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BRUNO DI IORIO CON I TEATINI
BRUNO DI IORIO CON I TEATINI

Chieti, 7 agosto 2020 -

Due sono le fotografie della giornata di oggi. Da una parte, alla Villa Comunale, Matteo Salvini circondato dalla classe politica che dagli anni novanta governa la città di Chieti. Impossibile non sottolineare come oggi la Lega accolga sotto la sua bandiera tutte le stesse persone che sono state protagoniste della politica cittadina degli ultimi trent’anni. Hanno cambiato partito e bandiera ma sono rimasti gli stessi.

 

E a loro si aggiungono politici nazionali e regionali, perché in prima linea sul palco, oltre a Fabrizio Di Stefano, di Tollo, c’erano parlamentari aquilani e teramani. A proporre soluzioni per una comunità che non conoscono.

Nelle stesse ore il candidato Sindaco Bruno Di Iorio era per le vie di Chieti, ad incontrare cittadini, ascoltare problemi e aspirazioni, fare proposte, ipotizzare insieme percorsi.

 

“Non credo che la soluzione ai tanti problemi che affliggono Chieti sia affidarsi agli stessi che hanno governato negli ultimi vent’anni, guidati da un aspirante sindaco di Tollo e accompagnati da politici di professione che vengono da fuori città “ha dichiarato Di Iorio.

 

“Il tema della carenza idrica a Chieti Scalo, la svalutazione dei prezzi degli immobili, lo svuotamento del centro storico sono i temi di cui parlare, non quello della politica nazionale. Il nostro progetto civico si basa solo sulle persone che vogliono cambiare le cose e si rivolge a tutti coloro che sono stufi di accettare passivamente la situazione.

 

Fotografarsi con i panzerotti della Casina dei Tigli non è certo la strada per sconfiggere l’irrilevanza in cui Chieti è stata relegata negli ultimi anni, complici coloro che non hanno saputo o voluto autodeterminarsi. Il nostro progetto è invece tutto di Chieti e per Chieti ed è alle Teatine e ai Teatini che ci rivolgiamo per provare a risollevare insieme le sorti della nostra comunità “.