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QUESTIONE DEHORS...
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Lanciano, 16 gennaio 2020 - “Sulla questione dehors alcuni punti da chiarire... Come fanno il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, e l’assessora al Commercio, Francesca Caporale, a tacciare Ascom Abruzzo di modo “di fare demagogico e irrispettoso” quando al tavolo di discussione per i dehors hanno avuto un atteggiamento esecrabile?  Infatti (vedasi documenti allegati) prima hanno convocato, tramite PEC, una riunione per il 28 febbraio 2019, al quale era invitata anche Ascom. 

A seguire hanno inviato una nuova Pec evidenziando che la riunione era stata “revocata per motivi organizzativi”. In realtà l'incontro per discutere “le occupazioni di suolo pubblico con dehors nelle zone a rilevanza storica” con successiva “sottoscrizione di protocollo d'intesa con la Soprintendenza Abruzzo” si è tenuta regolarmente. La seconda Pec, quella di revoca, era stata inviata solo ad Ascom per tenerla fuori dalla discussione. Allora chi si comporta in maniera “irrispettosa” e scorretta?

Tornando ai dehors e alla loro installazione Ascom Abruzzo, che non ha bisogno di nascondersi dietro alcun partito e che è attiva ormai sul territorio da sei anni, nell'ultimo comunicato stampa, ha posto domande molto semplici all'amministrazione comunale. Ascom ha chiesto in modo chiaro un tavolo di confronto con enti, associazioni e istituzioni. Si è sempre detto, in vari incontri, che l’unione che fa la forza, da qualsiasi parte arrivi, visto anche quello che è successo con i trabocchi. Ma questa amministrazione, che tira dritto senza ascoltare nessuno, non è la stessa che ha sempre sottolineato che bisogna essere partecipi della vita della città? Eppure qualsisasi proposta, quasiasi suggerimento sia arrivato da Ascom è stato rifiutato.

Esempio eclatante la Ztl. Quanto costano alle casse del Comune i ricorsi dovuti ad essa? Questione fatta presente anche nell’ultimo Consiglio. Che il sindaco riferisca ai cittadini lancianesi, e non ad Ascom, quanti fuori bilancio ci sono grazie agli errori a ripetizione della Ztl. Forse non è chiaro all’assessore al Commercio il ruolo che ricopre e la funzione che dovrebbe svolgere. Dovrebbe essere il tramite tra i commercianti e amministrazioni, fare da trade union, invece lei, di continuo, si arrocca sulle proprie posizioni e si schiera contro i pochi commercianti rimasti su Lanciano. E neppure stavolta ha dato risposte ed informazioni, se non quelle che la politica le ha imposto. Ogni persona ha il diritto di avere una sua idea politica, l’importante è che non danneggi altri. Perché se le idee possono essere buone o almeno possono essere interessanti per portare avanti un discorso per il bene della città, vengono non accettate e addirittura si criticano portando la discussione.

Cosa si vuole fare per la prossima stagione estiva? Aspettare che tornino le Feste settembrine per dare un po' di vitalità al centro? E soprattutto cosa si vuole fare del commercio a Lanciano? Sicuramente una cosa adesso è chiara: al sindaco e all’assessore non interessa del commercio a Lanciano, ma solo di politica. Il nostro è un confronto su quello che sono le problematiche attuali del commercio in città, non sui colori politici, ma di risposta abbiamo avuto solo un attacco... ridicolo. Forse non è vero che la Ztl ha creato seri problemi ai commercianti e alla città? Via del Mare non è un problema? Fino a ieri mattina si è verificato un incidente, con intervento dei vigili urbani ed incolonnamenti di auto. La viabilità è una questione politica o reale? Queste sono le questioni portare avanti da Ascom. E il sindaco, non potendo rispondere, attacca senza ritegno. Discutere dei problemi di una città è un modo democratico per poterli affrontare e risolvere. Oppure per il sindaco di Lanciano e l’assessore bisogna chinarsi dinanzi a Loro e avere le loro stesse idee? Perché Pupillo non giustifica il fatto di aver promesso ai commercianti presenti alla riunione che la questione dehors sarebbe stata ripresa in un modo o nell’altro... State amministrando una città e non casa vostra. Dalle dichiarazioni fatte da Pupillo sembra che le associazioni siano d’accordo con il piano dehors. Mi chiedo se può essere possibile? Altrove sono in corso battaglie, anche legali, su questa faccenda, a favore dei commercianti. Qui silenzio e tutti proni alla Soprintendenza”.

Rocco Finardi, responsabile di Lanciano di Ascom Abruzzo