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Montesilvano informa (ma non partecipa)

(G. Di Giampietro, arch phd, Webstrade.it. Pescara 22-10-2018)

 

1. Tratti di riviera allagata oggi a Montesilvano, tra piazza Venezuela e viale Europa. Ma è difficile inviare una segnalazione al Comune. Non si possono inviare immagini, video o segnalazioni con allegati multimediali. All'epoca di Internet e WhatsApp.

2. Una volta, all'epoca del sindaco Di Mattia, c'era una app per inviare segnalazioni e seguire l'esito dell'intervento. Poi é arrivato WhatsApp e la nuova amministrazione Maragno ha attivato il servizio Montesilvano Informa. Un successo, con 6.000 iscritti, tanto da estendersi, per i nuovi, all'app Telegram che ha già 1.600 nuovi iscritti.

3. Molto apprezzati i messaggi brevi su eventi, traffico, meteo o lavori. L'unico problema è che si tratta di canali unidirezionali, dal comune ai cittadini, con cui non è possibile per i cittadini inviare segnalazioni e seguirne l'esito, né vedere se il problema è già stato segnalato. Men che meno inviare proposte o suggerimenti.

4. C'è anche un efficiente servizio URP di ascolto del cittadino, lo Sportello del Cittadino, che risponde via e-mail e al telefono 085.4481.367 (sportellodelcittadino@comune.montesilvano.pe.it), ma non ha un numero WhatsApp, e non si possono mandare allegati (immagini, video) superiori a 1 Mb. Un handicap per i molti che hanno un smartphone e preferiscono l'immediatezza delle app e dei social.

5. Poi ci sono i vari servizi locali, con canali autonomi (acqua, strade, rifiuti...). Ma anche qui il concetto di partecipazione e cittadinanza attiva non è ancora arrivato. Un esempio è   servizio raccolta rifiuti.

6. Tra le iniziative apprezzabili per questa città turistica c'è l'isola ecologia automatizzata della zona alberghi, con raccolta differenziata accessibile con tessera sanitaria. Ma se qualcosa non funziona, non si sa come segnalare il problema. C'è si, grande, il nome del sindaco, ma solo dopo lunga insistenza hanno attaccato un foglio con un numero di telefono del gestore del servizio. Però funziona solo ad orari ministeriali. Nel fine settimana non c'è nemmeno una segreteria. E talvolta, qualcuno che ha portato la spazzatura, di fronte alle bocche chiuse del container, l'ha dovuta lasciare lì intorno. Nonostante le telecamere.

7.  L'ultima idea per far fronte al problema dell'abbandono dei rifiuti per strada è stata "Segnala l'incivile". Qui partecipano i cittadini, che possono usare WhatsApp ma solo per inviare foto  e segnalazioni di abbandono di rifiuti di cui sono testimoni. Insomma per fare la spia. " Ogni altra richiesta non verrà presa in carico". Ma forse ci sarà qualche problema per usare tale partecipazione come prova per perseguire i colpevoli.

8. E' un peccato che l'amministrazione comunale sia ancora ferma ad una visione da autorità competente, che gestisce la città per conto dei cittadini, e non abbia ancora compresso l'enorme potenziale di coinvolgimento (e di efficienza) della cittadinanza attiva. Eppure non mancano le buone pratiche e le esperienze di successo. E' partita da Bologna ed ha una diffusione notevole l'app gratuita Comuni-Chiamo, per parlare con il proprio comune. Ma ce ne sono diverse altre, ad esempio Segnalazioni-Web. Alcuni comuni hanno adottato sul proprio sito un servizio interattivo di segnalazioni e proposte, con report trasparente dello stato della pratica. Altri hanno una rete civica od un servizio informativo via web. Molto si può fare. Ancora tanto c'è da fare.Perché il comune non è in piazza Diaz. Il comune siamo noi.