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LA VIA CRUCIS DEI LAVORATORI
LA VIA CRUCIS DEI LAVORATORI

Chieti, 13 aprile 2019 -

Alla Presenza di S.E. Mons. Bruno Forte.

 

Le Stazioni affidate ai lavoratori, al volontariato, alle Forze dell’ordine e a molte associazioni, confraternite, realtà territoriali delle ACLI e alla Chiesa Ortodossa. Sarà presente una delegazione dell’Aquila nel decennale del sisma del 2009. “Un abbraccio che accoglie quanti vivono nella tribolazione e che apre alla speranza per tutti”.

La quarantaquattresima edizione della “Via Crucis dei Lavoratori”, organizzata dalle ACLI Provinciali, si terrà, a Chieti, il 14 aprile prossimo, Domenica delle Palme, sotto la guida pastorale di S.E. mons. Bruno Forte.  La prima delle quattordici stazioni di questa edizione 2017 è fissata per le ore 18,30 (al termine della Santa Messa Vespertina), davanti alla Cattedrale di San Giustino, l’ultima sarà davanti alla Chiesa della Trinità, con le restanti stazioni dislocate lungo Corso Marrucino, segnate dalle immagini nei vari punti del percorso.  

 

Ci sarà il commento musicale del Coro del Miserere di Chieti, dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, diretto dal M° Loris Medoro; accompagnato dall’orchestra diretta dal M° Giuseppe Pezzulo. Le letture che compongono la Via Crucis, sono state affidate alle diverse associazioni che hanno aderito all’invito delle ACLI provinciali. Anche in questa edizione, alle 14 Stazioni è stato dato un tema di riflessione e di approfondimento. Questo è lo schema della Via Crucis 2018: I Stazione - Gesù è condannato a morte – “La giustizia” - affidata alla Polizia Municipale di Chieti, al MASCI-scout di Chieti, ad “Assisi Pax” e al Terzo Ordine Francescano; II Stazione - Gesù è caricato della croce – “La sofferenza” - affidata alla Croce Rossa Italiana, all’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) e all’AVIS (Associazione Volontari Italiani del sangue); III Stazione - Gesù cade la prima volta – “La carità” - affidata alla Confraternita di San Pantaleone-Miglianico e alla Confraternita della Misericordia; IV Stazione - Gesù incontra la madre – “La famiglia” -  affidata al  Coordinamento Donne ACLI,  e all’Associazione Giovanni XXIII; V Stazione - Gesù è aiutato dal Cireneo - “La sicurezza” - affidata al Nucleo Operativo Teate, alla Polizia di Stato e all’Associazione Famiglie Vittime di Rigopiano; VI Stazione - Gesù asciugato dalla Veronica – “La consolazione” - affidata alla Circolo ACLI “Padre Ugolino”, alla Cooperativa “La Sorgente” e alla Capanna di Betlemme; VII Stazione - Gesù cade la seconda volta - “La malattia” – affidata al CRAL dell’Ospedale “SS. Annunziata”, al Servizio Sanitario 118 e alle Suore Ancelle dell’Incarnazione; VIII Stazione - Gesù incontra le donne di Gerusalemme – “La violenza” - affidata alle ACLI di L’Aquila e al Volontariato Vincenziano; IX Stazione - Gesù cade la terza volta – “Il servizio” – affidata al Corpo dei Vigili del Fuoco; X Stazione - Gesù spogliato delle vesti – “La dignità perduta” - affidata al CRAD dell’Università “G. d’Annunzio”, all’UNMS (Unione Mutilati i Invalidi per Servizio) e all’Associazione Commercianti Consorzio Chieti Centro; XI Stazione - Gesù è inchiodato alla croce - “La diversità” - affidata al FAP- Federazione Anziani e Pensionati delle ACLI e all’ ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità intellettiva o relazionale); XII Stazione - Gesù muore in croce - “La passione” - affidata alla Chiesa Ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli;  XIII Stazione - Gesù è deposto dalla croce – “La fede” - affidata all’Azione Cattolica Diocesana, al Corpo di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Chieti e all’Associazione Alpini; XIV Stazione - Gesù è deposto dal Sepolcro - “La speranza” - affidata ai  alla  Presidenza Provinciale e Nazionale delle ACLI.

 

Seguiranno l’intervento conclusivo e la Santa Benedizione di S.E. Bruno Forte.

 

“La Via Crucis dei Lavoratori - spiega Mimmo D’Alessio, Presidente Provinciale delle Acli di Chieti -  è un abbraccio che accoglie quanti vivono nella tribolazione che il lavoro dà quando c’è ed è incerto, quando toglie la vita o la comprime nella sofferenza delle carenze, quando non c’è e oscura l’orizzonte dei singoli e delle Famiglie. Passo dopo passo, nella cadenza delle fermate alle singole stazioni accompagnate dalle parole e dal canto, questo abbraccio si scioglie e si fa speranza per tutti. È la forza della preghiera che stringe e rende caldo l’abbraccio. È l’energia positiva della preghiera che riesce ad aprirlo verso la luce della speranza, attesa di vita nuova oltre che certezza della letizia celeste. Da oltre quattro decenni le ACLI provinciali di Chieti chiamano tutti a questo appuntamento così ricco di significati e capace di toccare l’animo di molti, anche dei più distratti. Infatti esso non si esaurisce nella sua sobria eppur significativa esteriorità, perché offre a ciascuno l’occasione, a volte inattesa, di riflettere mettendo il proprio cuore vicino a quello di chi vive un problema o di chi sente l’emozione di un traguardo che si avvicina o di semplicemente si scopre grato per quanto ha avuto ed ha. Questo evento - aggiunge Mimmo D’Alessio - non è delle ACLI per le ACLI. Abbiamo voluto condividerlo sempre con chi ha sensibilità, generosità di impegno, passione sociale, attenzione verso i più deboli, capacità di ascolto, umiltà della preghiera. Per questo sono tante le associazioni, le realtà ecclesiali, le rappresentanze dei gruppi di volontariato e le singole persone che danno voce e animano la Via Crucis dei Lavoratori. Ogni anno riserviamo una particolare attenzione a un motivo vero, a una sofferenza su cui chinarci. Questa edizione 2019 cade nel decennale del tragico sisma dell’Aquila. Ecco perché abbiamo voluto riservare un momento speciale a chi è testimone di quel dramma e sarà qui accompagnato dalla rappresentanza delle ACLI di L’Aquila. Invito tutti a partecipare, a pregare, a testimoniare anche con una silente presenza la propria attenzione carica di sola fraterna umanità. Come ho già detto lo scorso anno, viviamo questa emozione da tanti anni - conclude Mimmo D’Alessio - e non smetteremo di viverla, perché il lavoro è preghiera e la preghiera lavora per rendere migliore il nostro mondo.”


In caso di maltempo la Via Crucis si svolgerà interamente dentro la Cattedrale di San Giustino, sempre con inizio alle ore 18:30.

 

Maurizio Adezio