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LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO
LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO

Pescara, 4 novembre 2019 - Il prossimo Mercoledì 06 Novembre 2019 alle ore 17:45, nei locali provvisori di via Vittorio Veneto 11, il Salotto culturale "Prospettiva Persona" (con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici e culturali  e per il turismo, Caritas diocesana Teramo-Atri), riprende gli incontri “mercoledì del salotto” con la rubrica “La bellezza salverà il mondo”, dando attenzione all’opera  geniale di Leonardo da Vinci, con un’antologia tratta dal film  omonimo di Renato Castellana ,a cura di Benedetto Di Curzio

L’argomento

Della vita di Leonardo, che è certamente tra le più grandi figure della Civiltà Italiana quella più conosciuta e popolare in tutto il mondo, ci sono pervenute poche e frammentarie notizie. Eppure proprio questa difficoltosa lettura del personaggio è stato lo stimolo a tentare un programma che cercasse di restituirlo anche al vasto pubblico della tv nella più vera dimensione di uomo.

Ma per Leonardo non sembravano essere validi gli “schermi spettacolari” di “vite sceneggiate” già adoperati con successo in altre biografie televisive da Michelangelo a Cavour a San Francesco: per un personaggio così complesso e sfumato, entrato a forza nella leggenda già pochi anni dopo la sua morte (il Vasari inventa una morte di Leonardo tra le braccia di re Francesco I che non è mai avvenuta) occorreva una chiave nuova.

" Come in realtà era quest'uomo così socievole in apparenza, ma solo in apparenza- ha scritto Castellani- qual era il suo carattere, come si era formato è come questo carattere ha influito o si riflette nelle sue opere?

È a questo interrogativo che lo spettacolo cerca di rispondere. ed ecco che prese corpo la figura di un conduttore, un uomo dei nostri giorni che potesse commentare, chiarire, discutere, proporre di volta in volta, quando fosse necessario, sui dati certi e su quelle probabili della vita e tempo di Leonardo, tutti i problemi posti dalla ricostruzione scenica.

Un conduttore del programma, un po' come il regista della piccola città, che muovendosi, entrando e uscendo dalle scene, lui in abiti moderni tra i personaggi e gli ambienti rinascimentali, approfondisce, proprio nel segno dell'inchiesta, il significato più riposto della personalità dell’artista. (liberamente tratto da http://anni70-latvdeiragazzi.over-blog.it/2015/03/la-vita-di-leonardo-da-vinci-1971-di-renato-castellani.htm