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LA SICUREZZA È UN DIRITTO!

Decreto scuola, intese non rispettate: al via la mobilitazione

#ascuolasicuri, terminata la settimana di assemblee in Abruzzo

La tragedia di Milano, costata la vita a bambino di 6 anni caduto nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli di Milano, ha generato profondo sgomento in tutti gli operatori scolastici del paese. Attendiamo con rispetto il responso delle indagini che dovranno accertare le cause del drammatico incidente, ma vogliamo anche rivolgere a tutti un appello a considerare con la dovuta attenzione le condizioni di sofferenza in cui versano le nostre scuole.

Spesso risultano inadeguati gli edifici scolastici, carenti gli organici del personale docente e ATA, insufficiente la vigilanza, assenti i controlli sull’idoneità degli ambienti vissuti quotidianamente da bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Ricordiamo che in Abruzzo in 10 anni sono stati tagliati 1400 posti ATA, mentre i plessi e i punti di erogazione del servizio sono rimasti sostanzialmente gli stessi, e sono notevolmente aumentati i carichi di lavoro e le molestie burocratiche cui è soggetto il personale.

Resta insoluto il problema della carenza del personale collaboratore scolastico nelle scuole abruzzesi, che non garantisce in modo adeguato la vigilanza agli alunni a causa dell’inadeguatezza dei posti assegnati alle singole scuole. A Tutt’oggi vi sono reiterate richieste non soddisfatte da parte dei Dirigenti Scolastici che lamentano l’impossibilita di garantire la predetta vigilanza, nonostante i solleciti di queste OO. SS. all’Ufficio Scolastico Regionale sull’adeguamento degli organici.

 Più volte abbiamo denunciato le colpe di una politica spesso distratta sulle sofferenze delle scuole, ora vogliamo aprire una riflessione, per fare un vero esame dei rischi che quotidianamente si vivono nei nostri istituti scolastici. Non basta fare continue segnalazioni alle autorità locali e agli uffici periferici del MIUR, quasi sempre con risposte tardive o insufficienti.

 Altro problema rimasto senza una risposta esaustiva è quello riguardante il personale docente che, nonostante la pubblicazione del Decreto Legge sul precariato, resta privo di tutela in quanto viene assicurato solo ad alcuni un concorso straordinario per l’immissione in ruolo, escludendo altri dal percorso abilitante pure concordato nell’intesa OO. SS. – MIUR del 1 ottobre scorso. Analoga esclusione riguarda il mancato inserimento, nel citato Decreto, del concorso riservato (anch’esso concordato con il Miur) per gli assistenti amministrativi che svolgono da anni le funzioni di Direttore Amministrativo.

Per le ragioni sopra espresse, le segreterie regionali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno indetto per un verso assemblee sindacali di due ore in ogni scuola,  tenute dal 31 ottobre all’ 8 novembre, per richiamare la massima attenzione e denunciare tutti sui rischi di chi studia e lavora in edifici inadeguati e con organici insufficienti, per altro verso, le medesime OO.SS, si apprestano a chiamare i lavoratori precari interessati ad una giornata di mobilitazione l’11 novembre, con relativa manifestazione nazionale a Roma, per il mancato rispetto dell’intesa sui precari.