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IL TEATRO DELLA CITTÀ

IL TEATRO DELLA CITTÀ

Popoli, 13 dicembre 2018 - Dopo l'apertura del Festival dello scorso 10 dicembre, contrassegnata dal grande alpinista Fausto De Stefani e dalla splendida lettura di Susanna Costaglione Un viaggio lungo una fiaba scritta dallo stesso De Stefani, il teatro comunale di Popoli, riaperto a dieci anni dal sisma del 2009, torna ad essere protagonista del secondo evento del Festival Il Teatro della Città promosso dal Comune di Popoli per la direzione artistica di Claudio Di Scanno.

 

DAL CROGIOLO DELL'ANIMO

DAL CROGIOLO DELL'ANIMO

Pescara, 13 dicembre 2018 - Si inaugura domani, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 17:30, presso l'Aurum - La Fabbrica delle Idee di Pescara, la mostra personale antologica di Bruno Paglialonga dal titolo "Dal crogiolo dell'animo" a cura di Leonardo Paglialonga, Presidente dell'associazione artistico-culturale "Nemesis". In esposizione 116 opere dell'Artista tra pittura, scultura, grafica ed incisione.

 

I SOLISTI AQUILANI: CINQUANT’ANNI SUONATI

I SOLISTI AQUILANI: CINQUANT’ANNI SUONATI

L'Aquila, 13 dicembre 2018 - Si chiudono domani, 14 dicembre, con una serie di eventi le celebrazioni dei cinquant'anni dei Solisti Aquilani. A dare l'avvio, il primo dicembre, è stata l'inaugurazione della mostra "I SOLISTI AQUILANI: CINQUANT’ANNI SUONATI", ancora visitabile dalle ore 18.00 alle ore 21:00.  Un percorso della memoria che è stato possibile ricostruire grazie ai materiali custoditi nelle Teche RAI che hanno il potere di evocare emozioni e ricordi, di riproporre schegge musicali, di illuminare i gesti e i volti di chi si è avvicendato, nel corso degli anni, sul palcoscenico accanto ai "Solisti".

 

LA POESIA DI ROLANDO D'ALONZO

LA POESIA DI ROLANDO D'ALONZO

Lanciano, 12 dicembre 2018 - La silloge “Mane” sarà presentata nella Rassegna organizzata da Scribo Domani, oggi pomeriggio alle 18:00, a Treglio, in c. da San Giorgio n° 86/A, nell'ambito de “Gli Appuntamenti di Villa Sirena”. Sarà presentata la raccolta poetica "Mane" di Rolando D'Alonzo, edita dalla casa editrice Tabula fati. Marcello Marciani curerà l'intervento critico. Le letture sono affidate a Giuseppina Fazio. Sarà presente l'Autore. Nell'occasione ci sarà un'esposizione delle creazioni artistiche del pescarese Antonio Fagnani.

 

PREMIO “GIORGIO CAVALLO” 2018

PREMIO “GIORGIO CAVALLO” 2018

Torino, 12 dicembre 2018 - Si è tenuto il 3 dicembre scorso a Torino, al nuovo Teatro Juvarra, il Premio “Prof. Giorgio Cavallo”, XIII edizione, organizzato dalla Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta (FAMPV) per insignire personalità abruzzesi o molisane che con la loro vita e le loro opere rendono onore alla loro terra d’origine. Aperta dal presidente della FAMPV, Carlo Di Giambattista, la serata ha visto numerose presenze e ha toccato picchi di emozione pura.

 

LA TRANSUMANZA DI ALINA

LA TRANSUMANZA DI ALINA

Abbateggio, 11 dicembre 2018 -

Domenica scorsa, Alina ha fatto una breve Transumanza, trasferendo il suo gregge dalla Valle Giumentina ad Abbateggio. La giornata molto soleggiata, anche se con un forte vento. Ad accompagnarla tre zampognari di Chieti, Carletto, Settimio, Giovanni, tre amici – Francesco – Ezio – Luciano, ed una troupe televisiva del TGR Abruzzo, Enzo e Celeste. Alina mi è sembrata triste, pensando di tornare ad una vita … quasi cittadina. Ma la previsione di neve, è quella di proteggere il gregge e far partorire le capre e le pecore in un ambiente più accogliente. La scelta obbligatoria è quella di trovare un ricovero coperto. Lei seguiterà tutti i giorni, sino al mese di aprile, ad allevare il gregge, con la poca erba che si trova nelle vicinanze del ricovero. Intanto, già cinque agnelli sono nati, ne aspetta ancora tanti, in modo da far RI-Nascere un nuovo gregge.

 

S. CLEMENTE A CASAURIA. ARCHEOLOGIA E RESTAURI

S. CLEMENTE A CASAURIA. ARCHEOLOGIA E RESTAURI

Pescara, 11 dicembre 2018 - Nella lunga lista dei monumenti di millenaria e raffinata bellezza deturpati dal terremoto del 2009 ci fu anche un importante gioiello del romanico abruzzese, l’Abbazia di San Clemente a Casauria: una perla di pietra bianca, posta in posizione strategica nella vallata del fiume Aterno, al centro di un complesso monastico risalente al IX secolo.

 

PINOCCHIO E LA SUA FAVOLA, PRIMA NAZIONALE - Opera per voce recitante e orchestra del maestro Pericle Odierna

PINOCCHIO E LA SUA FAVOLA, PRIMA NAZIONALE - Opera per voce recitante e orchestra del maestro Pericle Odierna

Firenze, 11 dicembre 2018 - Il celebre e meraviglioso racconto di Collodi diventa una opera musicale per voce recitante e orchestra, con le ulteriori trascrizioni per voce recitante e Banda media e voce recitante e sestetto di fiati, scritta dal compositore Pericle Odierna. Gli episodi più salienti della favola del grande Collodi, nella accurata riduzione del testo di Miki Belmonte, sono accompagnati dalla musica che a tratti si alterna al racconto, in altri sottolinea le diverse atmosfere, spesso diventa gioco e suono onomatopeico e accompagna il canto del narratore che interpreta i vari personaggi, in una singolare fusione tra suono e affabulazione.

 

UN GRANDE EVENTO

UN GRANDE EVENTO

Chieti, 11 dicembre 2018 - Alla presenza del sindaco Di Primio e dell'Arcivescovo Bruno Forte e di un teatro che si preannuncia tutto esaurito, il 23 dicembre 2018 avrà luogo il “Concerto di Natale 2018”. Per la prima volta sul palco del teatro teatino la presenza dell'Orchestra Sinfonica di Pavlodar-Kazakhstan. Nella prima parte si esibirà con Pasquale Iannone al pianoforte nel celebre e suggestivo Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov mentre la seconda parte vedrà protagonista Tchaikovsky e una selezione di brani dalle sue tre suite: "Lo Schiaccianoci", "La Bella Addormentata nel bosco" e "Il Lago dei cigni" a completare una serata improntata fortemente sul Romanticismo russo.

 

AL MUSEO COLONNA

AL MUSEO COLONNA

Pescara, 10 dicembre 2018 - Domani, 11 dicembre alle ore 17, nella Sala convegni del Museo “Vittoria Colonna”, sarà presentato il libro di Lucilla Sergiacomo “L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino”, pubblicato da Odoya. Partecipano l’Assessore alla cultura del Comune di Pescara Giovanni Di Iacovo, il giornalista di RAI 3 Antimo Amore, Gabriella Albertini, Ezio Sciarra e l’Autrice. L’attrice Giulia Basel leggerà testi dall’opera. Interverrà Domenico Valente, presidente regionale dell’Associazione “Italia Nostra”.

Così ha scritto Goffredo Palmerini in una recente nota: “Uscito nelle librerie il mese scorso, il saggio di Lucilla Sergiacomo “L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino”, pubblicato da Odoya, è già un caso editoriale, tanto da meritare l’intera prima pagina della domenica, inserto culturale del Sole 24 Ore, con un corposo articolo di Luigi Sampietro uscito il 4 novembre scorso in recensione al volume. Come pure grande attenzione al volume ha dedicato Rai 5 in una recente puntata del programma Terza pagina. D’altronde la feconda scrittrice abruzzese, storica della letteratura, ci ha spesso intrigato con i suoi saggi su Ennio Flaiano, Carlo Emilio Gadda, Italo Svevo e su altri scrittori degli ultimi due secoli. Dunque già per questo, ma soprattutto per la singolarità d’un genere letterario raramente indagato, l’autrice merita tutta la nostra attenzione per il tema trattato in questo volume, ricco di 28 pagine di note. (L’assoluta libertà del fantastico. Un viaggio nella fantasia da Omero a Calvino, ed. Odoya, Bologna, 2018, 272 pagine, € 18).

Nella trattazione del modo fantastico, nel suo recente saggio pubblicato dall’editore Odoya, attraverso l’accostamento tra testi fantastici della letteratura italiana e di altre nazionalità, appartenenti a secoli diversi, Lucilla Sergiacomo puntualmente argomenta per dimostrare come il fantastico in letteratura abbia conservato in ogni epoca le stesse caratteristiche di allontanamento da quel che inquadriamo nella “normalità”, da risultare pertanto irrazionale e irreale, destando sorpresa e paura. È quindi impossibile leggere ed interpretare la letteratura d’immaginazione continuando a seguire gli schemi formalisti, sanciti negli anni Settanta del secolo scorso, che ne disciplinano l’appartenenza di genere, le tematiche e le modalità espressive. Niente e nessuno, insomma, può porre limiti alla fantasia umana.

A corollario di questa verità Lucilla Sergiacomo sostiene, quindi, l’inutilità di imbrigliare in regole e casellari la letteratura fantastica, prestabilirne i modelli, relegarne la fioritura nell’arco cronologico che va dalla fine del Settecento al primo Novecento, legarne la nascita alla reazione degli scrittori contro la rivoluzione industriale. E di conseguenza continuare così ad escludere un’infinita produzione di opere di fantasia di differenti epoche. Nel percorso che prova questo assunto non potevano non avere un ruolo di primo piano i classici, che offrono un inesauribile repertorio di casi fantastici e, dopo la trattazione del meraviglioso cristiano e delle magiche avventure cortesi, la trattazione riparte dal Medioevo per scoprire il gioco del fantastico allusivo che avanti e indietro nei secoli si sviluppa intorno e dalla Commedia dantesca, il testo principe sulla rappresentazione dell’aldilà nel mondo occidentale.

«[…] Ha dunque ragione l’ottima Lucilla Sergiacomo – annota Luigi Sampietro nella richiamata recensione su Sole 24 Ore – a suggerire che limitare lo studio del fantastico all’800 e al ‘900, come fa la maggior parte dei commentatori, sia un modo di confessare la propria incapacità di leggere nella mappa della letteratura con strumenti che non siano quelli di un algoritmo approntato ad hoc, e probabilmente esemplato (questo lo aggiungo io) su di un modello di ricerca di carattere scientifico, cioè esasperatamente analitico e specialistico. La poesia e, per estensione, la grande letteratura – come ha scritto a suo tempo T.S. Eliot con parole non del tutto obsolete – è sempre e interamente contemporanea a chi scrive e a chi legge. Anche perché, con ogni probabilità avrebbe aggiunto J.L. Borges, i libri parlano tra di loro: se non sopra gli scaffali, nella testa di chi li apre e vi entra. […]»

Il Capitolo 4 in chiusura del libro è dedicato alla Luna, che da sempre ha alimentato le fantasie umane, e le paure e le speranze di rinascita, e un grande ruolo ha giocato sulle commistioni tra scienza e arte. Scrive Gino Ruozzi nella Prefazione al libro: «Il “modo” fantastico che Sergiacomo perlustra con amore e con perizia scava nella natura degli uomini, la stragrande maggioranza dei quali vive di fedi, simboli, allegorie, che non sono meno vere e decisive di quella che indichiamo superficialmente come realtà. […] Sergiacomo apre nuove prospettive critiche, estendendo persuasivamente eventuali confini di “genere” alla pluralità dei “modi” (oltre che dei mondi), mettendo in discussione parametri acquisiti e nello stesso tempo promuovendone di propri, con i quali d’ora in poi sarà utile e necessario confrontarsi».

«Questa profonda e ampia esplorazione di Lucilla Sergiacomo – aggiunge Ruozzi – riconoscente all’amato modello di Borges, spazia dall’antichità alla più recente contemporaneità. Sergiacomo presenta e commenta in un disegno organico un numero ragguardevole di testi, legandoli in un percorso convincente né gratuito né scontato, mettendo a frutto e coniugando i piaceri di appassionata lettrice con il rigore lenticolare della studiosa di rango. In questa maniera abbraccia epoche e autori differenti, temi e modelli ricorrenti, dai viaggi agli inferi a quelli sulla luna, in cui aldilà e aldiquà, lontano e vicino, sopra e sotto si mescolano di continuo, come richiedono la nostra mente e il desiderio di vita e di eternità. […]».

In definitiva, questo interessante saggio di Lucilla Sergiacomo, scritto in punta di penna con una prosa fluida e coinvolgente, tende a chiarire al lettore che c’è possibilità d’andare oltre le definizioni, non solo di taluni critici “crociani” ma anche quella fortemente schematica di Todorov, con un’ampia serie di esempi. Dunque uno scrigno, questo volume, di cose mirabili e stupefacenti, con un filo rosso che conduce ad un’asserzione poco scalfibile: che è un esercizio inane incasellare la letteratura, giacché essa è fantastica da quando esiste la scrittura. Mettendo infine in discussione parametri di giudizio e schemi di valutazione, Lucilla Sergiacomo apre alla critica letteraria nuove prospettive nello speculare la scrittura”.

Lucilla Sergiacomo

Lucilla Sergiacomo, docente di italiano e lingue classiche, si occupa di storia della letteratura, critica letteraria e didattica dell’italiano. Scrive sulle pagine culturali di quotidiani nazionali e locali e su riviste specialistiche. Ha pubblicato saggi in volume su Gadda, Flaiano e altri autori dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo Le donne dell’ingegnere (Medium, 1988), Lingua italiana. Guida all’ascolto (Mursia 1989), Narratori d’Abruzzo (Mursia 1992), La critica e Flaiano (Ediars, 1992), Invito alla lettura di Ennio Flaiano (Mursia 1996), Svevo (Paravia 1998), Testi comici e satirici (Paravia 1999), I volti della letteratura (Paravia 2007), Gadda, spregiator de le donne. Sublimazione, misoginia, femminicidio (Noubs 2014), Femminilità e femminismo nelle scrittrici italiane del Novecento (“Narrativa”, Presses Universitaires de Paris Ouest 2015). Riguardo I volti della letteratura, pubblicati tra il 2005 e il 2007 con l’editore Paravia di Torino, si tratta di una Storia della Letteratura italiana in 7 volumi, coordinata da Lucilla Sergiacomo, che è autrice del vol. I, Dalle origini all’età comunale, del vol. VI, La prima metà del Novecento, e degli Strumenti per l’analisi e per la scrittura. Nell’anno accademico 2009-2010 ha svolto il Corso Letteratura e Comunicazione, presso la Facoltà di Pedagogia dell’Università di Chieti. Dal 2003 al 2012 è stata Vicepresidente dei Premi Internazionali Flaiano, membro della Giuria dei Premi Internazionali Flaiano di Letteratura e Teatro, Vicepresidente dell’Istituto di Studi crociani e del Centro Studi dannunziani, membro della Giuria del Premio Poesia Gabriele d’Annunzio. È componente di Giuria in premi diversi letterari, quali Premio Eraldo Miscia di Lanciano, Premio Città di Teramo Racconto inedito, Premio di Letteratura Opera prima del Festival “Il dio di mio padre”, dedicato a John Fante a Torricella Peligna.