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GIORNATA D'INAUGURAZIONI
GIORNATA D'INAUGURAZIONI

Moscufo, 16 aprile 2019 -

Sabato scorso, è stata per la cittadina, una giornata d'inaugurazioni. Riaperto  l'ex Frantoio, ora chiamato Frantoio delle Idee completamente rinnovato, con una sede destinata al museo archeologico e documentario oltre ad auditorium e sala convegni. Dal museo dobbiamo ripartire, perchè in questa giornata è iniziata la mostra intitolata "Moscufo 2500 anni di storia. Un'antica comunità nel territorio dei Vestini".

Presenti all'evento, oltre al sindaco della città Alberico Ambrosini, il Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali Gianluca Vacca e Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo. Insieme a loro troviamo il funzionario di zona e archeologo Andrea R. Staffa della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell' Abruzzo che ha curato, affiancato dai suoi colleghi il sito della Necropoli a Via Petrarca su cui si sviluppa l'evento. A Moscufo, nel 2008 è stata rinvenuta questa Necropoli appartenente alla popolazione dei Vestini. Essi erano un popolo italico, stanziato in una vasta zona che andava dall'altopiano delle Rocche, la valle dell'Aterno nella zona dell'aquilano, fino ad arrivare al Mar Adriatico toccando Penne, Città Sant'Angelo e Pescara. I Vestini entrarono in conflitto con la Repubblica romana e, infine, ne dovettero subire il potere. In questo scavo sono state ritrovate 25 tombe, testimonianza archeologica di estrema importanza per questo antico popolo. Attraverso  gli elementi rinvenuti del corredo funebre, è stato possibile riconoscere dieci sepolture maschili, sette femminili, sei infantili e due sepolture sono di pertinenza incerta. Grazie al forte impegno del comune di Moscufo, che ha saputo collaborare con la Soprintendenza Archeologica, sono state restaurate queste prime tre tombe Italiche del V secolo a.C., esposte per chiunque le voglia ammirare. Ovviamente ci sono gli altri ritrovamenti da restaurare, lavoro che verrà fatto per restituire alla città il suo passato. In questo edificio storico, dove si sviluppa la mostra, oggi destinato a una struttura culturale polivalente, motivo di vanto per la comunità e mete turistica, ricordiamo che anticamente era un frantoio. Questo posto destinato alla produzione dell'olio è concatenato allo stesso popolo italico che lo abitava perchè anch'essi di adoperavano per la produzione dell'olio. Le tradizioni che inconsapevolmente vengono tramandate e come è giusto non dimenticare la provenienza di una comunità attraverso la ricerca e l'esposizione. 
 
Paola Di Virgilio