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LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI ABRUZZESI

Le segreterie Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil dell’Abruzzo, pur giudicando positivamente i passi avanti individuati dal confronto tra governo e Cgil, Cisl e Uil, in particolare in materia di estensione della 14° e no tax area ai pensionati, di semplificazione delle attuali norme in materia di lavori usuranti, ecc., giudicano che l’Ape Agevolata a cui potrebbero avere accesso anche gli operai edili - così come proposta nella Legge di Stabilità per il 2017 in discussione in queste settimane in Parlamento - preveda condizioni di accesso estremamente eccessive per tutti quei lavori caratterizzati da discontinuità strutturale, con evidenti effetti sulla carriera previdenziale.

Nella Legge di Stabilità si propone infatti che per aver accesso all’Ape Agevolata l’operaio edile al compimento del 63° anno di età debba avere 36 anni di contributi, di cui gli ultimi 6 anni di lavoro continuativo. Molto raramente, purtroppo, un operaio edile a 63/65 anni matura 36 anni di contributi in quanto, mediamente, lavora alcuni mesi l’anno (di solito da febbraio a ottobre per evidenti motivi climatici, subisce numerose interruzioni) e il suo contratto di lavoro, in molti casi, inizia con l’avvio del cantiere (o dell’appalto/subappalto) e termina con la conclusione dello stesso. Per tali ragioni, si evince l’impossibilità, per la maggior parte dei lavoratori, di avere il requisito richiesto degli ultimi 6 anni di lavoro continuativo.

Stigmatizziamo, inoltre, il grave fenomeno che affligge il nostro Paese rappresentato dal lavoro nero ed irregolare, presente anche e soprattutto nel settore edile, una piaga che il lavoratore subisce.

Per queste ragioni, affinché sia concretamente riconosciuto il principio che “i lavori non sono tutti uguali” si chiede la modifica delle norme in discussione con le seguenti proposte:

1 - Il criterio dei 36 anni di contribuzione minima sia ridotto il più possibile;

2 - Ai fini degli anni validi per l’accesso all’Ape Agevolata deve valere qualsivoglia integrazione al reddito riconosciuta nel passato (disoccupazione ordinaria e ridotta, speciale edile, mobilità, ecc.), sulla falsariga del riconoscimento dell’indennità speciale edile ai fini dell’anzianità;

3 - Venga tolto ogni riferimento ai 6 anni di lavoro intesi come continuativi.

Le segreterie Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil dell’Abruzzo, al fine di un immediato riscontro, chiedono ai Sigg. Onorevoli Deputati e Senatori eletti nelle circoscrizioni dell’Abruzzo di sostenere le nostre proposte di modifica e, a tal fine, di intervenire nei confronti dei rispettivi capigruppo al Parlamento.

   Feneal UIL

Filca CISL

Fillea CGIL

Gianni Panza

Riccardo Gentile

Silvio Amicucci

 

IL GASDOTTO SNAM

Interpellanza del Deputato Sinistra Italiana Gianni Melilla ai Ministri dell'Ambiente e dello sviluppo economico

 

Il sottoscritto Gianni Melilla chiede di interpellare i Ministri dell’ambiente e dello sviluppo economico

 

per sapere – premesso che:

sul "Il Fatto Quotidiano" del 15 novembre u.s. compare un articolo in prima pagina con un titolo abbastanza eloquente: "Snam, ecco il mega-gasdotto sulla faglia sismica di Amatrice & C" e pubblica  una cartina  in cui si evidenzia che il grande tubo della Snam verrebbe posizionato proprio lungo le aree con maggiore criticità: "sovrapponete le mappe, quelle del massimo rischio sismico dell'Italia centrale e quella del futuro gasdotto Rete Adriatica, coincidono perfettamente";

un articolo dello stesso tenore era comparso,  a firma di Gian Antonio Stella, sul magazine “Sette” del Corriere della Sera del 2 settembre scorso;

il nuovo gasdotto, non ancora realizzato, denominato “Rete Adriatica” (il progetto è del 2011) è un colosso di 687 km che attraversa dieci regioni: da Massafra (Puglia) – dove arriva la Trans Adriatic Pipeline (TAP) – a Minerbio (Emilia);

un’opera che dovrebbe fare dell’Italia uno degli hub del gas (l’investimento complessivo di SNAM per la rete di trasporto è di 3,8 miliardi di euro fino al 2020);

l’opera è divisa in cinque tronconi: il primo, Massafra-Biccari, è già in esercizio; il secondo, Biccari-Campochiaro, è in fase di costruzione; per il Sulmona-Foligno il procedimento è in corso come pure per il Foligno-Sestino; mentre per il Sestino-Minerbio il procedimento si è chiuso e il decreto di autorizzazione è in fase di emissione;

ma il tratto più delicato è a metà strada, nel tratto di Italia colpita dai terremoti, e non sarebbe problematico solo il gasdotto, infatti intorno alla linea è prevista la realizzazione di centrali di stoccaggio (una quindicina) e di una centrale di compressione a Sulmona, cioè di un impianto per dare la spinta al gas, proprio vicino a una faglia silente, inoltre la condotta passerebbe nella zona altamente sismica del monte Morrone incrociando anche fiumi e torrenti, come ha spiegato nello stesso articolo il presidente del WWF Abruzzo Augusto De Sanctis;

inoltre, il ‘Gruppo di intervento giuridico’, un’associazione ecologista, ha contestato la procedura che ha portato all’approvazione del progetto, infatti la SNAM ha chiesto una Valutazione di impatto ambientale divisa in cinque parti, una per lotto,  mentre invece sarebbe servita una valutazione complessiva;

secondo Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di intervento giuridico, “la strada seguita da SNAM Rete Gas SpA, sino ad ora, sembra essere il tentativo di evitare la Valutazione ambientale strategica e la Valutazione di impatto ambientale unica, in palese violazione delle disposizioni comunitarie e nazionali”;

 

nello stesso articolo si richiama anche la risoluzione votata all’unanimità nel 2011 dalla commissione Ambiente della Camera,  con cui  si impegnava il Governo a "disporre la modifica del tracciato" escludendo comunque la fascia appenninica propria a causa dell' "elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico", una risoluzione purtroppo profetica,  alla luce di tutto ciò che è successo nell'Appennino centrale dal 24 agosto scorso ad oggi,  ma completamente ignorata dai Governi che nel frattempo si sono succeduti;

i ‘Comitati cittadini per l’Ambiente’ di Sulmona hanno fatto sapere, con un proprio comunicato stampa, di aver chiesto, nel corso di un convegno tenutosi a Sulmona l’11 novembre scorso, al Ministro Graziano Delrio rassicurazioni in merito, ma il Ministro si è limitato a declinare ogni responsabilità poiché tale opera è di competenza del ministero dello sviluppo economico;

in Italia SNAM può contare su 32.500 km di condutture, di cui 1000 in Abruzzo;

secondo il Fatto quotidiano, fonti qualificate vicino al Governo fanno notare che “i tre quinti dell’opera sono già avviati, ma ogni tratto è indipendente dall’altro, se anche dovessero saltare i 170 km da Sulmona a Foligno il gasdotto potrebbe funzionare, utilizzando la rete già esistente”

:-

se non ritengano, in applicazione della risoluzione votata nel 2011 dalla Commissione ambiente della Camera dei deputati e alla luce dei gravi eventi sismici degli ultimi mesi, di dover intervenire per la modifica del tracciato previsto per il gasdotto denominato “Rete Adriatica” nel tratto previsto da Sulmona a Foligno. 

 

 

On. Gianni Melilla, Deputato Sinistra Italiana

 

DISPOSIZIONI E SUGGERIMENTI PER LE CELEBRAZIONI A SEGUITO DEGLI EVENTI SISMICI

Il Vescovo di Teramo-Atri, a seguito dei recenti eventi sismici e in coincidenza con le celebrazioni di Tutti i Santi, ha inviato una lettera ai Vicari Foranei, e per conoscenza ai sindaci, con la quale comunica variazioni di programma e fornisce informazioni, suggerimenti  a cui attenersi per garantire la sicurezza dei fedeli

Carissimi

faccio seguito alla riunione svoltasi questa mattina (Ieri n.d.r.) in Prefettura per far giungere, con il vostro aiuto [via mail o cellulare], a tutti i Parroci e ai Presbiteri responsabili di chiese, alcune precise informazioni su come regolarsi per questi giorni liturgici di particolare importanza sia per la devozione popolare, sia per la stessa vita di fede.

1° NOVEMBRE Solennità di tutti i santi:

·   nelle chiese dove non vi sono stati danni, né sono state segnalate lesioni o situazioni collegabili allo sciame sismico, limitare il numero delle celebrazioni e prevedere l’eventuale evacuazione della chiesa con la massima rapidità [porte tutte aperte senza ostacoli …].

·   in tutte le chiese dove le scosse sismiche hanno lasciato tracce, sia pure limitate, ma ben visibili, è opportuno evitare le celebrazioni. Tuttavia si valuti positivamente la possibilità di celebrare in un luogo aperto (piazza o luogo protetto dove non vi siano stati segni delle conseguenze).

·   A Teramo non avrà luogo la celebrazione abituale del 1° novembre alle ore 15 nel cimitero di Cartecchio.

2 NOVEMBRE Commemorazione dei fedeli defunti:

·   Regolarsi come per il 1° novembre.

·   Per la celebrazione nei Cimiteri preferire la celebrazione in luoghi aperti.

·   A Teramo, presiederò la celebrazione alle ore 10.00, nel piazzale antistante l’ingresso del Cimitero di Cartecchio.

È forse opportuno ricordare a tutti che il messale prevede anche una speciale “colletta” per il tempo del terremoto [MR p. 825] che potrebbe essere ripresa nei prossimi giorni.

            Non perdiamo la fiducia e manteniamo alte la speranza e la solidarietà nelle nostre comunità e verso quanti stanno soffrendo per questi tragici eventi.

            Vi prego di far giungere a tutti questa comunicazione. GRAZIE.


X Michele

 

Al prefetto della Provincia dell'Aquila

                                                             Al  Prefetto della Provincia di L’Aquila

                                                              Al Presidente della Regione Abruzzo

                   Ai Presidenti delle Province di Chieti, Pescara ,Teramo, L Aquila

     e p.c. alla Commissione di Garanzia per il diritto allo sciopero nei servizi pubblici

Oggetto: Stato di agitazione del personale delle Province di Chieti, Pescara, L Aquila e Teramo in attesa del  passaggio alla Regione Abruzzo.

Le scriventi organizzazioni sindacali, constatato il perdurare della mancata attuazione della legge regionale 32-2015, per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione della legge 56-2014, nonostante la definitiva firma degli accordi avvenuta il 5 settembre 2016, a cui doveva seguire il transito delle funzioni e del personale a partire dal 1° ottobre 2016

comunicano l’inizio dello stato di agitazione del personale

L’iniziativa è causata dalle seguenti motivazioni:

1) La giunta regionale non ha ancora emanato gli atti formali di recepimen

                                                             Al  Prefetto della Provincia di L’Aquila

                                                              Al Presidente della Regione Abruzzo

                   Ai Presidenti delle Province di Chieti, Pescara ,Teramo, L Aquila

     e p.c. alla Commissione di Garanzia per il diritto allo sciopero nei servizi pubblici

Oggetto: Stato di agitazione del personale delle Province di Chieti, Pescara, L Aquila e Teramo in attesa del  passaggio alla Regione Abruzzo.

Le scriventi organizzazioni sindacali, constatato il perdurare della mancata attuazione della legge regionale 32-2015, per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione della legge 56-2014, nonostante la definitiva firma degli accordi avvenuta il 5 settembre 2016, a cui doveva seguire il transito delle funzioni e del personale a partire dal 1° ottobre 2016

comunicano l’inizio dello stato di agitazione del personale

L’iniziativa è causata dalle seguenti motivazioni:

1) La giunta regionale non ha ancora emanato gli atti formali di recepimento dell'intesa raggiunta in sede di Osservatorio regionale e sottoscritta il 5 settembre 2016 tra Regione e singole Province abruzzesi.

2) L'intesa era accompagnata da un dettagliato elenco nominativo di personale, comprensivo di una quota pari al 15%.

3) il ritardo accumulato crea danno ai singoli lavoratori, in  sospeso tra due enti, e blocca la fase successiva prevista dal dipartimento nazionale Funzione Pubblica, impedendo anche la mobilità nei confronti dei comuni iscritti in piattaforma nazionale.       

Si richiede pertanto al sig. Prefetto, a norma della Legge 146/1990 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento dei conflitti.

Le Segreterie Regionali

Rita Candeloro, Cgil Fp           Vincenzo Traniello, Cisl Fp        Giuseppe De Angelis, Uil Fpl

                                                                                                                 Pescara 15 ottobre 2016

to dell'intesa raggiunta in sede di Osservatorio regionale e sottoscritta il 5 settembre 2016 tra Regione e singole Province abruzzesi.

2) L'intesa era accompagnata da un dettagliato elenco nominativo di personale, comprensivo di una quota pari al 15%.

3) il ritardo accumulato crea danno ai singoli lavoratori, in  sospeso tra due enti, e blocca la fase successiva prevista dal dipartimento nazionale Funzione Pubblica, impedendo anche la mobilità nei confronti dei comuni iscritti in piattaforma nazionale.       

Si richiede pertanto al sig. Prefetto, a norma della Legge 146/1990 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento dei conflitti.

Le Segreterie Regionali

Rita Candeloro, Cgil Fp           Vincenzo Traniello, Cisl Fp        Giuseppe De Angelis, Uil Fpl

                                                                                                                 Pescara 15 ottobre 2016

 

Lettera al Sindaco di Giulianova

Preg.mo Sig. Sindaco della Città di Giulianova

Francesco Mastromauro

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Preg.mi Assessori della Città di Giulianova

Nausicaa Cameli, Germano Giovanardi, Gian Luca Grimi e Francesca Guerrucci

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e.p.c. alla Commissione Toponomastica della Città di Giulianova

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e.p.c. al Presidente Nazionale della CIA-Confederazione Italiana Agricoltori

Dino Scanavino

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e.p.c. al Presidente della CIA-Confederazione Italiana Agricoltori di Teramo

Roberto Battaglia

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e.p.c. al Capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale

Federica Vasanella

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e.p.c. Direzione generale Banca di Credito Cooperativo dell'Adriatico Teramano

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e.p.c. al Presidente della CCIAA TERAMO – Camera di Commercio di Teramo

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e.p.c. Collegio provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Teramo

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e.p.c. alla stampa locale

Giulianova, 11 ottobre 2016.     

 

Oggetto: ringraziamenti per l’intitolazione del parco pubblico a Massimo Cerasi, già Presidente della CIA di Teramo; Consigliere Camera di Commercio di Teramo e Consigliere Banca Credito Cooperativo già Val Tordino.

Preg.mi in indirizzo,

con la presente voglio ringraziare pubblicamente, a nome delle due famiglie “Cerasi/De Berardinis”,  Lei e la sua Giunta per aver accolto la mia richiesta di intitolare un luogo pubblico in onore del giuliese Massimo Cerasi prematuramente scomparso il 1 ottobre 2006 a Giulianova, come da Vostra delibera di Giunta n° 176 della seduta del 6 ottobre 2016 ( online sul sito istituzionale http://serviziinterattivi.comune.giulianova.te.it:8090/enter?dettaglio=2016.2283 ) . Come Lei ha ben ricordato lo scorso 1 ottobre 2016 nel sotto Belvedere di Giulianova in occasione del decennale della sua scomparsa, ricorrenza organizzata dalla CIA-Confederazione Italiana Agricoltori di Teramo, era volontà di molti giuliesi e non, di ricordarlo con un segno tangibile e perenne per le future generazioni (questo il video del Suo discorso  https://www.youtube.com/watch?v=irBDLBn_Dj4 )

La scelta di intitolare il nuovo parco è stata più che mai azzeccata, visto che la natura, le radici con la propria terra e il legame con il suo territorio, fanno sì che Massimo Cerasi riviva in quella zona tra Via Ruetta Bompadre e Traversa Sechini, nella parte alta della città.

In attesa che l’iter amministrativo tra i vari enti vada a buon fine, La saluto cordialmente rinnovando i ringraziamenti, miei e delle famiglie “Cerasi/De Berardinis”.

In fede

Walter De Berardinis

 

Lettera aperta

Alle Istituzioni

provincia

di Chieti

Agli

           Organi di Stampa

Lettera aperta

La nostra Organizzazione Sindacale da tempo, è attiva verso tutti gli attori sociali interessati affinché le opere pubbliche programmate, bloccate ed in corso di realizzazione sul territorio provinciale vengano al più presto compiute.

L’appello è rivolto alle Istituzioni - Enti di spesa OO.PP. - per la costituzione di una Task Force delle opere pubbliche provinciale (face to face).

Attualmente sul tavolo ci sono grossi ed importanti progetti, alcuni già recepiti da leggi e accordi tra Stato, Regione e Enti locali ed addirittura cantierabili (Masterplan, Aree di crisi, Dissesto idrogeologico, ricostruzione post terremoto, etc.), altri, invece, da rendere operativi e finanziabili.

Occorre, allora, porre le basi per riattivare, attraverso la costituzione di una “Task Force delle opere pubbliche” che veda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali ed Imprenditoriali e delle Comunità locali, un confronto continuo e costante utile a sbloccare e accelerare sia i progetti che le opere ferme, al fine di  favorire il rilancio dell’edilizia e degli investimenti infrastrutturali, sicuramente condizione essenziale e trainante per la ripresa economica ed occupazionale della nostra provincia. Una provincia che solo nel settore edile ha dovuto contabilizzare una perdita secca di oltre 5 mila lavoratori.

La Task Force sarà utile anche per rilanciare l'edilizia privata sostenendo i lavori di manutenzione, ristrutturazione, messa in sicurezza, etc. e per assicurare la legalità degli appalti attraverso l'attivazione del “Centro Unico di Appalti” al fine di garantire, mediante un “bando tipo” da concertare tra le parti e la sottoscrizione di specifiche clausole sociali, la massima trasparenza nelle procedure di appalto e il rispetto dei CCNL; combattere la burocrazia, l’evasione, il lavoro nero, il mancato rispetto delle norme antinfortunistiche, le false partite IVA, i subappalti irregolari e la concorrenza sleale; evitare le gare al massimo ribasso e lo sperpero di denaro pubblico.

La FILCA CISL intende riproporsi come parte attiva del confronto e aprire un dialogo a tutto campo per partecipare con le proprie idee e le proprie proposte anche alla programmazione ed alla pianificazione delle scelte per stabilire altresì le priorità di intervento.

Restiamo in attesa fiduciosi di una convocazione consapevoli della elevata posta in palio per il bene della nostra provincia e di tutta la collettività residente.

Chieti, 11 ottobre 2016                                                                  

 

Il Responsabile Territoriale

                                                                                                                  Gianfranco Reale

 

Al Dott. Dino PEPE

Prot.   Presidenza                                                                      Pescara, lì 6/10/2016

 

Egregio Dott. Dino PEPE

Assessore Regionale alle Politiche Agricole

Via Catullo, 17

65125 PESCARA

 

Oggetto: RICHIESTA DI CONVOCAZIONE TAVOLO VERDE SU “CRISI COMPARTO CEREALICOLO” PER COSTITUZIONE FILIERA PRODUTTIVA;

Egregio Assessore,

il recente decreto del MIPAF e MEF che destina importanti risorse per la costituzione di filiere produttive nel comparto cerealicolo è un buona occasione per dare seguito concreto ai contenuti di una mia precedente di pari oggetto dello scorso 21 Luglio dove la sollecitavo a convocare uno specifico tavolo verde per verificare se ci sono ed esistono condizioni per costituire uno nostro regionale confidando anche sulla disponibilità dei grandi marchi come De Cecco e Del Verde ma anche di altri minori ma comunque affermati sul mercato.

Le opportunità ivi previste sono importanti sia per l’integrazione al reddito degli agricoltori che per garantire una produzione di qualità per le industrie pastarie e molitoria regionali ma bisogna agire con estrema solerzia perché il rischio concreto è che in tanti quest’anno lasceranno non coltivati ed abbandonati i loro terreni con gravissimi danni economici per le imprese agricole ed ambientali per il territorio.

Spero Lei mi asseconderà al più presto.

In attesa di cortese e solerte riscontro, con l’occasione, La saluto cordialmente.

 Il Presidente

(Agr. Camillo D’AMICO)

 

Al Dott. Dino Pepe

Prot. Presidenza                                                                      Pescara, lì 27/9/2016

Egregio Dott. Dino PEPE

Assessore regionale alle Politiche Agricole

Via Catullo, 17

65125 PESCARA

 

Oggetto: RICHIESTA DI ANTICIPO RACCOLTA OLIVE D.O.P;

Gentilissimo Signor ASSESSORE,

è notizia di questa mattina riportata da tutti i media regionali che è stata chiesta ed ottenuta dal Ministero delle Politiche Agricole l’anticipazione al 28 Settembre, in luogo del 20 Ottobre come da disciplinare di produzione, della raccolta delle olive certificate D.O.P. nella provincia di Pescara.

La richiesta è stata avanzata dal consorzio di tutela “Aprutino – Pescarese” di concerto con la Camera di Commercio di Pescara e codesto assessorato regionale alle Politiche Agricole.

Chiaramente questa decisione ci trova assolutamente d’accordo e concordanti in considerazione del vasto e manifesto attacco della “mosca olearia” che sta generando una grande quantità di cascola delle olive con fortissimi danni quantitativi e qualitativi alla produzione finale dell’olio extra vergine.

Ci preoccupiamo del fatto che, identica decisione, non sia stata sinora assunta per le province di Chieti e Teramo dove, almeno sulla carta, sono operanti altri due consorzi D.O.P. di tutela e dove alcuni produttori ancora certificano la propria produzione e necessiterebbero di altrettanta autorizzazione nell’anticipo alla raccolte per le medesime necessità dei produttori olivicoli aderenti all’Aprutino – Pescarese.

Questa situazione non fa che rafforzare quanto sempre la Copagri Abruzzo ha sostenuto ed asserito ossia di trovare al più presto una formula di tutela unica ed unitaria per l’intera regione superando le D.O.P. oggi presenti; ma tant’è e poco o nulla possiamo fare se manca una chiara volontà politica ed istituzionale al riguardo.

Ad ogni buon conto, con la presente, siamo formalmente a chiederLe di adoperarsi presso il Ministero delle Politiche Agricole per favorire l’anticipazione della raccolta delle olive certificate D.O.P. anche nelle province di Chieti e Teramo.

In attesa di cortese e solerte riscontro, con l’occasione, Le porgo i più vivi e cordiali saluti.

 

IL Presidente

(Agr. Camillo D’AMICO)

 

Treno lumaca Pescara - Roma

Interrogazione del Deputato SI Melilla al Ministro dei Trasporti 

 
 

Interrogazione a risposta in Aula Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sapere-premesso che:

Trenitalia ha da tempo annunciato un treno veloce sulla relazione ferroviaria Pescara Roma, ma di questa promessa si sono perse le tracce, anzi i tempi di percorrenza di questa tratta ferroviaria tra l'Abruzzo e la Capitale sono ulteriormente aumentati e oggi si impiegano 4 ore per coprire una distanza di appena 200 kilometri;

i vecchi "Rapidi" del secolo scorso ci mettevano 3 ore da Pescara a Roma, cioè un'ora in meno, e dunque siamo in presenza di scelte di Trenitalia inaccettabili e irrazionali che penalizzano fortemente i viaggiatori abruzzesi e e laziali;

eppure basterebbe un minimo di buona volontà per migliorare il servizio e riavvicinare una utenza ormai scoraggiata e delusa: innanzitutto si dovrebbero eliminare le fermate inutili sia nel territorio abruzzese che in quello laziale, almeno per quanto riguarda i collegamenti della prima mattinata e del tardo pomeriggio. Nel secolo scorso il rapido fermava solo a Chieti, Sulmona, Avezzano e Tivoli, ora invece le fermate abruzzesi sono 8 e nel Lazio ancora di più pur essendo scarsamente utilizzate;dovrebbero poi essere utilizzati treni più veloci e meno vecchi, sporchi e senza servizi, che peraltro spesso subiscono guasti durante il tragitto con enormi disagi per gli utenti; dovrebbe essere attivato il controllo centralizzato del traffico, specialmente nel tratto Sulmona-Avezzano;

il sospetto è che Trenitalia stia portando alla morte la relazione Pescara - Roma, come ha già fatto con l'altra relazione Pescara - Napoli soppressa alcuni anni fa, nonostante il suo interesse sociale ed economico-turistico;

:

se corrisponda al vero la decisione di Trenitalia di attivare un treno veloce sulla Pescara-Roma e quali iniziative intenda assumere nei confronti di Trenitalia che nei fatti sta affossando questa fondamentale relazione tra l'Abruzzo e il Lazio a tutto vantaggio del trasporto privato su gomma con evidenti danni economici, ambientali e sanitari per le popolazioni interessate.

 

Gianni  Melilla,  Deputato Sinistra Italiana

 

Al Sindaco di Giulianova

 

Preg.mo Sig. Sindaco di Giulianova

Avv. Francesco Mastromauro

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e.p.c. alla Commissione Toponomastica della Città di Giulianova

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e.p.c. al Capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale

Federica Vasanella

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e.p.c. al Presidente della CIA-Confederazione Agricoltori di Teramo

Roberto Battaglia

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e.p.c. Direzione generale Banca di Credito Cooperativo dell'Adriatico Teramano

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   e.p.c. al Presidente della CCIAA TERAMO – Camera di Commercio di Teramo

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e.p.c. agli organi di stampa abruzzesi

vs. sedi istituzionali

Oggetto: richiesta indicazione toponomastica in onore e alla memoria del sindacalista giuliese Massimo Cerasi a 10 anni dalla sua morte (1 ottobre 2006- 1 ottobre 2016).

Egregio Signor Sindaco,

                          il sottoscritto, Walter De Berardinis, in qualità di cognato del defunto Massimo Cerasi, visto la disciplina in materia di intitolazione di Via e Piazze (le leggi che disciplinano la materia: il r.d.l. 1158/23, convertito dalla l.473/25; la 1188/27; art. 41 del d.p.r. 223/89), interprete altresì di una vasta e sensibile adesione popolare, con la presente Le manifesto la richiesta di voler intestare, secondo le scelte della commissione, in onore e alla memoria di mio cognato, una strada, una Piazza, un parco, un edificio pubblico, sala pubblica, ed altri luoghi di interesse pubblico con la denominazione “Massimo Cerasi– Sindacalista”.

Con il suo ruolo di dirigente appassionato all’interno della CIA, fin da ragazzo si era impegnato nel mondo sindacale-agricolo prima con l'Alleanza contadina, poi con la Confederazione Italiana Coltivatori ed infine con la Confederazione Italiana Agricoltori, di cui era l'attuale Presidente Provinciale di Teramo nel momento del suo decesso. Durante la sua attività sindacale si era impegnato anche nel mondo politico giuliese con il PCI prima, poi PDS ed infine con i DS. Anche con gli altri movimenti sindacali della nostra provincia si era tanto battuto per la difesa dei lavoratori della terra. Per la sua grande e sincera disponibilità umana e morale in difesa dei più umili e soprattutto dei lavoratori tutti, credo sia giusto che la sua figura sia degna non solo di essere onorata, ma anche ricordata alle future generazioni attraverso l’intitolazione di una strada, una piazza o altro luogo pubblico che Voi riterrete più opportuno.

La mia richiesta non contiene faziosità o retorica, poiché credo che medesima considerazione e giudizio hanno espresso su mio cognato anche quanti non si riconoscevano nelle sue battaglie e nelle sue idee politiche. RingraziandoLa anticipatamente per la Sua riconosciuta sensibilità e sicuro di quanto sopra, Le mando i più cordiali saluti

Giulianova, lunedì 26 settembre 2016.

Walter De Berardinis

Un ricordo di Massimo Cerasi

Il 1 ottobre 2006, alle ore 7,00, presso la sua abitazione a Giulianova Alta in località Casale nella frazione di Case di Trento di Giulianova, scompariva all’età di 44anni il sindacalista Massimo Cerasi, Presidente Provinciale della Cia di Teramo in carica. Era nato a Giulianova il 25 novembre del 1961, fin da ragazzo si era impegnato nel mondo sindacale-agricolo prima con l'Alleanza contadina, poi con la Confederazione Italiana Coltivatori ed infine con la Confederazione Italiana Agricoltori, di cui era l'attuale Presidente Provinciale di Teramo. Iscritto all’Albo Professionale degli Agrotecnici del Collegio di Teramo, durante la sua attività sindacale si era impegnato anche nel mondo politico giuliese con il PCI prima, poi PDS ed infine con i DS. In seno al suo partito di appartenenza aveva ricoperto vari ruoli dirigenziali: Consigliere Comunale nella sua città natale e Assessore al Commercio nella Giunta Arboretti. Negli ultimi tempi per i DS era membro della segreteria comunale e componete del coordinamento dell'Ulivo di Giulianova. Fu anche consigliere della nascente Banca di Credito Cooperativo Val Tordino di Mosciano Sant'Angelo; Consigliere e Membro della Giunta Esecutiva della Camera di Commercio di Teramo e componente della Giunta Regionale della CIA-Abruzzo. Quel triste 1 ottobre del 2006, oltre a lasciare la moglie, Cinzia De Berardinis, rimasero orfani due piccoli bambini: Piergiorgio (all’epoca 3anni) e Federica (18 mesi). I funerali si svolsero il 3 ottobre 2006 presso il Convento dei Santissimi Sette Fratelli di Mosciano Sant'Angelo (TE) alla presenza di tantissime autorità civili.

 
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