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NO alla chiusura dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima/Aerea di Pescara
NO alla chiusura dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima/Aerea di Pescara

Pescara, 13 novembre 2014 -

La Segreteria Provinciale di Pescara del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), denuncia l’improvvisa accelerazione del piano di riorganizzazione dei presidi di uffici di polizia che si intendono sopprimere a livello nazionale, nel quale anche la città di Pescara è stata coinvolta nell’assurdo disegno tanto da prevedere la chiusura dell’Ufficio di Polizia di Frontiera del locale Aeroporto Internazionale

d’Abruzzo “Pasquale Liberi”. Se la classe politica locale e regionale non interviene al più presto, con i primi mesi del nuovo anno l’Ufficio di Polizia di Frontiera sparirà dall’aeroporto. Questa decisione incomprensibile, rappresenta il risultato di un’analisi fatta da chi sicuramente è avulso da questa realtà territoriale periferica, tanto da prevedere la chiusura del delicato presidio di polizia dell’aeroporto che, in una città turistica come Pescara, opera in un settore così importante.

Concordiamo sul fatto di recuperare risorse e tagliare gli sprechi per abbassare il costo del lavoro, incrementare gli stipendi e rilanciare i consumi, ma non ci si può accontentare dei numeri e delle cifre fornite dalle varie Amministrazioni, compresa la nostra, che faranno come sempre a gara per dimostrare quanto sono brave a ridurre le spese senza incidere sui reali problemi e, con tutta probabilità, come nella fattispecie, peggiorando l’operatività e la funzionalità del sistema sicurezza.

Con  questa chiusura il risparmio è pari allo ZERO, visto che questi due uffici di Polizia  non costano nulla al Ministero dell’Interno, in quanto per la Polizia di Frontiera i  locali sono messi gratuitamente a disposizione dalla stessa società SAGA,  compreso tutte le spese di manutenzione e consumi, idem per lo scalo portuale che  fino al 2013 era a carico della Provincia di Pescara e che dal 2014 è passato alla  Capitaneria di Porto e quindi sotto un diverso Ministero. Come si può, anche solo  pensarlo, di chiudere un Ufficio di Polizia di Frontiera che garantisce la vigilanza e il  controllo di frontiera presso un Aeroporto Internazionale e quindi sotto la vigilanza della Comunità Europea, con un traffico annuo che supera i 5000 voli e un transito di quasi un milione di passeggeri: senza poi considerare i nuovi voli che si vogliono  incrementare.

E la vigilanza e il controllo di frontiera dello scalo marittimo, con la  previsione dell’arrivo del collegamento con la Croazia, dopo avere speso milioni di  euro per dragare il Porto di Pescara, dovrà necessariamente essere garantita dalla  Polizia di Stato, con mezzi e personale. La stessa dotazione e il materiale di  Reparto, per un valore di quasi mezzo milione di euro, dove andrà a finire?.... non  basta una volta smantellato questo Ufficio, attribuire le funzioni di Polizia di frontiera  alla Questura, che ha già i suoi problemi logistici e di carenza di personale, per  poter garantire l’attuale operatività e funzionalità.  Alle Autorità provinciali e al mondo polito locale il SAP chiede di tutelare e garantire questa città e il suo turismo e la sua economia, senza pregiudicare, con tagli irrazionali che prevedono la soppressione della Polizia di Frontiera, l’intero sistema sicurezza dell’aeroporto: come si può, anche solo pensarlo, di chiudere un Ufficio di Polizia di Frontiera che garantisce la sicurezza aeroportuale e il controllo di frontiera presso un Aeroporto Internazionale, sotto la vigilanza della Comunità Europea prevista dal Regolamento (CE) n.300/2008, (UE) n. 185/2010 ed oltre alla Decisione della Commissione 774/2010, direttamente applicabili in tutti gli Stati membri.

Occorrerà anche mantenere l’applicazione delle articolate e complesse disposizioni e procedure previste dal programma di sicurezza nazionale quale il “Leonardo da Vinci”. Chiediamo nuovamente loro, di non accettare e sottostare passivamente ai diktat di una politica centrale confusa e inefficiente in quanto da questa

volontà di chiudere il predetto Ufficio di polizia, non deriverà nessun tipo di risparmio in ordine di uomini e risorse, tanto che, alla stato attuale, nessuno è in grado di fornire informazioni dettagliate sui criteri, modalità applicative e su come saranno poi effettivamente riutilizzati i risparmi (INESISTENTI) che potranno derivano da tale intervento.