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ESPONE PAPPONETTI

Mostra a Napoli espone Roberta Papponetti. Inaugurazione della Mostra Collettiva di pittura, scultura, grafica e fotografia artistica dal titolo  “Realtà interiori nell’arte contemporanea”, realizzata al Maschio Angionio dal 4 al 12 gennaio 2020, sarà esposta un'opera pittura scultura di Roberta Papponetti.
 
L'opera è intitolata il teatro 700 realizzata su un trittico scultoreo raffigura scene teatrali con personaggi vestiti d'epoca.B Tecnica mista , con finiture in oro, piombo....materico.  Un percorso artistico sublime, espressivo ed emozionale.

 

FINISSAGE DELLE MOSTRE "LA MADRE GENEROSA" E "LA MUSICA DEGLI ANGELI"

CONCERTO DI MUSICA ANTICA di MANUEL VIRTÙ, DOMENICA 12 GENNAIO, ore 18:00

 

Il Polo Museale dell'Abruzzo, diretto da Lucia Arbace, in occasione del finissage delle due mostre "LA MADRE GENEROSA" e "LA MUSICA DEGLI ANGELI", che tanto interesse hanno suscitato, è lieta di invitare i possessori della Card L'Aquila Città d'Arte, e quanti hanno concorso alle due esposizioni, al concerto per liuto di Manuel Virtù, domenica 12 gennaio alle ore 18:00. I visitatori del Museo potranno egualmente assistere al concerto, dietro esibizione del biglietto d'ingresso, fino ad esaurimento posti.
 
Il concerto del Maestro Manuel Virtù, musicista polistrumentista, docente, turnista e compositore, è un excursus sulla "musicalità umana". Dal II secolo a.C. della Grecia Antica con l'arpa dell' "Epitaffio di Sicilo", per le laudi medievali, le musiche strumentali dei Maestri liutisti italiani a cavallo tra 4/500, arriva alle villanelle partenopee del primo barocco italiano e alle musiche "arabeggianti". Il concerto, seppur analizzando fedelmente le fonti sulla musica del passato, sarà un "viaggio" perfettamente godibile anche per le brevi spiegazioni che procederanno ogni brano. Una occasione imperdibile, suoni antichi, che fluttuano fra le opere della musica dipinta della mostra "La musica degli angeli".
 
Manuel Virtù: fondatore e direttore dell'Accademia Musicale O.S.A. di Pescara, direttore artistico del "Festival Internazionale di Musica e Danza Antica", GIULLARE della kermesse musicale HARMONIA MUNDI, ha collaborato con artisti internazionali, Inti Illimani, Esma Radzepova (la regina dei Balcani), Lino Patruno, e numerosi altri artisti. Ha tenuto numerosi concerti in tutta Europa e collaborato con la comunità europea con sede a Bruxelles per progetti di cooperazione e integrazione internazionali. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, dal 2006 si occupa inoltre di composizione di colonne sonore per Film, Take Me Back, Serendip, Traghettatore e di pubblicità televisive.

 

LEONARDO. DALLA CITTÀ IDEALE ALLE INVENZIONI DEL GENIO

 

Mostra stamattina alle ore 11.00, nel Loggiato “Riccardo Cerulli” del Belvedere a Giulianova, la conferenza stampa di presentazione della mostra "Leonardo. Dalla Città ideale alle invenzioni del Genio", che sarà visitabile nel centro storico di Giulianova e nei suoi musei civici e palazzi storici dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, in occasione dei 500 anni dalla morte del grande Maestro del Rinascimento, Leonardo da Vinci. Realizzata grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e progettata e curata dall’associazione Ark’Arte, che si occupa di promozione culturale e di organizzazione di eventi, e dal Polo Museale Civico di Giulianova, la mostra permetterà un viaggio alla scoperta delle realizzazioni, in scala anche al naturale, delle invenzioni tecniche di Leonardo, desunte e rielaborate dai suoi schizzi e disegni, che giungono in Abruzzo dopo un tour mondiale, e del tema affascinante della Città ideale, di cui Giulianova detiene il primato, che ha affascinato i signori, gli artisti e gli intellettuali del Rinascimento, Leonardo compreso.  
All’incontro con i giornalisti parteciperanno il Sindaco Jwan Costantini, l’Assessore alla Cultura Giampiero Di Candido, l’Assessore alle Manifestazioni e Grandi Eventi Marco Di Carlo, il Consigliere comunale Paolo Giorgini, la Presidente dell’associazione Ark’Arte Loredana Iannucci, il Direttore t.s. del Polo Museale Civico Sirio Maria Pomante, i curatori delle istallazioni e ambientazioni.

 

TRE…DUE…UNO… STARTCUP ABRUZZO

L’Abruzzo per la prima volta partecipa alla StartCup, competizione tra startup e spinoff provenienti dal mondo universitario e della ricerca.

Il 6 dicembre a Chieti, nella Sala Convegni CeSi-MeT del Campus Universitario “G. d’Annunzio”, la finale di StartCup Abruzzo.

StartCup Abruzzo è l’iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo in collaborazione con PoliHub – Innovation District & Startup Accelerator del Politecnico di MilanoInnovalleyUniversità degli Studi “G. d’Annunzio”Università degli Studi dell’AquilaUniversità degli Studi di Teramo, Gran Sasso Science Institute Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", che vuole favorire la nascita nella nostra regione di nuove imprese, selezionando e accelerando i migliori progetti ad alto contenuto tecnologico, provenienti da Università ed Enti di Ricerca locali.

Si tratta di una business plan competition che si svolge nelle regioni aderenti al PNICube, l’associazione che riunisce Università e Incubatori universitari italiani, e che per l’Abruzzo si è incentrata su 5 aree di interesse: ICT & ServiziLife Science & AgriFood, Industrial TechnologyCleanTech & Energy e Valorizzazione Aree Interne e Progetti per la Ricostruzione.

Tra quelle che si sono candidate entro il 28 ottobre, sono state selezionate 3 startup che hanno avuto accesso alla competizione nazionale, per rappresentare l’Abruzzo al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione. La sfida tra i migliori progetti d’impresa hi-tech, che si è svolta il 28 e 29 novembre a Catania, ha visto affrontarsi 69 progetti in gara. Un numero record di partecipanti: è evidente che incubatori universitari e StartCup regionali contribuiscono sempre più ad attivare percorsi virtuosi di trasferimento tecnologico e di valorizzazione del sapere scientifico.

Le 3 startup che hanno rappresentato l’Abruzzo al PNI sono:

-        IN-OF (Innovative Natural Ophthalmic Formulation for the Prevention and Treatment of Pterygium and Other Ocular Diseases). Progetto innovativo in fase di sperimentazione/categoria Life Science & Agrofood/provenienza Ud’A. Nuovo trattamento per la cura e la prevenzione dello pterigio e di altre patologie oftalmiche ad esso correlate attraverso una formulazione oftalmica innovativa, contenente un nanocomposto a base di nanoparticelle d’argento funzionalizzato con la curcumina.

-        MR-Safe (Sicurezza sul lavoro per gli operatori MRI). Progetto innovativo in fase di sperimentazione/ cat. Life Science & Agrofood/provenienza UnivAQ. Sistema, nato da un brevetto sviluppato da ricercatori dell’Università dell’Aquila, che consente il monitoraggio in tempo reale delle esposizioni per tutti i distretti corporali degli operatori sanitari addetti alle risonanze magnetiche utilizzando tecniche di computer vision.

-        Allbora - Digital Manufacturer MarketplaceProgetto innovativo in fase di sperimentazione/cat. Industrial Technology/provenienza UnivAQ. Progetto, già finalista della prima edizione del Contamination Lab UniTE, di una piattaforma di marketplace dedicata alla PMI manifatturiera italiana per l’offerta di soluzioni tecniche standard e/o custom, basata su logiche ed algoritmi di intelligenza artificiale, oltre a servizi di analisi delle performance aziendali.

Grazie al prezioso supporto degli Atenei abruzzesi, sono state 24 le startup che hanno risposto alla call per partecipare alla competizione regionale. Durante la Finale, che si terrà il 6 dicembre prossimo nel Campus dell’Università d’Annunzio a Chieti, la Giuria selezionerà il progetto vincitore che si aggiudicherà un premio di € 20.000,00.

All’evento, che vedrà in gara 10 startup finaliste, parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, i referenti degli Atenei, del GSSI e di Innovalley, Daniele Antinarella (Regione Abruzzo), Claudia Pingue (PoliHub),  Silvia D’Albenzio (Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale"), Manuel De Monte (Abruzzo Sviluppo), Alessandro Felizzi (FIRA), Michele Rossi (Siram Veolia spa), Enrico Marramiero (Fondazione Hubruzzo), Lino Olivastri (Digital Innovation Hub Match 4.0), Piergiorgio Molino (Gruppo Consorform Intercredit), Silvano Giangiordano (B Heroes), Paolo Di Antonio (IngegnaFinanza).

Oltre alle 3 già selezionate per partecipare al PNI, le altre startup finaliste sono:

-        LAMP-FISHProgetto innovativo in fase di ricerca/cat. Life Science & Agrofood/provenienza UniTE/ Finalista C-Lab 2019. Progetto di adattamento di una nuova metodica di biologia molecolare al monitoraggio dello stato sanitario dello zebrafish utilizzato a fini scientifici. Questo piccolo pesce tropicale, infatti, negli ultimi anni, ha registrato una crescita esponenziale nella ricerca biomedica per lo studio di diverse patologie umane.

-        Immersive NeuroBiofeedback For Stress Management and Learning (INFSML)Progetto innovativo in fase di ricerca/cat. Life Science & Agrofood/provenienza Ud’A. Progetto che vuole prototipizzare e produrre un device che incorpori un sistema hardware di registrazione di parametri neurofisiologici e un sistema hardware per la realtà immersiva, utilizzabile con lo sviluppo di un pacchetto software che permetterà allo user di seguire un percorso di training per la riduzione dei livelli di stress percepito.

-        REGROWTHProgetto innovativo/cat. Valorizzazione Aree Interne e Progetti per la Ricostruzione/ provenienza UniTE. Ecosistema di prodotti e servizi per la decentralizzazione della produzione e dei servizi in agricoltura, allo scopo di promuovere una intensificazione sostenibile della produzione delle aree interne e delle zone marginali, a beneficio dell'imprenditore, dell'ambiente e del tessuto sociale.

-        Algoritmi di semantica per il mapping & matching (Explo)Start-up costituita / cat. ICT e Services/ provenienza Ud’A. Spin-off che ha come mission l’avvio di progetti basati su metodologie di analisi dati. Explo impiega dei suoi sofisticati algoritmi di semantica per estrarre e sistematizzare informazione da grandi moli di dati e fornire tool applicativi volti ad estrarre e creare keyword utili alla ricerca intelligente.

-        Distributed Urban Future Industry (DUFI)Progetto innovativo/cat. ICT e Services/provenienza UnivAQ. Progetto di un ecosistema software per un’automazione controllata da remoto in grado di gestire l’intero processo produttivo, la sua evoluzione e gli adattamenti dell’infrastruttura nel tempo, per rispondere alle sfide della presente e futura trasformazione del paradigma industriale.

-        PUMBAA. Progetto innovativo/cat. Life Science & Agrofood/Finalista C-Lab 2019. Startup per la produzione di snack dolci e salati, simili a quelli già presenti sul mercato, a base di farine e/o puree di insetti commestibili, per diffondere la pratica dell’entomofagia, considerato il notevole aumento di casi di intolleranze alimentari, l’aumento della popolazione e la richiesta di proteine a basso impatto ambientale.

-        CureH24. Progetto innovativo/cat. ICT e Services/provenienza Ud’A. Piattaforma che ha l'obiettivo di dare un supporto ai pazienti nell’approccio alla sanità, fornendo a questi una serie di servizi per un'assistenza sanitaria rapida, economica e qualitativa. La tua sanità in un click.

PoliHub è l’Innovation District & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione dell’Ateneo, che oggi conta più di 150 realtà, tra startup e aziende che operano in diversi ambiti di innovazione, dal Design all’ICT, dal Biomed all’Industrial Manufacturing, dal Cleantech alle Micro & Nano Technologies. PoliHub supporta le startup hi-tech con un modello di business scalabile attraverso programmi di Accelerazione, Mentorship, Advisory e Access-to-Funding. Nel 2018 le 114 aziende supportate nei programmi PoliHub hanno raggiunto €31.7 milioni di fatturato aggregato, ricevuto investimenti cumulati per €28 milioni e generato più di 650 nuovi posti di lavoro altamente

Innovalley è una rete per l’innovazione digitale e sociale creata da giovani professionisti e imprenditori che qualificati. Il modello di servizi dell’incubatore è arricchito inoltre dalla nascita di Poli360, il fondo di investimento di €60 milioni unico nel suo genere in Italia.vogliono dare valore aggiunto al territorio abruzzese. È impegnata a far emergere una progettualità che possa essere messa in rete con professionisti o personalità di origine abruzzese che risiedono o lavorano all’estero, per garantire un ritorno al nostro territorio in termini di risorse umane e finanziarie. L’associazione Innovalley e i suoi partner operano come raccordo tra istituzioni, imprese e operatori dell’innovazione come Digital Innovation Hub, Spin-Off Universitari e Start-Up del Territorio.

 

RIPRENDIAMOCI LA LUNA

Incontro di Astronomi e Poeti a Guardiagrele. Nella ricorrenza del cinquantenario dello sbarco sulla luna e per i cinquant’anni dalla costituzione dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese.

Sabato 7 dicembre, alle ore 10.30Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, Sala Di Giuseppe,Via Roma, 28 Guardiagrele (Ch)


Nel corso dell’incontro verranno presentati, dai curatori, alcuni filmati realizzati nell’osservatorio Arrachis di Adriano Lolli a Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, e nell’osservatorio Masciarelli 17403 a Civitaquana, in provincia di Pescara, con la collaborazione di Remo D’Antonio, Giovanni De Sanctis, e degli stessi Lolli e Masciarelli. Verrà inoltre presentata l’antologia Riprendiamoci la luna (Di Felice Edizioni), con la partecipazione di Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente Mostra dell’Artigianato artistico Abruzzese, di Dante Marianacci, presidente della Casa della poesia in Abruzzo – Gabriele d’Annunzio e curatore dell’antologia, e di molti dei seguenti 43 poeti antologizzati: Vitaliano Angelini, Natalia Anzalone, Donatella Bisutti, Franco Cajani, Corrado Calabrò, Antonio Cantamesse, Alessandro Carrera, Vittorina Castellano, Daniele Cavicchia, Franco Celenza, Daniela D'Alimonte, Claudio Damiani, Sergio De Risio, Assunta Di Cintio, Valeria Di Felice, Grazia Di Lisio, Francesco Di Rocco, Caterina Franchetta, Anna Maria Giancarli, Raffaele Giannantonio, Giancarlo Giuliani, Vincenzo Guarracino,Tomaso Kemeny, Maria Lenti, Elena Malta, Marcello Marciani, Dante Marianacci, Renato Minore, Massimo Pamio, Leda Panzone Natale, Marco Pavoni, Jean Portante, Daniela Quieti, Mara Seccia, Giuseppe Rosato, Gabriella Sica, Flora Amelia Suárez Cárdenas, Géza Szöcs, Patrizia Tocci, Bogdana Trivak, Lucio Vitullo, Serena Zitti. 

Come si legge, tra l’altro, nella Prefazione all’antologia, “dopo La Gioconda dei poeti, che raccoglie componimenti di una trentina di autori ispirati dal capolavoro leonardesco, realizzata nella ricorrenza dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo, ecco ora la nuova antologia Riprendiamoci la luna, che La casa della poesia in Abruzzo - Gabriele d’Annunzio ha progettato a margine del convegno/incontro di astronomi e poeti di Guardiagrele, organizzato in collaborazione con l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese. Lo scopo è quello di avere una testimonianza su come i poeti guardano la luna oggi per riscoprire e riaffermare gli aspetti emozionali e misteriosi, che, pur nella gigantesca avanzata della scienza, ancora circondano l’universo, solo in minima parte conosciuto. E dunque quel Riprendiamoci la luna, può forse essere interpretato in un doppio senso: da una parte registrando il fervore scientifico con il quale diversi Paesi stanno, in questi anni, dopo qualche decennio di oblio, accendendo o riaccendendo i fari verso le missioni lunari e planetarie; dall’altra, riconoscendo l’aspirazione dei poeti, ma anche dei narratori di fantascienza, degli artisti, dei cineasti, dei fumettisti, dei musicisti ecc., che per fortuna non hanno mai smesso di immaginare e di sognare, a riappropriarsi, con uno spirito nuovo, dell’universo che ci circonda.” Gli organizzatori ringraziano Stefania Ribaldi e Cristiana Mantenuto per la collaborazione.

 

JACOPO SIPARI & MOZART

NOZZE DI FIGARO CON LA PRESTIGIOSA ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA

Sabato 23 novembre 2019, ore 20.30. Poi domenica 24 novembre, ore 16.00. Due date e due orari da segnare sul calendario perché dopo duecento anni “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart tornano a Livorno, sul palcoscenico del Teatro Goldoni con repliche successive nel Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca,

Commedia in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, tratta dalla commedia Le Mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, “Le Nozze di Figaro” presentano a fianco del noto regista italiano Massimo Gasparon Contarini Pizzi, il direttore d’orchestra abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, al suo debutto in quest’Opera.

“Per questa atteso debutto delle Nozze di Figaro – dice Alberto Paloscia, direttore artistico -   il Teatro Goldoni ha voluto puntare sul connubio tra un giovane direttore italiano in ascesa, Jacopo Sipari di Pescasseroli, reduce da importanti impegni internazionali tanto nel repertorio lirico quanto in quello sinfonico ed affermazioni soprattutto nel repertorio pucciniano – tra le quali ricordiamo soprattutto l’edizione del centenario del Trittico al Festival Puccini di Torre del Lago nel 2018 -, al suo debutto in un titolo operistico di Mozart del quale ha affrontato con successo  gran parte del repertorio sinfonico di musica sacra, e un regista di chiara fama e di solida esperienza internazionale quale Massimo Gasparon Pizzi Contarini, cresciuto a fianco di un nome storico della messinscena operistica italiana quale Pier Luigi Pizzi”. 

Un cast di grande prestigio con numerosi interpreti già noti al panorama lirico italiano: i soprani Giulia De Blasis, rivelazione dell’ultima edizione del  M.O.S; un giovane ed affermato specialista mozartiano come Nicola Ziccardi, il soprano Marta Mari, allieva della grande e compianta Daniela Dessì, al suo esordio a Livorno e nel ruolo impervio della Contessa, suddiviso con la calabrese Marily Santoro in ascesa nel repertorio belcantistico e pucciniano; nei panni del dissoluto Conte si alterneranno invece due baritoni di grande solidità quali Salvatore Grigoli ed il brasiliano Wellington Moura, per Irene Molinari  il fascinoso personaggio di Cherubino.

Straordinaria la presenza della prestigiosa Orchestra Regionale della Toscana, tra le migliori compagini musicali italiane, già diretta da Jacopo Sipari in occasione del centenario del Trittico di Puccini alla Fondazione Festival Pucciniano. “Dirigere quest’Orchestra – dice Sipari – è un autentico privilegio. I Professori sono straordinari. Questo Mozart sarà ricco di eccezionale freschezza, energia, felicità”.

In merito alle proprie considerazioni sull’opera, Jacopo Sipari dice: “A volte per ritrovarsi occorre mascherarsi. Occorre tradirsi. Questo il messaggio di Figaro, la fucina incandescente dell’Europa di oggi che si affanna a cercare ancora se stessa. Uomini e donne, ricchi e poveri, musicisti e non (compresi i giovani direttori d’orchestra), in qualsiasi comune “folle giornata”, vagano solitari nel veloce succedersi delle ore, cercando risposte alla più importante domanda sulla propria vita: come fare ad essere felici. 

«Ah tutti contenti saremo così». La musica di Mozart ci schiuda il suo messaggio più profondo: in un mondo di conflitti, di intrighi, di gelosie e di violenze, l’unico modo per raggiungere la tanto desiderata felicità risiede nella capacità di comprendersi vicendevolmente, ascoltarsi, perdonarsi, addirittura, forse, amarsi o provare a farlo. 

Sembra il testo di una nuova enciclica papale, le parole illuminate di Jacques Maritain, la traduzione in versi della leggendaria regola aurea da scrivere banalmente su un articolo di fondo. Eppure, questa verità Mozart non si prodiga a gridarla a gran voce; si limita a suggerirla, sussurrarla, timidamente accennandola, lasciando che dopo una pausa di misterioso raccoglimento la corsa frenetica della vita riprenda e nel giubilo generale torni a risuonare il disegno brulicante che aveva aperto l’ouverture.    

Le Nozze di Figaro, La Folle giornata. Un grande dipinto della nostra tragica umanità che gioca a fare Dio ma che alla fine dimentica la bellezza delle emozioni provate dalla propria mortalità. Come nella vita reale, nessun personaggio ha un carattere fisso e definito, ma è dotato di una personalità complessa, in continuo divenire e caratterizzata da sentimenti contrastanti. Si legge nel Corano “non esistono uomini buoni e uomini cattivi, ma solo azioni buone e azioni cattive”. Ecco, questa è la vita di una folle giornata. Crolla la rigida divisione tra comico e tragico e il teatro diviene il luogo adibito al racconto di tutti i giorni, nel quale il pianto e il riso che si alternano costantemente trovano un riscontro diretto in arie che muovono dalla più triste disperazione alla più esilarante comicità e tutti, da chi ascolta a chi suona, torna a casa certo che Mozart, che probabilmente mai come in quest’opera ha messo in musica la voce di Dio, abbia voluto indicare una nuova strada da percorrere, un nuovo mondo da guardare e un nuovo modo di guardarsi, cercando di comprendersi trovando se stessi negli altri, nella diversità. 

Qui esplode prepotente la struggente bellezza di tutta la sua musica e quando tutto appare chiaro, alla fine, si ricomincia. Da un inizio a un altro inizio, attraverso una successione di nuovi inizi senza fine, ricordando costantemente a noi e agli altri che il fine ultimo di ogni nostra giornata è la ricerca stessa di quella felicità che per tutto il giorno abbiamo cercato di comprendere”.

 

 

IL CAST 

Il conte di Almaviva, grande di Spagna Salvatore Grigoli / Wellington Moura

La contessa di Almaviva, sua moglie Marta Mari / Marily Santoro

Susanna, cameriera della contessa Giulia De Blasis / Silvia Lee

Figaro, cameriere del conte Nicola Ziccardi / Matteo D’Apolito

Cherubino, paggio del conte Irene Molinari / Diana Turtoi

Marcellina, governante Alessandra Rossi

Bartolo, medico di Siviglia Davide Procaccini

Basilio, maestro di musica Francesco Napoleoni

Don Curzio, giudice  Mauro Secci

Antonio, giardiniere del conte e zio di Susanna Gabriele D’Orazio

Barbarina, sua figlia Maria Salvini 

Prima donna Annarita Dallamarca

Seconda donna Maria Luce Menichetti

Orchestra della Toscana, Coro Lirico Toscano / Maestro del Coro Chiara Mariani

Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore d’orchestra

Massimo Gasparon Contarini, regista

Allestimento del Teatro Sociale di Rovigo. Coproduzione Teatro Goldoni Livorno, Teatro Verdi di Pisa e Teatro del Giglio di Lucca

 

TEMPI MODERNI FESTIVAL

Viaggio contemporaneo nel '900

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

Da giovedì 21 novembre alle ore 17 prendono il via gli incontri all’interno di “Tempi Moderni Festival”, presso il Circolo Aternino, in Piazza Garibaldi a Pescara, con il seguente ordine:

alle 17 il taglio del nastro e l’inaugurazione degli eventi, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Mariarita Paoni Saccone. Alle 17:30 Antonio Zimarino, critico e studioso di arte contemporanea discute su uno dei temi guida di questa terza edizione, in un incontro dal titolo “Che abbiamo a che fare con il Bauhaus – la sperimentazione al Liceo Artistico di Pescara negli anni ’70, il racconto di una stagione imperdibile”. Alle 18:30 Massimo Palladini e Franco Summa conversano sui “100 anni della scuola Bauhaus”, il punto di vista dell’architetto e dell’artista. Alle 21:30 proiezione de documentario “Bauhaus world”

Protagonista del festival è il novecento, il ventesimo secolo, il secolo della modernità, con le sue tante anime, le sue tante culture, le correnti artistiche, i momenti storici, dai suoi esordi fino alle influenze esercitate sul presente, fino a toccarne le possibili propaggini verso il futuro. Senza spirito nostalgico né con toni museali, ma con un pizzico di divertita sfrontatezza, Tempi Moderni è un festival in cui il ‘900 viene raccontato dal nostro presente, da scrittori, illustratori, artisti, accademici, fotografi, fumettisti, musicisti, ricercatori, creativi tecnologici e di varia estrazione, incanalati in percorsi che a volte si intersecano, a volte si confrontano reciprocamente, a volte si contrappongono, ma sempre colti nel loro essere materiali del nostro immediato presente.

 

LA VIA DEL FUTURO

Sabato in Abruzzo il Ministro Provenzano

Sabato 23 novembre, il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano sarà in Abruzzo per partecipare alla serie di incontri “La via del futuro. Il corridoio Tirreno – Adriatico: sviluppo, lavoro, opportunità”, organizzata dal Pd Abruzzo.

Prevista anche la presenza del Consigliere regionale e Capogruppo del Pd in Regione, Silvio Paolucci e gli amministratori locali.

Tre gli incontri previsti: alle 9.30 appuntamento con le amministratrici e gli amministratori locali abruzzesi a Chieti, presso la Sala consiliare della Provincia in Corso Marrucino 97; alle 13 a Pescara l’incontro “Giovani e talenti per il Mezzogiorno” presso Spazio 010 in via dei Peligni 93; alle 15.30 a Celano l’incontro “Trasversalità e zone economiche speciali”, alla Sala Consiliare del Comune in piazza IV Novembre 1. 

“Nei tre incontri con il ministro Provenzano – spiega il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina – affronteremo temi e questioni che rappresentano opportunità, di sviluppo e di lavoro, per la nostra regione. A Chieti la l’irrinunciabilità di una amministrazione virtuosa, dinamica, propositiva; a Pescara la necessità di promuovere il talento e le iniziative dei giovani, come antidoto al rischio di un Mezzogiorno che ristagna e si spopola; a Celano l’assoluta priorità costituita dalle opportunità che derivano dal posizionamento geografico dell’Abruzzo, la prossimità alla capitale e il ruolo di cerniera del corridoio europeo che va da Barcellona alla Croazia. Questo posizionamento va tradotto in infrastrutture, traffici, scambi. In breve: sviluppo”.

La visita e il dialogo diretto con Provenzano seguono quelli di altri rappresentanti di primo piano del governo, della maggioranza parlamentare, del Pd, organizzati nell’ambito di iniziative del Pd Abruzzo nei quattro mesi e mezzo di segreteria di Michele Fina.

Tra questi il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Valeria Valente, i componenti della segreteria nazionale Pd Nicola Oddati, Marina Sereni, Roberta Pinotti, Stefano Vaccari.

Si aggiunge a questi l’incontro di sabato 9 novembre a Pescara con il sottosegretario Gianluca Castaldi. “Ci interessa che la presenza e l’attenzione siano costanti – spiega Fina – e che chi viene qui esamini i nostri problemi, le nostre necessità, e le nostre proposte. Il rischio di isolamento dell’Abruzzo si spezza con il dialogo e l’apertura delle idee”.

Segreteria Provinciale Pd Chieti

 

CORSO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER CITTADINI DI PAESI TERZI

CORSO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER CITTADINI DI PAESI TERZI

L’Associazione EDERA organizza, a partire dal 22 novembre,  un corso di finanza e alfabetizzazione bancaria rivolta a cittadini di Paesi terzi, presso la sede ARCI Pescara di San Giovanni Teatino, in Piazza Municipo 32, partner del progetto.
Durante il corso verranno trattati argomenti come la revisione del budget familiare, strategie di risparmio, misure di sostegno al reddito, i principali fondi pensione, le assicurazioni sulla vita e gli infortuni, come creare impresa.

Il corso è gratuito previa iscrizione entro il 20 novembre a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per info Tel 3497610473.
Informazioni aggiornate sui prossimi corsi sono disponibili nella pagina Fb di progetto: @finanzainclusiva

 

Canti della Natura

Due generazioni d'artista e la terra d'Abruzzo

Sebastiano A. De Laurentiis e Luigi D'Alimonte

con un omaggio a Gianfranco Gorgoni

 

Mostra a cura di Lucia Arbace

Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, Pescara

 

Inaugurazione 6 novembre 2019 ore 17.30

 

Interverranno:

Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell'Abruzzo

Alfredo Cremonese, assessore al turismo e grandi eventi del Comune di Pescara

Manuelita Latorre, Compagnia Tradizioni Teatine

Franca Minnucci, attrice e studiosa di Gabriele d'Annunzio

Lucia Zappacosta, critico e curatore d'arte comperanea

Lucio Zazzara, presidente del Parco Nazionale della Majella

 

 

Organizzata dal Polo Museale dell'Abruzzo in occasione del Fla, la mostra propone una riflessione sull’attività di due artisti di generazioni diverse che hanno maturato un rapporto speciale con la loro terra, facendo tesoro dei prodotti della natura nella loro elaborazione creativa.

 

Sono esibiti alcuni capisaldi dell’attività condotta a Roma negli anni Sessanta e Settanta da Sebastiano A. De Laurentiis (1938-2018), acquistati nel 2012 per la raccolta d’Arte contemporanea del MuNDA. In una scultura nel 1965, «le uova rinserrate nel duro e spinoso filo di ferro … si difendono e … vengono brutalmente mortificate. Tra pietà e dolore, tra protesta e sofferenza» (L. Tundo in Arte e Poesia). Le grafiche testimoniano la straordinaria padronanza della tecnica incisoria, approfondita presso la Calcografia Nazionale con Maurizio Calvesi. Notevoli le incisioni a più strati appartenenti alla serie I muri d’Italia, mentre in altri raffinatissimi fogli affiora l’amore per la Natura, che dagli esordi agli ultimi anni non ha abbandonato De Laurentiis, operoso fino all’estate 2018 nella natia Roccascalegna. In tempi recenti la sua ricerca d’artista si era orientata verso un confronto costruttivo con il magico territorio solcato dai fiumi Sangro e Aventino, a est della Maiella.

Le sue installazioni Solidarietà I canti della terra sono state documentate con magistrali scatti dal grande fotografo Gianfranco Gorgoni, recentemente scomparso a New York, al quale in mostra si rende omaggio.

 

Egualmente Luigi D’Alimonte (Pescara 1967, attivo a Cugnoli) manifesta un grande amore per le sue montagne, utilizzando la pietra della Maiella, nella tipologia cosiddetta rustica e nell’altra detta paglierina, che diventa leggera come una carta da musica evocando flauti di Pan e soffi di vento. L’artista svuota la materia e la rende impercettibile, quasi diafana, generando forme di grande forza evocativa. Notevoli i suoi lavori più recenti: Un giro più della logicaTraslazione forzata verso il centro di due angoli oppostiConfezione ingannevole, Doppia coppia, ora proposti senza titolo. Viene così lanciata la sfida ad ogni potenziale ammiratore di questo scalpellino-artista, abile e tenace, figlio di una terra operosa, culla di antiche civiltà. Uscito allo scoperto da appena una decina d’anni, D’Alimonte è cresciuto nel tempo. Trovata la giusta strada, liberata la pietra da troppi ingombri, dismessi gli accenti virtuosistici, ormai sfiora la poesia.

 

L’ELEGANZA DELLA RIVOLUZIONE

 

Sebastiano A. De Laurentiis nasce a Roccascalegna (CH) nel 1938. Avvia la formazione presso l’Istituto d’Arte di Pesaro. Giovanissimo apre un atelier a Pescara con Gianfranco Cianci, dove sperimenta la tecnica dello smalto su metallo. La fortunata produzione di oggetti con figure stilizzate è esposta alla mostra di artigianato moderno di New York.

Trasferitosi a Roma ha l’opportunità di confrontarsi con i maggiori artisti: Franco Gentilini, Pericle Fazzini, Jannis Kounellis, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Tano Festa. Esordisce alla Quadriennale di Roma nel 1959-60 esponendo, nella sezione “giovani leve” una scultura realizzata in ferro con 72.000 fiammiferi bruciati e svastiche racchiusi da una grata di una prigione, Le sbarre. L’opera fa notizia ed è presentata nuovamente alla rassegna di Roma-Lazio del 1965, nell’allestimento curato da Giorgio De Marchis.

Nei primi anni Sessanta un contatto importante a Roma è con Balthus che dirigeva l’Accademia di Francia, allora fucina brulicante di stimolanti personalità quali Fellini e Guttuso.

In questo periodo arrivano i primi riconoscimenti ufficiali. De Laurentiis nel 1967 vince il premio Modigliani con l’opera Oggetto n. 1 e il premio Termoli nel 1969. Numerose le partecipazioni a mostre collettive di respiro internazionale: Praga, Ilaska Grafika XX Stoleti (1970): Berlino, Zweite Fruhjahrsmesse (1970); Monaco, Galerie Studio Ornu (1971); Berlino, Galerie Ostman (1972); Berlino, Ben Wargjn (1973). Personali vengono organizzate in Italia e all’estero: Roma, Galleria d’Arco d’Alibert (1969): Messina, Galleria 70 (1969); Monaco, Galerie Studio Ornu (1972); Busenbach, Für Druckgrafik (1973); Roma, Mercati Traianei (1975). Nel 1972, la G. 19 di Chieti organizza una sua mostra di grafica, assai apprezzata dal pubblico e dalla critica.

Negli anni Novanta si esaurisce la sua esperienza romana e nel 1996 torna nel paese d’origine, Roccascalegna. Qui si fa promotore del progetto Arte Natura creando installazioni che riportano in primo piano l’amore per la terra e i suoi elementi, con lavori molto coinvolgenti, tutti realizzati negli straordinari scenari della Maiella.

 

Le opere esposte appartengono alle collezioni del MuNDA

Via Tancredi da Pentima, L'Aquila

www.musei.abruzzo.beniculturali.it

 

 

RINASCIMENTO DELLA MATERIA

 

Luigi D’Alimonte è nato a Pescara nel 1967 ed ha da sempre abitato nei borghi collinari del versante occidentale della Maiella, sua musa ispiratrice, ben visibile dalle finestre dell’attuale casa-galleria a Cugnoli (PE). La sua prima attività da autodidatta è legata alle opere pubbliche sempre realizzate nella pietra locale, con sculture ad Ari, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Scafa e poi a Turrivalignani, Alanno, Penne e commissioni private. Negli ultimi anni si registra la partecipazione a numerose mostre collettive e personali, anche fuori dai confini dell’Abruzzo, in Italia e all’estero, ed una recente intensa presenza a fiere d’arte in collaborazione con la galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia.

Dal 2013 porta avanti l’originale progetto artistico territoriale Rinascimento della materia, con l’obiettivo di “elevare” il contenuto culturale della pietra della Maiella, da centinaia di anni utilizzata dagli scalpellini, ma imprigionata nella gabbia dell’artigianato artistico, e liberarla per proiettarla nel mondo della scultura. Emerge così dalla pietra plasmata, una personale ricerca estetica-emozionale che racconta ormai una storia contemporanea dirottata nell’arte.

Attraverso lo svuotamento della materia, approda ad una bidimensionalità plasmata portando alla luce l’anima viva della pietra, è un’energia intima ma irrequieta, che pur di liberarsi spinge con forza verso l’esterno, duella con la materia stessa che invano cerca di contenerla. La sua potenza è tale che la schiaccia, la assottiglia, la piega, generando finalmente la forma, è un equilibrio tra un volume fisico ed uno spirituale, un nuovo ordine della scultura, governata da leggerezza e pulizia formale, da linee morbide ma severe, da elasticità, tensione e dinamismo cercate nella materia sterile, amplificate con l’utilizzo di corde che legando lembi sottili e deformati, come un’istantanea materica, fissano la forma, ma rimandano all’idea di un “effetto memoria” nel caso in cui si decidesse di reciderle perdendo in un attimo quella desiderata e armoniosa elasticità a fatica raggiunta.

Le opere di D’Alimonte si elevano verso l’alto, viaggiano eleganti in cerca di orizzonti inesplorati e trovano pareti verticali dove ancorarsi, materializzando l’iniziale concetto di “elevazione”. È un racconto intriso di pietra, forma e spazio che rompe gli schemi, disorienta lo spettatore verso la percezione visiva di un materiale alternativo. Con spirito libero le sculture guardano negli occhi l’osservatore, avviando un dialogo sulla complessità della società contemporanea, sancendo di fatto una vera Rinascita della materia.

 

 
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