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I PROBLEMI DELLE CONTRADE
I PROBLEMI DELLE CONTRADE

Ortona, 11 giugno 2019 - Le numerose frazioni di Ortona spesso vengono dimenticate dagli amministratori comunali impegnati, maggiormente, ad affrontare le emergenze quotidiane del centro urbano. Gli abitanti di Contrada Postilli, quelli che hanno le case lungo Via Andrea Bafile, ogni volta che piove, si ritrovano con i garages pieni d’acqua con danni incalcolabili alle suppellettili. Necessario un intervento urgente per ridare tranquillità agli abitanti che, ignari, hanno deciso di acquistare l’abitazione in un posto bellissimo ma con problemi che spesso rendono la vita impossibile. La strada “Andrea Bafile”, della lunghezza di 249 metri, era una strada senza uscita fino al 2012, anno in cui il Comune di Ortona ha realizzato il collegamento con la statale adriatica, nell'area antistante la stazione ferroviaria di Tollo (Postilli -Riccio).

La strada in argomento è stata sempre caratterizzata dal problema della raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche.  I presidi idraulici  per la raccolta delle acque piovane nel tratto provinciale che va dal sottopasso ferroviario attiguo alla SS 16 al punto in cui la strada diventa comunale, verso il ponte sul fiume foro, sono stati realizzati mediante un collettore che raccoglie le stesse alla base del sottopasso ferroviario adiacente la statale 16 e, tramite impianto di sollevamento, convogliate in una sorta di pozzo all'incrocio (rotatoria) da cui si dirama una condotta fino alla battigia, adiacente lo stabilimento “La Baia”. Tale tratto comporta non poche difficoltà nella regimazione delle acque piovane, soprattutto in presenza di mareggiate. Nel tratto stradale compreso tra la rotatoria e il punto della strada verso il fiume Foro in cui la strada da “Provinciale” diventa “Comunale”, vi sono numerose caditoie, a destra e sinistra della carreggiata, collegate ad un collettore longitudinale interrato, in contropendenza rispetto al livello stradale. Tale collettore convoglia le acque nel pozzo posto all'incrocio della rotatoria per proseguire verso il mare nel condotto adiacente lo stabilimento “La Baia”.

Tale soluzione è stata adottata circa quaranta anni fa dalla Provincia di Chieti quando le abitazioni erano in numero inferiore rispetto alla situazione attuale, anche perché l’altimetria dei luoghi non consentiva altre scelte. Allo stato attuale, proprio per le altimetrie inadeguate tra i punti di captazione delle acque e quelli di scarico, sono le cause dei continui allagamenti che si verificano soprattutto in occasione delle precipitazioni atmosferiche consistenti e delle improvvise mareggiate. Con la realizzazione della postilli - Riccio, il problema si è esteso anche nel tratto di strada che porta sul ponte del fiume foro. La provincia di Chieti, con i suoi tecnici, ha ipotizzato una soluzione al problema. Dopo una serie di rilievi topografici è stata ipotizzata la soluzione. Imponendo una pendenza longitudinale di circa il 6 per mille al collettore principale si arriverebbe sotto la superficie del fiume Foro, precludendo il normale deflusso delle acque meteoriche. Ciò posto la soluzione definitiva del problema passa attraverso la realizzazione di un impianto di sollevamento ubicato nei pressi dell’argine fluviale. Tenuto conto che la soluzione prospettata comporterà lavori su tutto il tratto stradale, provinciale e comunale, sarebbe opportuno, al fine di accelerare i tempi, declassare il tratto di strada provinciale a comunale rendendo così comunale tutta la strada “Andrea Bafile” e poi predisporre l’intervento che dovrà essere realizzato dal Comune in collaborazione della SASI. Sono certo che l’amministrazione comunale prenderà tutte le opportune iniziative per dare una risposta ai cittadini della zona che da anni sono alle prese con una problematica   a dir poco insopportabile.

di Tommaso Coletti