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LETTERA AL SINDACO

LETTERA AL SINDACO

Pescara, 21 settembre 2020 -

Egr. Sig. Sindaco,

con una delibera di Giunta, lo scorso mese di giugno è stato approvato il progetto di abbattimento del tratto terminale della circonvallazione a sud di Pescara, con la motivazione che: “(…) oltre a essere di fatto inutilizzato, comunque rappresenta anche un detrattore estetico e ambientale”, ragioni che non posso che condividere.

 

L’infrastruttura viaria, inaugurata alla fine del secolo scorso, era inizialmente collegata alla SS 16 con una viabilità a raso e solo successivamente venne realizzata la sopraelevata attuale. Oltre 30 anni fa, l'impianto urbanistico residenziale e viario dell’area era ovviamente diverso dall’attuale e ancora di più lo sarà nel futuro. 

 

Lettera aperta

Lettera aperta

Montorio al Vomano, 11 settembre 2020 -

Cari concittadini,

 

lunedi 24 Agosto 2020, come tanti Montoriesi  curiosi di ascoltare le parole dei tre candidati sindaci alla loro prima uscita su Teleponte, sono rimasto colpito da alcune sintesi e dichiarazioni di alcuni di loro.

 

Partiamo dal candidato sindaco di IMPEGNO IN COMUNE: Di Giambattista Alessandro.

 

DUE INTERVENTI ...

DUE INTERVENTI ...

Pescara, 21 giugno 2020 -

Al Sig. Sindaco di Pescara

Assessore mobilità Pescara

 

Apprendiamo dagli organi di informazione che il Comune di Pescara ha annunciato due interventi che interessano la circonvallazione e l’asse attrezzato. Sebbene siano stati portati come interventi collegati fra loro, teniamo a chiarire innanzitutto come in realtà essi siano opere assolutamente indipendenti, da tutti i punti di vista.

 

“Il bonus mobilità anche ai Comuni sotto i 50mila abitanti”

È allo studio il riconoscimento, su proposta della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli,  di un buono di mobilità alternativa per i residenti delle città metropolitane e delle aree urbane con più di 50mila abitanti per l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita e/o di monopattino.

Un bonus volto ad evitare il meno possibile l’utilizzo dell’auto e/o dei mezzi pubblici per recarsi a lavoro o per svolgere servizi di prossimità. 

Come Pd Provinciale Chieti, in considerazione del fatto che in Abruzzo insiste la Via Verde Costa dei Trabocchi e che cinque Comuni della sola Provincia di Chieti hanno ottenuto dalla Fiab il riconoscimento della “Bandiera Gialla” quali Comuni che hanno messo in pratica politiche concrete per la mobilità in bicicletta, abbiamo formulato ai nostri rappresentati in Regione e al Governo la richiesta di estendere il riconoscimento del “Bonus Mobilità” anche ai Comuni sotto i 50mila abitanti.

Il sussidio, da quanto si apprende, consisterà nel finanziamento fino a 500 euro per "l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, e monopattini".

Auspichiamo che la nostra proposta sia accolta favorevolmente e che il bonus mobilità sia esteso anche ai Comuni sotto i 50mila abitanti.

Gianni Cordisco, Segretario Pd Provinciale Chieti

Segreteria Provinciale Chieti

 
Segreteria di Federazione
Partito Democratico - Provincia di Chieti

 

L'INCONTRO DELLE DONNE DEMOCRATICHE

Prosegue il percorso di strutturazione delle abbruzzesi

Ieri si è riunita la Conferenza delle Donne Democratiche abruzzesi per portare all’attenzione della comunità il desiderio e la volontà di rafforzare il lavoro e il ruolo delle donne, oggi più che mai. Per fare fronte comune contro le politiche dell’odio e dell’inimicizia che spesso usano il machismo e il sessismo per colpire quelle di noi che si espongono nella politica così come nella vita pubblica e nelle professioni – episodi che continuano a ripetersi anche in questi giorni, come le democratiche abruzzesi ben sanno. Alla riunione, avvenuta su Zoom, erano presenti la deputata Stefania Pezzopane sempre presente e vicina ai temi e ai lavori della Conferenza, e il segretario regionale Michele Fina, che da sempre ha parlato e lavorato in una ottica orientata all’inclusione nella cura delle differenze, che sono segno distintivo e moltiplicatore di valori positivi e progressisti.

Autonomia e autodeterminazione sono alla base del Manifesto della Conferenza delle Donne a cui abbiamo aderito per poter dare luogo all’Assemblea Regionale delle delegate della quattro province, che hanno a loro volta indicato due rappresentanti abruzzesi per la Conferenza Nazionale, in via di costituzione. L’emergenza sanitaria, sociale e lavorativa sopraggiunta ha dato un lieve rallentamento alla chiusura dei lavori di costituzione della Conferenza a livello nazionale, per questo – rompendo i primi indugi, abbiamo pensato di riprendere in mano il nostro destino per metterci alla guida di un processo necessario e generativo a livello regionale: ripartire per darci un Coordinamento. Questo risponde alla necessità di dare il nostro fondamentale contributo a quella che sarà la visione futura necessaria a re-interpretare il mondo post-covid, che vorremmo ecologista e femminista, come i principi che ci muovono.

Ci organizzeremo per strutturarci sui territori con un gruppo a sostegno della portavoce regionale, che avrà così modo di lavorare agevolando la riflessione e l’agire politico in una ottica di genere che trasversalmente attraversa ogni questione del presente: lavoro, sanità, sociale, diritti, famiglia, pari opportunità, rappresentanza. E per essere da puntello e pungolo al governo - regionale e nazionale - anche attraverso proposte adeguate alle esigenze dei territori, di tutte e tutti.

Alla luce anche delle prossime elezioni amministrative, in cui vogliamo il protagonismo delle donne riprenda emancipandosi da dinamiche becere e logiche spartitorie paternalistiche e, a volte, umilianti.

Alla fine di questo mese stiamo organizzando in tal senso un evento a cui parteciperanno esponenti del partito nazionale.

 

 

Donne Democratiche Abruzzo

 

ITALIA NOSTRA INVIA LA PROPRIA OSSERVAZIONE SUL MASTERPLAN DI PESCARA NORD.

 (Avviso pubblico: Bando Esplorativo: Invito a formulare proposte e contributi per il Masterplan “Porta Nord” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 114 del 10.03.2020.)


La Giunta comunale di Pescara ha depositato una sua “proposta per il Masterplan PORTA NORD”.
 Si tratta della estesa area della città posta ai confini con Montesilvano, che si sviluppa tra la collina e il mare.
Italia Nostra osserva che il tema, di grande rilievo, avrebbe meritato ben diversa discussione e partecipazione di quella che si può assicurare in questo periodo. Torniamo a chiedere una SEDE DI COMUNICAZIONE E DISCUSSIONE PERMANENTE che nella città continua a mancare mentre maturano scelte importanti e non condivise (prolungamento asse attrezzato, ridisegno di viale Marconi, ecc.).
 In questo caso sono evidenti le implicazioni strutturali estese alla città ed oltre ed è necessario sapere se l’attuale Amministrazione conferma il quadro delineato dalla precedente o ne ha in elaborazione un altro a cui queste pur importanti elaborazioni parziali debbono attenersi.
Italia Nostra non si è sottratta tuttavia al dovere di dare il proprio contributo, in prosecuzione con la battaglia che, insieme ai cittadini, ha impedito l’abbattimento di due grandi roverelle su via delle Fornaci.
- Abbiamo indicato la necessità di rafforzare, anche  aumentandone la consistenza, la fascia naturale trasversale che deve connettere il colle al mare;
-  abbiamo disegnato un anello ciclabile che attraversi quartieri popolari, percorso ex ferrovia e si spinga fino al mare;
 - abbiamo avvertito che i volumi edilizi che si dovessero prevedere non vanno decisi sulla base del “quantum” da corrispondere per i terreni del Parco Nord, ma sulla base della coerente integrazione al contesto, naturale e costruito, rinviando eventuali eccedenze ad altri strumenti compensativi.
- abbiamo indicato la opportunità di far ricorso ad essenze autoctone per la dotazione arborea ed arbustiva, anche con la creazione di un apposito vivaio comunale;
-  abbiamo segnalato che la progettazione del verde si fa PRIMA di quella delle opere stradali e le condiziona, integrandosi, piuttosto, con quella urbanistica di dettaglio, con il ricorso a professionalità interne ed esterne adeguate.
- abbiamo chiesto che la progettazione proceda per tappe che consentano , in ognuna , la partecipazione e gli apporti specifici come quelli della nostra Associazione.
 Ci aspettiamo un’accoglienza costruttiva e l’apertura di un dibattito di verifica sulle proposte in campo.

 

LETTERA APERTA AGLI ORGANI DI STAMPA

SULLE ULTIME DICHIARAZIONI RILASCIATE DAL PRESIDENTE DI TUA GIULIANTE CONCERNENTI LE ECCESSIVE ASSENZE PER MALATTIA DEL PERSONALE E LA POLIZZA ASSICURATIVA OFFERTA DAI DIRIGENTI AI DIPENDENTI

                                              

Pescara, 7 aprile 2020 - Se è vero che “al peggio non c’è mai fine”, il management di TUA SpA, a partire dal suo Presidente Gianfranco Giuliante, ce la sta mettendo tutta per riaffermare la saggezza dell’antico proverbio.

Ci si aspettava qualche elogio per una categoria, quella degli autoferrotranvieri, che dal primo giorno di questa tragica emergenza sta in prima linea garantendo un servizio essenziale per la comunità.

Invece assistiamo all’ostentazione dell’arroganza di un management che non trova di meglio che attaccare i propri dipendenti su una vicenda, quella delle malattie, sulla quale non si può sottacere ma che deve essere analizzata avendo a riferimento il contesto lavorativo nel quale gli stessi dipendenti, o gran parte di essi, sono costretti a lavorare.

Se non si vuole fare caccia alle streghe si producano elementi oggettivi, ed in quel caso ci si rivolga agli organi competenti, altrimenti si taccia al fine di evitare di inasprire una situazione già di per sé delicata.

Ci si dimentica come sia lo stesso Ministero della Salute ad imporre il “restate a casa” anche in presenza di minimi stati febbrili o di piccoli sintomi influenzali ed anche che le “assenze per malattia” non sono una “facoltà del lavoratore” ma uno stato fisico certificato proprio da quei Dirigenti Medici che in queste ore sono in prima linea e che meriterebbero rispetto e non illazioni.

Ci si dimentica che mentre il grido di allarme degli scriventi degli inizi di marzo, sul ritardo nell’adozione di misure di prevenzione, veniva etichettato per ben due volte come atto di sciacallaggio dallo stesso Giuliante, l’Azienda era immobile e lasciava per settimane i propri dipendenti in balia della sorte, senza DPI e senza sanificazione dei mezzi, ed in alcune circostanze ancora oggi si registrano situazioni di criticità.

Ci si dimentica che se quanto sopra evidenziato lo si declina in situazioni familiari nelle quali spesso si hanno soggetti a rischio elevato, o per età anagrafica o per la presenza di patologie gravi, si dovrebbe ritenere quantomeno probabile che la percentuale di morbilità anche tra il personale di TUA possa registrare un picco in queste settimane.

Come Sindacati dei trasporti combattiamo qualunque forma di disonestà intellettuale, anche quando questa dovesse essere riconducibile ad atteggiamenti di coloro che rappresentiamo. E dato che non abbiamo alcun problema ad evidenziare simili situazioni di disagio culturale e morale, non possiamo che sorridere amaramente di fronte all’ultimo comunicato stampa della dirigenza TUA, quello nel quale Presidente e Dirigenti autoincensandosi quali benefattori comunicano di aver finanziato una Polizza assicurativa COVID 19 a favore dei “propri” dipendenti.

Per dirla con le testuali parole del Direttore Generale Max Di Pasquale “come vedete anche i Dirigenti danno il loro contributo cercando di stare vicino ai lavoratori che stanno pagando un sacrificio economico causato dalla pandemia”.

Ed allora facciamo due conti: i lavoratori (tanti monoreddito, alcuni anche part-time) in questi mesi sopporteranno decurtazioni salariali che arriveranno fino al 50 % del netto in busta (dati aziendali).

I 6 Dirigenti (tanti sono…) con un compenso lordo di circa 90.000 euro annui pro-capite, per solidarietà, rinunciano al 1,7 % sui loro emolumenti dato che la polizza costa 8 euro a lavoratore.

 

Questo non vuol dire essere solidali, al contrario evidenzia l’indifferibilità di riscoprire l’aggettivo “pusillanime” e non ci meraviglieremmo se a fine anno qualcuno avrà anche la faccia tosta di prendersi un MBO (premio di risultato per dirigenti).

Ma che uno dei grandi problemi di questo Paese è la mediocrità del proprio quadro dirigente ne sono piene le cronache. Infatti, proprio il Presidente Giuliante nel medesimo articolo, ha dichiarato che “a causa delle maggiori assenze per malattia ad altri dipendenti saranno inflitte maggiori giornate di cassa integrazione rispetto ad un programma aziendale di turnazione”.

Il fatto è che una minor presenza in servizio di lavoratori (per ferie pregresse o per malattia) dovrebbe determinare una minor necessità di ricorrere all’ammortizzatore sociale e non il contrario. Quindi l’affermazione di Giuliante svela che, il ricorso alla cassa integrazione da parte di TUA spa, ha una finalità contabile ben precisa: “quella di trasferire il più possibile il costo del personale sul fondo di solidarietà” per fare cassa in un momento di emergenza.

Osserviamo sconcertati, per l’ennesima volta, che il senso civico di questi personaggi, di nomina politica in una azienda totalmente pubblica, è pressoché inesistente e che, da ignavi, preferiscono arraffare a piene mani nei fondi di solidarietà invece di determinare le condizioni perché nella società regionale avvenga il contrario. 

 

 

     Filt Cgil                  Fit Cisl           Uiltrasporti                 Faisa Cisal

Franco Rolandi    Amelio Angelucci   Giuseppe Murinni         Luciano Lizzi

 

INIZIATIVE PER I COMMERCIANTI

Un confronto concreto e costruttivo per programmare e strutturare iniziative di sostegno ai commercianti e alle piccole aziende di Chieti.  A lanciare la proposta sono il capogruppo del Partito Democratico, Chiara Zappalorto e Luigi Febo capogruppo ChietixChieti che rivolgono un appello al presidente del Consiglio comunale, Liberato Aceto, per la convocazione della conferenza dei capigruppo nella quale organizzare i lavori istituzionali delle prossime settimane.
 
«Siamo pronti a dare il massimo aiuto per consentire alla comunità di Chieti di affrontare questa fase drammatica e inedita della nostra vita», scrivono Zappalorto e Febo in una nota. «Il nostro compito, oggi più che mai, è quello di essere uniti, per la nostra Chieti, per i nostri concittadini, perché solo così riusciremo a superare questo periodo così drammatico. Noi ci siamo e siamo pronti a tendere la mano, perché siamo consapevoli delle difficoltà che stanno attraversando i nostri cittadini, dai quali si moltiplicano le richieste di aiuto. Per questo motivo diamo al Sindaco Di Primio la nostra disponibilità a collaborare al lavoro che attende la macchina comunale nei prossimi, cruciali giorni, nel pieno rispetto dei ruoli, con la sola volontà di poter agevolare questa fase, con la condivisione e i suggerimenti di tutti. Siamo a un punto decisivo per la lotta al coronavirus e intendiamo dare il nostro contributo e fare la nostra parte, per il bene di tutti i Teatini», concludono 
 
Zappalorto e Febo.

 

PRESTO FUORI DALL’INCUBO

PRESTO FUORI DALL’INCUBO

Carissime amiche e carissimi amici,

sento la necessità di rivolgervi un caloroso ed affettuoso saluto in un momento molto delicato della nostra vita.

Alle difficoltà sanitarie si aggiungono, adesso, anche quelle economiche.

Se seguiremo però in maniera precisa e puntuale le indicazioni provenienti dagli organi istituzionali competenti sicuramente riusciremo, tutti insieme, a superare questo brutto momento.

 

IL SILENZIO ASSORDANTE DELLA REGIONE ABRUZZO

Le scriventi segreterie stigmatizzano il comportamento della Regione Abruzzo che nonostante le ripetute note, segnalazioni, diffide prodotte e trasmesse nell’ultimo mese  si guardano bene da aprire un confronto ed una interlocuzione con chi rappresenta le lavoratrici ed i lavoratori che oggi, in piena emergenza COVID – 19, garantiscono con spirito di sacrificio la propria attività professionale nei servizi e nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali sia pubblici che privati, e nei servizi territoriali (MMG, PLS, specialistica ambulatoriale, continuità assistenziale).

Abbiamo chiesto di essere urgentemente informate e contestualmente convocate in merito a:

  1. l’adozione di misure utili al fine del contenimento del contagio in ambito sanitario e la situazione in ordine alla fornitura dei DPI in tutte le strutture ed i servizi del Servizio sanitario pubblico e nelle strutture private accreditate; aggiornamento dei DVR ed azioni formative del personale;
  2. la possibilità di effettuare i tamponi a tutto il personale sanitario entrato in contatto con casi positivi al Covid 19;
  3. le azioni di contenimento del contagio nelle attività socio-sanitarie e socio-assistenziali e di servizio negli ospedali, ad esempio pulizie, in ordine alle forniture di DPI. Aggiornamento dei DVR ed azioni formative del personale.
  4. le iniziative da adottare in applicazione del D.L. 9 marzo 2020  n°14 e del D.L. 17 marzo 2020 n° 18, aventi ad oggetto le misure urgenti per l’accesso del personale sanitario e dei medici al Servizio sanitario nazionale, avendo per altro appreso dalla stampa dei bandi pubblicati da diverse ASL che hanno optato per assunzioni mediante collaborazioni continuate e continuative e/o prestazione di libera professione riaffermando ancora una volta quale considerazione si abbia per il personale sanitario anche in una fase in cui è innegabile ed evidente lo spirito di sacrificio e dedizione nell’interesse pubblico;
  5. l’applicazione previsioni del CCNL Sanità in ordine alle risorse aggiuntive alla luce dell’emergenza COVID – 19.

Rilevato che queste segreterie non hanno avuto alle richiamate note alcun cenno di riscontro ieri abbiamo trasmesso formale diffida alla Regione Abruzzo affinché ripristini una corretta interlocuzione con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori oggi impegnati in prima linea nell’emergenza COVID – 19.

Pensiamo che pur in un momento emergenziale non sono venute meno, come testimoniato dalle interlocuzioni in atto sugli stessi temi nelle altre Regioni italiane anche in quelle con situazioni oggettivamente più drammatiche rispetto a quella abruzzese, le prerogative sindacali e con esse la necessità di tenere in debito conto le istanze degli operatori della sanità oggi pesantemente colpiti dalla drammatica situazione emergenziale.

E’ necessario ancora aprire una interlocuzione proficua in ordine ad altri temi afferenti l’emergenza in atto a partire dall’individuazione di presidi COVID – 19 dedicati ed all’aumento previsto dei posti letto in terapia intensiva, di quali numeri parliamo?  Assistiamo ad un balletto di informazioni ed adozione di atti da parte di ASL poi smentite e riscritte.

Riteniamo che ciò che serve è una struttura atta a superare l’attuale stato emergenziale e le previsioni del Decreto Legge del 17 marzo 2020 all’art.4 consentono di acquisire strutture pubbliche e/o private per tale scopo. Quindi perché non utilizzare per l’emergenza strutture sanitarie private presenti nel territorio che dispongono di terapia intensiva e sale operatorie in alcuni casi ormai inutilizzati? Od ancora presidi ospedalieri minori nel tempo in parte chiusi? Con interventi minimi e preservando l’operatività dei presidi ospedalieri pubblici sarebbe possibile approntare una struttura dedicata ai paziento COVID 19 e contemporaneamente continuare a rispondere agli odierni e futuri dei bisogni di salute dei cittadini

C’è ancora la necessità di dare una risposta urgente alle lavoratrici ed ai lavoratori che temono di costituire un pericolo per le proprie famiglie e quindi approntare delle strutture e dedicate che possano permettere, su base volontaria, di riposare al termine del turno di lavoro eliminando una ulteriore, ragionevole e concreta fonte di preoccupazione.

Non è più accettabile non ricevere risposte dalla Regione Abruzzo anche alla luce della recente stipula di un protocollo nazionale sui temi qui richiamati che ribadiscono la centralità del servizio sanitario nazionale e le necessarie azioni di tutela per le lavoratrici ed i lavoratori dei servizi e nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali sia pubblici che privati, e nei servizi territoriali (MMG, PLS, specialistica ambulatoriale, continuità assistenziale) di operare nella massima sicurezza, assicurando l'adozione di tutte le misure necessarie a tutela della loro salute, nonché ad evitare la diffusione del contagio nei servizi stessi ed all'interno del nucleo familiare degli addetti. .

    FP CGIL – FP Medici                                      CISL FP - CISL Medici                                UIL FPL - UIL Medici                

 Paola Puglielli – Maria Piccone             Vincenzo Traniello -  Luigi Mascia                   Pino De Angelis – Raffaele Di Nardo           

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