pianeta e l’Umanità” come tema unificante delle figure da onorare al Giardino al Monte Stella durante le celebrazioni della Giornata dei Giusti dell’umanità-6 marzo.

La scelta dell’Associazione, ratificata ieri dal Comitato dei Garanti, si è diretta su figure esemplari che hanno esercitato la loro responsabilità reagendo ai condizionamenti, alle sopraffazioni, alle ingiustizie del loro contesto storico. Le figure approvate sono:

·         Hevrin Khalaf, attivista curda, ha dedicato la vita ai diritti delle donne e alla lotta per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi. Leader del Partito per il Futuro della Siria, è stata brutalmente uccisa nell’ottobre 2019 da miliziani islamici, subito dopo l’invasione turca del Kurdistan siriano.

·         Yusra Mardini, nuotatrice siriana, nell’agosto 2015 nuotò per tre ore e mezzo, per 5 km di mare, spingendo il gommone che trasportava lei e altri profughi verso le coste greche. Alle Olimpiadi di Rio 2016 ha sfilato sotto la bandiera con i cinque cerchi, nella squadra dei rifugiati.

·         Wallace Broecker, geofisico e climatologo americano, può essere definito il “pioniere” dei cambiamenti climatici, prevedendo nel 1975 la crescita della temperatura media globale e facendo parlare del riscaldamento globale in un periodo in cui pochi erano pronti ad ascoltare.

·         Valerij Legasov, chimico sovietico, con le sue decisioni mitigò i danni del terribile incidente di Chernobyl, giocando un ruolo fondamentale sia durante l’emergenza, sia nelle indagini sulle cause dello scoppio. Isolato dal regime sovietico, morì suicida mentre il suo corpo si stava deteriorando per le conseguenze delle radiazioni assorbite.

·         Le donne di Rosenstrasse, che salvarono dalle persecuzioni 2.000 ebrei, i loro mariti, con un’audace protesta sulla Rosenstrasse di Berlino. Vi si riunirono per oltre una settimana, nonostante le minacce delle autorità naziste.

·         Piero Martinetti, fondatore della Scuola di Milano, fu l’unico filosofo tra i professori universitari a rifiutare di prestare il giuramento al Regime fascista nel 1931, preferendo rinunciare alla cattedra che alla propria libertà di coscienza.

“Queste figure sono esempi senza tempo di responsabilità e coraggio. Gli allarmi lanciati da Broecker e Legasov, che troppo tardi abbiamo colto, e l’impegno di Hevrin Khalaf per costruire un Paese multi-identitario e senza violenze, ci invitano a perseguire le strade della coesistenza e del rispetto dell’ambiente”, ha detto il presidente di Gariwo Gabriele Nissim. “Per questo lanciamo il richiamo alla responsabilità globale. Indifferenza, antisemitismo e razzismo possono essere contrastati solo con scelte rischiose e controcorrente, come hanno insegnato Piero Martinetti e le donne di Rosenstrasse. Auspichiamo che questo valga anche nello sport e in particolare nelle curve degli stadi, sempre più spesso ostaggio di tifo razzista e discriminante”.

Il Comitato ha inoltre approvato le candidature pervenute all’Associazione per il Giardino virtuale del Monte Stella, lo spazio digitale ospitato sul sito di Gariwo che idealmente amplia le dimensioni del Giardino reale. Si tratta di: Francesco Quaianni, Emily Bayer, Padre Italo Laracca, Carlo Bianchi, Padre Andrey Sheptytskyy, Famiglia De Regibus, Leonilde Simonazzi, Reinhold Chrystman, Carlo Tagliabue, Nella Molinari e Luigi Cortile, Franco Basaglia.

“Donne tenaci fuori da ogni definizione ordinaria, scienziati che hanno utilizzato la loro conoscenza a beneficio degli altri e un intellettuale che non ha ceduto al ricatto fascista. Il Giardino dei Giusti si arricchisce di personalità oggi più che mai contemporanee, donne e uomini che con coraggio e determinazione hanno combattuto le loro battaglie per un mondo libero dall’intolleranza e dall’antisemitismo e consapevole dell’importanza di prendersi cura dell’ambiente per garantire un futuro alle nuove generazioni”, ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolé. “Sono l’esempio più alto dell’importanza di non cedere ad alcuna omologazione, soprattutto quando il mondo sembra andare nella direzione sbagliata”.

Gli fa eco Giorgio Mortara, vice presidente UCEI, “la scelta dei Giusti per l’anno 2020 è un fatto importante perché riflette il nuovo indirizzo che l’Associazione vuole darsi introducendo il tema dell’ambiente e dei mutamenti climatici tra le questioni fondamentali su cui riflettere come cittadini, e credo che questo farà crescere l’interesse per l’impegno sui Giusti e sulla memoria”.

I nuovi Giusti, o coloro che li rappresentano, parteciperanno alla cerimonia pubblica a loro dedicata al Giardino dei Giusti di Milano. Su proposta di Gariwo, nel 2012 il Parlamento Europeo ha proclamato il 6 marzo “Giornata europea dei Giusti” per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Dal 2018 la Giornata dei Giusti dell’umanità è divenuta solennità civile in Italia ed è celebrata con decine di iniziative nelle scuole e nei Giardini dei Giusti sorti in tutto il Paese.

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Signora Francesca, a Torre de' Passeri sarà celebrata anche quest'anno la Giornata Europea dei Giusti tra le Nazioni? Se sì, in quale giorno? Quale Giusto sarà ricordato? Un cordiale saluto.
Filippo Paziente

Grazie Filippo. Sempre interessanti le tue sollecitazioni storiche. Quanto al 6 marzo, probabilmente quest’anno la manifestazione non si terrà. Il Comune è commissariato e la scuola ha qualche problema logistico/organizzativo. Se qualcosa cambia, ti aggiorno prestissimo. Un caro saluto!

Francesca Piccioli

La giornata dei Giusti dell'umanità è stata istituita il 7 dicembre 2017, con l'approvazione del Senato della proposta di legge - con Milena Santerini come prima firmataria - già approvata alla Camera il 26 luglio 2017. Tale ricorrenza, da celebrarsi ogni 6 marzo, è così entrata nell'ordinamento italiano[1].

Il punto di partenza è stata l'istituzione, nel 2012, della Giornata europea dei Giusti da parte del Parlamento Europeo. La data del 6 marzo è stata scelta perché coincide con il giorno in cui è scomparso Moshe Bejski, l'uomo che ha animato il Giardino dei Giusti di Yad Vashem in Israele. Entrambe le ricorrenze hanno preso avvio da un appello di Gariwo, la onlus nata nel 2001 e presieduta dallo scrittore Gabriele Nissim che si occupa di diffondere le storie e il messaggio di quanti si sono battuti in difesa dei diritti e della dignità umana durante tutti i crimini della Storia.

Il Giardino dei Giusti di Milano

Educare alla responsabilità personale

Il 24 gennaio 2003 è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, per onorare le donne e gli uomini che in ogni parte del mondo hanno aiutato le vittime dei genocidi, delle persecuzioni, dei regimi totalitari. Il Giardino è gestito dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano - composta da Comune di Milano, Gariwo e UCEI.

Le Giornate dei Giusti

Non devono passare sotto silenzio, se il coronavirus lo permetterà, le celebrazioni, il prossimo 6 marzo, della Giornata Europea dei Giusti tra le Nazioni, istituita il 10 maggio 2012 dal Parlamento europeo, “per commemorare, il 6 marzo, coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi” (dalla  Dichiarazione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sul sostegno all'istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti); e  della Giornata Nazionale dei Giusti dell'umanità, istituita il 7 dicembre 2017 dal Parlamento italiano, “dedicata a mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani.” (art.1 della LEGGE 20 dicembre 2017, n. 212)

La Giornata Europea è nata su proposta di Gariwo (la foresta dei Giusti, acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide), un'organizzazione nata nel 2001 con sede a Milano, presieduta dallo storico ebreo Gabriele Nissim, che si occupa di diffondere le storie e il messaggio di quanti si sono battuti in difesa dei diritti e della dignità umana durante tutti i crimini della Storia. Proprio a Milano, il 24 gennaio 2003, è stato inaugurato, nel parco del Monte Stella, il primo Giardino dei Giusti fuori dal territorio israeliano, sul modello del Giardino dei Giusti di Yad Vashem in Israele. Per ogni Giusto è stato piantato un albero di ciliegio.

Sull’esempio di Milano, in Italia e in Europa sono sorti numerosi Giardini dei Giusti, luoghi della memoria per celebrare donne e uomini che hanno scelto “la banalità del bene” (titolo del libro di Enrico Deaglio, storia di Giorgio Perlasca)).  Anche in Abruzzo finora sono stati aperti 3 Giardini: il primo a Torre de’ Passeri, il 6 marzo 2014 (nella celebrazione di 5 Giornate Europee, è stata onorata la memoria di 11 ”figure esemplari di resistenza morale ai regimi totalitari nella storia del Novecento”, incidendo i loro nomi su mattonelle infisse nel terreno dello splendido Parco dei Giusti); il secondo a Pescara, il 5 dicembre 2018,  all’interno del Parco Villa Sabucchi (sono stati piantati alberi dedicati a Simone Veil, ebrea francese,”paladina dei diritti umani e della dignità delle donne”, e a Gianni Cordova, sociologo pescarese, fondatore della Laad, Lega Abruzzese antidroga); il terzo a L’Aquila,il 6 marzo 2019 (nel “Giardino delle Giuste e dei Giusti”sono state messe a dimora piante dedicate ad Amalia Agnelli, ai fratelli Annina e Luigi Santomarrone e a Giulio Aleandri, che nel corso della Seconda guerra mondiale salvarono ex prigionieri inglesi e slavi, ed ebrei perseguitati).

Ogni anno chi cura l’attività del Giardino, sceglie le figure da onorare nella Giornata Europea dei Giusti tra le Nazioni. Il Comune di Torre de’ Passeri è commissariato e quest’anno probabilmente non farà la manifestazione. l’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, indicando, come tema unificante delle figure da onorare, “La responsabilità globale. La sfida dei Giusti per salvare il pianeta e l’Umanità”, ha scelto da tempo “figure esemplari maschili e femminili, che hanno esercitato la loro responsabilità reagendo ai condizionamenti, alle sopraffazioni, alle ingiustizie del loro contesto storico”.

Figure maschili:

Wallace Broecker, geofisico e climatologo americano, prevedendo nel 1975 la crescita della temperatura media globale, ha lanciato l’allarme sui pericoli per l’umanità derivanti dai cambiamenti climatici.

Valerij Legasov, chimico sovietico, salvò il mondo dalle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl del 1986, denunciando le responsabilità dell’uomo sulle devastazioni ambientali. Esponendosi con molto coraggio alle terribili radiazioni, subì danni fisici gravissimi. Isolato dal regime sovietico, morì suicida.

Piero Martinetti, fu l’unico filosofo tra i professori universitari a rifiutare di prestare il giuramento al Regime fascista nel dicembre 1931, rinunciando alla cattedra, ma non alla propria libertà di coscienza. Nella lettera inviata al ministro dell’educazione nazionale motivò la sua decisione scrivendo: <<Ho sempre insegnato che la sola luce, la sola direzione ed anche il solo conforto che l'uomo può avere nella vita è la propria coscienza; e che il subordinarla a qualsiasi altra considerazione, per quanto elevata essa sia, è un sacrilegio.>>

Figure femminili:

Hevrin Khalaf, attivista curda, leader del Future Syria Party, (Partito per il Futuro della Siria), ha dedicato la sua vita alla lotta per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi, e per la difesa dei diritti delle donne. Il 12 ottobre 2019 è stata brutalmente assassinata da miliziani arabo-siriani, che hanno combattuto fianco a fianco con i soldati di Erdogan nella sporca guerra contro i Curdi siriani. Aveva 35 anni.

Yusra Mardini, è una giovane nuotatrice siriana, che si è battuta per i diritti dei rifugiati. Nell’agosto 2015, insieme con la sorella Sarah, fuggì dal suo Paese in guerra su un gommone stracarico di profughi. Per il peso eccessivo, il gommone imbarcò acqua e si fermò. Le due sorelle nuotarono per tre ore e mezzo, per 5 km di mare, spingendo il gommone fino all’isola di Lesbo e salvando tutti i profughi. Nel settembre 2015, davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, difese il diritto dei rifugiati a una sistemazione sicura, all’istruzione e a mezzi di sussistenza. Le donne di Rosenstrasse Nel febbraio e nel marzo del 1944 la Gestapo incarcerò sulla Rosentrasse (via delle rose) di Berlino circa 2.000 uomini ebrei, sposati con donne tedesche non ebree, per deportarli nei campi di sterminio. Centinaia di donne protestarono pacificamente, per una settimana, sulla Rosentrasse, gridando: <<Ridateci i nostri mariti!>> Con la protesta non violenta, rischiando la vita, ottennero la loro liberazione.

 
 
 
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LA VISTA DELL’AMBASCIATRICE

Assergi, 5 marzo 2020 - Reenat Sandhu, Ambasciatrice dell’India in Italia e San Marino in carica da luglio 2017, ha visitato i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. La visita si inserisce nell’ambito degli accordi bilaterali Italia – India. L’Ambasciatrice, accompagnata da una delegazione dell’Ambasciata e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stata ricevuta dal Direttore dei LNGS Stefano Ragazzi.

“È stato per me un enorme piacere visitare questa struttura dell’INFN e conoscere dal vivo l’eccellente lavoro che viene effettuato presso il laboratorio. È stata altresì una gioia venire a conoscenza dei legami con l’India. Visitare i laboratori sperimentali è stata un’esperienza estremamente entusiasmante”, ha sottolineato l’Ambasciatrice Reenat Sandhu durante la visita. L’Ambasciatrice ha apprezzato molto questa infrastruttura internazionale che grazie ai ricercatori, alla ricchezza della strumentazione scientifica e alle sue caratteristiche strutturali costituisce una risorsa importante a livello nazionale e globale.

“Desidero ringraziare sentitamente il Direttore Stefano Ragazzi e l’intero team per questa visita certamente memorabile - ha concluso l’Ambasciatrice - India e Italia vantano un solido programma di cooperazione tecnico scientifica: i nostri scienziati hanno lavorato assieme in varie aree di mutuo interesse. Mi auguro che il futuro riservi a Italia e India una sempre maggiore collaborazione in quest’area”.

Nel pomeriggio l’Ambasciatrice era attesa presso un’altra sede INFN, i Laboratori Nazionali di Frascati.

 

IL POMARIO DELLA BIODIVERSITÀ

Chieti, 4 marzo 2020 - Il prossimo venerdì 6 marzo, nel Campus universitario di Chieti sarà inaugurato il “Pomario della Biodiversità”, un impianto di alberi da frutto che saranno messi a disposizione dei frequentatori del campus. All'inaugurazione, o meglio, alla piantumazione dell'ultimo albero, saranno presenti il Magnifico Rettore dell'Università "G. d'Annunzio", Sergio Caputi, e il Direttore del “Parco Nazionale della Majella”, Luciano di Martino.  Con questa iniziativa l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” si illumina di meno per celebrare la “Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili” promossa da “Caterpillar” di “RAI-Radio2”.

Lo fa con una azione concreta che accoglie l'invito alla riforestazione. Il “Pomario della Biodiversità” è un simbolico campo-catalogo, dove sono conservate piante fruttifere di antiche specie e varietà autoctone del territorio Abruzzese che costituiscono una forte e significativa testimonianza della simbiosi dell’uomo con l’ambiente. Queste piante, oltre che una preziosa risorsa per le esigenze primarie di sostentamento e cura, esprimono concretamente la capacità di sfruttare con equilibrio le risorse naturali. Ecotipi e varietà endemiche caratterizzano il territorio delle antiche comunità e testimoniano il secolare lavoro di selezione operato dalla saggezza contadina. Le stesse piante, oggi, tornano all’attenzione dell’uomo per la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, la rusticità, la resistenza alle avversità e il contenuto, nei frutti, di sapori e profumi che le odierne colture intensive, nella mania di omologazione, hanno trascurato. Questo frutteto nasce dalla sinergia tra la consolidata attività di recupero della biodiversità operata dal “Parco Nazionale della Majella” e il fattivo impegno verso le tematiche dell’ambiente e della sostenibilità da parte dell’Università “G. d’Annunzio”. Nella scelta della collocazione all'interno dell'area verde del campus, è stato preferito un impianto che permette una diretta visibilità ed accessibilità delle piante che dovranno essere gli "alberi delle merende". Studenti e visitatori, apprezzando il loro carattere “forte e gentile”, tipicamente abruzzese, sono invitati a consumare i frutti, mimando il gesto antico della diretta raccolta dall’albero, davvero a Km0, per rivivere e apprezzare qualità organolettiche quasi dimenticate.

Difficile dire se in origine è stata la pianta a decidere di farsi notare dall’uomo - commenta il prof. Luigi Menghini, responsabile dell’Orto Botanico di Ateneo - o se è stato bravo l’uomo a capire gli enormi vantaggi che avrebbe ricevuto dalla conoscenza e dalla domesticazione del regno vegetale, ma di certo tra i due si è immediatamente instaurata una simbiosi che avrebbe portato vantaggi ad entrambi. Guardami con curiosità! Questo è l’invito di questi alberi, custodi e depositari di quel patrimonio immateriale che sono le nostre origini”. “Nel nostro arboreto - racconta la Prof. Michelina Venditti, Delegata di Ateneo alla RUS - vediamo tutti i temi più importanti: prodotti a Km0, riduzione dell’impatto ambientale, ottimizzazione delle risorse e dei processi, riduzione dell’inquinamento e degli inquinanti, miglioramento del benessere psicofisico, riduzione della CO2 e sostenibilità. Avvicinatevi, raccogliete i frutti ed imparate ad apprezzarli. Con questo invito - conclude la professoressa Venditti - vogliamo iniziare a formare consumatori consapevoli, responsabili dell’attivazione di un circolo virtuoso che favorirà lo sviluppo della coltivazione locale di queste cultivar.”

Maurizio Adezio, Segreteria Rettore e Rapporti con la Stampa

                                                                 

 

INSIEME PER AIUTARE LE IMPRESE

Chieti, 3 marzo 2020 - Insieme per aiutare le imprese del territorio, questo è l’obiettivo che si sono dati CREDITFIDI scarl e ABREX srl attraverso la convenzione sottoscritta ieri mattina da Daniele Giangiulli e Angelo D’Ottavio, nella sede di Confartigianato imprese Chieti L’Aquila. 4.000 imprese abruzzesi che rappresentano un fatturato che supera i 900 milioni di euro, con questo accordo, si mettono in rete e fanno squadra per superare la crisi che attanaglia il sistema economico locale (e non solo).

 

NON SEI SOLA

Anche quest’anno, in occasione della Festa della Donna, il Centro Antiviolenza “Non Sei Sola”: organizza due eventi:

·         l’8 marzo, un salotto culturale, presso Casale 905, un resort caratteristico, situato nei pressi di Crecchio, immerso nel verde, che ha tenuto fortemente alla concretizzazione dell’evento, con l’intento di devolvere parte degli introiti della serata al Centro.

Sarà un pomeriggio particolare, quello dell’8 marzo, contrassegnato da riflessioni intense dedicate alla donna. Saranno, presenti, oltre all’équipe di “Non Sei Sola”, ospiti importanti a cominciare dalla missionaria Suor Patrizia Di Clemente, di origini ortonesi, che condividerà la sua testimonianza di costante impegno per il sostegno alle donne vulnerabili, condotto in Zambia (ma non solo) nei centri di accoglienza dedicati alle stesse, dall’attrice-regista teatrale ortonese Lorenza Sorino che regalerà al pubblico delle perfomances inedite e promuoverà progetti prossimi che la vedranno sotto la duplice veste di regista ed attrice, e  dal giovane cantautore ortonese Lorenzo Di Deo che allieterà la serata con intrattenimento musicale.

·         Il 9 marzo, invece, la location cambierà perché “Non Sei Sola” sarà ospite presso il salone parrocchiale di Fontegrande-Ortona, l’ingresso, è libero ed aperto a tutti.

Sarà anche questa un’occasione per coinvolgere, informare e responsabilizzare sull’importante azione di sostegno alle donne svolta dai Centri Antiviolenza e, in particolare, da “Non Sei Sola”, nel contesto di Ortona. Per questa occasione è prevista anche la partecipazione dell’Arcivescovo di Lanciano-Ortona, Sua Eccellenza Emidio Cipollone e replicheranno i loro interventi anche Suor Patrizia Di Clemente e l’artista Lorenza Sorino.

 

LA SPESA SOTTO CASA

Abruzzo, 1 marzo 2020 -

Fare la spesa nel negozio sotto casa è il metodo più sicuro di fare acquisti nel rispetto della qualità e della sicurezza alimentare. Le strutture della grande distribuzione non incontrano più le esigenze di mercato e non rappresentano più un modello da seguire. Non va sottovalutata la presenza nei piccoli centri e nelle periferie delle città dove i negozi sotto casa rappresentano un punto di riferimento importante per i consumatori. Oggi l’attenzione va rivolta alle esigenze delle diverse aree regionali e territoriali, perché le abitudini di spesa sono cambiate.