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APPELLO AI GOVERNI

Pescara, 10 novembre 2021 -

Incrementare l’uso della bicicletta per ridurre rapidamente le emissioni di co2

 

Firmata da ECF-European Cyclists’ Federation, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e da altre 60 organizzazioni, la ‘lettera aperta’ inviata ai Ministri dei trasporti dei paesi partecipanti alla conferenza di Glasgow sottolinea le opportunità offerte dalla bicicletta e l’urgenza di aumentarne i livelli di uso quotidiano, per contribuire in modo efficace a raggiungere gli obiettivi climatici.

FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, insieme a ECF – European Cyclists’ Federation (di cui FIAB è membro) e a una coalizione globale ad oggi di 251 organizzazioni pro-bici, rende pubblica la lettera aperta inviata in questi giorni ai leader e ai Ministri dei Trasporti dei paesi che partecipano alla COP26 di Glasgow, in cui si invita i governi a impegnarsi per aumentare significativamente l’uso della bicicletta quale mezzo alternativo realmente sostenibile nei loro paesi, per poter centrare gli obiettivi climatici globali.

 

Pubblichiamo la versione in italiano della lettera aperta

 

Alla c.a. del Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Mario Draghi

e del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Dott. Enrico Giovannini e del Ministro della Transizione Ecologica, Dott. Roberto Cingolani

 

29 ottobre 2021

 

COP26: i leader di governo devono impegnarsi ad aumentare l’uso diffuso della bicicletta per ridurre le emissioni di carbonio e raggiungere gli obiettivi climatici globali in modo rapido ed efficace

Se vogliamo combattere davvero la crisi climatica il mondo ha bisogno di incentivare molto di più l’uso quotidiano della bicicletta. Senza un’azione più rapida e determinata da parte dei governi di tutto il mondo per ridurre le emissioni di carbonio dei trasporti, condanneremo le generazioni presenti e future a un mondo più ostile e molto meno abitabile.

 

Questo è il motivo per cui noi, le oltre 60 organizzazioni che hanno sottoscritto questa lettera, facciamo un forte appello a tutti i governi e ai leader che partecipano alla 26ma Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) a Glasgow affinché si impegnino ad aumentare significativamente l’uso della bicicletta nei loro paesi.

I governi possono farlo costruendo infrastrutture ciclabili di alta qualità, integrando la bicicletta con il trasporto pubblico, migliorando la sicurezza stradale e implementando politiche che incoraggino le persone e le imprese a sostituire sempre più l’auto con la bicicletta per gli spostamenti individuali oppure a usare il trasporto pubblico.

Promuovere e consentire la mobilità attiva deve essere una pietra angolare delle strategie globali, nazionali e locali per raggiungere l’obiettivo “zero emissioni di carbonio”.

 

A livello mondiale, i trasporti sono responsabili del 24% delle emissioni dirette di CO2 dovute alla combustione del carburante. I veicoli stradali rappresentano quasi i tre quarti delle emissioni di CO2 dei trasporti e questi numeri non stanno diminuendo. A parte i livelli insostenibili di emissioni di CO2 che stanno sconvolgendo l’equilibrio climatico, i veicoli stradali stanno inquinando la nostra aria a livelli senza precedenti, contribuendo pesantemente alla morte di circa sette milioni di persone in tutto il mondo ogni anno.

Il rapporto speciale dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) “Global Warming of 1.5 °C” ha indicato la bicicletta come strumento indispensabile per garantire un mondo sicuro e sostenibile per tutti, sia ora sia in futuro.

 

L’uso della bicicletta è a emissioni zero e la bicicletta produce impatti socioeconomici positivi di vasta portata oltre a ridurre l’inquinamento.

La bici rappresenta una delle più grandi speranze dell’umanità per il passaggio a un futuro a zero emissioni di carbonio. Passando dall’auto alla bicicletta si risparmiano 150 g di CO2 per chilometro. Le cargo-bike elettriche riducono le emissioni di carbonio del 90% rispetto ai furgoni diesel. Non usare l’auto in città per andare a piedi e in bicicletta anche solo un giorno alla settimana può ridurre la tua impronta di carbonio di circa mezza tonnellata di CO2 in un anno. Sviluppare e incentivare sinergie virtuose con altre modalità di spostamento come il trasporto pubblico può di molto aumentare questo potenziale.

 

Il nostro mondo è in fiamme. Dobbiamo sfruttare con urgenza le soluzioni offerte dalla bici aumentandone radicalmente l’utilizzo. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è che i governi si impegnino politicamente e finanziariamente per promuovere l’uso della bicicletta in modo più sicuro e integrato con trasporto pubblico per tutti coloro che vivono nei nostri paesi, città e regioni.

 

Esortiamo tutti i governi e i leader presenti alla COP26 a:

• Impegnarsi per aumentare significativamente i livelli di utilizzo quotidiano della bicicletta nel proprio paese. Questo può essere fatto:

– Promuovendo l’uso della bici in tutte le sue forme, compreso l’andare al lavoro o a scuola, il cicloturismo, il ciclismo sportivo, il bike sharing e l’uso per l’esercizio fisico

– Riconoscendo la bicicletta come una soluzione climatica, stabilendo un chiaro legame tra il modo in cui un aumento degli spostamenti in bicicletta e una diminuzione degli spostamenti in auto private riducono le emissioni di CO2

– Creando e finanziando strategie nazionali e raccolta di dati sulla bicicletta per sapere dove è possibile apportare miglioramenti alle infrastrutture e al loro utilizzo

– Concentrando gli investimenti sulla costruzione di infrastrutture ciclabili sicure e di alta qualità e sugli incentivi per le aree storicamente trascurate ü Fornendo incentivi diretti per le persone e le imprese a passare dalle automobili alle biciclette per gli

spostamenti giornalieri

– Costruendo sinergie con il trasporto pubblico e favorendo soluzioni di mobilità combinata per un ecosistema multimodale in grado di coprire tutte le esigenze degli utenti senza fare affidamento su un’auto privata

• Impegnarsi collettivamente a raggiungere un obiettivo globale di maggior utilizzo della bici. Più bici in una manciata di paesi non sarà sufficiente per ridurre le emissioni globali di CO?. Tutti i paesi devono contribuire e questi sforzi devono essere monitorati a livello delle Nazioni Unite.

Aumentare significativamente l’uso della bicicletta è l’unico modo che i governi hanno per ridurre le emissioni abbastanza rapidamente ed evitare il peggio della crisi climatica. La bicicletta è una delle migliori soluzioni già disponibili che abbiamo per garantire che il nostro pianeta sia abitabile per tutte le generazioni a venire.

Organizzazioni firmatarie:

European Cyclists’ Federation (ECF)

FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

Institute for Transportation and Development Policy (ITDP)

PeopleForBikes

Union Cycliste Internationale (UCI)

International Association of Public Transport (UITP)

World Cycling Alliance (WCA)

2030-sekretariatet

A Contramano – Asamblea Ciclista de Sevilla

Allgemeiner Deutscher Fahrrad- Club (ADFC)

Alanya Outdoor Sports Club

Associação Natureza Portugal em parceria com a WWF

Aromeiazero Institute

Bicycling Empowerment Network Namibia

BYCS

BYCS India Foundation

Center for Environment (Centar za životnu sredinu)

Czech Cyclists’ Federation

Cities for Cycling – Network for Cycling in Greek Cities

Clean Cities Campaign

ConBici – Coordinadora en defensa de la bici

Cycling Embassy of Denmark

Cycling Scotland

Cycling UK

Cyclist.ie

Cycling Industries Europe

Cykelfrämjandet

Cyklokoalícia

Danish Cyclists’ Federation – Cyklistforbundet

Dutch Cycling Embassy

ENVERÇEVKO

European Cycle Logistics Federation (ECLF)

Federação Portuguesa de Cicloturismo e Utilizadores de Bicicleta

Fédération française des Usagers de la Bicyclette (FUB)

Romanian Cyclists’ Federation

Fietsersbond Belgium

Fietsersbond Netherlands

Finnish Cyclists’ Federation

Royal Moroccan Cycling Federation

Formosa Lohas Cycling Association

GRACQ – Les Cyclistes Quotidiens

Green Revolution Asociatia

GoBike – Strathclyde Cycle Campaign

Hellenic Urban Cycling Federation

Hungarian Cyclists’ Club

International Mountain Bicycling Association Europe

Latvian Cyclists Union

Lithuanian Cyclists’ Community

Landssamtök hjólreiðamanna

Associação pela Mobilidade Urbana em Bicicleta (MUBI)

POLIS

Pro Velo Switzerland

Radlobby Österreich

Sindikat Biciklista – Croatian Cyclists Union

Syklistforeningen – Norwegian Cyclists’ Association

Svensk Cykling – Swedish Cycling

Svenska Cykelstäder – Swedish Cycling Cities

Transporte Ativo

Tüm Bisiklet Dernekleri Federasyonu (TUBIDEF)

UCB – Brazilian Cyclists’ Union

Vélo & Territoires

Vélo Canada Bikes

 

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