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L’aspro respiro della vita

Si terrà Giovedì 14 marzo 2019, alle ore 17.30, presso la Sala “Figlia di Iorio” della Provincia di Pescara, in Piazza Italia, la presentazione pubblica del libro “L’aspro respiro della vita” di Graziano D’Angelo, edito dalle Edizioni Tracce di Pescara. Interverranno il giornalista, scrittore e poeta Andrea Costantin, e il poeta, critico ed editore Ubaldo Giacomucci. Leggeranno brani del testo le attrici e autrici Franca Di Bello e Sara Iannetti. Sarà presente l’Autore.

Scrive Ubaldo Giacomucci nella quarta di copertina: “Romanzo coinvolgente e suggestivo, questo di Graziano D’Angelo, ma in cui il tessuto tipico del romanzo tradizio­nale si intreccia sempre con altre suggestioni (romanzo di formazione, psicologico, noir, ecc.) mostrando anche alcune sperimentazioni espressive tipicamente “main­stream” e particolarmente efficaci. Del resto basta leggerlo per rendersene conto. Un libro che sicuramente non verrà considerato “difficile”, perché scorrevole come lettura e ricco di eventi, di personaggi, di suspense e di azione, ma suggerisce anche un secondo livello di lettura la cui allegoria si intreccia a elementi non sempre evidenti. Un libro che ha una precisa dire­zione, un’ambientazione storica ben definita, ma in esso si intravedono tante trame.

L’ambientazione ottocentesca e il mondo contadino la­sciano emergere il protagonista Rino, e le vicende della sua vita si scontrano con duri momenti di una esistenza a volte drammatica, ma che comunque non riusciranno a impedire la realizzazione del suo destino. In questo suo “viaggio”, a cui non mancano comunque avvincenti colpi di scena, egli però resta sempre consapevole di se stesso e della sua posizione nel mondo.

Grazie al talento narrativo dell’Autore diventa inevitabile che le tante trame finiscano con l’intrecciarsi armonica­mente tra di loro, raggiungendo un equilibrio narrativo proprio a causa delle potenzialità della scrittura e della forza del finale, fornendo la prospettiva di una storia in­dividuale emblematica ma anche il suo proiettarsi sulla scena della Grande Storia dell’umanità.”