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IL PESCE “POVERO” DELL’ADRIATICO
IL PESCE “POVERO” DELL’ADRIATICO

Pescara, 15 settembre 2019 -

Sulla Banchina Nord del Lungofiume Paolucci con show cooking, stand gastronomici, degustazioni di vini, musica e balli.

 

Il diVino pesce povero, quando il mare incontra la terra” è il nome dell’iniziativa organizzata dal FLAG Costa di Pescara e dalla Confcommercio di Pescara, con l’obiettivo di esaltare, abbinandole nelle degustazioni e valorizzandole nel dibattito, due tipicità del territorio considerate “povere”: il pesce locale dell’Adriatico e il Cerasuolo d’Abruzzo.

Un’occasione di grande convivialità, con stand gastronomici, show cooking, degustazioni di vini, intrattenimento musicale, ma anche momenti dedicati alla conoscenza dei valori nutrizionali del pescato dell’Adriatico e del suo valore nell’economia locale. L’evento enogastronomico, grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cerasuolo e dell’AIES-Associazione Internazionale Enogastronomi Sommeliers, ha coinvolto alcune cantine abruzzesi che hanno organizzato assaggi e degustazioni di Cerasuolo d’Abruzzo abbinati alle proposte di pesce preparate presso gli stand gastronomici.

 

Uno dei principali obiettivi dell’iniziativa è la valorizzazione dei prodotti della filiera “A Miglio Zero” e a tal riguardo ieri sera si è tenuto un incontro-dibattito moderato dalla giornalista Rai, Celeste Acquafredda, con la presenza di un noto nutrizionista, Bruno Adriano Piselli, che ha illustrato le proprietà organolettiche del pesce azzurro dell’Adriatico, e del Direttore Generale della FIPE-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Roberto Calugi che ha dato il patrocinio all’iniziativa, per valutare la possibilità di creare un elenco o una guida dei ristoranti “a miglio zero” che inseriscono nei loro menù un certo numero di piatti realizzati con il pescato locale. Nella seconda serata ci sono state vere e proprie dimostrazioni di come si cucina il pesce povero da parte di cuoche e cuochi appartenenti alla tradizione della marineria pescarese. Un’iniziativa importante, quindi, che vuole esaltare il concetto della filiera a Miglio Zero e legare la valorizzazione della produzione ittica locale alla promozione turistica del territorio.

 

Monica Carugno