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MARCIA DEL CREATO 2018

MARCIA DEL CREATO 2018

Numerosa e raccolta la partecipazione alla VI Marcia del Creato edizione 2018, cammino che l’ufficio Parchi ed Aree Protette della Regione Abruzzo, il Parco naturale regionale Sirente Velino in collaborazione con i Comuni attraversati, organizzano ogni mese di agosto ormai da 6 anni. Quest’anno vi è stata la gradita partecipazione dell’Assessore ai Parchi e Riserve Lorenzo Berardinetti e del Commissario del Parco Igino Chiuchiarelli. L’Assessore segue con particolare interesse e sensibilità le attività riferibili al “Turismo lento ed esperienziale soprattutto nelle Aree Protette”.

 

ECOEXPORT, A MAGGIO L'ARAP CHIESE LO STOP

ECOEXPORT, A MAGGIO L'ARAP CHIESE LO STOP

Vasto, 22 agosto 2018 - Il 27 agosto, dopo la proroga dovuta alla non pubblicazione online di diversi documenti, si concluderà la fase delle osservazioni alla Valutazione d’Incidenza Ambientale per il progetto di “carico e scarico di combustibile da rifiuti solidi (CDR) con stoccaggio temporaneo dello stesso nella zona industriale di Punta Penna” della Ecoexport srl. Nelle scorse settimane alcune associazioni hanno promosso un accesso agli atti presso vari Enti sul progetto.

 

PREVENZIONE E SICUREZZA

PREVENZIONE E SICUREZZA

Conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei Geologi del Molise il 28 agosto 2018 alle ore 11:00 presso il palazzo della Provincia

Campobasso, 22 agosto 2018 -  Trascorso qualche giorno dagli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione, e con il progressivo rientro della correlata “emergenza” si impone un’analisi razionale, organica ed approfondita dello stato dell’arte, delle priorità e delle specifiche esigenze. Come ripetutamente sottolineato da questo Ordine, e recentemente ribadito dall’INGV, il Molise, benché periodicamente afflitto da eventi sismici anche di magnitudo significativa - nonché da ripetuti fenomeni franosi connessi al dissesto idrogeologico - permane in una preoccupante situazione di stallo nella programmazione ed attivazione di politiche volte alla prevenzione e gestione dei rischi naturali connessi sia alle reti infrastrutturali esistenti (viabilità, reti idriche e fognanti etc..) che ad interventi di miglioramento o adeguamento sismico di strutture strategiche quali scuole, ospedali, caserme etc…  

Il Ritardo accumulato nella conduzione di studi conoscitivi locali, quali il Progetto CARG, la Microzonazione Sismica etc., e soprattutto nell’adeguamento a questi ultimi degli strumenti urbanistici e delle leggi regionali, non consente infatti una oculata gestione del territorio, con evidenti conseguenze anche in caso di eventi relativamente modesti, se paragonati alle massime intensità attese, tanto per gli aspetti sismici quanto per le problematiche idrogeologiche. La smobilitazione di importanti presidi territoriali, quali l’ufficio sismico e il Servizio Geologico Regionale, unitamente alla carenza della figura professionale del geologo nelle pubbliche amministrazioni territoriali, preclude la pianificazione e lo svolgimento sistematico di attività che per la loro efficacia necessitano di azioni ed attenzioni quotidiane, e non possono frettolosamente inseguire l’emergenza.

Stante la generale vetustà del costruito sul territorio, le precarie condizioni in cui versano importanti arterie di comunicazione della Regione, l’esposizione al rischio di numerosi edifici scolastici, si impone la tempestiva esecuzione di rilievi, indagini e verifiche mirate e quantitative, ed in funzione delle risultanze di questi ultimi, la definizione di oculati interventi di manutenzione, mitigazione ed adeguamento, in ordine di priorità. Tali tematiche saranno affrontate nel corso della conferenza stampa indetta per il giorno martedì 28 p.v. alle ore 11:00 presso la sala della Provincia sita in Via Roma, 47 – Campobasso.
 
FOTO  TripAdvisor

 

MOBILITÀ CICLISTICA

MOBILITÀ CICLISTICA

Lettera alle istituzioni

Pescara, 21 agosto 2018 - Da quanto emerso durante gli Stati Generali della Mobilità Urbana nonché da quanto diffuso dagli organi di informazione, prendiamo atto dell’intensa attività pianificatoria e progettuale che l’Amministrazione comunale sta attuando sul fronte della mobilità sostenibile ed in particolare ciclistica. Ovviamente la cosa non può che farci piacere. Con la presente nota intendiamo fornire un contributo aggiuntivo rispetto a quanto già in atto, partendo da quegli interventi straordinari di riqualificazione viaria per cui quasi sempre viene trascurata la componente ciclo infrastrutturale. In ultimo, in ordine di tempo, l’annuncio della diversa ubicazione del pronto soccorso in una posizione più favorevole per l’accesso alle ambulanze e la conseguente sistemazione dell’incrocio tra via Fonte Romana e via Monte Faito.


Apprendiamo dei lavori dalle pagine dei quotidiani locali, come anche della progettazione, che, seppur indicativa delle opere, desta in noi qualche preoccupazione. Non ne conosciamo il dettaglio, di cui ci piacerebbe prendere visione in tempo, ma la cosa che appare evidente è che si tratta di un “intervento straordinario” di sistemazione viaria; come tale deve sottostare all’art. articolo 10 della legge 366 del 1998, ripreso dal codice della strada, che prevede che in questi casi debba obbligatoriamente essere riservato uno spazio specifico alla mobilità ciclistica.


Ma la permessa fatta a questa riflessione ci impone di andare oltre l’intervento richiamato. Siamo in presenza di una zona ad alta intensità di traffico, determinato sia dal flusso del personale lavorativo che dagli utenti: migliaia di persone ogni giorno, e quindi migliaia di automobili. E di posti auto.


Crediamo di poter dire che da questo punto di vista poco si sia ad oggi ragionato sulla possibilità di ridurre il flusso automobilistico, offrendo al personale lavorativo e agli utenti una modalità diversa di accesso alle strutture. Anzi. Sì è sempre cercato di assecondare il flusso automobilistico suddetto, costruendo parcheggi a silos e sistemando gli spazi interni per ospitare più auto possibile. In più tutta l’area stradale circostante gli edifici è dedicata a parcheggi per automobili, per di più gratuiti, e ogni tentativo ci sembra proteso ad aumentare detti spazi non appena se ne riscontri la possibilità (si veda l’ex area Yale, oggi diventata parcheggio a pagamento).


Non significherà molto, anzi, ma non siamo in una zona industriale, bensì in prossimità di due strutture sanitarie in cui il tema della salute è centrale rispetto alle attività che vi vengono svolte e che rimanderebbe ad un contesto di prevenzione e di qualità dell’ambiente, a partire da quella dell’aria, a cui ci si aspetterebbe venisse riservata attenzione. Ma così non ci sembra.


A tal proposito ci sentiamo di fare alcune proposte.


Sappiamo che tutte le strutture coinvolte, sia quelle sanitarie che quella comunale, sono dotate ognuna di un mobility manager (se n’è discusso nell’ambito degli Stati Generali della Mobilità Urbana). Si potrebbe partire da questi, per chiedere l’elaborazione immediata di un “piano spostamenti casa lavoro” che consentirebbe, senza nessuna opera infrastrutturale, di modificare da subito le mobilità sistematica dei dipendenti, quella dell’ingresso e dell’uscita dal lavoro. Allo stesso modo si potrebbe chiedere di intervenire sulla mobilità degli utenti, che invece si svolge in altre fasce orarie della giornata. Si tratta di migliaia di persone che non possono continuare ad arrivare in prossimità di queste strutture con l’automobile, soprattutto se consideriamo dipendenti e utenti che provengono da dentro la città e che quindi si spostano per brevi distanze.


Pensare di intervenire con l’interruzione del traffico nelle giornate festive per mitigare l’impatto dell’inquinamento da polveri sottili sappiamo avere poco senso, quando invece si dovrebbe porre attenzione alle situazioni quotidiane e ordinarie come quelle che si verificano nella zona in esame.
Realizzare parcheggi non fa altro che creare traffico, e non prevedere alternative a questa unica offerta di mobilità rende inevitabile l’utilizzo all’automobile.


Ma le alternative possono essere diverse. Al di là di quanto modificabile dal punto di vista delle modalità di spostamento dei dipendenti, tutto lavoro per i mobility managers (si pensi al car pooling, ad esempio, o a misure di incentivazione economica e remunerativa), non si può non considerare il fronte del trasporto pubblico e men che meno dell’uso della bicicletta.
Mentre al primo è possibile e quindi necessario ricorrere in termini di riorganizzazione dei servizi (uso di navette dedicate, ad esempio), per il secondo è difficile prescindere da interventi infrastrutturali, che prevedono corsie e piste ciclabili e stalli. Ma in numero massiccio, ovviamente, almeno quante sono le auto che fanno da anni pressione sulle strutture. Parliamo di centinaia e centinaia di posti, non decine.


E dal punto di vista infrastrutturale, la prossima sistemazione viaria da prevedersi per la nuova localizzazione del pronto soccorso non può che essere una occasione imperdibile per dare testimonianza della reale volontà di cambiare direzione e di puntare dritto all’orizzonte della mobilità sostenibile. E noi diciamo e aggiungiamo “attiva”, di chi si sposta con le proprie gambe, che significa anche salute e soprattutto prevenzione, ma anche risparmio economico e promozione sociale.


In ultimo. Per tutti questi motivi, e non potendo come associazione rincorrere tutte le situazioni in cui crediamo possa essere utile e indispensabile un nostro contributo, si ritiene necessario costituire quanto prima una cabina di regia per la mobilità ciclistica congiuntamente a una consulta tra le associazioni, nonché l’organizzazione di uno specifico ufficio per la mobilità ciclistica del Comune di Pescara. Una richiesta già espressa in occasione di un consiglio comunale aperto sul Piano Urbano della mobilità sostenibile (PUMS) e che qui rinnoviamo con fermezza e determinazione.

www.pescarabici.org 

 

VERSO IL FIUME VOMANO

VERSO IL FIUME VOMANO

Roseto degli Abruzzi, 19 agosto 2018 -

Un successo annunciato oltre trecento ciclisti per l'ambiente.

 

Nella giornata del 18 agosto si è tenuta la prima ciclo escursione naturalistica che ha toccato la Riserva Borsacchio a Roseto, Il comune di Pineto ed Atri inoltrandosi su un tratto ciclabile poco battuto lungo il fiume Vomano. Numerosi i partecipanti, partiti dalle due tappe fissate a Roseto ed a Pineto, che hanno risalito il lungo fiume alla scoperta delle meraviglie nascoste ma dietro l’angolo di casa. Incredibilmente sono giunti gruppi di ciclisti da Pescara e San Benedetto utilizzando la combinazione bici-treno.

 

UN SENTIERO CHE OBBLIGA IL RACCOGLIMENTO

  UN SENTIERO CHE OBBLIGA IL RACCOGLIMENTO

Finalmente la temperatura si è abbassata e l’afa è diminuita. Mentre si cammina si respira un profumo gradevole di erba bagnata, grazie alla pioggia. La scelta è per un sentiero lungo ma non difficile. Da “Fonte Tettone” (1654 m), in località Majelletta a “Fonte Centiata” (1618 m) seguendo il Sentiero B1. Il percorso assicura meditazione per la misticità del luogo dove è vissuto Pietro da Morrone, papa Celestino V, che rinunciò al papato dopo 5 mesi di pontificato, il 13 dicembre del 1294.

 

IN BICI VERSO IL FIUME VOMANO

IN BICI VERSO IL FIUME VOMANO

Roseto degli Abruzzi, 17 agosto 2018 -

Questa stagione estiva 2018 è stata animata da innumerevoli attività promosse dalle Guide Del Borsacchio con le grandi associazioni ambientaliste per promuovere l’ambiente, la Riserva Borsacchio e forme di turismo sostenibile. I risultati sono stati incredibili ed oltre le attese. Continuiamo quindi a valorizzare la nostra natura portandola come un volano per il turismo con la nuova escursione gratuita ed aperta a tutti e questa volta coinvolgeremo, oltre al comune di Roseto Degli Abruzzi, anche il Comune di Pineto.

 

INCENDIO DETER GLOBAL

INCENDIO DETER GLOBAL

Paglieta, 15 agosto 2018 -

Anche Arta Abruzzo è stata impegnata, ieri sera, nelle operazioni d’emergenza scattate a seguito dell’incendio che intorno alle 19 ha distrutto i magazzini dell’azienda Deter Global di Paglieta, in provincia di Chieti. Situata in contrada La Selva, nella zona industriale al confine con Mozzagrogna, Fossacesia e Santa Maria Imbaro, la fabbrica effettua commercio all’ingrosso di saponi, detersivi e prodotti per la pulizia della casa. Sono in corso indagini per stabilire l’origine del rogo, che è stato spento completamente questa mattina intorno alle 7.

 

UNA COMBINAZIONE DI ODORI CAMPESTRI

UNA COMBINAZIONE DI ODORI CAMPESTRI

Abbateggio, 12 agosto 2018 -

Non ha avuto contributi o donazioni, TUTTO A SUE SPESE…il costo per ogni OVINO È DI CIRCA CENTO EURO! Il gregge viene sorvegliato e difeso da circa dodici cani. C’è anche l’immancabile ed indispensabile cavalla FURIA. La conferma CHE LA VITA CONTINUA, è la nascita di un paio di agnelli e capretti. Il problema è che il gregge vive all’aperto, dentro una rete come stazzo, sotto il sole ed il … cielo. La mungitura, DUE VOLTE AL GIORNO, è al limite della forza umana. Alina inizia dalle capre che si avviano dentro un recinto di lamiera, appena sentono una parola a loro conosciuta o un fischio… è un ordine! Alina si siede su una panca di fortuna, apre una piccola porta del recinto dove, come una “forca caudina”, le capre avanzano una alla volta! Questa soluzione per la sopravvivenza, è per mungerle tutte ed evitare problemi di mastite al seno… Mentre munge, Alina fa anche… L’INFERMIERA… osserva se le capre hanno delle ferite, causate dai rovi quando si intrattengono a mangiare le foglie di cui sono ghiotte. Così le cura e le disinfetta con un prodotto simile al mercurio cromo, che è stato ritirato dalla vendita.