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CORSO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER CITTADINI DI PAESI TERZI

CORSO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER CITTADINI DI PAESI TERZI

L’Associazione EDERA organizza, a partire dal 22 novembre,  un corso di finanza e alfabetizzazione bancaria rivolta a cittadini di Paesi terzi, presso la sede ARCI Pescara di San Giovanni Teatino, in Piazza Municipo 32, partner del progetto.
Durante il corso verranno trattati argomenti come la revisione del budget familiare, strategie di risparmio, misure di sostegno al reddito, i principali fondi pensione, le assicurazioni sulla vita e gli infortuni, come creare impresa.

Il corso è gratuito previa iscrizione entro il 20 novembre a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per info Tel 3497610473.
Informazioni aggiornate sui prossimi corsi sono disponibili nella pagina Fb di progetto: @finanzainclusiva

 

Canti della Natura

Due generazioni d'artista e la terra d'Abruzzo

Sebastiano A. De Laurentiis e Luigi D'Alimonte

con un omaggio a Gianfranco Gorgoni

 

Mostra a cura di Lucia Arbace

Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, Pescara

 

Inaugurazione 6 novembre 2019 ore 17.30

 

Interverranno:

Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell'Abruzzo

Alfredo Cremonese, assessore al turismo e grandi eventi del Comune di Pescara

Manuelita Latorre, Compagnia Tradizioni Teatine

Franca Minnucci, attrice e studiosa di Gabriele d'Annunzio

Lucia Zappacosta, critico e curatore d'arte comperanea

Lucio Zazzara, presidente del Parco Nazionale della Majella

 

 

Organizzata dal Polo Museale dell'Abruzzo in occasione del Fla, la mostra propone una riflessione sull’attività di due artisti di generazioni diverse che hanno maturato un rapporto speciale con la loro terra, facendo tesoro dei prodotti della natura nella loro elaborazione creativa.

 

Sono esibiti alcuni capisaldi dell’attività condotta a Roma negli anni Sessanta e Settanta da Sebastiano A. De Laurentiis (1938-2018), acquistati nel 2012 per la raccolta d’Arte contemporanea del MuNDA. In una scultura nel 1965, «le uova rinserrate nel duro e spinoso filo di ferro … si difendono e … vengono brutalmente mortificate. Tra pietà e dolore, tra protesta e sofferenza» (L. Tundo in Arte e Poesia). Le grafiche testimoniano la straordinaria padronanza della tecnica incisoria, approfondita presso la Calcografia Nazionale con Maurizio Calvesi. Notevoli le incisioni a più strati appartenenti alla serie I muri d’Italia, mentre in altri raffinatissimi fogli affiora l’amore per la Natura, che dagli esordi agli ultimi anni non ha abbandonato De Laurentiis, operoso fino all’estate 2018 nella natia Roccascalegna. In tempi recenti la sua ricerca d’artista si era orientata verso un confronto costruttivo con il magico territorio solcato dai fiumi Sangro e Aventino, a est della Maiella.

Le sue installazioni Solidarietà I canti della terra sono state documentate con magistrali scatti dal grande fotografo Gianfranco Gorgoni, recentemente scomparso a New York, al quale in mostra si rende omaggio.

 

Egualmente Luigi D’Alimonte (Pescara 1967, attivo a Cugnoli) manifesta un grande amore per le sue montagne, utilizzando la pietra della Maiella, nella tipologia cosiddetta rustica e nell’altra detta paglierina, che diventa leggera come una carta da musica evocando flauti di Pan e soffi di vento. L’artista svuota la materia e la rende impercettibile, quasi diafana, generando forme di grande forza evocativa. Notevoli i suoi lavori più recenti: Un giro più della logicaTraslazione forzata verso il centro di due angoli oppostiConfezione ingannevole, Doppia coppia, ora proposti senza titolo. Viene così lanciata la sfida ad ogni potenziale ammiratore di questo scalpellino-artista, abile e tenace, figlio di una terra operosa, culla di antiche civiltà. Uscito allo scoperto da appena una decina d’anni, D’Alimonte è cresciuto nel tempo. Trovata la giusta strada, liberata la pietra da troppi ingombri, dismessi gli accenti virtuosistici, ormai sfiora la poesia.

 

L’ELEGANZA DELLA RIVOLUZIONE

 

Sebastiano A. De Laurentiis nasce a Roccascalegna (CH) nel 1938. Avvia la formazione presso l’Istituto d’Arte di Pesaro. Giovanissimo apre un atelier a Pescara con Gianfranco Cianci, dove sperimenta la tecnica dello smalto su metallo. La fortunata produzione di oggetti con figure stilizzate è esposta alla mostra di artigianato moderno di New York.

Trasferitosi a Roma ha l’opportunità di confrontarsi con i maggiori artisti: Franco Gentilini, Pericle Fazzini, Jannis Kounellis, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Tano Festa. Esordisce alla Quadriennale di Roma nel 1959-60 esponendo, nella sezione “giovani leve” una scultura realizzata in ferro con 72.000 fiammiferi bruciati e svastiche racchiusi da una grata di una prigione, Le sbarre. L’opera fa notizia ed è presentata nuovamente alla rassegna di Roma-Lazio del 1965, nell’allestimento curato da Giorgio De Marchis.

Nei primi anni Sessanta un contatto importante a Roma è con Balthus che dirigeva l’Accademia di Francia, allora fucina brulicante di stimolanti personalità quali Fellini e Guttuso.

In questo periodo arrivano i primi riconoscimenti ufficiali. De Laurentiis nel 1967 vince il premio Modigliani con l’opera Oggetto n. 1 e il premio Termoli nel 1969. Numerose le partecipazioni a mostre collettive di respiro internazionale: Praga, Ilaska Grafika XX Stoleti (1970): Berlino, Zweite Fruhjahrsmesse (1970); Monaco, Galerie Studio Ornu (1971); Berlino, Galerie Ostman (1972); Berlino, Ben Wargjn (1973). Personali vengono organizzate in Italia e all’estero: Roma, Galleria d’Arco d’Alibert (1969): Messina, Galleria 70 (1969); Monaco, Galerie Studio Ornu (1972); Busenbach, Für Druckgrafik (1973); Roma, Mercati Traianei (1975). Nel 1972, la G. 19 di Chieti organizza una sua mostra di grafica, assai apprezzata dal pubblico e dalla critica.

Negli anni Novanta si esaurisce la sua esperienza romana e nel 1996 torna nel paese d’origine, Roccascalegna. Qui si fa promotore del progetto Arte Natura creando installazioni che riportano in primo piano l’amore per la terra e i suoi elementi, con lavori molto coinvolgenti, tutti realizzati negli straordinari scenari della Maiella.

 

Le opere esposte appartengono alle collezioni del MuNDA

Via Tancredi da Pentima, L'Aquila

www.musei.abruzzo.beniculturali.it

 

 

RINASCIMENTO DELLA MATERIA

 

Luigi D’Alimonte è nato a Pescara nel 1967 ed ha da sempre abitato nei borghi collinari del versante occidentale della Maiella, sua musa ispiratrice, ben visibile dalle finestre dell’attuale casa-galleria a Cugnoli (PE). La sua prima attività da autodidatta è legata alle opere pubbliche sempre realizzate nella pietra locale, con sculture ad Ari, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Scafa e poi a Turrivalignani, Alanno, Penne e commissioni private. Negli ultimi anni si registra la partecipazione a numerose mostre collettive e personali, anche fuori dai confini dell’Abruzzo, in Italia e all’estero, ed una recente intensa presenza a fiere d’arte in collaborazione con la galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia.

Dal 2013 porta avanti l’originale progetto artistico territoriale Rinascimento della materia, con l’obiettivo di “elevare” il contenuto culturale della pietra della Maiella, da centinaia di anni utilizzata dagli scalpellini, ma imprigionata nella gabbia dell’artigianato artistico, e liberarla per proiettarla nel mondo della scultura. Emerge così dalla pietra plasmata, una personale ricerca estetica-emozionale che racconta ormai una storia contemporanea dirottata nell’arte.

Attraverso lo svuotamento della materia, approda ad una bidimensionalità plasmata portando alla luce l’anima viva della pietra, è un’energia intima ma irrequieta, che pur di liberarsi spinge con forza verso l’esterno, duella con la materia stessa che invano cerca di contenerla. La sua potenza è tale che la schiaccia, la assottiglia, la piega, generando finalmente la forma, è un equilibrio tra un volume fisico ed uno spirituale, un nuovo ordine della scultura, governata da leggerezza e pulizia formale, da linee morbide ma severe, da elasticità, tensione e dinamismo cercate nella materia sterile, amplificate con l’utilizzo di corde che legando lembi sottili e deformati, come un’istantanea materica, fissano la forma, ma rimandano all’idea di un “effetto memoria” nel caso in cui si decidesse di reciderle perdendo in un attimo quella desiderata e armoniosa elasticità a fatica raggiunta.

Le opere di D’Alimonte si elevano verso l’alto, viaggiano eleganti in cerca di orizzonti inesplorati e trovano pareti verticali dove ancorarsi, materializzando l’iniziale concetto di “elevazione”. È un racconto intriso di pietra, forma e spazio che rompe gli schemi, disorienta lo spettatore verso la percezione visiva di un materiale alternativo. Con spirito libero le sculture guardano negli occhi l’osservatore, avviando un dialogo sulla complessità della società contemporanea, sancendo di fatto una vera Rinascita della materia.

 

 

Monsignor Guido Marini a Teramo

Duomo di Teramo giovedì 7 novembre dalle ore 19.30

In occasione del Convegno Liturgico Diocesano sul tema “Signore, io ti incontro nei tuoi Misteri”che si terrà nel Duomo di Teramo giovedì 7 novembre dalle ore 19.30, guiderà le riflessioni Monsignor Guido Marini, Maestro delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice. Nominato a questo incarico nel 2007 da Papa Benedetto XVI, Monsignor Marini è da allora presenza fissa, ma sempre discreta, a fianco del Santo Padre durante le celebrazioni.

Dal 17 gennaio 2019, per nomina di Papa Francesco, è anche responsabile della Cappella musicale pontificia sistina, «inserita nell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, quale specifico luogo di servizio alle funzioni liturgiche papali e nel contempo a custodia e promozione della prestigiosa eredità artistico-musicale prodotta nei secoli dalla Cappella stessa per le solenni liturgie dei Pontefici». A lui spetta «il compito di guidare tutte le attività e gli ambiti liturgico, pastorale, spirituale, artistico ed educativo della medesima Cappella, rendendo sempre più percepibile in essa e nei singoli componenti il fine primario della Musica sacra, che “è la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli” (SC 112)» (Lettera Apostolica in forma di Motu proprio circa la Cappella Musicale).

Il Convegno Liturgico è organizzato dall’Ufficio Liturgico della Diocesi di Teramo-Atri al fine di approfondire il mistero delle azioni liturgiche che si celebrano nelle nostre comunità, nella certezza che la liturgia è la prima e indispensabile fonte dalla quale i fedeli possono attingere il genuino spirito cristiano.

 

DOVE STA ANDANDO LA PAC

Le proposte legislative della Commissione per la Pac 2021-2027

Incontro pubblico tecnico – divulgativo giovedì 7 novembre 2019 ore 16:30 presso la cooperativa “San Rocco” in via Giuseppe di Vittorio, 3 – Cupello

Saluti:

-          Luciano Molinaro, presidente CaaMolagri srl;

-          Giulio Pasquale, presidente cooperativa ortofrutticola “San Rocco” di Cupello;

Modera ed introduce:

-           Camillo D’Amico, coordinatore CAA degli Agricoltori d’Abruzzo;

Partecipa:

-          Carlo Racciatti, tecnico esperto misure PSR Abruzzo 2014/2020;

Relaziona:

Luciano Guglielmetti, coordinatore dell'ufficio tecnico nazionale del CAA degli Agricoltori...

 

COMUNI-CARE

Apre il ciclo di iniziative promosse dal progetto regionale “Comunicare per Proteggere” vinto da Martinsicuro in qualità di capofila assieme ai comuni di Alba Adriatica, Civitella del Tronto, Colonnella, Nereto e Tortoreto

Oggi, con inizio alle ore 10:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Martinsicuro, si svolgerà il convegno dal titolo “Comuni-care”, rendere più efficaci i modelli comunicativi ed informativi in materia di Protezione Civile. L’evento rientra tra le iniziative messe in campo dal bando “Comunicare per Proteggere”, avviso pubblico promosso dalla Regione Abruzzo per la concessione di sovvenzioni per rendere più efficaci i modelli comunicativi e informativi in materia di Protezione Civile, che ha visto classificato al primo posto, in qualità di capofila del progetto, il Comune truentino assieme ai comuni di Alba Adriatica, Civitella del Tronto, Colonnella, Nereto e Tortoreto.

In particolare il progetto è incentrato sulla creazione di un’applicazione (App) con la quale diramare informazioni utili all’attività di prevenzione e gestione dell’emergenza e sull’attività di formazione rivolta ai vari stakeholder (portatori di interesse. cittadini, amministratori comunali, forze dell’ordine, associazioni di volontariato, studenti, ecc).  “L’appuntamento di giovedì mattina rientra proprio all’interno di questa attività formativa e ha quale obiettivo primario quello di rendere sempre più immediata, diretta ed efficace la comunicazione in caso di eventi calamitosi, ma non solo, promuovendo un linguaggio che sia sempre più chiaro e comprensibile alla popolazione che, in certe situazioni, non sempre riceve messaggi chiari e di diretta comprensione” sottolineano il primo cittadino di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, e l’Assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile, Marco Bruno Cappellacci.

Il progetto, che vede nel convegno il suo appuntamento d’apertura, prevede l’istallazione dei pluviometri nei comuni collinari e di sensori in alcuni sottopassi dei comuni costieri.  Verranno poi acquistate radiotrasmittenti per la comunicazione in caso di assenza di energia elettrica (situazione già avvenuta nei comuni dell’intero, come Nereto e Civitella, in occasione di condizioni metereologiche avverse).  

Grazie al progetto, finanziato dalla Regione Abruzzo con 100 mila euro, andiamo ad offrire alla comunità uno strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi potenziali che si possono verificare nel loro territorio ed assumere conseguentemente comportamenti responsabili” concludono Vagnoni e Cappellacci. “L’App, nello specifico, fornirà una serie di informazioni che determineranno, di volta in volta, l’atteggiamento precauzionale da prendere così da mettere in pratica quelle che sono le indicazioni previste nei piani di emergenza comunale. Appuntamenti come il convegno di giovedì ci aiutano poi a definire il linguaggio più chiaro e comprensibile da utilizzare in questi casi”.

 

MARIO VESPASIANI – ESCHATOLOGY

Opere monumentali sul mistero ultimo 

MU MI MUSEO MICHETTI

Piazza San Domenico, 1 - Francavilla al Mare (CH)  

1-19 novembre 2019

Inaugurazione: 1 novembre 2019 ore 17:00

Venerdì 1° novembre 2019 alle ore 17:00 presso il MuMi Museo Michetti, Piazza San Domenico, 1 - Francavilla al Mare (CH), sarà inaugurata la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Eschatology - opere monumentali sul mistero ultimo a cura di Giuseppe Bacci con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare.

Un progetto site specific dal forte impatto installativo-ambientale in quanto verranno esposti due inediti dipinti ad olio, di circa 10 metri di larghezza per 2 di altezza, realizzati appositamente per il luogo. Opere che si relazionano non solo con l'imponenza dello spazio museale e con quei riferimenti allo spirituale presenti fin dagli esordi nella ricerca di Vespasiani, ma anche con le due splendide tele, analoghe per tema e dimensioni conservate al piano terra, realizzate da Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria, 1851 - Francavilla al Mare, 1929) per l’Esposizione Universale di Parigi dell’anno 1900.

L’esito che ne deriva è stupefacente: non solamente per le misure delle tele, per quanto eccezionali, ma per il taglio cinematografico e per la pittura aurorale di sublimazione spirituale che avvolge lo spettatore, ampliandogli le percezioni emotive. Le due opere-installazione di grandissime dimensioni sono attuali non tanto per l’esito pittorico quanto per lo stato d’animo generato, che si colloca a trapasso della postmodernità. Sul palcoscenico di Vespasiani la scenografia sembra disegnata dalla fantasia di un mistico: il paesaggio appare ora lunare ora tibetano; il racconto passa da una rappresentazione antropologica ad una religiosità ancestrale, per approdare a soluzioni che non sono semplicemente pittoriche, ma intravvedono il tentativo di condurre lo spettatore ad ulteriore attraversamento.

Anche in questa esposizione Mario Vespasiani si conferma uomo-artista visionario, mostrando una ulteriore tappa che si innesta in un percorso ventennale di notevole complessità. La mostra va ben oltre i consueti e pur altissimi riferimenti chiamati in causa dal prestigio del luogo espositivo. Sul piano dei contenuti e dell’aspetto formale, il valore e l'attualità dell'evento sta nell'ardua scelta di approfondire il tema escatologico mediante l'uso originale e sapiente di simboli e metafore. In teologia e nelle religioni l’escatologia è una dottrina tesa a indagare il destino ultimo del singolo individuo, dell’intero genere umano e dell’universo. E in quanto legata alle aspettative fondamentali dell’uomo, influisce (o potrebbe farlo) sulla visione del mondo e sulla condotta quotidiana, Mario Vespasiani parte da questa riflessione per approfondire la personale indagine interiore in rapporto agli avvenimenti odierni e che le menti più sensibili riescono già ad intuire dai molteplici segnali che affiorano dall'osservazione del panorama mondiale.

Biografia

Mario Vespasiani (1978) è un artista visivo italiano.

Inaugura la prima mostra non ancora ventenne e ad oggi ha esposto su tutto il territorio nazionale, in gallerie, musei, luoghi di culto e in contesti inusuali. Nel corso del tempo la sua ricerca ha interessato anche studiosi di discipline che vanno dalla teologia all’astrofisica, dall’antropologia alla filosofia. Si esprime attraverso un alfabeto simbolico che si fonda sulle rivelazioni della mistica cristiana e sulla pratica alchemica della pittura. Attento osservatore delle leggi naturali e degli insegnamenti della sapienza orientale, il suo lavoro va inteso come continuazione dell’opera creativa universale, da cui cogliere il sentimento spirituale. Espone giovanissimo ai Musei Capitolini di Roma con la mostra Gemine Muse, a 27 anni vince il primo Premio Pagine Bianche d’Autore, figura nel libro Fragili eroi di Roberto Gramiccia, sugli artisti italiani del futurismo ad oggi e sul Dizionario dell’Arte Italiana edito da Giancarlo Politi. Per essere stato tra i primissimi artisti ad aver impiegato la sua impronta pittorica ai nuovi materiali e alle recenti tecnologie, viene inviato nel 2012 dall’Accademia di Belle Belle Arti di Macerata a tenere una conferenza dal titolo: L’essenza e il dono. Arte, relazione e condivisione, dalla tela all’iPad. Nello stesso anno con le opere realizzate mediante l’iPad ed applicate su alluminio partecipa al Premio Termoli e di seguito alle storiche rassegne d’arte nazionali: nel 2014 al Premio Sulmona, nel 2015 al Premio Vasto, nel 2018 al Premio Marche. Durante la sua carriera le sue opere sono state poste in dialogo diretto con alcuni maestri dall’arte italiana, quali Mario Schifano, Osvaldo Licini, Lorenzo Lotto e Mario Giacomelli, in mostre intitolate La quarta dimensione.  Ha esposto nel 2011 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi nella sede di Torino e qui con Imago Mundi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dal 2013 lavora a Mara as Muse, un progetto composto da dipinti, disegni, fotografie, libri e oggetti d’arte, che tratta del rapporto della presenza femminile nell’ispirazione artistica, la cui trilogia è stata presentata a fine 2017 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Nel 2015 realizza delle opere in pura seta intitolate Storie di viaggiatori, territori e bandiere che espone come fossero vessilli, la cui performance si tiene nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno e in un happening sulla cima di un’antica torre. Nel mese di maggio esce Planet Aurum il suo primo libro interamente dedicato agli scritti e nello stesso anno la città di Fermo lo invita a dipingere il Palio dell’Assunta collegato alla personale Empireo. Nel 2016 è l’ideatore del festival sul pensiero contemporaneo La Sibilla e i Nuovi Visionari. Nel 2017 è stato in mostra a Venezia e Monaco di Baviera nella collettiva Our place in space promossa da NASA ed Esa che prosegue nel 2018 in un tour mondiale. Nello stesso anno organizza Indipendenti, Ribelli e Mistici, una rassegna di incontri interculturali che ha coinvolto numerosi studiosi provenienti da vari ambiti. Sempre nel 2017 il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha celebrato il quarantennale con la sua mostra personale dal titolo Fly Sky and Air.  Nel 2018 inaugura la mostra Lepanto dedicata alla famosa battaglia, nel Museo Diocesano di Gaeta dove è conservato lo stendardo della flotta. Nel maggio 2019 è stato presentato al Museo d’Arte Contemporanea di Roma (MACRO) il quarantesimo libro dedicato al suo lavoro. La sua mostra Underworld dedicata al tema dell’inconscio visto attraverso la metafora delle creature marine, si è conclusa in settembre, mentre è in corso la personale dal titolo Il tempo dei trentasei giusti a Villa Caldogno nel vicentino.

 

GLI ANTICHI MESTIERI D'ABRUZZO

Presentazione del libro presso il Teatro Comunale "G. De Rentiis"

 

 


Lettomanoppello, 28 ottobre 2019 – Giovedì 31 ottobre a partire dalle 16.00 presso il Teatro Comunale “G.De Rentiis” di Lettomanppello, ci sarà la presentazione del libro “Gli Antichi Mestieri d’Abruzzo”, frutto dell’attività di ricerca antropologica e storica sugli antichi mestieri ancora vivi in Abruzzo del giornalista Cristiano Vignali e del docente di Sociologia dello Sviluppo del Territorio Regionale della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università di Teramo, Everardo Minardi, in collaborazione con altri studiosi sia accademici, sia non universitari.

Dopo il successo della prima presentazione del libro tenutasi a Pescara, questa volta il libro verrà presentato, con la collaborazione dell’Associazione “Liberamente”, a Lettomanoppello, città della pietra della Maiella e dell’antica attività degli scalpellini di cui si parla nella ricerca, nell’ottica della manifestazione “Strisciando 2.0 2019” raduno internazionale di Speleologia che si svolgerà dal 31 ottobre al 3 novembre.

In particolare, nell’opera si studiano gli antichi mestieri e arti che ancora permangono nelle “isole mondo” dell’Abruzzo interno. La ricerca dopo aver esaminato e descritto la situazione, cerca di individuare una possibilità di sviluppo odierna di queste realtà economiche locali che affondano le loro origini nei secoli e nei millenni fino all’Età del Ferro. L’opera può avere anche una valenza turistica al fine della valorizzazione del cosiddetto turismo esperienziale, cioè “fai da te”.

 

PAOLO BELLI IN CONCERTO

30 anni di successi…in Tour!
 

Martedì 8 ottobre live a Casoli. Paolo Belli Big Band in Piazza Piazza Brigata Maiella alle 21:30  

 

Casoli, 4 ottobre 2019  30 anni di attività fra concerti, programmi televisivi, spettacoli teatrali: Paolo Belli ha tanti motivi per festeggiare questo traguardo eccezionale.  Prossima tappa del tour è Casoli, martedì 8 ottobre alle 21:30 in Piazza Brigata Maiella (ingresso gratuito).

Per Paolo Belli una stagione entusiasmante e ricca di novità: dopo anni intensi spesi tra trasmissioni televisive, concerti in Italia e all’estero, tour teatrali e gli impegni per il prestigioso incarico di Presidente della Nazionale Italiana Cantanti, è uscito a giugno “Sei il mio giorno di Sole”, novità discografica che lo rispecchia appieno, un brano caratterizzato dall’allegria e positività che da sempre lo contraddistinguono, con uno stile influenzato da nuove sonorità.

Paolo Belli porta il suo inconfondibile sound sui palchi della penisola, come sempre accompagnato dalla sua insostituibile Big Band, per dare vita ad uno spettacolo allegro, dal ritmo contagioso, in un crescendo di note ed emozioni capaci di rendere il pubblico protagonista e parte integrante dello spettacolo stesso.

 

Il tour 2019 di Paolo Belli è caratterizzato anche dalle partnership con OPEL, il brand tedesco che porta innovazione per tutti da 120 anni, Auto Ufficiale del Tour, e GIVOVA, Sponsor Tecnico.

La Paolo Belli Big Band è composta da: Mauro Parma (batteria), Enzo Proietti (piano e hammond), Gaetano Puzzutiello (contrabasso e basso), Peppe Stefanelli (percussioni), Paolo Varoli (chitarre e banjo), Pierluigi Bastioli (trombone e basso tuba), Nicola Bertoncin (tromba), Daniele Bocchini (trombone), Gabriele Costantini (sax contralto e tenore), Davide Ghidoni (tromba), Marco Postacchini (flauto, sax Baritono e tenore), Juan Carlos Albelo Zamora (violino e armonica).

 

Francesca Rossi

 

Concerto di musica rinascimentale al MuNDA

Sabato 5 ottobre, ore 17.00

 

 

 

A latere della mostra La musica degli angeli,  concerto dell’ Associazione Organistica Aquilana e presentazione del libro “Gli angeli musicanti e la simbologia degli strumenti musicali”  del Maestro Luciano Bologna. Un percorso, a 500 anni dalla morte di Leonardo,  abile esecutor di lyra da brazzo, compositore ed inventore, che arriva a Raffaello, di cui il prossimo anno sarà il 500° anniversario della morte. Ad eseguire i brani il gruppo musicale “Ricercar Antico”, specializzato nel repertorio di musica antica e  rinascimentale. Le voci del Soprano Vittoria Giacobazzi, e del Tenore Andrés Montilla Acurero saranno accompagnati dagli strumentisti Giordano Antonelli alla Ribecca, Massimiliano Dragoni alle Percussioni e Salterio, Matteo Coticoni alla Viola da gamba, sotto la direzione di Francesco Tomasi al Liuto e Chitarra rinascimentale. Interessante il repertorio proposto con musiche coeve di Leonardo di Bartolomeo Tromboncino, Marchetto Cara, Juan del Encina, Pierre Attaignant ed altri. Ingresso con biglietto del museo.

 

VIETNAM - COLORI E EMOZIONI

Martina Faccia replica con la sua Mostra fotografica

Arriva a Civitella del Tronto la Mostra Fotografica "Vietnam - Colori E Emozioni" della giovane fotografa e videomaker Martina Faccia. La mostra, dopo il successo che L'ha vista protagonista nel Foyer dell’Auditorium Sirena di Francvilla al Mare, nelle prime settimane di settembre, si sposta alla Fortezza- Museo delle armi di Civitella del Tronto dal 5 ottobre 2019

L'inaugurazione è prevista Sabato 5 Ottobre alle ore 17.00 con l'intervento del Prof. Massimo Pasqualone, curatore della mostra nonchè mecenate di giovani artisti. In mostra più di 30 scatti per raccontare luoghi e volti del Vietnam, la terra del riso e del bambù. Una serie di istantanee o meglio, un fotoracconto che offre una particolare lettura delle strade, delle piazze, delle persone e che conduce i visitatori a scoprire l‘anima più profonda del popolo vietnamita. 

“Questa mostra nasce come un viaggio – afferma Martina Faccia – in cui mi sono innamorata di questa terra che ha dei colori e delle emozioni. Lì non ci sono regole, ci si alza la mattina e ci si organizza giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. In Vietnam la felicità è misurata da un altro punto di vista, la moneta non ha tanto valore, la quotidianità non è andare a lavorare ma gestire le proprie ore occupandole, facendo qualcosa. Mi sono appassionata negli anni sempre di più al multimediale, quindi fotografia, video e grafica, alla fotografia in particolare perché attraverso di essa riesco a prendere emozioni da altre persone”.


La mostra, gratuita, che proseguirà fino al 20 ottobre, è patrocinata dal Comune di Civitella del Tronto e promossa dall'associazione Moti Armonici con la collaborazione di Human Connection by JooMa. Importante il contributo anche della Integra, Pulcra, Cantina di Miglianico e Vittoria Assicurazioni Sub Agenzia Francavilla Foro di Sandra Marinelli.

 
 
 
 
 

 
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