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ITALIA NOSTRA INVIA LA PROPRIA OSSERVAZIONE SUL MASTERPLAN DI PESCARA NORD.

 (Avviso pubblico: Bando Esplorativo: Invito a formulare proposte e contributi per il Masterplan “Porta Nord” di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 114 del 10.03.2020.)


La Giunta comunale di Pescara ha depositato una sua “proposta per il Masterplan PORTA NORD”.
 Si tratta della estesa area della città posta ai confini con Montesilvano, che si sviluppa tra la collina e il mare.
Italia Nostra osserva che il tema, di grande rilievo, avrebbe meritato ben diversa discussione e partecipazione di quella che si può assicurare in questo periodo. Torniamo a chiedere una SEDE DI COMUNICAZIONE E DISCUSSIONE PERMANENTE che nella città continua a mancare mentre maturano scelte importanti e non condivise (prolungamento asse attrezzato, ridisegno di viale Marconi, ecc.).
 In questo caso sono evidenti le implicazioni strutturali estese alla città ed oltre ed è necessario sapere se l’attuale Amministrazione conferma il quadro delineato dalla precedente o ne ha in elaborazione un altro a cui queste pur importanti elaborazioni parziali debbono attenersi.
Italia Nostra non si è sottratta tuttavia al dovere di dare il proprio contributo, in prosecuzione con la battaglia che, insieme ai cittadini, ha impedito l’abbattimento di due grandi roverelle su via delle Fornaci.
- Abbiamo indicato la necessità di rafforzare, anche  aumentandone la consistenza, la fascia naturale trasversale che deve connettere il colle al mare;
-  abbiamo disegnato un anello ciclabile che attraversi quartieri popolari, percorso ex ferrovia e si spinga fino al mare;
 - abbiamo avvertito che i volumi edilizi che si dovessero prevedere non vanno decisi sulla base del “quantum” da corrispondere per i terreni del Parco Nord, ma sulla base della coerente integrazione al contesto, naturale e costruito, rinviando eventuali eccedenze ad altri strumenti compensativi.
- abbiamo indicato la opportunità di far ricorso ad essenze autoctone per la dotazione arborea ed arbustiva, anche con la creazione di un apposito vivaio comunale;
-  abbiamo segnalato che la progettazione del verde si fa PRIMA di quella delle opere stradali e le condiziona, integrandosi, piuttosto, con quella urbanistica di dettaglio, con il ricorso a professionalità interne ed esterne adeguate.
- abbiamo chiesto che la progettazione proceda per tappe che consentano , in ognuna , la partecipazione e gli apporti specifici come quelli della nostra Associazione.
 Ci aspettiamo un’accoglienza costruttiva e l’apertura di un dibattito di verifica sulle proposte in campo.