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ACCORDO SCIENTIFICO

Chieti, 5 marzo 2021 -

Secondo l’accordo appena siglato le due Università collaboreranno in specifici settori, a partire da alcune tematiche di prevalente comune interesse, quali in particolare: le tecnologie biomediche innovative per l’analisi della fisiopatologia umana e lo sviluppo di soluzioni avanzate per il recupero e la sostituzione funzionale, e per l’assistenza alla vita indipendente; l’intelligenza artificiale per la salute e le scienze della vita, anche con riferimento al programma nazionale di dottorato di ricerca su tale specifica tematica; l’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa; la robotica biomedica; la ricerca traslazionale, preclinica e clinica per lo sviluppo di nuovi dispositivi medici.

“La “d’Annunzio” - spiega il Rettore, Sergio Caputi - sta promuovendo un piano di sviluppo nel campo delle tecnologie per la salute dell’uomo che ha visto la istituzione del nuovo percorso di laurea triennale in “Ingegneria Biomedica”. Tale piano prevede anche lo sviluppo di una maggiore relazione con la componente medica e biologica, sia a livello locale sia con altri centri italiani specializzati su medicina e bioingegneria.

 

Dopo una serie di incontri e di confronti con il rettore dell’UCBM, professor Calabrò, abbiamo riscontrato il comune interesse del nostro Ateneo e di UCBM di sviluppare collaborazioni mirate su tematiche proprie della bioingegneria e su iniziative specifiche di alto profilo scientifico. La loro fattibilità e attuazione potranno significativamente beneficiare della condivisione di tutta la massa critica fatta di esperienze e di risorse di cui le due Università già dispongono.

 

Ad esse potranno ulteriormente aggiungersi quelle attratte dalle rispettive reti nazionali e internazionali. Da qui nasce la volontà oggi formalizzata nel nostro accordo - sottolinea il Rettore Caputi - di condividere l’interesse a sviluppare una ampia e diretta collaborazione nella didattica e nelle attività scientifica e di terza missione che rientrano negli ambiti della bioingegneria, della medicina e delle scienze della vita, lasciando poi aperta la prospettiva di procedere negli ulteriori ambiti di comune interesse.

 

Penso che questo accordo sia una grande opportunità non solo per i docenti ed i ricercatori della “d’Annunzio” ma anche e soprattutto per i nostri studenti.”

 

“L’Università Campus Bio-Medico di Roma - evidenzia il Rettore dell’Università Campus BioMedico di Roma, Professor Raffaele Calabrò - sta dedicando particolare attenzione e impegno al sostegno, su scala nazionale e internazionale, allo sviluppo delle conoscenze negli ambiti che maggiormente impattano sulla qualità della vita delle persone e dell’ambiente in una prospettiva di investimento sulle giovani generazioni di studenti, di ricercatori e di soluzioni nate dall’interazione col mondo produttivo in favore di uno sviluppo sostenibile.

 

Dall’ingegneria biomedica a quella chimica per lo sviluppo sostenibile, agli ambienti di vita e di lavoro grazie alla formazione su intelligenza artificiale e sistemi intelligenti, - prosegue il Rettore Calabrò - l’Università Campus Bio-Medico di Roma è particolarmente felice di sviluppare percorsi comuni di crescita del sistema-Paese attraverso la formazione dei giovani e l’implementazione condivisa, come con l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, di iniziative di ricerca e di terza missione anche in quei settori verso i quali il mondo delle imprese è particolarmente affamato di professionalità specifiche che fatica a trovare nel nostro Paese e che possono costituire un volano di valore per i nostri territori, come ad esempio lo sviluppo manageriale delle filiere alimentari.”

 

Maurizio Adezio

 

L'opinione di Giustino Zulli

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