cultura >> Storia e cultura >> Quanto guadagna un Medico di Famiglia?

Editoriali

Guida TV

Quanto guadagna un Medico di Famiglia?
Quanto guadagna un Medico di Famiglia?

Il medico di famiglia è a tutti gli effetti un componente della famiglia. Conosce tutto e più di tutto, anche le cose più segrete. Il paziente ha in lui la massima fiducia. Sa che la sua salute dipende da questa persona e gli vuole bene. Gli perdona tutto anche se per essere visitato deve fare lunghe file, pazienza! Chi è questo medico? Lavora mediamente 4 ore al giorno dal lunedì al venerdì, in totale 20 ore. Qualcuno apre lo studio anche il pomeriggio almeno tre volte a settimana, altre 6 ore. In totale lavora 26 ore a settimana. Il sabato offre la reperibilità telefonica per un paio di ore nella mattina. Ci sono comunque le visite domiciliari.

Anche la associazione professionale dei medici di famiglia appartiene ad una casta. Guai se qualcuno prova ad interessarsi dei fatti loro. Infatti Il Consiglio nazionale della FIMMG, riunitosi a Roma, aveva approvato un calendario di scioperi della categoria per difendere l'autonomia dell’ENPAM, la cassa previdenziale dei camici bianchi, messa a rischio dalle misure previste nella manovra del Governo Monti. Lo sciopero era programmato dal 9 al 12 febbraio. Questione legata ai soldi che versano per la pensione. Però, causa la situazione meteorologica, i medici di famiglia hanno revocato lo sciopero, pur rimanendo in stato di agitazione.

Quanto guadagna un medico di famiglia?

La base è di 80 euro lordi/anno per paziente e poi ci sono le indennità sulle altre attività che vengono svolte, (i dati sono del mese di marzo 2011, dovrebbero essere ancora validi in quanto non mi risulta che ci sono stati rinnovi contrattuali ndr). Con 1500 pazienti il medico di famiglia guadagna 120.000 euro lorde all'anno, con una ritenuta di acconto del 20% operata dalla ASL , al netto fanno 96mila euro, quindi 8mila euro al mese. Mica poco ...! Ma non è tutto ...

Ci sono inoltre le indennità! Se il medico di famiglia lavora nello studio 12 ore, percepisce altri 1200 euro lordi al mese che è molto superiore a quello di molti lavoratori. Non è ancora finito. Ci sono 74 euro lorde al mese come indennità per usare il computer, inoltre altre indennità per le prestazioni per l’ADI, (Assistenza Domiciliare Integrata) o per le medicazioni o per i vaccini praticati in studio, le partecipazioni a Progetti obiettivo della regione o del Ministero, le schede per le ricerche sanitarie, le partecipazioni a commissioni mediche, i rimborsi per il funzionamento dello studio professionale, il pagamento per una serie di certificati, come per le attività sportive e così via.

Quindi questo amico di famiglia che è sempre sorridente, ancora di più se non ti fai mai vedere, guadagna tutti questi soldi, anzi se viene a farti la visita a casa perché sei febbricitante, quasi quasi mosso a compassione e per bontà per l'ora tardi, gli fai anche qualche regalia.

Caro Ministro della salute Renato Balduzzi, essendo lei un tecnico e quindi non legato alla politica del compromesso, cosa ne pensa di deliberare un decreto legge che stabilisca un massimo di 500 pazienti per medico di famiglia? Le restanti 1000 persone le gestirebbero altri due medici. Il paziente ci guadagnerebbe? Perbacco, i medici di famiglia erogherebbero un miglior servizio e non si farebbero  lunghe attese. I medici si lagnano oltremodo, perché hanno qualche impegno in più come l’Adi (L'Assistenza Domiciliare Integrata) e quindi meno tempo da dedicare ai pazienti. Questo impegno remunerato ha un tetto e anche se superi il numero dei pazienti non puoi guadagnare di più, quindi meglio non eccedere. L'assistito però deve far valere questo suo diritto, perché sembra che il medico se ne dimentica di fare questa visita programmata. Ha mai provato lei, Ministro Balduzzi, a recarsi dal suo medico di famiglia?

Le racconto quello che succede ad un assistito campione! La mattina presto va a fare la fila per prendere il numero. Catturato il numero si organizza la mattinata. Cioè, calcolando che una visita mediamente se va bene dura tre quarti d'ora, sbriga altre faccende per poi tornare in tempo per la visita e non perdere il posto. Si chiederà, ministro Balduzzi, il motivo per cui la visita dura tanto tempo, poverino chissà che malattia avrà! Non si spaventi, l'assistito non ha niente di grave, riesce a parlare con il medico forse 5 minuti. Ed allora? Mentre apri la bocca per esporre il tuo malanno, arriva la prima telefonata, poi apri nuovamente la bocca ed arriva la seconda telefonata e così via sino a quando esci dallo studio. Quello che avresti desiderato fare presente al medico non lo hai fatto, però hai una ricetta, la tua e tante altre delle persone che hanno telefonato. Quasi timidamente e vergognosamente entri nella sala di attesa per depositare le ricette telefoniche e vedendo gli occhi incazzati dei presenti, fai un timido sorriso alla fracchia alzando le spalle. Gli altri pazienti spazientiti che aspettano, faranno la stessa fine, anche loro escono con le ricette!

Se, caro Ministro i pazienti scendono a 500, non le sembra che il cittadino paziente, che paga le tasse può essere meglio trattato e curato? Concludendo, caro Ministro, anche se è ancora giovane, compirà fra pochi giorni 57 anni, pensi ai tanti anziani che sono costretti a file estenuanti presso i medici di famiglia per richiedere un diritto, che è quello della salute, e prendo come esempio l'impegno che lei ha sempre avuto nella chiesa cattolica. Diminuisca il numero dei pazienti ai medici di famiglia!


repliche a questo articolo del 25 marzo 2014


Egr Sig. Luciano Pellegrini,sono un medico di famiglia di quelli che guadagna tanto ed ingiustamente come ha indicato nel suo recente articolo in questo giornale. Ero indeciso se scrivere oppure no ma sa, siamo in Democrazia (forse) e pertanto mi son detto: come dice lui posso dire anche io. Peccato che la mia risposta non avrà la risonanza del suo articolo in quanto certamente non verrà pubblicata. Sarebbe bello poter contestare ogni sua parola, ripeto, ogni sua parola con i fatti e non con le chiacchiere ma forse lei non ha più voglia di stare a controllare cifre, contestazioni di falsità spudorate come quelle che ha scritto; se vuole possiamo incontrarci e, se mi dedica una intera giornata, forse due, le spiegherò come, alla fine, io guadagno forse quanto lei...

Mi limito solo a dire che sarebbe effettivamente giusto ridurre a 500 i pazienti per ogni medico: peccato che TUTTI e 1500 mi vogliono come loro medico, caro Montanelli, e non è semplice dire a te si a te no!! Così come sono certo che non tutti condividono le sue false notizie: e comunque perchè no?: 500 assistiti ciascuno così come tre ore nel giornale per ogni giornalista: lei lavora troppe ore... e guadagna troppo per quello che lavora... faccia spazio ad altri: in fin dei conti il principio è questo no?? far lavorare anche gli altri? giusto? pertanto si faccia da parte anche lei: dia il buon esempio e magari lo faccia sapere ai suoi lettori... se ne ha 1500...

 
dr. Alberto Calvieri 
 
Emolumenti medico di famiglia
 
Ho letto il florilegio di inesattezze, a dir poco, scritte dal vostro collaboratore Luciano Pellegrini. Spiace dire che chiunque avrebbe saputo fare meglio: sarebbe bastato cercare su internet "ACN medicina generale 2005" scoprendo, tanto per iniziare, che la quota capitaria è la metà di quella riportata. Un errore del 50%, tanto per iniziare. Il resto non merita ulteriori perdite di tempo. Non guadagno nemmeno la metà di quello citato nell'articolo ma.sicuramente svolgo il lavoro in modo più professionale del vostro pennaiolo.
 
Dr. Paolo Grillone
 
In riferimento all'articolo di Luciano Pellegrini relativo ai medici di famiglia
 
Penso che prima di parlare e dare aria ai denti bisogna essere informati riguardo il tema di cui vogliamo parlare, sopratutto quando si rischia di DIFFAMARE un'intera categoria di persone che si dannano l'anima ogni giorno per il bene comune.
Oltre ad essere informati poi sarebbe opportuno produrre delle prove di quanto si è detto. Ciò detto vorrei almeno dare qualche informazione ESATTA: il medico di famiglia massimalista guadagna (dopo 40 anni se non è morto prima!) i famosi 120000 euro lordi l'anno, di cui il 20% va x la ritenuta d'acconto, la restante parte serve x pagare le spese dello studio, la segretaria, la benzina x le domiciliari, la carta x le ricette bianche, computer, stampante, collegamento internet e telefono (le indennità che il Pellegrini snocciola fanno parte dello stipendio di cui sopra, non sono extra).
 
Inoltre parliamo di una categoria paradosso: liberi professionisti convenzionati vuol dire che facciamo quello che vuole lo stato, le ferie le paghiamo il doppio perché il sostituto obbligatorio (non sia mai che si chiuda uno studio medico) è a nostro carico e se sbaglia paghiamo noi è guai ad ammalarsi mica abbiamo la mutua!!! Morale della favola al netto delle tasse rimangono poi più di 2000 euro al mese nelle nostre tasche. Perché non andate a fare i conti in tasca ai medico ospedalieri dipendenti pubblici ma con diritto di libera professione?
Non dimentichiamo che la laurea in medicina non te la regalano ed è il corso di studi più lungo e pesante in assoluto, si gioca con la vita della gente. Il vostro Pellegrini si informi prima di parlare e sopratutto di scrivere scemenze.
Comunque mi riserverò di consultare un legale per il reato di diffamazione
 
Catia Del Signore
Medico di famiglia