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L’ALTRA ACCANTO

 L’ALTRA ACCANTO

Pescara, 14 novembre 2019 - Tappa abruzzese per il tour di Barbara Pregnolato, speaker e giornalista radiotelevisiva, che sarà alla Libreria Feltrinelli (via Milano ang. via Trento) venerdì 15 novembre alle ore 18 per presentare il suo romanzo d’esordio “L’altra accanto”, edito da Augh!. Con l’autrice interverrà Arianna Di Tomasso, letture a cura di Mario Massarotti. Editore radiofonico, autrice e conduttrice di programmi radio e tv, Barbara Pregnolato dà vita a un romanzo lirico e intimista, un piccolo scrigno in cui le parole diventano preziose assonanze e risonanze poetiche intorno all’eterno dilemma dell’amore.

 

VIVE L’ARTE A L’AQUILA

VIVE L’ARTE A L’AQUILA

Giovedì 14 novembre, ore 17:30. Il restauro della Sacra famiglia con San Giovannino e San Francesco di Cola dell’Amatrice.  Prof.ssa Oriana Sartiani, Prof. Andrea Santacesaria - Opificio delle pietre dure. Si muoveva, lungo le tormentate faglie appenniniche, Cola dell’Amatrice, versatile artista, pittore, architetto, sua la firma apposta nell’angolo sinistro della facciata di San Bernardino dell’Aquila e autore, nel 1527, nel pieno della sua maturità, di quella tavola, unica, dalla quale emerge appieno il rapporto con il grande Raffaello.

 

LA RINASCITA DELL'ARTE

LA RINASCITA DELL'ARTE

Il pentito è divenuto un simbolo della lotta alla mafia, nella pittura la sua metamorfosi. Sabato 16 novembre alle ore 18.00 l'inaugurazione. Sabato 16 novembre, alle ore 18, sarà inaugurata nella Sala comunale “Buozzi”, nel centro storico di Giulianova, la mostra di pittura di Gaspare Mutolo, collaboratore di giustizia ed ex boss di Cosa Nostra. Le opere di Mutolo saranno esposte fino a domenica 24 novembre nel Loggiato “Riccardo Cerulli” sotto piazza Belvedere. La mostra, organizzata dalla "RespirArt gallery" e dal Polo Museale Civico con il patrocinio del Comune di Giulianova, è nata su impulso di Fioravante “Gabriellino” Palestini ed è curata da Maria Santamaria, che da anni segue e promuove l’attività artistica di Mutolo. All’inaugurazione interverranno Sirio Maria Pomante, direttore tecnico-scientifico del Polo Museale Civico, il giornalista di “Repubblica” e scrittore Gabriele Romagnoli (autore del libro “Senza fine. La meraviglia dell’ultimo amore”, edito da Feltrinelli, dove si parla dello stesso Mutolo e Palestini), Gianpiero Di Candido assessore alla Cultura di Giulianova, l’artista Fabrizio Sclocchini, la curatrice Maria Santamaria e il giornalista e critico letterario Simone Gambacorta. La serata sarà allietata dalle musiche della violinista Snezana Nena Tintor. Gaspare Mutolo è nato a Palermo nel 1940. Dopo essersi pentito all’inizio degli anni Novanta, è libero e vive sotto protezione. Non può mostrare in pubblico il proprio volto per motivi di sicurezza. Interverrà all’inaugurazione con un collegamento telefonico dalla località segreta ove vive sotto nuova identità. “Il nome di Gaspare Mutolo - spiega la curatrice Maria Santamaria - rievoca uno dei periodi più tristi della storia del nostro paese, egli era infatti noto alle cronache come “uomo d'onore” vicinissimo alle figure di Salvatore Riina e Rosario Riccobono. Nel 1991, dopo l’incontro con il giudice Giovanni Falcone, Mutolo decide di collaborare con la giustizia; le sue rivelazioni saranno determinanti per le indagini successive, tanto che ancora oggi Gaspare Mutolo è considerato uno dei pochi testimoni attendibili a dare un importante contributo alla lotta contro la mafia, cambiando radicalmente la propria vita”. Dopo essere divenuto collaboratore di Giustizia, con rapporti molto stretti con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Gaspare Mutolo ha trovato nella pittura l'emblema di quella metamorfosi che lo ha portato a diventare un uomo-simbolo della lotta alla mafia. Su di lui è da poco arrivato nelle librerie il volume di Anna Vinci dal titolo “La mafia non lascia tempo” (Chiarelettere), nel quale Mutolo - fra l’altro – dichiara: “Sono un sopravvissuto. Sono la memoria orale della mafia”. “La storia di Mutolo e il desiderio, forte e vivo, di combattere la stessa organizzazione criminale che un tempo è stata la sua famiglia, si leggono sulle tele che ospiteremo a Giulianova – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Giulianova Giampiero Di Candido – il linguaggio dell’arte da secoli si fa portavoce di importanti battaglie. In questo caso diventa simbolo di lotta alla Mafia e di riscatto”. Nel corso degli anni, il riscatto di Mutolo attraverso l’arte (che si è sviluppato in un tutt'uno con il suo intenso percorso di pentitismo) ha conosciuto diverse tappe sotto forma di mostre, con esposizioni a Savona, Torino, Perugia, Roma, Bari, Palermo, Alghero, Macomer e Foggia. In occasione delle mostre, Mutolo ha voluto generosamente destinare una parte del ricavato della vendita delle opere al sostegno di alcune Onlus come per esempio “Funima International”, che si occupa di bambini sudamericani in condizioni di disagio.

 

IL CAOS E L’ORDINE

IL CAOS E L’ORDINE

Il testo che si presenta è un agile quanto denso saggio di linguistica che parte da un presupposto decisamente spiazzante. Ciclicamente si assiste alla solita, e spesso sterile, polemica sull’utilità dello studio del latino nelle nostre scuole, essendo considerata la lingua di Cicerone una “lingua morta”. Lorenzo Tomasin, con una tesi tanto interessante quanto paradossale, interpreta le lingue romanze non come derivate dal latino ma come “la sua (del latino) varia trasformazione nel tempo e nello spazio” (pag. 6). 

 

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Teramo, 12 novembre 2019 - Il Teramo Calcio, la Roseto Sharks e la Amicacci di Giulianova scenderanno in campo, nelle prossime partite (il 16 e il 17 novembre) indossando le magliette che promuovono la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne #uominicheamanoledonne – non uccidono, non violentano, non maltrattano. Quest’anno, in occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza delle donne (25 novembre) la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Provincia, hanno scelto di parlare agli uomini e di farlo utilizzando come testimonial i giocatori di due fra gli sport più seguiti: il calcio e il basket.


L’iniziativa, che serve a promuovere l’attività dei servizi antiviolenza gestiti dalla Provincia, il Centro La Fenice e la casa di accoglienza “Casa Maya”, è stata presentata questa mattina insieme alla dirigenza delle squadre: Franco Iachini per il Teramo Calcio, il presidente del Roseto Sharks Antonio Norante, il vicepresidente dell'Amicacci di Giulianova, Peppino Marchionni.

 
Una battaglia così importante, ogni due giorni una donna viene uccisa, ha bisogno del coinvolgimento di tutti, anche degli uomini – spiega la presidente della CPO Tania Bonnici Castelli – non la possiamo vincere se non siamo uniti e poi c’è lo sport, un veicolo potente. Gli atleti scenderanno in campo indossando le nostre magliette con lo slogan, abbiamo scelto parole forti: gli atleti uomini diventeranno paladini del messaggio contro un fenomeno che, non dobbiamo dimenticarlo mai, è assolutamente drammatico”. 


Le parole sono importanti – dichiara la consigliera Beta Costantini - il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini.  Per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti aggressivi e condannabili”.


Il presidente Diego Di Bonaventura ha posto l’accento sullo sforzo degli enti locali come la Provincia che stanno sostenendo i servizi Antiviolenza senza avere una continuità di finanziamenti: “Lo facciamo perché sappiamo che le donne hanno bisogno di aiuto e sostegno e non possono essere lasciate sole. Formare e informare, parlare alle giovani generazioni, sostenere la Rete è quello che continueremo a fare”. 


A riprova dell'impegno della Provincia, il 22 apre un nuovo sportello del Centro Antiviolenza (il quarto) a Isola del Gran Sasso, in collaborazione con il Comune. Numerosi gli interventi in conferenza stampa dal vicepresidente della provincia Alessandro Recchiuti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto“Il mondo dello sport ha una forza trainante molto forte per le iniziative di carattere sociale e in questo caso la campagna mi pare molto centrata” ha dichiarato Franco Iachini.


Allo stadio Bonolis e nei Palazzetti dello Sport, prima del fischio d’inizio, sarà proiettato il cortometraggio del regista teramano Marco Cassini, prodotto dalla Provincia: “Un posto sicuro” che “racconta” il Centro Antiviolenza La Fenice.


Queste le date delle partite interessate:

·         16 novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro tra Associazione Amicacci Giulianova contro Santo Stefano (Campioni d’Italia in carica) 

·         17 novembre ore 16 Stadio Bonolis (Teramo) incontro tra Teramo Calcio contro Ternana (partita ripresa in diretta da Rai Sport) 

·         17 novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro Roseto Sharks contro Orzinuovi

Il 23 notte, infine, a Piazza Orsini, si illuminerà di rosso l’opera dello scultore, Venanzo Crocetti, “La statua della maternità”.

Il linguaggio, gli stereotipi al centro della campagna di comunicazione sociale
Tempesta emotiva: la definizione è entrata anche in una sentenza, quella della Corte d’Appello di Bologna che, riconoscendo le attenuanti generiche, ha ridotto da 30 a 16 anni di reclusione la pena per un uomo che ha strangolato la donna che aveva iniziato con lui una relazione da un mese. Tra queste attenuanti generiche, la ormai famosa “tempesta emotiva “. Un altro caso a Genova: una riduzione della pena per un uomo che ha ucciso a coltellate sua moglie, per le attenuanti generiche riconosciute. Tra le parole che colpiscono nelle motivazioni, “il misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento” dell’uomo, e il suo stato d’animo “molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile “. 

Anche i titoli dei giornali associano spesso, ancora, il femminicidio alla “pazzia d’amore” alla “follia della gelosia”: nel racconto del tragico fatto di cronaca, che in tanti casi diventa strage per l’uccisione anche dei figli oltre che della moglie o compagna, si sottolineano aspetti come “famiglia normale” e, “uomo tranquillo”.

Le parole sono importanti: il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini, per la prevenzione e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti sbagliati e ampiamente condannabili. La Campagna di comunicazione sociale promossa dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dalla Provincia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si rivolge, quindi, in maniera particolare e per la prima volta agli uomini, coinvolgendo il mondo dello sport.

#uominicheamanoledonne. Il claim è la parafrasi del libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson; una trilogia che ha venduto milioni di copie nel modo e la cui protagonista Lisbeth Salander è un simbolo di riscatto femminile. Dopo lo slogan il messaggio “Non uccidono, non violentano, non maltrattano” che richiama i drammatici casi di femminicidio e gli stereotipi del linguaggio e stigmatizzando l’uso di parole ambigue e fuorvianti presenti anche nel linguaggio giornalistico oltre che in quello di uso comune. 

Non si tratta dell’unica iniziativa, la campagna avrà uno sviluppo sui social, in particolare FB e INSTAGRAM (con attività che consentiranno un’interazione: sondaggi, valutazioni, suggerimenti, segnalazioni) con l’obiettivo di promuovere i servizi del Centro Antiviolenza La Fenice e della Casa di Accoglienza “Casa Maia” gestiti dalla Provincia.

 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA TOLLERANZA

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA TOLLERANZA

Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, in occasione della Giornata internazionale della tolleranza, proclamata dall’UNESCO il 16 novembre del 1995, intende sensibilizzare le scuole circa il dovere istituzionale (art. 2, 3 Cost.; art. 1 DUDU) di educare costantemente, con azioni didattiche che non siano episodiche, i giovani al valore della tolleranza e del rispetto reciproco. Riteniamo fondamentale l’importanza di tale celebrazione come occasione e momento privilegiato per riflettere sul tema dell’integrazione e della solidarietà tra i popoli.

 

PROSPETTIVA PERSONA

PROSPETTIVA PERSONA

Pescara, 10 novembre 2019 -

Il prossimo mercoledì 13 novembre 2019 alle ore 17:45, nei locali provvisori di Via Vittorio Veneto 11, il Salotto culturale "Prospettiva Persona" (con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici e culturali e per il turismo, Caritas diocesana Teramo-Atri), riprende gli incontri “mercoledì del salotto” con la rubrica “Guida all’ascolto”, dando attenzione all’Operetta di Franz Lehar, La vedova Allegra, a cura di Emilia Perri.

 

INDELEBILE COME UN TATUAGGIO

INDELEBILE COME UN TATUAGGIO

L'Aquila, 8 novembre 2019 - Una storia drammatica e densa di umanità che si legge tutta d’un fiato. È uscito in primavera il nuovo romanzo di Francesco Testa “Indelebile come un tatuaggio” (Graus Edizioni, Napoli, 2019), ma già raccoglie oltre ai consensi dei lettori quelli della critica, come testimoniano i riconoscimenti nel campo della narrativa che all’autore sono stati conferiti per quest’opera, dapprima a Vietri con il Premio Letterario internazionale “Borgo Albori” 2019, poi a Spoleto con il Premio internazionale per la Letteratura al “Menotti Art Festival”, infine a Napoli al XXVIII Premio letterario nazionale Megaris. Un romanzo drammatico e intenso, “Indelebile come un tatuaggio”, ma a tratti anche leggero e persino comico, che si legge tutto d’un fiato nelle sue 216 pagine, per la scrittura di qualità e per la storia coinvolgente del racconto.

 

L’ALBERO DEI SOGNI

L’ALBERO DEI SOGNI

In uscita il nuovo CD composto da Riccardo Joshua Moretti, dal titolo L’Albero dei Sogni. La predominanza di questi 13 brani editi dalla CNI Music di Paolo Dossena, è l’aver costruito un assemblaggio di arti apparentemente diverse, che si incontrano sul terreno del racconto della Storia e della Cultura. Immagine della copertina il quadro Universi dipinto da Eva Fischer nel 1961. Sette altre sue opere fanno da sfondo alla presentazione scritta de L’Albero dei Sogni.

 

I TRE MALI DELLA CHIESA

I TRE MALI DELLA CHIESA

La zizzania misteriosamente cresce insieme al grano buono, per permissione divina, poi sappiamo che Dio trae dal male il bene per la nostra santificazione. Questi sono i tre mali, che papa Francesco, cita spesso nei suoi discorsi: 1) LO SPARLARE DEGLI ALTRI Perché sparliamo degli altri? Perché fondamentalmente siamo infelici. Una vita felice non ha tempo di sparlare e mettere il “naso” nella vita degli altri. Nello sparlare degli altri abbiamo bisogno di trovare la nostra sicurezza ed è un modo per ripulirsi la coscienza dai propri peccati.