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Sul compenso a Celentano

Non è la prima volta e, penso, purtroppo che non sarà l'ultima, che Luciano Pellegrini, salendo in cattedra, bacchetti tutto e tutti. Lo ha fatto, in precedenza, criticando le persone che non partecipano ad iniziative, anche meritevoli, dove lui va, anche se ce ne sono molte altre alle quali non partecipa e nessuno lo rimprovera per questo. Ora è la volta della partecipazione e del relativo compenso di Adriano Celentano al prossimo Festival di San Remo.

Con un tono sprezzante, frutto anche di razzismo culturale, Pellegrini ci ricorda che Celentano ha solo la licenza elementare che non gli ha impedito di scrivere libri ( ha mai sentito parlare, Pellegrini, degli autodidatti?) e che, tutto sommato, le sue canzoni e i relativi accordi musicali, sono bazzecole. Tutto ciò non gli avrebbe impedito di chiedere compensi stratosferici per la sua partecipazione al Festival. Considero, come al solito, sbagliata profondamente la politica dei due pesi e due misure. Se si critica, legittimamente, Celentano, perché non si fanno anche i nomi di tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo che, pur non avendo la stessa 'resa' - televisivamente parlando - e gli stessi introiti pubblicitari, percepiscono inaccettabili compensi?Poi, spero che il suo livore sia mitigato dalla scelta che Celentano ha fatto, sicuramente leggendo quanto scritto da Pellegrini che l'auspicava, di devolvere in beneficenza tutto il suo compenso consentendo ad Emergency di Gino Strada di poter costruire ospedali e sale operatorie in parti del mondo dove ci sono guerre, miseria e fame e ai Sindaci di Verona, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari di poter aiutare famiglie in difficoltà economica, pagando di tasca sua anche le relative tasse in un momento in cui stanno venendo alla luce, clamorosamente, tante evasioni fiscali.Ora, probabilmente, Pellegrini penserà che quanto deciso da Celentano sia frutto di calcolo pubblicitario ma io penso che, se fosse imitato anche da tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che percepiscono ingaggi faraonici, le cose andrebbero meglio. Comunque, consiglio a Pellegrini di contare almeno fino a 10 prima di scrivere tante sciocchezze in una volta sola.

Giustino Zulli