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NON C'È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE!

Adozione DGR Abruzzo n° 385 del 02.07.2019. Non accoglimento delle osservazioni e proposte di modifica della CGIL. La CGIL, la FP, lo SPI CGIL reg.li  prendono atto che la Giunta regionale d'Abruzzo non ha recepito la quasi totalità delle osservazioni e proposte di modifica alla DGR 347 Abruzzo formulate da questa O.S. In merito all'atto di riorganizzazione della Giunta Reg.le Abruzzo.

Quanto detto si somma alla mancata informativa preventiva che ha caratterizzato la delibera originale e smentisce le dichiarazioni della presidente di parte pubblica che aveva rappresentato  nel corso della riunione dello scorso 25 giugno la rassicurazione del Presidente circa l’apertura alle richieste sindacali  invitando i presenti a considerare la DGR 347 un documento aperto alle osservazioni delle rappresentanze sindacali.

Ancora una volta quindi questa amministrazione regionale, in perfetta continuità con quanto accaduto con precedenti amministrazioni, ignora la parte sindacale e non rispetta il sistema delle relazioni sindacali. Tra le diverse osservazioni da noi formulate in primis è da sottolineare che la DGR approvata dalla Giunta prevede  la suddivisione delle competenze in materia sanitaria e sociali, assegnando quelle in materia sanitaria in capo al Dipartimento Sanità e quelle Sociali in capo al Dipartimento Lavoro-Sociale.

In questo modo l’integrazione socio-sanitaria diventa ancora più difficile e rimane, un unica proposizione di buoni intenti, che non trova, però, conseguenza negli atti organizzativi della G.R., risultando strumentale solo alla comunicazione politica.

Questa O.S. più volte ha posto, nel tempo, come questione importante e, ora, non più rinviabile quello della Integrazione socio-sanitaria, per la cui realizzazione è fondamentale il coordinamento tra i servizi sociali e i servizi sanitari nell’attivazione di interventi e prestazioni socio-sanitarie a favore dei cittadini.

Al fine di assicurare delle effettive prestazioni sociosanitarie, intese come tutte le attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione, è fondamentale prevedere un quadro organizzativo che sia strumentale a tale obiettivo.

Per fare questo abbiamo chiesto di individuare le competenze relative al settore socio-sanitario in capo ad uno stesso Dipartimento, in modo da assicurare un centro decisionale unico per i due settori.

Ma anche questa richiesta è stata disattesa come tante altre.

Abbiamo anche chiesto che nella DGR di riorganizzazione fossero stabilite le sedi dei Dipartimenti e della Direzione, in conformità e nel rispetto di quanto dispone lo Statuto regionale all’art. 43. Le ristrutturazioni vanno fatte in funzione dello Statuto e dei regolamenti (cit. Roberto Santangelo).

La CGIL, poi, si è opposta nella passata legislatura all’attribuzione dei Servizi del Genio Civile dal dipartimento OO.PP. Territorio e Ambiente (ora solo Territorio e Ambiente) al Dipartimento Infrastrutture e Trasporti . Il Consiglio comunale dell’Aquila fece, in merito, una mozione unitaria a sostegno di questa posizione sindacale. Della giunta comunale facevano parte Guido Liris e Emanuele Imprudente, della maggioranza del Comune Roberto Santangelo. Ora dispiace vedere che proprio l’Assessore Liris ha firmato la DGR con la quale si ribadisce l’assegnazione dei Servizi del Genio civile al Dipartimento Infrastrutture e Trasporti.

Ma cambiano i ruoli ed evidentemente cambiano le convinzioni! Noi testardamente rimaniamo legati all'idea che la riorganizzazione della Giunta regionale debba essere fatta nell'interessa dei cittadini e per farlo pensiamo sia necessario anche ascoltare chi rappresenta le istanze del mondo del lavoro e chi da sempre chiede una vera e trasparente riorganizzazione della macchina amministrativa regionale  a vantaggio del territorio. Constatiamo però che questa non è l'idea anche di questa “nuova” maggioranza di governo regionale.

Carmine Ranieri                                                                     

Paola Puglielli                                                      

Antonio Iovito  

                                                                                                                       

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