PANORAMI MOZZAFIATO PDF Stampa E-mail
PANORAMI MOZZAFIATO

Chieti, 28 dicembre 2021 -

Come previsto, considerando la bella giornata con il sole, anche se con temperatura rigida, tante persone hanno approfittato di raggiungere la montagna, anche per la neve abbondante, ma di domenica. Le forze dell’ordine hanno dovuto bloccare a Pretoro, le vetture che volevano proseguire per Passo Lanciano e Mamma Rosa. Consapevole di questo assembramento, pericoloso specialmente per il Covid, io e amiche abbiamo scelto un posto tranquillo da percorrere con le ciaspole, un anello da est a ovest. Il Piano di Tarica (1339M), parco nazionale della Maiella. La partenza è da Passo Lanciano, (1318 m), sulla carrareccia per Tarica e Serramonacesca. 

Scelta vincente, non abbiamo incontrato nessuno, godendo la tanta neve di ottima qualità. panorami mozzafiato, mare monti, orme di volpe e lepre. Con saliscendi e fermandoci spesso per le foto da cartolina, su un manto bianco immacolato, ciaspolando sulla carrareccia che arriva a Serramonacesca, ho scelto di far provare agli amici, l’emozione di percorrere un bosco, anche se bruciato.

 

Alla sommità del colle, ci siamo affacciati e lo sguardo corre lontano, sul massiccio del Gran Sasso, il Morrone, le cime della Maiella, il Sirente, il Velino, la Laga, la Montagna dei Fiori, il Vettore, ed il mare. Tutti ammutolita da tanta bellezza! Scendendo, si nota un piccolo rilievo con un buco al centro. È una capanna pastorale, con l’ingresso ostacolato dalla neve. Però è interessante salirci sopra con la neve. Seguitando la ciaspolata, ho fatto visitare la capanna pastorale realizzata da Alfonso Cerrone, un esperto scalpellino, (nacque a Vittorito di Caramanico PE nel 1845 e morì quasi centenario a Lettomanoppello PE), che con tenacia e pazienza, riuscì a scavare questa roccia. Può darsi che per riservatezza, realizzò la porta quasi nascosta, ad un lato della costruzione. Infatti, la maggior parte delle persone, non se ne accorge.

 

La capanna è abitabile e ci sono i necessari arredi, una utile porta con incisioni, un camino con focolare, alcuni ripostigli, un giaciglio. Qualche difficoltà ad entrare, per la neve alta, che ostruiva l’ingresso. Per chiudere l’anello, ho proseguito per il bosco, seguendo il sentiero con segnaletica d1/cp per Passo Lanciano. Un ultimo scorcio al panorama, e conclusione della giornata con ciaspolata silenziosa, panoramica, con abeti e pini innevati, scenici in questo periodo natalizio, cielo limpido.

 

Dislivello 150 metri

Distanza 6 KM A/R

Tempo 3 ore

Difficoltà EAI

 

Luciano Pellegrini 

 

L'opinione di Giustino Zulli

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