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ABRUZZO DI-VINO
ABRUZZO DI-VINO

Abruzzo, 1 giugno 2019 -

Cari lettori, eccomi qui a raccontarvi un’altra delle mie emozioni firmate Abruzzo! Pronti per immergervi in questa nuova avventura?  Oggi vi parlo dell’incredibile esperienza all'evento vinicolo più importate della mia regione, Cantine Aperte in Abruzzo. Conoscete questo tipo di evento?

 

Vi spiego, consiste in diversi vignaioli della regione, in base a chi aderisce, che in due giornate aprono le porte delle proprie aziende per accogliere decine di migliaia di enoturisti, scegliendo di proporre un percorso che premia non solo la qualità della produzione vinicola. La forza di questa manifestazione risiede infatti nella varietà di attività che regala. 

Dalla degustazione di ottimi vini e prodotti gastronomici locali a visite nelle cantine con tanto di guida che spiega e illustra come viene prodotto il proprio vino. Il tutto immersi tra il verde dei vigneti, il legno e la pietra delle cantine e in compagnia di veri appassionati del mondo dell’enologia. Nei miei scatti potete vedere Cantina Zaccagnini, a Bolognano in provincia di Pescara, che tra le tre da me visitate è stata quella che più mi ha colpita. 

 

Dopo aver acquistato al prezzo di 5€ il kit all'ingresso, acquistabile nella prima cantina visitata e riutilizzabile nelle altre, che comprendeva calice serigrafato "Movimento Turismo del Vino Abruzzo", sacchetta bordeaux per riporvelo e braccialetto, sono stata subito accolta dai vari stand dove ho potuto degustare i vini e assaggiare prodotti locali. Sul lato sinistro vari affacci sui meravigliosi vigneti, su quello destro l'azienda, con l'ingresso alla cantina storica, che ho potuto visitare aggregandomi ai tour guidati che partivano ogni venti minuti! 


Era la prima volta che visitavo l'azienda, rimasi sbalordita. Arte in qualsiasi punto, in qualsiasi stanza, nulla era lì per caso, qualsiasi cosa aveva un particolare significato. Al contempo la guida trasmetteva tutta la sua passione per la viticultura. In ogni angolo dell'azienda emergeva un mix di vino e arte, il rispetto per la natura e soprattutto la qualità del loro prodotto. Insomma un’esperienza multisensoriale, che ha arricchito mente e cuore.


Eugenia Casamassima