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REALIZZAZIONE CENTRAL PARK

In questi giorni si è tornato a parlare del cosiddetto “Central Park”,
ossia il Parco Urbano “Pino Valente” di Lanciano, da realizzare.
La costruzione dello stesso porterebbe allo smantellamento del campo
Sportivo “Enrico Esposito” presente nell’area dell’attuale ex-ippodromo.
In merito alla delocalizzazione del campo sportivo si è aperto un
“referendum” se è giusto oppure no. Sicuramente il campo sportivo è un
punto di riferimento ed un punto di aggregazione, ed ovviamente anche un
motore commerciale per le attività prossime al campo.
Come già ribadito più volte, anche nell’ultimo convegno da me organizzato,
il 3 maggio, prima di eseguire qualsiasi opera è necessaria una
programmazione ed un disegno del futuro urbanistico della città e del
comprensorio.
Sono necessari interventi di riqualificazione e rigenerazione del tessuto
urbano, ma in una logica inclusiva e strategica. E’ giusto procedere alla
realizzazione del Parco Urbano senza pensare a come risolvere tutti gli
altri problemi dell’area? Se si vuole pensare ad un parco, capace anche di
poter accogliere persone ed eventi, si è pensato anche a come risolvere i
problemi della viabilità, del parcheggio, dell’arrivo nell’area?
Il Parco Urbano tra l’altro confina con l’area della Stazione e con l’area
ex Torrieri, con la ferrovia, e pertanto si dovrebbe decidere anche
pensando ad una futura riqualificazione dell’intera area.
Gradirei vedere un progetto di massima dell’intera area e dell’intero
territorio di Lanciano, in modo da capire cosa è meglio fare.
E se proprio è necessario smantellare il campo sportivo esistente, che se
ne costruisca un altro simile prima.
Abbiamo la capacità economica? Nel progetto e nel finanziamento si è
considerato anche un nuovo campo?
Ci sono tanti interrogativi e quesiti a cui rispondere. Il prima possibile.
 
 
Cordiali saluti.
Antonello Di Campli Finore