Archivio da "Lettera a..."

Editoriali

Guida TV

Lettera a...

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Per non dimenticare

Furci, 29 gennaio 2020 -  Oggi si sono celebrate nelle scuole di tutta Italia manifestazioni per ricordare quella fredda giornata del 27 gennaio di 75 anni fa quando le truppe sovietiche dell’Armata rossa che avanzavano verso Berlino raggiunsero il lager presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), abbattendone i cancelli e consentendo quindi ai sopravvissuti di rivelare gli orrori e i crimini infami commessi dai nazisti.

Oggi si ricordano le persecuzioni subite dai deportati nei campi nazisti e le leggi razziali in Italia. Proprio 20 anni fa nel nostro Paese venne istituito il “Giorno della memoria”, con la legge n. 211/2000, cinque anni prima che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite scegliesse, con risoluzione 60/7 del 2005, la stessa giornata del 27 gennaio), per ricordare  lo sterminio del popolo ebraico e le leggi razziali in Italia (introdotte nel 1938 dal regime fascista e firmate dall’allora re d’Italia). Tra i deportati ci fu anche Liliana Segre, allora bambina e una dei pochissimi sopravvissuti al campo di concentramento. Lo scorso 20 gennaio, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, Liliana Segre, oggi senatrice a vita ma soprattutto una delle “memorie storiche” di quegli orrori, ha raccontato la sua storia, dall’esclusione dalla scuola in seconda elementare nel 1938 in seguito alle leggi razziali, alla fuga con il padre in Svizzera; e poi la deportazione dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano, ora Memoriale della Shoah, e la sofferenza nel campo di Auschwitz. Oggi anche gli studenti abruzzesi ricorderanno questo evento drammatico per tutta l’umanità affinchè possano riflettere e capire tante ingiustizie che la guerra e il nazismo hanno causato.

Rosanna Colamarino

 

A MONTESILVANO ARRIVA “FACCIAMO ECOSCUOLA”

L’INIZIATIVA E’ PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI STRACCINI E BALLARINI (M5S) “QUESTA E’ UNA GRANDE OPPORTUNITA’ CHE VIENE DAL TAGLIO DEGLI STIPENDI DI DEPUTATI E SENATORI” 

E’ stata consegnata dai consigliere comunali del M5S Paola Ballarini e Gabriele Straccini una lettera a tutti i dirigenti scolastici e agli insegnanti di Montesilvano per far conoscere il progetto FacciamoEcoScuola, la nuova iniziativa del Movimento 5 Stelle finanziata con 3 milioni di euro di restituzioni dei portavoce del Movimento di Camera e Senato per progetti di sostenibilità all’interno delle scuole italiane.

“E’ una grande opportunità che coinvolge insegnanti, studenti e genitori, volta a migliorare, con azioni concrete,  il luogo dove i nostri ragazzi  vengono formati – commentano i consiglieri comunali – “I progetti  potranno riguardare  sostenibilità ambientale e abbattimento delle barriere architettoniche. Quelli da finanziare, con 20mila euro per l’Abruzzo, saranno votati su base regionale, attraverso la piattaforma  Rousseau. “

“Con le scuole” conclude il consigliere Straccini, “abbiamo avuto già modo di interagire positivamente per una iniziativa legata alla sostenibilità ambientale, piantando alberi con gli alunni nei cortili delle loro scuole. Noi saremo a disposizione per qualsiasi informazione o aiuto per dare informazioni.  I progetti dovranno essere inviati entro il 29 Febbraio. Tantissime scuole, da tutta Italia, hanno già aderito”.

 

Autostrada A14, Cgil: "Situazione inaccettabile, Aspi rispetti subito prescrizioni"

Territori in ginocchio, economia rischia collasso e danni per autotrasportatori
 
Autostrade per l'Italia faccia in fretta tutto ciò che viene chiesto alla società, a partire dall'implementazione del piano di gestione temporale delle emergenze e da tutti gli adempimenti richiesti dal gip del tribunale di Avellino, allo scopo di arrivare ad una rapida riapertura ai mezzi pesanti del viadotto Cerrano lungo la A14. È inaccettabile che una società che gestisce un'infrastruttura stradale vitale possa permettersi di mettere in ginocchio interi territori ed economie locali assumendo comportamenti irresponsabili". Lo afferma la Cgil Abruzzo Molise.
 
"La situazione - dice il sindacato - è ormai insostenibile: i cittadini sono esasperati e l'economia locale è già pesantemente colpita e rischia il collasso, mentre gli autotrasportatori italiani e stranieri stanno subendo danni gravissimi, con conseguenti ritardi e problemi per aziende e attività commerciali".
 
"Aspi deve impegnarsi da subito con le istituzioni e con i cittadini a definire la tempistica che dovrà rispettare per consentire entro una data certa e definita la circolazione del traffico dei mezzi pesanti sul viadotto", conclude la Cgil Abruzzo Molise.

 

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Un servizio in progressivo decadimento

 

Pescara, 9 gennaio 2020 - Ripetutamente le scriventi hanno sollecitato la nuova Giunta regionale affinché si aprisse un confronto sul tema delle scadute “concessioni” dei servizi e ci si predisponesse per gli affidamenti di quella quota del 35% ulteriore all’affidamento già definito con l’IN-HOUSE a favore di TUA spa.

DALLA REGIONE MANCANZA DI INTERLOCUZIONE E DECISIONI UNILATERALI - Confronto fin qui negato o appena accennato in occasione della mera superficiale e veloce interlocuzione avuta con il sottosegretario delegato Umberto D’Annuntiis dal quale, dopo mesi, nonostante gli impegni non si hanno notizie. Peraltro le scriventi rammentano che analogamente a quanto accaduto con la Giunta precedente, anche il Presidente Marsilio ha incautamente deciso di non avvalersi per la propria Giunta, di uno specifico assessorato da dedicare al delicato settore dei trasporti ovvero alla seconda voce di spesa del bilancio regionale. In questi mesi, tuttavia e in assenza di confronto, la Giunta Regionale ha licenziato la Delibera n 756 del 29.11.2019 con cui ha disegnato uno scenario che conferma la esasperata parcellizzazione di imprese oggetto di affidamento di servizi e determina un decadimento della qualità degli stessi e certa penalizzazione e precarietà occupazionale dei lavoratori interessati.

LA RICETTA DELLA REGIONE: AFFIDAMENTI DIRETTI SOTTOSOGLIA E SUBAFFIDAMENTI DA PARTE DI TUA - Com’è noto ormai, uno dei mali del settore, in Abruzzo, deriva dalla presenza di oltre 40 aziende concessionarie di servizi spesso sovrapposti o distribuiti non uniformemente sul territorio, delle quali la maggioranza evidenzia un dato occupazionale di soli 1,5 addetti. Ripetutamente le scriventi hanno sollecitato un “cambio di passo” all’imprenditoria privata del settore verso un processo aggregativo atto a consentire la nascita di un soggetto strutturato e capace di affrontare il confronto di mercato e di operare una politica industriale sia rispetto agli investimenti che alla valorizzazione delle risorse umane. La scelta operata recentemente dalla Giunta Regionale (in assenza di qualsiasi coinvolgimento degli stakeolders) invece va in senso opposto a quanto necessario prevedendo 18 affidamenti “diretti” (rispetto ai quali non è dato ancora conoscere i criteri di scelta - vedi allegati) e 5 lotti “di maggiori dimensioni” da porre invece a licitazione e quindi al confronto con il mercato.

SCELTE IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALLO SCENARIO NAZIONALE E ALLE PREMESSE REGIONALI Una programmazione regionale che va in controtendenza sia rispetto a quanto sta avvenendo in altre regioni (la Toscana ha affidato ad una sola impresa tutto il trasporto pubblico urbano ed extraurbano), ma anche rispetto alla riforma "epocale" avviata negli scorsi anni in Abruzzo e con quale le allora tre aziende pubbliche determinarono la nascita di TUA spa consentendo peraltro gli indubbi risparmi derivanti dalle economie di scala. Ad anticipare le conseguenze di quanto programmato dalla Giunta Marsilio con la delibera n.756/2019, nostro malgrado, si è attivata  anche la TUA spa ovvero la società regionale che, mossa da una politica industriale esclusivamente ragioneristica, ha disinvoltamente provveduto a sub-concedere i servizi che aveva ricevuto dalla Regione con affidamento IN-HOUSE lucrando sul contributo chilometrico dalla stessa Regione erogato sulla scorta di un “costo standard” ottenuto rispetto a parametri ben determinati che considerano i costi industriali del servizio.

IL PRESIDENTE GIULIANTE E QUEGLI IMPEGNI DISATTESI PER REPERIRE RISORSE ADEGUATE - Sono stati disattesi gli impegni del Presidente Giuliante il quale anche pubblicamente aveva dichiarato di voler sollecitare la Giunta Regionale a garantire risorse adeguate per la sostenibilità dell'azienda che negli ultimi cinque anni unitamente all'intero settore, si è vista sottrarre ingenti risorse sia dal Governo Nazionale ma soprattutto da quello Regionale. E i risultati purtroppo sono agli occhi di tutti e sono davvero deliranti le affermazioni della società e dello stesso Presidente con le quali si vorrebbe far credere all'opinione pubblica che i tanti disservizi e le corse tagliate per mancanza di personale o di mezzi adeguati, rappresenterebbero una percentuale limitata che rientrerebbe nella consuetudine e nella normalità. La realtà invece è che per sopperire alla mancanza di adeguate risorse i vertici di Tua, con il benestare della Regione Abruzzo, hanno invece preferito introdurre un'operazione di “dumping sociale” posto esclusivamente a solo DANNO del fattore lavoro stante che i sub-concessionari non riconoscono i medesimi trattamenti di TUA spa ai propri dipendenti e sembrerebbe addirittura non applichino nemmeno il corretto Contratto Nazionale di Lavoro di riferimento avvalendosi in alcuni casi, per l’espletamento del servizio, di personale già posto in quiescenza da altre aziende.

LA PERDITA DI OLTRE 250 POSTI DI LAVORO. SCATTANO LE DENUNCE ALL'ISPETTORATO E ALL'INPS - Questi aspetti “tecnici”, moralmente deplorevoli e peraltro già denunciati in passato, sono stati posti dalle scriventi all’attenzione degli organi di controllo preposti sia rispetto alla corretta applicazione del Diritto del Lavoro che dei soggetti deputati ad eseguire le attività previste dal “controllo analogo” che Regione Abruzzo dovrebbe puntualmente operare rispetto a TUA spa (vedi allegati). Va denunciato inoltre che con questo stratagemma TUA spa ha cancellato in poco tempo (mediante il blocco del turn over) oltre 250 posti di lavoro nei settori dell’esercizio e delle manutenzioni a tutto danno della occupazione regionale e della qualità dei servizi nelle aree interne già maggiormente svantaggiate.

NESSUNA ATTENZIONE E SENSIBILITA' ALLE CLAUSOLE SOCIALI - Siamo fortemente preoccupati, inoltre, della sorte che avranno i lavoratori attualmente impegnati nella gestione delle diverse linee nelle attuali concessionarie a seguito della Delibera n.756/2019 stante che la Giunta Regionale non si è posta affatto la necessità di esaminare questo aspetto nonostante le richieste delle parti sociali. Sarebbe infatti necessario definire una specifica “clausola di salvaguardia” ma già siamo consapevoli che è difficoltoso individuare quali siano gli addetti continuativamente impegnati sulle specifiche linee stante che gli stessi sono sottoposti a regime di rotazione su tutti i servizi esercitati.

VERTENZA TUA: LA PROSSIMA SETTIMANA VERTICE IN PREFETTURA - Infine in relazione ai difficili rapporti instaurati con gli attuali vertici aziendali (vedi allegato), si segnala l'avvio della seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione per la società TUA e che costituisce, come noto, il preludio ad una probabile azione di sciopero. La Prefettura di Chieti, competente territorialmente, convocherà azienda e parti sociali presumibilmente all'inizio della prossima settimana nel tentativo di addivenire a quella che appare, al momento, una difficile mediazione.

 

 

FILT CGIL AbruzzoMolise
Franco Rolandi (335 7706111)FIT CISL AbruzzoMolise

Amelio Angelucci (339 1729372)

UILTRASPORTI Abruzzo
Giuseppe Murinni (392 4008506)

 
FAISA CISAL Abruzzo
Luciano Lizzi (393 9370785)

 

FORNO CREMATORIO

Arriva il “no” della Asl

 

L’amministrazione comunale raccolga l’appello del Sindaco Menna di una comune realizzazione. Così facendo si abbatteranno i costi e non sarà realizzato in pieno centro

La realizzazione del Forno Cremazione a San Salvo ha avuto la sua prima battuta d’arresto da parte della Asl a detta della quale il progetto presenta delle criticità. A destare dubbi è la mancanza di un piano cimiteriale, strumento urbanistico per la gestione e programmazione dei servizi cimiteriali, la cui assenza ha sorpreso anche la stessa amministrazione che da otto anni è alla guida della città.

È chiaro che siamo di fronte ad un’Amministrazione comunale che presenta idee e progetti alla città e ai cittadini senza verificarne la fattibile realizzazione. Al netto di ciò e per non creare inutili polemiche non risolutive, ribadiamo il nostro “no” alla nascita di un Forno Crematorio in pieno centro storico, in un’area territoriale a forte espansione urbanistica, nelle vicinanze del futuro Polo Scolastico, a 20 metri da un’attività commerciale, a 50mt da un agglomerato di case già esistenti e a 100mt da un nuovo centro residenziale che nascerà a breve.

Dopo questa prima battuta d’arresto, auspichiamo che l’Amministrazione comunale faccia un passo indietro sulla realizzazione del Forno Crematorio in pieno centro e paventi l’idea da noi avanzata nei mesi addietro di valutare un accordo con i Comuni di Vasto e Cupello. Ribadiamo nuovamente che il miglior posto per realizzarlo è una collina e/o un’area verde lontano dal centro abitato. Una proposta questa che permetterebbe anche di abbattere i costi di realizzazione e manutenzione dello stesso che, così facendo, non graverebbero solo sul Comune di San Salvo ma anche sui Comuni in accordo a tal progetto.

Apprendiamo inoltre che il sindaco di Vasto, Francesco Menna, nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina per tracciare il bilancio del 2019, abbia lanciato un appello al sindaco Tiziana Magnacca proprio in tal direzione. Invitiamo pertanto l’Amministrazione Comunale ad abbondare l’idea di realizzare il Forno crematorio nella sola città di San Salvo, peraltro in pieno centro, e la invitiamo inoltre a raccogliere l'appello del Sindaco Francesco Menna a realizzare il Forno crematorio in un terreno di confine dei comuni di Vasto e San Salvo. Dal canto nostro, allarghiamo l'invito anche al Comune di Cupello.

Pd San Salvo

 

SOVRAINDEBITAMENTO

Infopoint per famiglie ed imprese

Uno sportello, il primo nell'area, che affronta il problema del sovraindebitamento. E’ stato attivato nella Marsica, a servizio di quest’area e di tutta la provincia dell’Aquila, dalla società Mia srls, un infopoint a cui è possibile accedere gratuitamente: qui, da qualificati esperti, saranno fornite le prime informazioni utili alla risoluzione dei problemi di crisi finanziaria di cittadini, famiglie ed attività economiche. Il servizio, avviato a Luco dei Marsi, intende ricalcare il successo già avuto a Lanciano dall'iniziativa.

 

Sempre più cittadini e aziende hanno difficoltà ad effettuare pagamenti, finendo così in spiacevoli situazioni di sovraindebitamento. In questi casi capita che si subiscano aggressioni economiche, psicologiche e sociali, con esecuzioni, pignoramenti, perfino ricatti e pressioni da parte dei creditori. Questi problemi possono provocare un crollo psicologico, un disagio familiare, la perdita di autostima, la svendita inutile del proprio patrimonio all’asta.

L’aumento esponenziale delle procedure esecutive, coattive, sfratti, tutti nati dall'affannoso recupero di crediti ha provocato un impatto sociale devastante, motivo che ha perfino spinto il legislatore ad introdurre frettolosamente la normativa "antisuicidi”, importata da ordinamenti stranieri. Le cifre descrivono il fenomeno come una vera e propria piaga sociale.

Presso lo “Sportello del sovraindebitamento” vengono offerte le prime qualificate e riservate informazioni, su come poter gestire in tranquillità la propria crisi finanziaria e gli effetti negativi dei pignoramenti, delle aggressioni dai creditori, al fine di ritrovare sicurezza e serenità in famiglia, rispetto e fiducia.

 

 

 
 
 

 

SOSPESI GLI INCARICHI PER LA VARIANTE AL PRG DI AVEZZANO

Il COMMISSARIO

Considerato che in funzione del passaggio dell’amministrazione alla gestione commissariale e quindi della mancanza, nell’attuale fase, di indirizzi ed obiettivi strategici di assetto del territorio, e della conseguente impossibilità di attivare forme partecipative di definizione di scenari per il nuovo piano, non risulta possibile, al momento, procedere alla implementazione delle funzioni ed attività previste nelle convenzioni stipulate con le Università di Camerino e di Chieti- Pescara;

Il COMMISSARIO

Ha ritenuto pertanto di dover procedere ad una sospensione delle convenzioni stipulate con le Università degli studi di Camerino e Chieti-Pescara, in attesa di un nuovo organismo di governo della Città che detti gli indirizzi strategici della Variante generale di P.R.G. e guidi tutta la fase di individuazione delle criticità del vigente piano e definizione degli scenari di cambiamento in modo partecipato con i soggetti principalmente interessati e l’intera cittadinanza avezzanese;

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

CON I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE

Atto Nr. 140 C del 26/11/2019

OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO PER LA SOSPENSIONE DELLE CONVENZIONI

STIPULATE CON ISTITUTI UNIVERSITARI FINALIZZATE A STUDI E

APPORTI CORRELATI ALLA VARIANTE DI P.R.G.

 

Al sindaco, alla città

È una lettera che non avremmo mai voluto scrivere. 

Siamo gli operatori dell’Arci L’Aquila APS, ente gestore del progetto del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Comune dell'Aquila, progetto nato nel 2011, cresciuto nelle sue esperienze e competenze, e noi con esso.

In questi 9 anni sono tante le collaborazioni avviate con il territorio e le ricadute che il progetto ha avuto sullo stesso. Un progetto che abbiamo portato avanti con professionalità, passione e dedizione al fine di garantire agli oltre 350 beneficiari accolti, un’opportunità di integrazione e di autonomia, offrendo al tempo stesso alla città un servizio di qualità, cosa che ci è sempre stata riconosciuta da tutti gli enti con cui ci siamo trovati a collaborare (Servizio Centrale, Centro per l’Impiego, Centro per l’Istruzione degli Adulti, Università dell’Aquila, Scuole di ogni ordine e grado, Comune di Pizzoli e Comune di Castel del Monte ed altri comuni limitrofi a L’Aquila, lo stesso Comune dell’Aquila). 

Negli anni ci siamo abituati a gestire il progetto nella precarietà e nelle difficoltà ma il 2019 è stato particolarmente difficoltoso nonostante tutti gli sforzi e le tutele messe in campo dall’Arci L’Aquila APS. 

I continui ritardi nei pagamenti, in alcun modo imputabili a responsabilità dell’Associazione per cui lavoriamo che ci ha sempre sostenuto in ogni momento, hanno compromesso il nostro lavoro costringendoci a condizioni lavorative non più tollerabili. Le proroghe tecniche e la mancata pubblicazione del bando di affidamento del progetto, ci hanno impedito di fare una programmazione adeguata. I ritardi sui pagamenti ci hanno obbligato a scelte difficili e sofferte. Sempre in attesa di una firma (del Comune) su una nuova determina per sbloccare i fondi destinati al progetto, oltretutto già stanziati e disponibili.

Questa inaccetabile situazione ci ha costretto a non percepire regolarmente i nostri stipendi per poter avere le risorse necessarie per erogare servizi, condizione fondamentale per la sopravvivenza del progetto. Abbiamo continuato a lavorare con professionalità ed impegno per mesi senza ricevere il giusto compenso per il lavoro svolto, mettendo in campo anche le risorse personali.

Abbiamo deciso una riduzione di ore lavorative al fine di poter consentire a tutti di continuare a lavorare. Abbiamo dovuto interrompere alcune collaborazioni che erano un valore aggiunto per il progetto. Abbiamo accumulato debiti verso realtà locali che nel nostro progetto hanno sempre trovato una collaborazione proficua. Una nostra collega, che lavorava con noi dal 2015, è stata costretta a malincuore a dimettersi. Ormai la situazione non è più sostenibile!

È avvilente che tutto ciò accada in una città che dovrebbe ricostruirsi e rilanciarsi attraverso le energie e le competenze di chi sceglie di restare per progettare qui il proprio futuro. Noi lo abbiamo fatto, lo avevamo fatto almeno.

La nostra équipe multidisciplinare conta 11 operatori tra cui: un insegnante di italiano, un operatore legale, due assistenti sociali, due operatori all’integrazione lavorativa, due operatori all'accoglienza, un operatore sanitario, un coordinatore. Un’ équipe giovane, ma competente ed efficace che in questi anni non ha mai interrotto la propria formazione. Siamo convinti di aver rappresentato in questi anni per la nostra città una risorsa, che in questo modo rischia di disperdersi. 

Siamo cittadini AQUILANI, lavoratori, con il diritto di poter percepire regolarmente uno stipendio e di avere una condizione lavorativa adeguata e dignitosa così da poter contribuire al sostentamento nostro e delle nostre famiglie, supportando al tempo stesso la ricostruzione della nostra città.

In questo momento non percepiamo stipendi da 6 mensilità, e non abbiamo alcuna certezza di come la situazione andrà ad evolversi. Nessuno si dovrebbe mai trovare in una condizione simile. 

Chiediamo al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio del Comune dell'Aquila, ente per conto del quale l’Arci L’Aquila APS gestisce il progetto, di impegnarsi a risolvere quanto prima questa situazione, dimostrandoci quella considerazione che fino ad ora è totalmente mancata. 

Andrea Salomone

Fabrizio Rea

Nando Di Ferdinando

Valentina Vizzani

Biancamaria Coletta

Stefania Sette

Claudio Del Tosto

Tommaso Ciotti

Fabio Centi

Irene Giuliani

Azemie Ameti

 

Arrivano le risorse per l'impianto irriguo di Pescina

Approvato pochi istanti fa lo stanziamento di € 100.000,00 per la realizzazione delle opere necessarie alla pulizia del bacino posto a monte dell’opera di presa sul fiume Giovenco e all’ammodernamento dell’impianto irriguo di Pescina. Una notizia che accogliamo con estremo piacere. Questo rappresenta un successo per tutto il territorio e, soprattutto, per il comparto agricolo che finalmente potrà contare, al termine dei lavori, su una rete maggiormente efficiente e in grado di poter garantire un servizio più rispondente alle esigenze degli agricoltori. Inoltre, siamo convinti che la pulizia del fondale del bacino sul fiume Giovenco creerà condizioni maggiormente attrattive per i tanti amanti di pesca sportiva, con un possibile rilancio del turismo sportivo, anche attraverso il prezioso lavoro delle associazioni operanti sul territorio che da anni hanno in cura il nostro fiume.

Ovviamente l’approvazione della Legge non costituisce il traguardo raggiunto, ma solo un nuovo punto di partenza. Seguiremo pertanto con attenzione tutte le fasi che porteranno alla cantierizzazione dell’opera, pronti a prestare, come sempre, la nostra leale collaborazione istituzionale al Consorzio di Bonifica, con la speranza che si possano terminare i lavori prima dell’avvio della prossima stagione agricola. Desideriamo pubblicamente esprimere un sentito ringraziamento all'intero Consiglio regionale per aver accolto le richieste provenienti da questa Amministrazione comunale, ma soprattutto ci sia consentito un pubblico plauso al primo firmatario, Silvio Paolucci, che in tempi celeri ha meritoriamente tradotto in norma le nostre richieste, e il consigliere Quaglieri per aver accompagnato l’iniziativa.

Tiziano Iulianella, 
Vicesindaco della Città di Pescina con delega all’agricoltura

 

LA SICUREZZA È UN DIRITTO!

Decreto scuola, intese non rispettate: al via la mobilitazione

#ascuolasicuri, terminata la settimana di assemblee in Abruzzo

La tragedia di Milano, costata la vita a bambino di 6 anni caduto nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli di Milano, ha generato profondo sgomento in tutti gli operatori scolastici del paese. Attendiamo con rispetto il responso delle indagini che dovranno accertare le cause del drammatico incidente, ma vogliamo anche rivolgere a tutti un appello a considerare con la dovuta attenzione le condizioni di sofferenza in cui versano le nostre scuole.

Spesso risultano inadeguati gli edifici scolastici, carenti gli organici del personale docente e ATA, insufficiente la vigilanza, assenti i controlli sull’idoneità degli ambienti vissuti quotidianamente da bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Ricordiamo che in Abruzzo in 10 anni sono stati tagliati 1400 posti ATA, mentre i plessi e i punti di erogazione del servizio sono rimasti sostanzialmente gli stessi, e sono notevolmente aumentati i carichi di lavoro e le molestie burocratiche cui è soggetto il personale.

Resta insoluto il problema della carenza del personale collaboratore scolastico nelle scuole abruzzesi, che non garantisce in modo adeguato la vigilanza agli alunni a causa dell’inadeguatezza dei posti assegnati alle singole scuole. A Tutt’oggi vi sono reiterate richieste non soddisfatte da parte dei Dirigenti Scolastici che lamentano l’impossibilita di garantire la predetta vigilanza, nonostante i solleciti di queste OO. SS. all’Ufficio Scolastico Regionale sull’adeguamento degli organici.

 Più volte abbiamo denunciato le colpe di una politica spesso distratta sulle sofferenze delle scuole, ora vogliamo aprire una riflessione, per fare un vero esame dei rischi che quotidianamente si vivono nei nostri istituti scolastici. Non basta fare continue segnalazioni alle autorità locali e agli uffici periferici del MIUR, quasi sempre con risposte tardive o insufficienti.

 Altro problema rimasto senza una risposta esaustiva è quello riguardante il personale docente che, nonostante la pubblicazione del Decreto Legge sul precariato, resta privo di tutela in quanto viene assicurato solo ad alcuni un concorso straordinario per l’immissione in ruolo, escludendo altri dal percorso abilitante pure concordato nell’intesa OO. SS. – MIUR del 1 ottobre scorso. Analoga esclusione riguarda il mancato inserimento, nel citato Decreto, del concorso riservato (anch’esso concordato con il Miur) per gli assistenti amministrativi che svolgono da anni le funzioni di Direttore Amministrativo.

Per le ragioni sopra espresse, le segreterie regionali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno indetto per un verso assemblee sindacali di due ore in ogni scuola,  tenute dal 31 ottobre all’ 8 novembre, per richiamare la massima attenzione e denunciare tutti sui rischi di chi studia e lavora in edifici inadeguati e con organici insufficienti, per altro verso, le medesime OO.SS, si apprestano a chiamare i lavoratori precari interessati ad una giornata di mobilitazione l’11 novembre, con relativa manifestazione nazionale a Roma, per il mancato rispetto dell’intesa sui precari.

 
Pagina 1 di 61