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GIOVANNI FANAGNI DECORÒ
GIOVANNI FANAGNI DECORÒ

Furci, 16 febbraio 2020 -

Giovanni Fagnani, esimio stuccatore, nacque a Pescopennaro (Is) nel 1837. Non abbiamo notizie della sua famiglia perché i registri dello stato civile di quell’epoca sono andati distrutti nel suo paese d’origine. Oggi possiamo ammirare le sue opere che si inserirono nel fermento ottocentesco. Nell’arte decorativa del suo tempo non ebbe rivali: il suo ornato fortemente espressivo ed elegante, le sue architetture caratterizzate da una certa compostezza classica unita ad una forma armoniosamente barocca, conquistarono facilmente i favori dei committenti. Si trattava di lavori commissionati per le Opere ecclesiastiche e dunque con l’intento più o meno velato di esprimere un credo, una idea religiosa e teologica.

lavori in stucco venivano eseguiti dopo la preparazione di modelli in creta, lo stampo in gesso al cui interno veniva colato un miscuglio di gesso impastato con colla di pesce, polvere di marmo, calce spenta, sabbia, latte cagliato e addirittura sangue. Il risultato era un materiale particolarmente duro, ma non adatto agli esterni, il cui aspetto era molto simile al marmo. L’opera finita, bianchissima, veniva lucidata con uno straccio spalmato di cera. In questa tecnica Giovanni Fagnani fu davvero un maestro di prim’ordine. Tra le sue opere gli stucchi nella chiesa Madre a Furci, a San Buono e nella cattedrale di Trivento. Morì a Furci nel 1906 dove è sepolto. La sua lapide in pietra è stata di recente ristrutturata ed ampliata, a proprie spese, da un cittadino furcese, Sig. Giuseppe Gentile estimatore delle Opere dell’artista.

 

Rosanna Colamarino