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GEOPOLITICA DELL'ERA MODERNA
GEOPOLITICA DELL'ERA MODERNA

Mentre un po' ovunque continuano a covare i focolai dell'anti UE e l'Europa arranca in ogni ambito, in preda ad una disonestà intellettuale di fondo che le impedisce di formulare una valida strategia, sarà meglio darle un aiuto, presentandole subito quel vasto panorama che gli esperti ancora non vedono per non essersi voluti addentrare in per loro scomodi territori inesplorati. Procediamo veloci. Ad ovest siam messi ancora bene. È ad est che non ci si è mai rivolti con la necessaria energia e lungimiranza. 

Considerato quanto sorge alto e rapido il Sole ad oriente, sarà meglio non titubare oltre ed agire affinché, quando sarà sopra la UE, non s'oscuri ed inizi a pioverci addosso.

 

Il modo migliore per porci nei confronti dell'est è mostrar loro quanto prima che ci siamo decisi a fare quel che mai prima facemmo: aprire la Res Publica dei nostri singoli Paesi e gli apparati della UE alla partecipazione ordinata e regolare dei cittadini idonei e preparati al ruolo. Licenziando ogni assunto a vita nel pubblico e riassumendo rigorosamente a tempo determinato tramite la nascenda Banca dei Pubblici Impieghi. Senza introdurre la temporaneità nell'assegnazione delle posizioni della centralità pubblica, mai nulla cambierà in bene su questa Terra. Dall'Italia agli USA al Myanmar ad ogni altro angolo del globo. Son sempre gli assunti a vita, i burocrati carrieristi, i sovrani indebitamente permasti nella Repubblica, a praticare essi per primi il dispotismo a loro piacere ed a permettere che perfino i peggiori politici facciano quello che vogliono.

 

Ordunque diveniamo, noi occidentali, ciò che avremmo dovuto divenire già 75 anni fa. Paesi realmente democratici: dove i cittadini godono d'una vera Res Publica e non son più sottomessi ad uno stato in stile imperial/monarchico proprietà d'una casta di assunti a vita, di burocrati carrieristi, di tiranni despoti. Ed ora arriva il premio! Una volta evolutici noi occidentali, i popoli dei Paesi nell'altro emisfero non potranno non voler far lo stesso!

 

Liberandosi anche loro di quel sistema chiuso, immobile ed immutabile, soggiogante e vessatorio, che dalle loro parti fa perfino peggio del nostro. Una volta resa democratica l'Italia (se si darà una mano potrà esser prima), gli altri Paesi UE e la UE stessa, una volta che i nostri territori avranno abbattuto il muro di Berlino fatto di ex granitici assunti a vita nel pubblico, ogni altro territorio, anche agli antipodi, sarà portato a far lo stesso.

 

Ed a quel punto Est ed Ovest potranno unirsi in corpo unico: connessi da una gran rete di canali di comunicazione, commerciali, culturali, decisionali e mansionali, turistici etc. non più chiusi, monolitici stati contrapposti, retrogradi e violenti, bensì solidali e sicure, moderne risolute Repubbliche.

 

Urge un coraggioso balzo in avanti.

 

Finora l'evoluzione è stata bloccata da intellettuali intenti a far gravitare l'Universo intorno al loro posto fisso, alla loro carriera, al loro potere. C'è un ordine sotteso nelle cose, da loro celato, che può permettere all'Umanità di vivere senza attriti così come tutti quegli splendidi oggetti tecnici che quell'ordine già osservano. Evitiamo allora i dotti intellettuali, iniziamo a ragionare in modo a-professorale, e l'Umanità diverrà irriconoscibile. Da emotiva ed irrazionale diverrà ragionevole e sicura. Basta aprire e dinamizzare le società e tutto diverrà fluido.

 

Danilo D'Antonio

Monti del Terremoto

 

Pacificamente, legalmente, civilmente,

facciamo evolvere l'Italia e l'intero Pianeta!

Ogni Studio Legale al mondo si faccia portavoce

dell'illegalità della cessione a vita di quel bene comune

ch'è la Repubblica coi suoi impieghi, poteri e redditi.

 

I sapori dalle nostre tavole