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IN ROSA LO SCRANNO PIÙ ALTO

Luco dei Marsi, 23 gennaio 2020 - Si rinnova a Luco dei Marsi il Consiglio comunale dei Ragazzi e per il secondo anno consecutivo lo scranno più alto è "in rosa". Nel corso della seduta di consiglio comunale, i baby Consiglieri, eletti dagli alunni dell'I.C. "I. Silone", hanno designato sindaco e vicesindaco: sindaca eletta del CCR, Sara Paris, vicesindaco Antonio Conti, entrambi della classe 3ª A; assessori nominati: Lucia Angelucci e Sofia Di Felice, 3ª B, Mario Saturnini, 3ª C.

 

COOPERATIVE DI COMUNITÀ

Pescara, 22 gennaio 2020 - Rifinanziato il bando nazionale di Confcooperative che in Abruzzo ha già sostenuto la nascita di dieci realtà. Domande entro il 31 maggio. Monetti: “Opportunità da cogliere”. Confcooperative rilancia. Dopo il successo della prima fase, che ha visto nascere nel solo Abruzzo ben dieci cooperative di comunità divenute un modello a livello nazionale, la più rappresentativa associazione delle cooperative italiana rifinanzia sostanziosamente il bando per la loro nascita e sviluppo. Ammontano a ben 700 mila euro estendibili a 1 milione di euro i fondi messi a disposizione a livello nazionale da Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative, per sostenere e guidare la nascita di quelle specifiche forme di cooperazione pensate per rilanciare territori con particolari esigenze. Non a caso, in Abruzzo le cooperative di comunità si sono sviluppate soprattutto nelle aree interne, quelle messe a dura prova dallo spopolamento e dalle difficoltà, per ricreare servizi, attività commerciali e rispondere a bisogni reali a Corfinio, Barrea, Campo di Giove, Collelongo, Anversa degli Abruzzi, Fontecchio, Pizzoferrato, Santo Stefano di Sessanio, Tollo e Tufillo. E altre sono in arrivo.

Nel dettaglio, ci sarà tempo fino al 31 maggio per presentare i progetti che, se valutati positivamente, riceveranno sostegno e agevolazioni. Confcooperative, da parte sua, fornirà assistenza e accompagnamento imprenditoriale. Il bando si rivolge a cooperative e loro consorzi che abbiano i seguenti requisiti: vengono fondate in aree interne, piccoli comuni, aree urbane degradate o in condizioni di documentato spopolamento, svolgono più attività economiche, hanno una base sociale ampia e interessata allo sviluppo dello stesso territorio, e abbiano infine un evidente comunitaria di promozione e sviluppo dell’economia locale di riferimento. Dal bando sono escluse quelle cooperative che hanno già beneficiato della prima tranche di finanziamenti, a meno che propongano progetti di rete.

In termini di premi, contributi e interventi economici, le cooperative assegnatarie riceveranno un premio alla nascita pari a 5 mila euro, l’abbattimento totale degli interessi per prestiti erogati dalle Bcc fino ad un massimo di 30 mila euro oppure un mutuo diretto da Fondosviluppo a condizioni agevolate, e un contributo per le consulenze fino a 3 mila euro. È previsto altresì l’affiancamento di un tutor, la realizzazione di un video storytelling e, infine, l’ingresso in una community dove condividere buone pratiche, opportunità e molto altro. Le istruzioni per presentare la domanda sono sul portale dedicato. Le domande presentate saranno valutate entro sessanta giorni dal termine del bando da una commissione che sceglierà i progetti migliori, meritevoli di essere finanziati.

“Le dieci cooperative di comunità nate in Abruzzo – commenta Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo – sono un esempio in tutta Italia. Non solo perché hanno ricreato valore laddove sembrava non ce ne fosse. Non solo perché hanno ridato orgoglio e senso di appartenenza, semplicemente ridando vita a servizi e attività che rischiavano di scomparire, e che spesso erano già scomparsi. Non solo perché hanno mostrato che una terza forma di economia è possibile. Ma anche e soprattutto perché si sono messe in rete, condividendo esperienze e parlando di un Abruzzo che non si arrende e guarda al futuro con ottimismo, come si evince dal sito. Questo bando – conclude – rappresenta una bella opportunità per quanti intendano incamminarsi, insieme a Confcooperative, su questa nuova via di sviluppo e rinascita, e sosterrà un sistema già avviato. Siamo a disposizione per dare ancora una volta tutto il nostro supporto a questa strategia affascinante e produttiva”.


Pier
giorgio Greco

 

 

INCONTRI FAI

Teramo, 21 gennaio 2020 - La Delegazione FAI di Teramo propone una serie di eventi denominata “FAI un pomeriggio a Palazzo”, un percorso storico-culturale volto alla scoperta delle più belle ed importanti dimore storiche della Provincia di Teramo. Un ciclo di sei pomeriggi, a cadenza bimestrale, in cui saranno aperte le porte di saloni, biblioteche, giardini e parchi privati per dar vita ad un connubio di arte, storia, letteratura e musica. Il primo appuntamento si terrà domenica 26 marzo 2020 alle ore 16:30 nella suggestiva cornice di Casa Muzii-Castelli, palazzo in stile liberty del 1908. Il Palazzo fu dimora dello storico teramano Muzio Muzii, che ne commissionò la realizzazione all’architetto Vincenzo Pilotti, oggi di proprietà della famiglia Castelli che si ringrazia per la disponibilità.

L’impianto è su quattro livelli, affiancato da un corpo più basso, che occupa due piani, ed è sovrastato da un terrazzo. Il piano nobile del palazzo e il secondo piano sono inquadrati, agli angoli dell’edificio, da lesene con capitelli decorati da volute e festoni; le finestre rettangolari presentano ricche decorazioni a stucco, ispirate a repertori floreali di tendenza liberty che compaiono anche sul parapetto del terrazzo. Fra le finestre del quarto e ultimo livello si può ammirare un ciclo pittorico con scene raffiguranti Flora (dea romana della fioritura dei cereali) e Pomona (dea romana dei frutti), opera di Ernesto Aurini, realizzate con la collaborazione del pittore fiorentino Giuseppe Zina. Le scene dipinte sono protette da un imponente e pregevole cornicione di gronda in legno intarsiato e decorato. Durante l’incontro il professore Antonio Gabriele Narcisi leggerà ed esporrà il poema omerico “Odissea”, commentato musicalmente da Benedetta D’Egidio e Francesco D’Egidio (duo di flauti traversi). La partecipazione ai singoli eventi, previa iscrizione al FAI, necessita di prenotazione.

 

 

LA POETESSA DELL'ANARCHIA

Pescara, 20 gennaio 2020 - Incontro con Riccardo Condò, curatore/editore del libro "Conferenze americane" di Virgilia D'Andrea, il prossimo giovedì 23 gennaio, alle ore 17 presso la Biblioteca "Falcone e Borsellino" di Pescara, in viale Bovio, 446. Presentazione di una delle più affascinanti figure del movimento anarchico italiano. Vigilia D'Andrea, nata a Sulmona nel 1888, rimasta orfana in tenera età, è affidata ad una struttura religiosa fino alla maggiore età. Ben presto consolida le sue idee di giustizia sociale e inizia l'impegno politico negli ambienti anarchici, dove incontra Armando Borghi, indiscusso leader del movimento, e a lui si lega sentimentalmente. All'attività politica accompagna la scrittura poetica, tanto da venir definita "la poetessa dell'anarchia". Con l'avvento del fascismo ripara in Germania, a Parigi e infine negli USA dove raggiunge il Borghi. Qui continua il suo impegno in accese conferenze e scritti, nonostante la salute precaria. Muore a New York nel 1933.                              

 

CUCINA ABRUZZESE D'ECCELLENZA

Chieti, 19 gennaio 2020 -

Progetto Di Academy Forme, domani conferenza stampa alle ore 11 presso Confartigianato in piazza Falcone e Borsellino qui a Chieti. Un corso, dedicato a 15 disoccupati, finalizzato alla valorizzazione della cucina tipica abruzzese d'eccellenza. Lo promuove Academy ForMe, che è uno dei beneficiari nell'ambito di un avviso pubblico della Regione Abruzzo in materia di enogastronomia, alta formazione e inserimento al lavoro.

 

OSCAR GREEN

L'Aquila, 18 gennaio 2020 -

Da L’Aquila arrivano gli accessori allo zafferano e al Montepulciano d’Abruzzo. A Roma ieri mattina premiati i vincitori del concorso sull’innovazione in agricoltura. C’è anche un giovane aquilano tra i vincitori nazionali dell’Oscar Green 2019, il concorso nazionale di Coldiretti Giovani Impresa che premia l’innovazione in agricoltura. I nomi dei 6 vincitori (uno per categoria) sono stati svelati questa mattina a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in una affollatissima cerimonia con il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati, oltre ai dirigenti abruzzesi con il direttore regionale Giulio Federici.

 

BOLLETTINO DI GUERRA

Pescara, 17 gennaio 2020 -

Continuano le aggressioni al personale, continuano gli eventi critici nel carcere pescarese e i poliziotti penitenziari sono sempre meno e sempre più stressati. Poco prima delle feste natalizie due detenuti algerini hanno dapprima creato subbuglio in un reparto, verso sera, generando una vera e propria rissa contro i restanti detenuti dello stesso reparto e l’indomani appiccavano fuoco al materasso nella camera in cui erano stati successivamente ubicati: in entrambi i casi il personale è intervenuto tempestivamente e con non poche fatiche è riuscito a ripristinare l’ordine e a tutelare l’incolumità dei detenuti. In particolare, nelle fasi concitate dell’incendio, nonostante l’ostacolo maggiore fosse il fumo intenso che ha invaso in un attimo tutto il settore, il personale interveniva prontamente malgrado l’indisponibilità di adeguati dispositivi di protezione e portava eroicamente in salvo i due detenuti incolumi. Tre poliziotti intervenuti invece hanno dovuto far ricorso alle cure del caso nell’infermeria dell’istituto ed un altro è stato inviato al Pronto Soccorso avendo riportato delle lesioni, con successiva sottoposizione ad intervento chirurgico. 
 
Nei giorni scorsi sono stati duplici i tentativi di aggressione da parte di detenuti nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria, “colpevole” di aver dato risposte che i detenuti non hanno gradito, non vedendosi assecondati nei loro voleri, un detenuto di nazionalità Italiana cercava di colpire il Poliziotto Penitenziario di servizio sul piano con un piede del tavolo appena divelto, per sua fortuna l’agente riusciva a schivarlo. Nel pomeriggio di martedì scorso si sono verificati diversi eventi critici, i quali, oltre a rappresentare turbamento per l’ordine e la sicurezza interni dell’istituto, sono culminati con l’invio dei detenuti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile cittadino. Il personale che era in servizio, necessario a soddisfare appena le esigenze minime interne dell’istituto, ha dovuto farsi carico quindi anche delle esigenze straordinarie venutesi a creare ed in particolare dell’accompagnamento quasi congiunto dei detenuti presso l’ospedale pescarese per le cure del caso. La situazione è ulteriormente aggravata dal non utilizzo presso l’ospedale Civile di Pescara, del reparto dedicato al ricovero dei detenuti, a causa della carenza del personale sanitario. I detenuti per tanto vengono ricoverati in vari reparti a seconda della loro diagnosi con un maggiore impiego di unità di Polizia, e con evidenti rischi per la sicurezza pubblica.
 
Facciamo solo alcuni esempi:
Un detenuto dello Sri Lanka, a causa malessere veniva inviato d’urgenza presso il nosocomio ed ivi restava ricoverato. Un detenuto di origine italiana, in segno di protesta, ha inchiodato il suo scroto allo sgabello in legno datogli in dotazione per sedersi: è stato necessario l’intervento del personale medico del 118 per la rimozione del chiodo di ferro e le cure del caso. Un detenuto di origine tunisina, dopo aver destabilizzato l’ordine in diversi reparti dell’istituto, ricavandone incompatibilità con la maggior parte dei detenuti, veniva quindi separato dalla popolazione detenuta in via cautelare ma nella camera ove è stato allocato, ha distrutto la finestra per poi ingoiare dei piccoli pezzi di vetro e di ferro. Veniva pertanto inviato d’urgenza al Pronto soccorso ove restava ricoverato sino alla tarda mattinata di ieri per le cure e gli accertamenti del caso. Il personale impiegato in via d’urgenza non solo non riusciva quindi a consumare il pasto serale spettante (cosa che oramai avviene puntualmente quando si rende necessario l’invio di detenuti presso l’ospedale) ma si è ritrovato costretto ad effettuare doppi turni di servizio, per un totale di 16 ore, al fine di assicurare i compiti di scorta dei detenuti inviati in ospedale.
 
E cosa ancor più inaudita, è che uno dei piantonamenti è stato assicurato nella mattinata di ieri (l'altro) da una sola unità di vigilanza per l’intero turno !... Segno evidente di esaurimento delle risorse umane. La situazione nella Casa Circondariale pescarese non ha più definizione che possa far percepire lo stato di gravità in cui versa: il personale, allo stremo delle forze e per tale motivo in stato d’agitazione oramai da diverso tempo, continua però a non ricevere il benché minimo cenno di risposta e quindi di interesse da parte dell’Amministrazione Penitenziaria.  Tale situazione di criticità di fattori inversamente proporzionali (sempre più detenuti e meno personale di vigilanza), di continua emergenza, ha ingenerato un profondo malessere tra il personale il quale impegnato ogni giorno nella gestione dei detenuti con costante competenza ed umanità, serietà e coraggio, non regge più i ritmi quotidiani che il servizio nella sua interezza richiede, non mancando altresì di vedersi sottacere i diritti spettanti, primi fra i quali il recupero psicofisico o una semplice pausa pranzo o cena che sia.  E di poche ore fa l’ultimo evento critico, detenuto Tunisino per protesta dal passeggio sale sul tetto.  A queste condizioni, per quanto tempo ancora i Poliziotti Penitenziari dovranno sacrificarsi per quello che rappresenta il proprio lavoro? 
La domanda viene rivolta a chi dovrebbe tutelare i propri dipendenti ma che probabilmente antepone altre priorità a quella della sicurezza pubblica.
 

Sabino Petrongolo, segretario regionale USPP

 

LA PATATA DEL FUCINO IGP

Celano, 16 gennaio 2020 - L'Associazione Marsica Produttori Patate - AMPP - segna un'altra tappa importante nella campagna di promozione della Patata del Fucino IGP. Per il secondo anno rinnova la partecipazione alla più importante fiera in Europa che ospita le maggiori insegne della DMO (Distribuzione Moderna Organizzata). Con un proprio spazio al Padiglione 30 Stand C41 l'AMPP accende i riflettori sul marchio Fucino IGP per creare mercato, aprire nuove opportunità con i rappresentanti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), con produttori, manager, responsabili d'acquisto, stampa di settore e con i tanti visitatori che tra il 15 e 16 gennaio affollano il Marca, testimonianza di come i produttori si innovano anche nel marketing con iniziative che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta,  consapevoli che oggi alla qualità del prodotto si devono abbinare anche azioni di informazione e divulgazione.

Rodolfo Di Pasquale, presidente dell’AMPP, ribadisce l’impegno che da oltre trent’anni l’Associazione porta avanti nella pataticoltura fino ad arrivare all’ambito riconoscimento del marchio IGP: “È stata una vera conquista per il Fucino, perché è qui che la natura ha lasciato un segno di grande fertilità dopo il prosciugamento del lago che prima inondava l’intera piana”. Per questo il Fucino viene definito anche “Orto d’Italia” per le qualità organolettiche del terreno dove gli ortaggi e le patate principalmente trovano il loro habitat naturale, tra monti e parchi naturali. 

Abbiamo raggiunto una produzione di oltre 350mila quintali di patate, di cui circa 220mila certificate IGP - aggiunge Sante del Corvo direttore dell’AMPP - oltre il 60% della produzione totale. L’obiettivo è crescere. Abbiamo lanciato un piano di investimenti di oltre 10milioni di €uro per la modernizzazione e il potenziamento degli impianti di conservazione e confezionamento delle patate". Naturalmente tutto andrà a sommarsi agli impianti già esistenti nello stabilimento dell’AMPP con un ampliamento che consente di gestire oltre 400mila quintali di patate.

I lavori sono in piena realizzazione per concludersi entro il 2020. Investimenti che non si fermano alla sola tecnologia, ma riguardano anche il prodotto. Sono stati avviati studi e ricerche finalizzati al miglioramento della produzione e del posizionamento nella GDO per rispondere alle esigenze della distribuzione e del consumatore. L’AMPP svolge un ruolo trainante per l’intero comparto pataticolo, contribuendo fortemente alla promozione del marchio IGP in cui sono maggiormente riposte le aspettative degli stessi coltivatori. Dal 19 gennaio parte su Sky la campagna che copre le principali città italiane con la diffusione di uno spot da 30 secondi, la cui strategia creativa mira a far conoscere al consumatore le peculiarità date dal territorio alla patata del Fucino. Il claim recita “una favola in cucina” alludendo alla storia del Principe Torlonia che, come per magia, a fine ‘800 riuscì a prosciugare l’allora lago trasformando un’area affrancata dalle paludi, in una delle zone più fertili d’Italia. 

Francesca Pompa 

 

UN ANNO DA RECORD

Pescasseroli, 15 gennaio 2020 - Sono almeno nove le femmine di orso marsicano che si sono riprodotte nel 2019 nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e sedici i cuccioli contati. Quelli di quest’anno sono i valori massimi osservati nei 14 anni di monitoraggio delle femmine con i cuccioli, ovvero da quando il Parco ha avviato questa attività di monitoraggio, attuata ogni anno in collaborazione con i Carabinieri Forestali, altre Istituzioni e volontari e realizzata con più sessioni di osservazioni in contemporanea, verifica di segnalazioni occasionali e fototrappolaggio.

Il risultato è molto positivo in virtù del fatto che questo è il quarto anno consecutivo in cui si osservano da 10 a 16 nuovi nati nella popolazione. In ben 125 occasioni nel 2019 sono state osservate femmine con cuccioli, corrispondenti a 2 femmine con tre piccoli, 3 femmine con 2 e 4 femmine con uno solo. Accanto a questi dati incoraggianti bisogna purtroppo segnalare l’episodio dell’inseguimento con l’auto di una femmina con tre cuccioli che ha portato alla perdita di uno dei tre.

I risultati positivi degli ultimi 5 anni, potrebbero suggerire anche un cambiamento dei parametri demografici di questa popolazione. Nel 2019 abbiamo osservato il primo caso di una femmina nota che si è riprodotta dopo soltanto 2 anni dall’ultimo parto e dopo aver portato con successo a termine la cucciolata precedente.   Ma tra i record del 2019, c’è anche il numero di segnalazioni di femmine con piccoli fuori dal Parco. Dalla Valle Roveto a Castel di Sangro sono state verificate ben 17 segnalazioni di femmine con cuccioli che hanno interessato almeno 5 diversi comuni e potrebbero corrispondere a almeno 6 unità familiari, di cui alcune già incluse nel conteggio del PNALM, mentre negli anni passati si sono registrate al massimo 1-2 unità familiari. Questo dato ci fa ben sperare perché il futuro dell'orso sta infatti in buona parte nella sopravvivenza delle femmine adulte e nella loro espansione in nuove aree. 

Questi risultati ottenuti sono molto importanti per la popolazione di orso bruno marsicano, ridotta numericamente e con un esiguo numero di femmine adulte, peraltro con un tasso riproduttivo tra i più bassi osservati nell'orso bruno: mediamente una femmina di orso marsicano fa nascere 0.2 cuccioli ogni anno con un intervallo tra i parti di 3-4 anni. Inoltre, mediamente, solo il 50% dei nati sopravvive al primo anno. A tutti questi si devono aggiungere altri fattori critici: la densità degli orsi nel Parco, pari a 3-4 orsi ogni 100 kmq, è tra le maggiori osservate per l'orso bruno. In queste condizioni è lecito aspettarsi che subentrino dei meccanismi naturali di regolazione numerica della popolazione che agiscono sulla capacità riproduttiva delle femmine, ad esempio con inibizione dell'estro in alcuni anni, o su una minore sopravvivenza dei cuccioli, con aumento dei casi di infanticidio da parte dei maschi adulti. Non possono neanche essere esclusi difetti genetici legati all'elevato livello di consanguineità degli individui, con conseguente ridotta capacità di sopravvivenza dei cuccioli stessi. In questo contesto è chiaro che per una femmina allontanarsi in una nuova area potrebbe essere molto vantaggioso e così, ancora una volta, si ripropone il tema della conservazione che, necessariamente, passa anche per le aree esterne a quelle del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

 

"L'importanza delle femmine riproduttive emerge con chiarezza anche alla luce di un recente studio pubblicato nella rivista The European Zoological Journal dichiara il Presidente Cannata - L’orso marsicano potrà uscire dal rischio reale di estinzione se si riuscirà ad incrementare, anche di poco, la sopravvivenza delle femmine adulte dentro, ma soprattutto fuori il Parco, dove è necessario l’impegno di tutte le Istituzioni interessate e dei cittadini. È ovviamente importante anche mantenere l’elevata disponibilità alimentare naturale in tutto l’areale”.

 

STRATEGIE DELLE IMPRESE

Teramo, 14 gennaio 2020 -  Le imprese hanno individuato prevalentemente nelle competenze tecniche e nelle competenze sociali le possibili carenze da colmare per consolidare e affinare il loro sistema produttivo. Negli ultimi tempi, Fiesa Assopanificatori Confesercenti di Abruzzo e Molise sta sviluppando una didattica teorico/pratica che si associa alle nuove tendenze del mercato, alla sana alimentazione e al sistema di tracciabilità degli alimenti. Si tratta di una metodologia formativa che prevede piccoli gruppi di imprese impegnate in una full immersion sotto la guida di tecnici del settore della panificazione.

I primi impegni del Programma 2019/2020 sono stati quello di DOMENICA 1° DICEMBRE 2019 a Silvi Marina e quello di DOMENICA 12 GENNAIO a Civitaluparella; attività che hanno visto impegnate, sotto la guida attenta del Docente Dottor Attilio Di Sciascio, le imprese seguenti:

Panificio Kalena Distribuzione SRL dei Fratelli Fallucchi, di Casacalenda (CB);

Forno Baiocco Di Americo Baiocco SNC, di Montereale (AQ);

L’arte del Pane Snc Di Ruccolo Vinceslao & C., di San Vito Chietino (CH);

Colori E Sapori Snc Di Anna e Giulia Cirone, di Silvi (TE);

Panificio Claudio D’Angelo, di Castelmauro (CB);

Panificio Giovanni De Lollis, di Civitaluparella (CH);

Panificio Pasticceria La Spiga D’Oro Di Porrone Mario, di Agnone (IS).

In sostanza, l’intervento formativo ha lo scopo principale di rafforzare le produzioni di qualità regionali, migliorare la loro posizione di mercato, puntando sulla qualità dei prodotti ed offrendo maggiori garanzie e informazioni al consumatore. Inoltre, si privilegia l’acquisizione di competenze, capacità e conoscenze per la realizzazione di azioni di informazione e promozione riguardanti i prodotti anche prodotti innovativi di qualità.

Naturalmente, alla base della progettazione formativa vi sono le linee guida e le ricerche dell’ISFOL. In base ai dati di questo Istituto, le competenze maggiormente richieste riguardano le tecniche e tecnologie di produzione con il 71,7% dei casi; seguono le competenze nel gestire i rapporti e le relazioni con il cliente, con il 52,7%. Con valori al di sotto del 50% vi sono competenze legate alla capacità di lavorare in gruppo (44,1%), all’informatica professionale (43,1%) e alla contabilità, finanza e lavoro d’ufficio (34,7%). Inoltre, ma non ultimi, sono considerati i temi relativi alla protezione dell’ambiente, alla sicurezza sul lavoro

 

DOCUDÌ

Pescara, 13 gennaio 2020 -

Al via l’ottava edizione. Il giovedì? Docudì! Pescara: gennaio - maggio 2020, Museo Colonna. L'A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un'associazione culturale senza scopo di lucro nata nel dicembre 2000 e costituita da volontari con la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la sua fruizione a vantaggio dei propri associati e dell'intera collettività. Si occupa di promuovere, organizzare e pianificare attività culturali in generale soprattutto attraverso l’organizzazione di festival, rassegne, cineforum o singole proiezioni.

L’A.C.M.A., da gennaio a maggio 2020 organizza Docudì, concorso di cinema documentario, che quest’anno è giunto all’ottava edizione. Undici gli appuntamenti: con film in concorso, fuori concorso e film d'Arte.

Due i premi che saranno assegnati: "Docudì 2020" con il voto del pubblico e, "Docudì sociale" che l'ACMA darà al film che avrà meglio trattato una tematica di natura sociale. Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2019 e dopo le proiezioni sono previsti incontri con gli autori e momenti di approfondimento e di dialogo con il pubblico in sala. Fuori concorso, Docudì d’Arte, tre appuntamenti con documentari d’arte contemporanea che raccontano le opere di artisti internazionali. Rassegna a cura di Anthony Molino.

Docudì, a cura del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso” avendo il suo svolgimento nell’arco di 5 mesi. Docudì, offre al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, e crea spazi di espressione per quegli autori e quei registi che si cimentano nella narrazione e nell'analisi della realtà contemporanea. Il cinema del reale - il cinema che per necessità impiega poco budget e molto cervello - è in grado di registrare con la precisione di un sismografo i movimenti e i mutamenti di una società e della sua mentalità, affermandosi come la forma di espressione cinematografica più vivace ed eterogenea. Inoltre Docudì ha l’obiettivo di coinvolgere il pubblico, commuoverlo, farlo viaggiare verso destinazioni sconosciute tutte da scoprire e verso realtà a loro vicine che, se viste da un’altra angolazione, cambiano completamente forma, assumendo nuovi significati.

Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:

Gennaio ore 17.15 giovedì 23 e giovedì 30

Febbraio ore 17.15 giovedì 13 e giovedì 27

Marzo ore 17.15 giovedì 12 e giovedì 26

Aprile ore 17.15 giovedì 16 e giovedì 30

Maggio ore 17.15 giovedì 07 e giovedì 14

Sabato 16 maggio Premiazioni 

 
 
 

 

CHIETI AL VOTO

Chieti, 12 gennaio 2020 -

Città moderna, città antica; città presente in questo tempo di trasformazioni e riflussi indolenti. Un certo Abruzzo resiste ancora lassù sulla collina; il riferimento anche se sbiadito rimane pressoché ancora visibile. Mentre sulla costa gli eventi si succedono con frenesia ed ossessione, lassù si gode l’ultimo sapore di un fasto antico, ma oramai scolorito. La strana inconsistenza degli ultimi respiri non lesina comunque ultime e decisive energie vitali; quest’organismo, nonostante tutto, è ancora vivo e reale.

 

ATTESTATI D’ECCELLENZA

Teramo, 11 gennaio 2020 -

L’IZS dell’Abruzzo e del Molise sta svolgendo supporto tecnico-scientifico per il sequenziamento di batteri patogeni responsabili di infezioni umane in vari Paesi europei. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise si è aggiudicato una gara europea promossa dall’European Centre For Disease Prevention And Control (ECDC) della UE e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Il contratto di assegnazione all’IZS di Teramo del servizio di Whole Genome Sequencing (WGS), ovvero il sequenziamento completo del genoma di microrganismi patogeni per l’uomo isolati nei Paesi membri dell’Unione Europea, è stato sottoscritto a fine novembre 2019 dal DG dell’Istituto Nicola D’Alterio e dal Direttore dell’ECDC Andrea Ammon.

 

TRA PARCO E UNIVERSITÀ

Pescasseroli, 10 gennaio 2020 - Nella giornata del 7 gennaio scorso il Presidente del Parco Prof. Giovanni Cannata ha incontrato i rettori delle Università dell’Abruzzo, del Lazio e del Molise territorialmente prossime al Parco. All’incontro erano presenti, rappresentate dal rettore o da suo delegato, le sedi universitarie del Molise, di Cassino, di Chieti-Pescara, ed assente ma comunque aderente all’incontro l’Università di Teramo. Il Presidente Cannata, nell’introdurre l’incontro, ha evidenziato come tra gli obiettivi fondamentali da lui individuati per la sua presidenza ci sia l’ascolto del mondo della scienza e la collaborazione con le diverse Università delle tre regioni su cui il Parco insiste territorialmente. Tra le finalità di un’area protetta infatti, fissate anche dalla legge quadro sulle aree protette e dalla legge istitutiva del Parco, c’è la promozione della ricerca scientifica ed il PNALM si è distinto nel tempo per il suo sostegno alle attività di ricerca, sostegno che ha prodotto stretti rapporti di collaborazione con varie Università italiane.Tali rapporti hanno portato alla produzione di importanti lavori scientifici sulla flora e la fauna del Parco ma anche elaborati utili alla redazione dei vari strumenti di pianificazione di cui il Parco si è dotato nel tempo. Il Presidente ha proposto ai partecipanti all’incontro un rapporto di stretta collaborazione che vada oltre gli ambiti tradizionalmente esplorati nel Parco e che invece apra ad ambiti come quelli sociali ed economici, dei sistemi produttivi, dei beni culturali, di quelli demo – etno – antropologici, della pianificazione con particolare riferimento alla creazione di un modello di sviluppo sostenibile che faccia dell’area Parco un esempio pilota. Lo sviluppo di alcuni tematismi, in particolare, potrebbe consentire, in connessione con le attività produttive tradizionalmente sviluppatesi in area parco (zootecnia, artigianato, turismo, agricoltura), di ampliare sempre più l’offerta di attività sostenibili ma economicamente portanti per il futuro dello sviluppo dell’area Parco.

Oltre dunque ai tradizionali filoni di ricerca sviluppati nell’area protetta ha chiesto ai presenti di proporre nuovi filoni di indagine collegati sia agli ambiti da lui indicati sia a quelli che sono gli indirizzi sviluppati nelle varie sedi Universitarie. La proposta ha trovato favorevole accoglienza da parte di tutti i presenti che hanno esposto durante il colloquio i vari indirizzi presenti nei loro atenei e suggerito preliminarmente alcuni campi di lavoro congiunto che potrebbero essere sviluppati nell’ambito di una intesa tra il Parco e i vari plessi universitari. Tutto questo troverà concretezza nella stipula di accordi specifici tra il Parco e le Università che possano facilitare anche attività quali sviluppo di tesi di laurea, tirocini, stage e concorrere alle attività cosiddette di terza missione delle Università. Questa rinnovata sinergia Parco – mondo universitario andrà inoltre ad arricchire il contesto nel quale si svilupperà l’ampio programma di eventi che il Parco sta costruendo nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della sua nascita in collaborazione con il gemello Parco del Gran Paradiso. Cento anni di Parco intesi quindi anche come cento anni di attività scientifiche ed il riconoscimento del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise come laboratorio dello sviluppo sostenibile.

 

DAZI: SOS VINO ITALIANO

La minaccia di Trump di imporre tasse aggiuntivi fa tremare anche l’Abruzzo del vino che è il prodotto agroalimentare Made in Italy più esportato in Usa con un aumento, a livello nazionale, del 5% in valore nel 2019. Lo dice Coldiretti Abruzzo sulla base dei dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2019 in riferimento alla consultazione pubblica avviata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus.

Tra i nuovi prodotti che potrebbero essere colpiti dai dazi - sottolinea la Coldiretti - c’è infatti anche il vino italiano che a differenza di quello francese era scampato alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti - sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il pinot grigio e il Chianti ma anche in Montepulciano d’Abruzzo, il rosso di punta della vitivinicoltura regionale che si piazza ai primi posti della classifica di vendita della grande distribuzione organizzata a livello nazionale. Occorre dunque – conclude la Coldiretti - riprendere il dialogo per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati.

Coldiretti ricorda che in Abruzzo la produzione annuale media è di circa 4.500.000 quintali di uva e oltre tre milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive (e sempre a più alta specializzazione) su una superficie agricola complessiva di circa trenta mila ettari. I vitigni più conosciuti e diffusi sono Montepulciano e Trebbiano, anche se negli ultimi anni stanno riscuotendo sempre maggiore interesse il Pecorino, la Passerina, il Moscato, la Cococciola e il Montonico.    

“La vitivinicoltura regionale - dice Coldiretti Abruzzo - è oggi una realtà importante tanto che l’Abruzzo può considerarsi tra le regioni in cui il vino – con particolare riferimento al Montepulciano - ha saputo imporsi fino a diventarne l’immagine di riferimento, con una filiera che costituisce il principale comparto agricolo regionale (21% dell’intera PLV, la più elevata incidenza tra le regioni italiane) e una produzione media di vino rappresentata dal 70% di vini rossi e da un restante 30% di bianchi. Una realtà sempre più fiorente anche per i numerosi apprezzamenti che arrivano dall’estero, che si traducono con una crescita delle esportazioni che hanno registrato nel 2018 un valore di 182 milioni di euro (+ 6,3% rispetto al 2017) a conferma della fama che il vino regionale sui mercati esteri si è guadagnato negli anni e confermato nel 2019, con un aumento delle esportazioni dell’1,9% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 per un valore complessivo da gennaio a settembre 2019 di quasi 133milioni di euro contro i 131milioni dell’anno precedente (elaborazione dati Istat). Gli Usa sono tra i principali mercati di esportazione del vino abruzzese che negli Stati Uniti registra negli ultimi anni una media di circa 25milioni di euro di fatturato.

 

 

 

CRISI IRAN - USA

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani invita ogni comunità educativa a promuovere azioni di pace in linea con il manifesto Eistein – Russel, promosso nel 1955. L’attuale crisi internazionale tra IRAN e USA, accentuatasi con l’uccisione del generale Soleimani, le dichiarazioni del contrammiraglio iraniano Ali Shamkhani e la posizione di Donald Trump, i sempre più problematici scenari libici implicano una riflessione e un segnale da parte del mondo della scuola atto a sollecitare la classe politica e il mondo della cultura ad intervenire al più presto con azioni incisive e moderatrici per arginare l’odio e scongiurare possibili scenari di guerra. Solo attravero la ricerca assidua di possibili risoluzioni pacifiche si può determinare una concreta sopravvivenza del pianeta. Invitiamo i docenti, gli studenti e ogni componente della scuola a promuovere una catena della pace.

Solidarietà, partecipazione, responsabilità, democrazia, diritti umani sono termini che hanno contraddistinto nel corso della storia le battaglie dell’uomo per il raggiungimento di una società più vivibile e civile.  Risulta oggi attualissimo chiederci così come Einstein e Russel hanno fatto, attraverso il loro manifesto, se sia il caso di cominciare a “imparare a pensare in modo nuovo” e cioè domandarci: “Quali misure occorre adottare per impedire un conflitto armato il cui esito sarebbe catastrofico per tutti?”

La democrazia è una parola vuota se non intervengono azioni concrete da parte di tutte le componenti della società idonee a valorizzarla e renderla tangibile. Tanti filosofi, politologi hanno cercato nel corso degli anni di dare una definizione sempre più opportuna e corretta del termine, oggi abbiamo di fronte a noi la possibilità di superare la diversità in nome della comune appartenenza al genere umano. Prima che sia troppo tardi.    

Romano Pesavento, presidente CNDDU

 

 

APERTI ALL'IMPREVISTO

Chiuso il primo, tutto pronto per affrontare le nuove sfide del secondo ventennio. Poco da registrare nel primo futuro degli anni duemila, se non ansie e paure vissute senza soluzione di continuità fra un mondo fluttuante tra reale, virtuale ed immaginario. Vissuto tutto d’un fiato sempre appesi alle decisioni e alle scelte della prima, ardita ed occasionale guida del momento, questo primo periodo non può che rappresentare l’avvilente quadro di una umanità poco incline allo studio, al lavoro e all’impegno per migliorare il futuro del proprio mondo ma molto organizzato al suo sfruttamento, per godere quanto più possibile d’ogni pronta risorsa e scaricare sacrifici e tutte le tensioni accumulate sulle future memorie.
 
Davvero pessimo il quadro che si apre su questo mondo adesso. Umanità sempre in guerra, conflitti e rischio eliminazione e morte in ogni luogo. Fame terribile nel terzo mondo, ma un grande ed ossessivo appetito nei primi due. Ambizioni ostentate ed aspirazioni irriverenti nel mondo dei piaceri, ma fantasie sfrenate e lussurie sfrontate anche nei territori inviolabili e sacri. Tutto secondo un copione già ampiamente sperimentato e vissuto nel passato, dove la storia ne può raccontare tante e d’ogni struttura e sfumatura, ma sempre pronta ad ogni sorta d’arricchimento secondo imprevisti, già belli e pronti all'occorrenza.      
 
Cosa promette allora questo futuro per l’uomo? Nulla di più nulla di meno di quanto saprà meritarsi. Se la certezza della strada per un mondo migliore è sempre lì alla sua portata, la libertà del suo agire non può che aprire all'uomo prevedibili imprevisti. Le difficoltà di rientrare nei vincoli della bellezza non possono rappresentare inibizioni serie ed insuperabili per l’umanità; anche se apparentemente stolto e scriteriato questo uomo può contare sempre sul lume di una sapienza antica e profonda che invita ancora al recondito richiamo verso il bene e la sua pervasa armonia ... (la speranza di un popolo di fede e carità).  

 

LA BEFANA

L'Aquila, 6 gennaio 2020 -

di Giuseppe Lalli

 

C'era un bambino di sette anni di nome Mario che viveva in un piccolo villaggio di montagna, una montagna che rassomigliava molto al Gran Sasso. Del resto le montagne, in fondo, si rassomigliano tutte, come i visi dei bimbi appena nati e quelli delle persone molto vecchie. Viveva con la madre e con la vecchia nonna. Il papà non l'aveva mai conosciuto, perché era morto quando lui era appena nato, vittima di un incidente sul lavoro in una miniera del Belgio.

 

DONNE MANAGER

Pescara, 5 gennaio 2020 -

La presidente Pervolaraki: “Subito al lavoro per progetti a vantaggio della comunità e del territorio”.

 

Entra nel vivo l’attività del Gruppo Minerva, compagine femminile di Federmanager Abruzzo e Molise, che riunisce donne dirigenti e in posizioni di responsabilità sia nel pubblico che nel settore privato dell’economia locale. Il gruppo è coordinato dalla vicepresidente di Federmanager Abruzzo e Molise, l’ingegner Irini Pervolaraki, ne fanno parte dirigenti e personale direttivo di diversi settori, dall’industriale a quello scolastico, dai servizi ai trasporti, dall’automotive all’innovazione e si è riunito prima delle feste natalizie per fare un cronoprogramma degli appuntamenti e delle iniziative da intraprendere.

 

LA PRATICA DELLA COOPERAZIONE

Avezzano, 4 gennaio 2020 -

Nelle sedi di Avezzano e Pratola Peligna un progetto di alternanza scuola lavoro (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) promosso da Confcooperative Abruzzo. Che cos’è un’impresa cooperativa? Come nasce e come si sviluppa? Come si gestisce? Come si valuta? E come si comunica? A questa e ad altre domande risponderanno gli studenti delle quarte e quinte dell’Istituto tecnico e professionale agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro che ha scelto di aderire al progetto Impresa Cooperativa Simulata, promosso a livello nazionale da Confcooperative nell’ambito delle iniziative Work in Class, e a livello regionale da Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo. In particolare, l’iniziativa troverà sviluppo anche nel piano dell’offerta formativa del nuovo indirizzo di studi “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, e rientra tra le attività di alternanza scuola lavoro.

 

AL VIA OMNIA ARTIS 2020

L’Associazione ArteMind e Irdi-Destianzione Arte, rispettivamente presiedute da Angela Rossi e Massimo Pasqualone, hanno ideato la manifestazione culturale Omnia Artis, un progetto culturale, che prevede interventi, conferenze, presenze di personalità del mondo della cultura, artisti, pittori, scultori, letterati, poeti, musicisti, Dirigenti scolastici e ospiti di vario genere in collaborazione con il Comune di Chieti.  Gli eventi culturali si svolgono con una cadenza mensile con inaugurazione di mostre e presentazioni di libri nel primo giovedì di ogni mese alle ore 16:00 presso il Museo Barbella da gennaio a luglio 2020. La prima edizione ha visto la partecipazione di artisti di vario genere e l’angolo angelico dedicato alla presentazione di libri sul tema degli angeli, seguito da Parole con le ali a cura della Scuola Di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti. Anche in questa edizione saranno presenti gli allievi della Scuola del Teatro Marrucino con la regia di Giuliana Antenucci,che arricchiranno questa seconda edizioni con reading di passi scelti. Omnia Artis è un progetto culturale, che vuole mettere insieme tutti gli aspetti dell’arte: pittura, scultura, scrittura, musica, recitazione, letteratura, perché - L’opera d’arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati, che convivono in un solo significante. (Umberto Eco). 
 
Il primo appuntamento è previsto per il 7 gennaio alle ore 16.00 al Museo Barbella con l’inaugurazione della Mostra degli artisti Nicola Collevecchio, Roberta Di Laudo, Cristina Partenza, Martina Faccia, presentati dal critico d’arte Massimo Pasqualone. Sarà presente Alessandra Giorda con il suo libro Grandi Personaggi, Interviste, Sakura Ediciones 2019, che dialoga con Angela Rossi, che ha curato la direzione artistica.  Alessandra Giorda,dopo i suoi studi presso la Facoltà di Giurisprudenza e la Scuola di Giornalismo e Pubbliche Relazioni, ha collaborato con prestigiosi giornali come La Stampa di Torino, Alè Toro e Tv Locali, testate web e cartacee fino ad aprire il blog/magazine “ilTelevisionando2.net”,che tratta argomenti quali musica,spettacolo e cultura, con l’obiettivo di portare l’opera lirica alla portata di tutti con un linguaggio semplice e chiaro. Sono oltre 600 le interviste realizzate con i nomi più illustri della lirica, dello spettacolo, del mondo diplomatico, politico e giornalistico, tra cui Cecila Gasdia,Rebeka Lokar,Gabriele Lavia, Sabrina Ferilli, Simonetta Puccini,Carmen Consoli, Lorella Cuccarini, Paola Saluzzi, Iva Zanicchi. Collabora con Radio Blu Italia,conducendo il programma I Miti della lirica e non solo e il Notiziario dal mondo della Lirica,Arte e Cultura. Su Grandangolare, il notiziario italo-candese cura la rubrica L’Intervista.  Tra gli artisti in mostra dal 7 al 22 gennaio Martina Faccia presenterà NEOPLASIA, un Progetto fotografico, composto da 4 scatti riguardante la simulazione di una massa di tessuto, che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti.
 

 

PULIAMO NOI

Roseto degli Abruzzi, 2 gennaio 2020 - Torna il prossimo 4 gennaio la grande pulizia della spiaggia. Il 2020 non poteva iniziare in modo diverso per la Riserva Borsacchio. Dopo le grandi piogge e mareggiate la spiaggia è stata invasa dai rifiuti, in particolare dalla plastica. Fra un paio di mesi inizierà il periodo di riproduzione delle specie protette che vivono la Riserva tra cui il famoso Fratino. Per allora è necessario ripristinare la spiaggia a condizioni minime di sostenibilità. Il 2019 è stato un anno in cui la coscienza collettiva si è molto focalizzata sulle tematiche ambientali ed ora è il momento di consolidare e dare concretezza a questo spirito.

Puliamo Noi 2020 è stata organizzata in una data simbolo: il 4 gennaio. In quello stesso giorno, nel 2013 è stata organizzata per la prima volta questa iniziativa e da quel giorno sono ripartite con decisione le attività in Riserva. Come allora l’evento è promosso con in il WWF ed è inserita nella pianificazione delle attività “spiagge plastic free” di Generazione Mare del WWF Italia. Un evento quindi importante ed inserito in un piano nazionale di volontariato per la riduzione delle plastiche. Il raduno è alle 9.45 a Roseto in via Makarska al Lido D’Abruzzo. Verranno distribuiti guanti e buste ai partecipanti. Consigliamo di portare guanti robusti e buste extra da casa.

All’evento parteciperanno tutte le grandi associazioni ambientaliste come Legambiente, Italia Nostra, Centro Studi Cetacei, FIAB, con il patrocinio della AMP Torre del Cerrano, Ordine degli Architetti e Collegio dei Periti Agrari. Aderiscono le Guardie Ambientali e moltissime associazioni locali e provinciali. Ora serve l’aiuti di tutti. Il lavoro da fare è oneroso. Invitiamo quindi tutti ad unirsi e stare insieme una mattina per dare un segnale di speranza e di rispetto per l’ambiente.

 

BUON ANNO

Abruzzo, 1 gennaio 2020 -

Società in trasformazione, società oramai pronta alle sfide del futuro. Sensazioni a parte, l’Abruzzo vero, quello popolare che vive nella realtà e non nella virtualità di una rete oramai corrotta e depravata, non può più restare in piazza ad aspettare che qualcosa di buono possa ancora accadere venendo dal nulla. L’Abruzzo deve svegliarsi e scrollarsi di dosso, una volta per tutte, quel vecchio ed inutile atteggiamento dell’attesa insensata, quell’inerzia così utile e gustosa agli opportunisti e agli sprovveduti, quell’incauta consegna d’ogni decisione sulla propria sorte.

 

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

Teramo, 31 dicembre 2019 - Santa Messa celebrata da S. E. Mons. Lorenzo Leuzzi il 1° gennaio 2020, ore 12:00 presso il Duomo. Nella giornata di mercoledì primo gennaio 2020, inizio del nuovo anno civile, si festeggerà la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e si celebrerà la LIII Giornata Mondiale della Pace, istituita nel 1968 da San Paolo VI. È una giornata che la Chiesa di Teramo-Atri propone di vivere intensamente con la Santa Messa nella Cattedrale di Teramo, alle ore 12:00, presieduta dal nostro Vescovo Lorenzo Leuzzi. Riflettendo sul messaggio inviato da Papa Francesco a tutti i capi di Stato e a tutti gli uomini di buona volontà, dal titolo “La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”, si pregherà per un nuovo anno pieno di fiducia, affinché possano essere superati i conflitti che ancora minano il cammino di tante nazioni e di tanti popoli.

 

FAVOLE SOTTO L’ALBERO

Pescocostanzo, 30 dicembre 2019 - Il Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Comune di Pescocostanzo, nell’ambito della rassegna di Teatro per bambini e famiglie “Favole sotto l’albero”, all’Auditorium San Nicola, il primo gennaio 2020, alle ore 17.00 il Teatro Stabile d’Abruzzo e Fantacadabra presentano “Pinocchio”, Con: Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti. Scene: Associazione Culturale TELAPINTA Costumi: Antonella Di Camillo e Daniela Verna Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua. Ideazione e regia: Mario Fracassi

 

TRAPART

Corropoli, 29 dicembre 2019 -

Nata all'interno di un Liceo Scientifico in Abruzzo, si tratta di una canzone nata all'interno della classe 4A del Liceo Scientifico Gabriele D'Annunzio di Corropoli. Su sostegno del professore di Storia dell'arte i ragazzi hanno pensato di creare da zero una canzone che avesse una forte attinenza con il campo artistico e che potesse essere ascoltata da una fascia giovanile in cui sempre più spesso ricorre il genere della Trap, da qui il titolo della canzone "trapart".

 

L'ANNO DI CONFINDUSTRIA

Chieti, 28 dicembre 2019 -

Confindustria Chieti Pescara chiude un 2019 ricco di risultati e successi e lo fa con i tradizionali auguri di Natale a dipendenti, associati e cittadini, e con un report di fine anno che pone l'attenzione sui risultati raggiunti e sui progetti al via. "Il compito della nostra associazione non è solo amministrare e governare ma è realizzare, rendere concreti progetti, sogni e speranze", con queste parole il presidente Silvano Pagliuca saluta il nuovo anno, e aggiunge, "l'augurio di Confindustria è quello di continuare ad incidere positivamente sulla realtà, diventando ancora più strumento fondamentale per portare il contributo di tutta l'imprenditoria allo sviluppo e al benessere dell'intera società".

 

GRAN CONCERTO DI FINE ANNO

Pescara, 27 dicembre 2019 - Attesa per il Gran Concerto di Fine Anno, in programma sabato 28 dicembre alle ore 21,00 al Teatro Massimo di Pescara con i musicisti della prestigiosa Orchestra Sinfonica Dean Martin, diretta dal Maestro Antonella De Angelis e con il solista Gabriele Naretto al pianoforte. La Fondazione Dean Martin, in collaborazione con l’AIL, per il sesto anno propone il Gran Concerto di Fine Anno, che ha visto nelle passate edizioni il sold out e un grande coinvolgimento da parte del pubblico. Il programma è molto originale, verranno eseguite musiche di Gershwin (Rapsodia in Blue), Ravel (Bolero) e per finire i Walzer della famiglia Strauss e le Polke. Anche in questa edizione il concerto verrà intitolato alla memoria della cara e indimenticabile Giovanna Porcaro, assessore del Comune di Pescara scomparsa prematuramente quattro anni fa, che per prima ha voluto istituire l’appuntamento in città. Presenta il concerto l’attrice Tiziana Di Tonno, che si esibirà in alcuni esilaranti sketch con il Maestro De Angelis e anche in questa edizione non mancheranno sorprese e aneddoti, che renderanno avvincete la serata presentata dalla giornalista Mila Cantagallo. Il concerto si svolge con il contributo della presidenza del Consiglio del Comune di Pescara e dell’assessorato comunale alla Cultura e il ricavato andrà a favore della sezione di Pescara dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma Onlus).
 

“Ormai presente in numerose realtà nazionali ed internazionali – spiega la presidente della Fondazione Dean Martin, Alessandra Portinari – questo è un appuntamento che assume notevole rilevanza sia per la cittadinanza sia per il brindisi simbolico delle principali autorità. Il pubblico è sempre estasiato dalla bravura dell’Orchestra Dean Martin e dal repertorio scelto. Quest’anno ospiteremo seguendo lo spirito della Fondazione per la valorizzare di giovani talenti, il solista Gabriele Naretto, ha conquistato attraverso il pianoforte platee importanti, esibendosi anche al Quirinale davanti al presidente Sergio Mattarella e superando ipovisione e autismo. Anche in questa occasione abbiamo scelto di destinare parte del ricavato all’Ail, alla quale va il nostro ringraziamento per il generoso lavoro, che svolge sul territorio attraverso la Casa Ail”.
 

Il Presidente Cappuccilli annuncia un importante traguardo conseguito dall’AIL: “Ringrazio Alessandra Portinari e Antonella De Angelis per la grande sensibilità che dimostrano sempre verso la nostra associazione - afferma il presidente Ail, Domenico Cappuccilli - . Il concerto non sarà solo l’occasione per ascoltare grande musica, ma rappresenterà anche una tappa molto importante per l’attività della nostra associazione e per illustrare le nostre attività. In occasione del concerto, ringrazierò tutti coloro che ci hanno consentito di raggiungere importanti obiettivi per l’acquisto di un macchinario importante per le cure e che finanziano la ricerca scientifica, Casa Ail e le nostre attività”.

L’Orchestra Sinfonica Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis, è formata da tutti musicisti pescaresi ed è un riferimento artistico di pregio sul territorio per la proposta musicale sempre interessante e coinvolgente. Reduce dal successo nel Gran Galà di Natale con Simona Molinari al Pala Dean Martin di Montesilvano, la compagine ha esordito nel 2013 con il Premio Oscar Luis Bacalov, scomparso recentemente e con il solista Paolo Morena, si è esibita con artisti come Danilo Rea e Saba Anglana ed è stata diretta da uno dei più grandi direttori d’orchestra internazionali, l’abruzzese Donato Renzetti.

 

LA MAGIA DEL PRESEPE VIVENTE

Villetta Barrea, 26 dicembre 2019 -

Tutto pronto per la sedicesima edizione, domenica 29 dicembre nel borgo nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; oltre cento gli attori in costume d’epoca, Gesù bambino sarà uno dei nati nel 2019. Il Gesù bambino, nell’umile capanna, sarà come sempre uno degli ultimi nati in paese, e protagoniste anche tutte le nuove mamme e padri, con i loro pargoli, in segno di speranza e vita che si rinnova. I vicoli per incanto torneranno a riempirsi di canti e rumori antichi, illuminati dalla fioca luce delle porte aperte delle cantine, delle botteghe, degli opifici artigiani e delle stalle. Tutto intorno il silenzio assorto del lago e delle montagne innevate.

 

BUON NATALE

Abruzzo, 25 dicembre 2019 -

Natale: giorno di fede, di speranza e d’amore nel mondo. Un dono, una grazia, una meraviglia che si ripete per confermare la bellezza di un cammino di salvezza che può riprendere. Opportunità per liberarsi dei vecchi e stanchi abiti, occasione per ripristinare ogni giusta funzione del nostro agire, possibilità per un rinnovamento utile e necessario. 

 

DA PROBLEMA A OPPORTUNITÀ

Pescara, 24 dicembre 2019 - “La Filiera della Selvaggina come Opportunità di Valorizzazione delle Risorse Naturali del Territorio Abruzzese” al centro del convegno che si è svolto a Pescara, nella sede di Aurum, nell’ambito del progetto “Risorse Naturali d’Abruzzo”. L’obiettivo è il ridimensionamento del “problema cinghiali” contribuendo alla riduzione del numero dei capi, salvaguardando il territorio dai danni provocati da questi selvatici e costruendo una filiera forte, competitiva e qualificata capace di incrementare il consumo di carne di selvaggina trasformata in maniera sicura e di qualità così da far crescere il reddito delle imprese agricole che partecipano al progetto e di quelle economie delle aree interne. Il progetto è governato da una ATI con capofila la Cooperativa ASCA ed aggrega ben 22 partner fra investitori diretti ed indiretti ed è finanziato dal PSR Abruzzo 2014-2020 a valere sulla misura 16.4 ‘Filiere Corte e Mercati Locali’.

Regione pioniera in termini di destinazione della fauna abbattuta è stata l’Emilia-Romagna che nel 2007 ha consentito l’utilizzo della selvaggina per autoconsumo.

“Grazie a queste iniziative”, spiega Maria Luisa Zanni della Regione Emilia-Romagna, “è possibile reperire prodotto fresco dell’Appennino nelle macellerie anche del centro città e degustare piatti cucinati da chef qualificati realizzati con carni di prima qualità, frollata e sezionata correttamente al fine di valorizzarne al meglio il sapore”.

 

“Sebbene i prodotti di selvaggina ricoprono un ruolo importantissimo nella green economy, il valore di essi è stato a lungo sottostimato”, dice Roberto Viganò dello studio associato AlpVet, “Questo ci deve far ragionare su quanto finora in Italia ci siamo lasciati sfuggire non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista di immagine dell’attività venatoria, la quale, ancora oggi, non viene riconosciuta come qualcosa in grado di produrre degli alimenti, ma più che altro come un’attività ricreativa e con una forte e radicata caratterizzazione sociale, essendo prevalentemente praticata più per convivialità”.

“Il progetto si pone l’obiettivo ambizioso di trasformare un problema in risorsa e opportunità”, afferma il coordinatore del progetto Fabio De Marinis, “Con la vendita di carne di selvaggina attraverso una filiera, controllata e certificata, si potrà far emergere un consumo sempre regolare e sicuro per il consumatore, ma anche integrare il reddito delle aziende agricole aderenti”.

Le intere province di Pescara e di Chieti e oltre la metà della provincia dell’Aquila saranno i principali fornitori della selvaggina, in particolare del cinghiale. “Si ipotizza”, continua De Marinis, “che, a regime, la Filiera possa intercettare almeno un 55% di tutti i cinghiali abbattuti annualmente in Abruzzo, pari a circa 6000 capi. Questi potrebbero risultare divisi in 4000 capi derivanti dalla caccia collettiva (52% dei capi abbattuti in braccata/girata) e 2000 capi provenienti dalla caccia di selezione e controllo (64% dei capi totali abbattuti in queste forme)”.

“Una soluzione per le buone pratiche di conservazione del prodotto consiste nel favorire la realizzazione di una rete locale di Centri di Sosta (CdS) con celle frigorifere di adeguate capacità, indifferentemente che un cacciatore voglia commercializzare il suo capo tramite un CdLS, oppure cederlo direttamente al consumatore finale o riservarselo per l’autoconsumo nel proprio ambito domestico”, sostiene Mauro Ferri, esperto del S.I.E.F. (Società Italiana Ecopatologia della Fauna).

“Sono fiducioso sul contributo che questo progetto possa dare in termini di salvaguardia e valorizzazione del territorio riducendo gli effetti che la fauna selvatica sta creando”, dice Mauro Di Zio, Presidente Cia Abruzzo, “La nostra confederazione, a livello nazionale, è già promotrice di una radicale riforma della legge 157 del 1992 che regola l’attività di caccia e che, innanzitutto, si pone l’obiettivo di sostituire il concetto di protezione con quello di gestione, e prevede varie iniziative volte a tutelare l’attività agricola”.

CIA - Agricoltori Italiani Abruzzo

 

UNA DOMENICA STRAORDINARIA

Pescara, 23 dicembre 2019 -  Ieri pomeriggio presso la sala convegni dell’Ospedale di Pescara si è tenuta la manifestazione “Ospedale in musica” organizzata dall’Agbe - Associazione Genitori Bambini Emopatici. L’associazione è stata fondata nel 1999, sotto la spinta di Massimo Parenti (che a lungo l’ha diretta, e da Achille Di Paolo Emilio, attuale Presidente). Scopo dell’associazione è “promuovere ogni iniziativa tesa al miglioramento della cura ed assistenza dei pazienti in età pediatrica affetti da malattia emopatica ed oncologica”.

Tantissime le iniziative che hanno realizzato e, tra queste, ricordiamo l’apertura della struttura di Oncoematologia Pediatrica presso l’ospedale Spirito santo di Pescara; l’attivazione del trasporto gratuito casa-ospedale-casa; la “Casa alloggio Trenta Ore” attiva dal 2009: (un edificio con sette appartamenti, che garantisce ad ogni nucleo familiare la possibilità di restare uniti per tutto il periodo della degenza in ospedale del proprio figlio); l’Ostello Agbe a Farindola aperto l’anno successivo (venti posti letto, con una cucina professionale dotata di ogni comfort) e l’attivazione del Day Hospital Pediatrico presso l’ospedale di Pescara.

L’iniziativa di ieri era rivolta a tutti i reparti dell’ospedale e oltre il “Concerto di Natale” ha visto la esibizione del gruppo musicale “i Mars”, del cabarettista Tony Russi e di altri che hanno voluto rallegrare la serata. Gli artisti e gli animatori si sono anche portati in numerosi reparti per dare un po’ di conforto ed allegria ai ricoverati che non erano potuto intervenire. Ringraziamento doveroso ed un sostegno convinto per le Associazioni di Volontariato che sono sorte ed operano nella città; senza il loro apporto, le loro iniziative, la loro voglia di fare, tantissime realizzazioni che poi sono a disposizione di tutti, non sarebbero state realizzate. Un rinnovato invito a tutti quelli che hanno passione, tempo e voglia di mettersi a disposizione per aiutare altre persone ad avvicinarsi all’Associazionismo sociale.