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PIANO NAZIONALE BORGHI
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L'Aquila, 14 gennaio 2022 -

L’avviso pubblico si riferisce a una delle due linee di azione in cui si articola l'intervento, la Linea B che mira a realizzare progetti locali di rigenerazione culturale e sociale in almeno 229 borghi storici. 380 milioni di euro andranno a finanziare le proposte presentate dai comuni. Ulteriori risorse pari a 200 milioni di euro saranno destinate al sostegno delle micro, piccole e medie imprese, profit e non profit, localizzate o che intendono insediarsi nei borghi che saranno selezionati. Destinatari della misura sono i comuni in forma singola o aggregata (fino ad un massimo di tre Comuni, compreso il comune proponente e capofila) con popolazione residente complessiva fino a 5.000 abitanti nei quali sia presente un borgo storico identificabile e riconoscibile.

Le aggregazioni di comuni possono riguardare comuni limitrofi o comuni ricadenti nella medesima regione che condividono medesimi tematismi. Al fine di assicurare il più̀ ampio coinvolgimento delle comunità̀ locali, le candidature possono essere corredate dall’adesione di partner pubblici e privati, diversi dai soggetti attuatori.

 

L’intervento ha l’obiettivo di promuovere progetti di rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nei piccoli centri italiani. È possibile, infatti, integrare obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.

 

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili nel limite di 1milione e 600mila euro per ciascun progetto.

 

Per questa linea d’azione i comuni dovranno presentare le proprie candidature entro il 15 marzo 2022. L’istruttoria si concluderà entro maggio 2022 con l’ammissione a finanziamento delle proposte e l’assegnazione delle risorse ai Comuni.

 

Con bando successivo, i 200 milioni di euro della seconda componente della Linea B verranno assegnati alle imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali localizzate nei Comuni selezionati per la realizzazione dei progetti di rigenerazione culturale, fino a un totale complessivo, tra le due componenti, di circa 2,53 milioni di euro a borgo.

 

L’avviso pubblico è disponibile all’indirizzo cultura.gov.it/borghi insieme a tutte le altre informazioni.

 

L'opinione di Giustino Zulli

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