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IL CARCERE INCONTRA LA CULTURA
IL CARCERE INCONTRA LA CULTURA

Pescara, 18 gennaio 2020 -

Doppio appuntamento per gli studenti detenuti della casa circondariale San Donato di Pescara, iscritti alle classi del corso di Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto Aterno-Manthoné, diretto dalla preside Antonella Sanvitale.  Motore di queste iniziative è il Garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Gianmarco Cifaldi, anche docente del corso di laurea di Sociologia e criminologia dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.  Martedì mattina è stata la volta del docente di Sociologia del diritto, Michele Cascavilla, che ha illustrato le caratteristiche del corso di laurea. Cinque detenuti, diplomatisi nell’ultimo anno scolastico nella scuola carceraria dell’Aterno-Manthoné, infatti, si sono iscritti nell’ateneo teatino-pescarese.

Cascavilla ha dato indicazioni sugli insegnamenti caratterizzanti il percorso universitario, assicurando la piena disponibilità dei docenti universitari per lezioni specifiche che saranno tenute all’interno della casa circondariale San Donato diretta da Lucia Di Feliciantonio. Quest’ultima ha accolto con entusiasmo l’opportunità offerta dalla D’Annunzio ai detenuti che, grazie all’autorevole intervento del Garante, hanno potuto beneficiare dell’iscrizione gratuita. 

 

Il professor Cascavilla, inoltre, ha assicurato il sostegno di alcuni studenti-tutor ai colleghi “ristretti” per qualsiasi esigenza didattica. I detenuti, in ogni caso, possono contare sull’appoggio digitale delle professoresse Marina Di Crescenzo – vicepreside dei corsi serali e per adulti dell’Istituto di via Tiburtina – e Assunta Pelatti, docente di Lettere, per tutte le pratiche burocratiche (all’interno del carcere non è possibile connettersi a Internet).

 

Mercoledì, invece, Pasquale D’Alberto e Marcella Leombruni, organizzatori del premio Croce di Pescasseroli, hanno presentato l’edizione 2020 della manifestazione alla quale parteciperanno, in qualità di giurati popolari, anche gli studenti di San Donato. I detenuti leggeranno i volumi partecipanti alla sezione di Letteratura giornalistica e concorreranno, con il loro voto, alla scelta del vincitore tra i tre finalisti. Con gli studenti della scuola superiore erano presenti anche i frequentanti delle classi di scuola media ed elementare del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) Pescara-Chieti, diretto da Michela Braccia.