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STORIA ARTISTICA DI CHIETI DAL MEDIOEVO AL SETTECENTO

Nell’ambito del Maggio Teatino, giovedì 16 maggio, alle ore 17.00, si terrà al Museo Barbella una Conferenza dal titolo “Chieti del ‘600. Il Rinnovamento barocco tra nuove Congregazioni e ascesa dei forestieri”. È il terzo di una serie di incontri rispondenti ad un progetto dal titolo “Storia artistica di Chieti dal Medioevo al Settecento” organizzato dall’Associazione culturale Sacro e Profano.

“Obiettivo delle conferenze – dice Giovina Tomassi, Presidente dell’Associazione - è ripercorrere la storia artistica di Chieti dalle più antiche testimonianze medievali fino al termine dell'età moderna, non trascurando però di seguire le interessanti ed intricate vicende del patrimonio durante le trasformazioni – talvolta radicali e distruttive – della città otto-novecentesca”. Nei cinque appuntamenti si tratterà della pittura, della scultura e dell'architettura in città a partire dalle sopravvivenze del tardo Medioevo, per poi passare agli anni del Rinascimento e della Controriforma, seguendo quindi la fioritura barocca che, nel corso del Seicento del Settecento, darà alla città il suo aspetto prevalente.

Il progetto, teso alla riscoperta della storia e dei tesori artistici che le generazioni precedenti ci hanno lasciato, ha avuto largo consenso e le conferenze precedenti hanno registrato una forte affluenza di pubblico.

Per offrire una opportunità a tutti di poter ripercorrere quanto esposto nelle conferenze, sarà pubblicato un libro, opportunamente documentato e corredato da foto, espressione di ricerche di carattere scientifico ma con un taglio divulgativo per offrire una comunicazione piacevole e comprensibile, al fine di stimolare l'interesse della cittadinanza per i beni storici e artistici di Chieti.

“Valorizzare e riscoprire i tesori e le memorie che le generazioni precedenti ci hanno lasciato significa non perdere solamente un patrimonio di estrema importanza, ma anche vedere rafforzata la nostra identità personale e collettiva” – conclude la Tomassi.

Le conferenze sono aperte a tutti.