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IL GIORNO DELLA MEMORIA

Per non dimenticare

Furci, 29 gennaio 2020 -  Oggi si sono celebrate nelle scuole di tutta Italia manifestazioni per ricordare quella fredda giornata del 27 gennaio di 75 anni fa quando le truppe sovietiche dell’Armata rossa che avanzavano verso Berlino raggiunsero il lager presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), abbattendone i cancelli e consentendo quindi ai sopravvissuti di rivelare gli orrori e i crimini infami commessi dai nazisti.

Oggi si ricordano le persecuzioni subite dai deportati nei campi nazisti e le leggi razziali in Italia. Proprio 20 anni fa nel nostro Paese venne istituito il “Giorno della memoria”, con la legge n. 211/2000, cinque anni prima che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite scegliesse, con risoluzione 60/7 del 2005, la stessa giornata del 27 gennaio), per ricordare  lo sterminio del popolo ebraico e le leggi razziali in Italia (introdotte nel 1938 dal regime fascista e firmate dall’allora re d’Italia). Tra i deportati ci fu anche Liliana Segre, allora bambina e una dei pochissimi sopravvissuti al campo di concentramento. Lo scorso 20 gennaio, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, Liliana Segre, oggi senatrice a vita ma soprattutto una delle “memorie storiche” di quegli orrori, ha raccontato la sua storia, dall’esclusione dalla scuola in seconda elementare nel 1938 in seguito alle leggi razziali, alla fuga con il padre in Svizzera; e poi la deportazione dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano, ora Memoriale della Shoah, e la sofferenza nel campo di Auschwitz. Oggi anche gli studenti abruzzesi ricorderanno questo evento drammatico per tutta l’umanità affinchè possano riflettere e capire tante ingiustizie che la guerra e il nazismo hanno causato.

Rosanna Colamarino