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La notte di San Giovanni Battista
La notte di San Giovanni Battista

Giugno è il mese che apre all'estate, è il mese del solstizio d'estate, e nella notte tra il 23 e il 24 la credenza popolare vuole che il sole si sposa con la luna e il fuoco con l'acqua. E' la notte di San Giovanni Battista che destina il mosto, i matrimoni e il grano.

E' una notte magica che unisce le varie credenze popolari da nord a sud dell'Italia, una notte che ricorda la nascita di San Giovanni Battista. Lo strano connubio tra sacro e profano riporta agli usi e costumi di una volta, quando i contadini accendevano i falò, raccoglievano fiori e fasci d'erba ricchi di rugiada, aspettando il sole. La tradizione voleva che quella notte la rugiada cadeva sul grano come a purificarla. La rugiada della notte di San Giovanni serviva a purificare dalle malattie; ad esempio le donne si rotolavano nei campi bagnati dalla rugiada per aumentare la loro fertilità, oppure si bagnavano gli occhi per preservare la vista. In quella notte di antichi riti e sortilegi le streghe si riunivano sotto un albero di noci per compiere i loro sortilegi, e per scacciarle bastava mettere una scopa dietro le porte delle case.

L'elemento più significativo della notte di San Giovanni era il grano. Le giovani donne ponevano il grano bagnato di rugiada sul davanzale, e al sorgere del sole, a seconda della posizione che assumeva e del verso si potevano presagire futuri matrimoni. Le proprietà curative e benefiche della rugiada hanno influenzato per anni l'agrucoltura, e hanno sfidato il passare dei millenni e i progressi della cultura. Era consuetudine andare in riva al mare nella notte di San Giovanni e bagnarsi con l'acqua per preservarsi da malattie reumatiche.

San Giovanni Battista è il patrono di Pescosansonesco, un comune nella provincia di Pescara, all'interno del Parco Nazionale della Majella. Le sue spoglie sono custodite all'interno del santuario del Beato Nunzio, in seguito alla frana che colpì la chiesa dedicata al Battista nel 1934. La festa in onere di San Giovanni si svolge il 24 giugno lungo le vie di Pescosansonesco. Qui assistiamo al rinnovo dell'acqua e del fuoco. In tale occasione viene benedetta l'acqua che verrà usata per tutto l'anno nei battesimi e viene saltato il fuoco,ovvero vengono accesi grandi falò solstiziali che hanno effetti purificatori e benefici per la salute. Il fuoco è il simbolo del sole, quindi elemento purificatore che scacciava streghe e sortilegi. L' occasione è ghiotta anche per visitare Pescosansonesco, alle falde del Gran Sasso. La località montana è caratterizzata da grotte particolari e da paesaggi stupendi che possono allietare la vostra permanenza nel paese montano.

La credenza popolare vuole che questa notte sia magica e che i vecchi riti siano eseguiti alla lettera per trarne benefici. Allora la notte tra il 23 e il 24 giugno tutti con le spine di grano in mano, invocando san Giovanni e la sua rugiada magica.