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LE MAFIE ESTERE IN ITALIA E LORO RADICALIZZAZIONE
LE MAFIE ESTERE IN ITALIA E LORO RADICALIZZAZIONE

L'Aquila, 9 novembre 2019 -

Ben oltre 500 iscritti, aula magna gremita e centinaia di studenti collegati in diretta streaming da sale attigue, hanno fatto da cornice ad una manifestazione che, stante ai primi giudizi, non può che definirsi riuscitissima in tutti i suoi contenuti.

La presenza di alte cariche istituzionali tra le quali il presidente nazionale Antimafia Nicola Morra fortemente voluto dal project manager Mauro Nardella e per la cui presenza ringrazia l’attività di collaborazione della senatrice Gabriella Di Girolamo mostratasi da sempre pronta a sostenere le nostre richieste, il capo della DIA Generale Giuseppe Governale e il coinvolgimento di personaggi di elevato carisma e cultura tra i quali Antony Cardinale (l’avvocato che fu di John Gotti E Frank “Cadillac” Salemme) capace di far capire attraverso il suo intervento che, pur potendo contare sull’onestà della maggior parte dei poliziotti federali statunitensi, non sempre apparati statali quali l’FBI compiono le loro azioni in maniera legale; i professori Francesco Sidoti, Maria Teresa Gammone, Nicoletta Romanelli, hanno reso ancor più ricco e denso di spunti un appuntamento che da otto anni a questa parte sta sempre più crescendo in qualità, offrendo spunti di elevata criminologia.

 

L’intervento dei relatori è stato aperto con la proiezione di un bellissimo documentario sulla mafia dei pascoli e che ha evidenziato l’intero percorso di denuncia fatto da Lina Calandro, coorganizzatrice dell’evento, sul tema dell’Agro mafia in Abruzzo. Molto emozionante e toccante è stata nella parte che sono state viste coinvolte tutte le vittime del dovere che quest’anno ci hanno rimesso la vita per salvaguardare l’integrità sociale. Sono stati ricordati e hanno ritirato il premio nazionale vittime del dovere “Stefano Piantadosi” consegnati da Emanuela Piantadosi, i familiari di Vincenzo Carlo Di Gennaro, Emanuele Anzini, Emanuele Reali, Mario Cerciello Rega, Matteo Domenengo e Pierluigi Rotta.

 

Così come toccante è stata l’introduzione dei Project manager Emanuela Piantadosi e Mauro Nardella. Proprio Nardella nello spiegare il perché del tema di quest’anno ha voluto ricordare la sua amicizia con Antonio Di Gennaro e presentare al pubblico Andrea Paglieta, colui il quale cioè è stato barbaramente aggredito con dell’olio bollente da un ergastolano della Ndrangheta e che diversi anni prima proprio a Nardella salvò la vita a seguito di un’aggressione ricevuta ad opera di un pericoloso detenuto. Splendida è stata anche la cornice musicale offerta dall’esibizione di Andrea Salutari che, a soli dodici, ha incantato tutti con l’innata padronanza che ha del suo violino. Premiati anche tutti gli studenti che hanno partecipato alla borsa di studio dedicata al tema dell’eco ed agro mafia.

 

Non possono quindi che essere soddisfatti gli organizzatori i quali ci hanno tenuto a ringraziare tutti coloro i quali hanno partecipato all’organizzazione ed in special modo Ferruccio Colonico fedele collaboratore, ieri assente poiché vittima nei giorni scorsi di un grave infortunio occorso in quel del carcere di Sulmona all’interno del quale, insieme a Nardella, svolge attività da più di 35 anni.