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Ortona, 26 giugno 2020 -

La Regione ha designato Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio di Chieti – Pescara.


Grande delusione per la scarsa considerazione che i vertici della Regione hanno riservato alla Città di Ortona il cui porto, almeno sulla carta, è il più importante d’Abruzzo e che fa parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale di Ancona.

La Regione Abruzzo, infatti, ha designato, quale componente del Comitato di Gestione della stessa Autorità il dott. Gennaro Strever, di San Salvo, attuale presidente della Camera di Commercio di Chieti – Pescara. Naturalmente l’area del vastese, il cui porto non è incluso nell’Autorità di Sistema di Ancona, ha espresso grande soddisfazione. Addirittura le imprese di quella zona hanno dichiarato che “con Strever svolta per il porto di Vasto”.

 

Sicuramente Gennaro Strever, imprenditore di successo, sarà in grado di rappresentare gli interessi dell’intero Abruzzo, ma resta il fatto che la classe politica ortonese tutta, maggioranza e minoranza, non è riuscita ad avere la giusta rappresentanza in un Ente che deciderà le sorti della portualità marchigiana ed abruzzese per i prossimi anni.

 

La presenza dell’ortonese Tommaso Coletti nell’organo di gestione dell’ADSP da marzo 2017 a marzo 2018 ha consentito, seppur per un breve periodo, la difesa delle ragioni del porto ortonese. Non a caso varie iniziative sono state messe in cantiere, compreso il completamento della stazione marittima. Successivamente, a causa di una errata interpretazione di una norma sopravvenuta, Tommaso Coletti è stato dichiarato decaduto e Ortona è rimasta fuori dall’ADSP.

 

È necessario uno scatto d’orgoglio della Città per poter realizzare interventi necessari alla ripresa della crescita e dello sviluppo. Bisogna chiamare a raccolta le forze politiche locali, le associazioni, le liste civiche, le persone competenti che vogliono mettersi al servizio della Comunità. Solo così la Città di Ortona potrà ritrovare lo spirito giusto per ridare speranza ai giovani e a coloro che, per le ragioni più disparate, si trovano a vivere una condizione di disagio.

 

NM