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UN "SALTO" NEL VERDE
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Abruzzo, 15 giugno 2020 -

Cari lettori, dopo due mesi torno a raccontarvi delle mie emozioni abruzzesi con immensa gioia, e lo faccio con uno dei luoghi più suggestivi del parco nazionale della Majella: La Cascata di San Giovanni, un gioiello che ha il pregio di poter essere raggiunto anche da piedi meno esperti.  La cascata è raggiungibile mediante un sentiero chiamato “Sentiero natura” (l’F2 per la precisione), il cui ingresso si trova a Bocca di Valle (CH), che attraversa l’intera valle fluviale del torrente Vesola.

Una volta intrapreso il sentiero, assieme ad alcuni amici, mi son trovata subito immersa nel fresco verde del sotto bosco, tra i colori degli arbusti di Maggiociondolo, dei Gigli di San Giovanni, insieme a orchidee selvatiche e genziane. Camminando, mi guardavo intorno e tutto mi sembrava così magico. La luce del sole che penetrava tra i rami degli alberi, il cinguettìo degli uccellini e il gorgoglìo dei corsi d’acqua che fiancheggiavano il sentiero mi avevano rapita. Dopo circa 1 ora e mezza di cammino eravamo davanti al “grande salto”, a quota 1080 m, e lo ammiravamo in tutta la sua bellezza. Dopo il salto di 30 metri di altezza, il fiume Vesola crea una vasca cristallina ai bordi della parete …

 

Il flusso delle acque poi prosegue fra le rocce e scendendo crea piccole cascate successive che nell’insieme creano un’immagine unica, come potete vedere nel mio scatto. Visitata la cascata, per il ritorno abbiamo proseguito scegliendo un percorso alternativo. Una volta lasciatasi la cascata alle spalle infatti, ripreso il vecchio percorso ci si sposta sul lato destro sino all'incrocio con una seconda via. La si sceglie incamminandosi nella faggeta, e salendo si raggiunge una zona molto panoramica che si affaccia sul poco distante Mare Adriatico. L’ultimo tratto è piuttosto ripido e necessita di qualche attenzione, ma in circa 1km si raggiunge l’imbocco della valle, dove l’itinerario ha termine. Un’esperienza che vi consiglio assolutamente di fare, specie in questo periodo.

 

Quando ci si trova in posti simili il silenzio prende il sopravvento, si viene spinti all’introspezione ed è inevitabile fare mille pensieri. Mentre camminavo pensavo a come fosse strano poter esser ritornata a fare un’escursione, una piccola gita con i miei amici, quelle semplici cose che si son rivelate esser grandi e preziose poi ... e ad un paio di mesi fa, quando non si sapeva nemmeno se e quando saremmo potuti tornare ad uscire fuori di casa e mi sentivo davvero fortunata in quel momento.

 

Eugenia Casamassima