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STORIA DELLA MASSONERIA IN ABRUZZO
STORIA DELLA MASSONERIA IN ABRUZZO

Pescara, 8 aprile 2019 - Nel pomeriggio di sabato scorso, la sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo ha ospitato la presentazione del libro "Storia della Massoneria in Abruzzo" edito da Artemia Nova Editrice ed elaborato a quattro mani dal professor Elso Simone Serpentini e dall'avvocato e scrittore Loris Di Giovanni. Il volume è di taglio storico e ricostruisce le vicissitudini e le composizioni delle associazioni massoniche, da quelle appartenenti agli intellettuali illuminati della Rinascenza teramana del XVIII secolo passando per le Logge castrensi del periodo napoleonico, fino ad arrivare al secondo dopoguerra. Gli autori hanno dedicato diverse pagine al delicato rapporto di dipendenza tra carboneria e massoneria, al dibattito tra interventismo e neutralismo durante il primo conflitto mondiale e al periodo del dominio fascista, quando il regime abolì le associazioni segrete e ne sequestrò i beni.

Per la stesura di questo corposo volume Serpentini e Di Giovanni si sono avvalsi di prove documentate ed inedite, utilizzate anche per approfondire determinati aspetti storici, racchiuse negli archivi di stato e nelle biblioteche; diplomi, disegni simbolici, documenti ufficiali delle logge, corrispondenze, elenchi di sottoscrittori attestano come gran parte della classe dirigente abruzzese fosse affiliata alla massoneria (il teramano Melchiorre Delfico fu deputato al Parlamento napoletano, Francesco Mario Pagano fu uno degli artefici della Repubblica napoletana). Le logge ospitavano anche intellettuali (come il polacco Francesco Pradowski, uomini di legge (Gaetano Filangeri fu giurista mentre Enrico Presutti, Francesco De Girolamo e Umberto Cipollone furono avvocati), militari, professionisti ed artisti (come Gennaro Della Monica, noto pittore teramano).

È bene tener presente che, nella produzione storica, i lavori analoghi a questo sono ben pochi; difatti il tema delle associazioni massoniche è presente nella nostra letteratura (basti pensare agli scritti di Gian Mario Cazzaniga) ma non lo è nei libri di storia, dove si tende anche a negarne l'esistenza. I motivi sono evidenti e molteplici: innanzitutto la massoneria è sempre stata riservata e la sua attività è stata occultata per secoli, lasciando pochissimo materiale a nostra disposizione. Gli storici sono poco inclini a trattare di un argomento così misterioso e riscontrano, inoltre, una certa difficoltà di definizione di questo in un contesto unitario.

Maria D'Argento