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BEFANA: GIOIA DEI RAGAZZI
BEFANA: GIOIA DEI RAGAZZI

New York, 5 gennaio 2019 -

La sera del 5 gennaio non riuscivo ad addormentarmi. E come me, penso, migliaia di ragazzi della mia stessa età. Ripassavo nella mia mente tutto quanto avevo fatto durante l'anno. Dopotutto, che cosa avevo da rimproverarmi? Diamine, ero stato un ragazzo da dieci e lode. Non mi alzavo prestissimo al mattino per andare nella chiesa delle suore vicino casa mia e servire la messa in latino? A sei anni. Il parroco, tra una tirata di orecchie e un bravo, mi aveva detto che la Befana sarebbe stata buona con me. Però mia madre mi aveva spesso ricordato che a causa della guerra la Befana non poteva essere tanto buona con me. Avevo scritto la mia letterina con fervore.

Non ci volle molto, avevo in mente tutto quanto desideravo da lei. Tuttavia c'era sempre qualcosa che mi teneva sveglio. Vediamo, che cosa ho fatto che avrebbe potuto farle credere che io non ero stato un bravo ragazzo? Beh quella volta ... ma non fu colpa mia, Sergio mi faceva sempre perdere la pazienza, perbacco. Alle quattro non ne potevo più e lentamente a piedi scalzi per non svegliare nessuno in casa scendevo le scale dal piano di sopra e andavo in cucina. Gesù, la calza che avevo appeso la sera prima appariva piena, non proprio gonfia, ma che volete, c’era la guerra ... Risalivo le scale cercando di non fare rumore, e capivo che avrei dovuto attendere almeno un paio di ore prima di toccare il piccolo tesoro contenuto nella calza. Erano minuti di batticuore intenso, dannato orologio.

 

In America, dove la Befana non esiste, al posto suo hanno Santa Claus, cercai di insegnare a mia figlia Sandra di apprezzare la Befana. Anche lei appendeva una calza (lunga, di mio nonna) al camino e anche lei non dormiva la notte del 5 gennaio. I tempi erano diversi dai miei e la calza della nonna si riempiva facilmente, poi mia figlia, con le lacrime agli occhi, rimirava, abbracciava e baciava le cose che avevo preso per lei, dietro suo suggerimento, spesso una richiesta solenne. Befana o Santa Claus, mai abolire questo giorno, quel mattino di gioia per milioni di ragazzi.

 

Benny Manocchia