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MUSICA PER LA CITTÀ 2019/2020
MUSICA PER LA CITTÀ 2019/2020

L'Aquila, 18 novembre 2019 - Un viaggio musicale particolarmente affascinante quello che propongono I Solisti Aquilani martedì 19 novembre nell’ambito di Musica per la città: un gioco di alternanze tra classicità e contemporaneità, affidata, quest’ultima a due compositori di grande prestigio. Si tratta di Carlo Boccadoro, nella veste anche di direttore, con Aria di Vetro e di Silvia Colasanti con Aria da concerto per pianoforte e archi, in prima esecuzione assoluta. Il resto del programma prevede il Concerto in fa maggiore di F.J.Haydn e Eine kleine Nachtmusik di W.A.Mozart.

Al pianoforte Marco Scolastra.

‘La musica di Silvia Colasanti prende, arriva al pubblico. Ed emoziona, noi per primi che la suoniamo.’ Così Salvatore Accardo. Silvia Colasanti è la prima donna della storia italiana ad aver spezzato il monopolio di un settore che continua ad essere per soli uomini. Perché le donne scolpiscono, dipingono, suonano, cantano, scrivono poesie, pièce teatrali, romanzi: ma difficilmente scrivono musica.

Poco più che quarantenne, crea lavori eseguiti nelle sale e festival che contano, dal Théâtre des Champs Élysées di Parigi alla Konzerthaus di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Spoleto e tanti altri ancora.  È stata scelta da Radio Rai per rappresentare l'Italia all'International Rostrum of Composers. Nel 2013 vince lo European Composer Award (Berlino), diventa membro del Comitato d’Onore Internazionale Viva Toscanini, della Società del Kalevala ed è nominata dal Presidente della Repubblica Napolitano Cavaliere della Repubblica, nel 2017 è nominata dal Presidente della Repubblica Mattarella Ufficiale della Repubblica.

Dell’opera che eseguiranno I Solisti Aquilani dice:” Il titolo, oltre al richiamo alla dimensione lirica e virtuosistica del pezzo, si riferisce all'elemento naturale dell'aria, reso musicalmente dall'alternarsi di zone rarefatte ed eteree con altre zone più corpose e materiche. Il pianoforte si fonde timbricamente con gli archi, ed emerge solisticamente nella cadenza, prima del finale sospeso con il suono che lentamente sfuma nel nulla”. Il pezzo è dedicato all'amico Marco Scolastra.

Carlo Boccadoro è un nome che non ha bisogno di presentazioni. Oltre ad essere uno dei compositori più in vista della scena musicale contemporanea, non solo italiana ma anche internazionale, dotato di un’intelligenza vivace e curiosa, è anche un esecutore completo. Ma Carlo Boccadoro è molto più di questo: artista nel vero senso della parola, divulgatore ed eminente studioso di musica contemporanea, scrittore di praticamente qualunque cosa possa riguardare la musica, dalla saggistica alla narrativa

La sua musica è particolarmente eclettica, in una continua evoluzione e interazione con universi musicali esterni alla “musica colta”; una musica fortemente sperimentale e aperta alle contaminazioni stilistiche, eseguita nei teatri di tutto il mondo. Ad interpretarla solisti del calibro di Bruno Canino, Andrea Griminelli, Andrea Lucchesini, Mario Marzi, Fabrizio Meloni, Stefano Montanari, Danilo Perez, Danilo Rossi, Emanuele Segre, Giovanni Sollima, Gianluigi Trovesi; direttori come Philippe Auguin, Antonio Ballista, Martyn Brabbins, Mario Brunello, Bruno Campanella, Othmar Maga, Jerzy Maksymiuk; gruppi strumentali come Il Quartetto Borciani, Il Quintetto Bibiena, I Solisti della Scala, per citare solo alcuni nomi.

 

Ha avuto anche modo di lavorare con artisti veramente importanti del mondo della composizione: Boulez, Eötvös, Lutoslawski, Berio, Ferrero, Sciarrino, Cage e molti altri. E’ tra i fondatori di "Sentieri Selvaggi", un progetto culturale dedicato alla diffusione della musica d'oggi, che comprende un Ensemble strumentale, un Festival che ottiene da anni un lusinghiero successo, la realizzazione di due compact disc dedicati alla nuova musica italiana e un libro/CD sulla nuova musica internazionale edito da Einaudi.

Marco Scolastra ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Franco Fabiani. Ha studiato successivamente per alcuni anni con Aldo Ciccolini ed Ennio Pastorino ed ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Paul Badura-Skoda, Dario De Rosa e – presso l’Accademia Chigiana di Siena – con Joaquin Achucarro e Katia Labèque. Come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra si è esibito per importanti istituzioni musicali italiane e straniere. Ha collaborato con grandi nomi della musica e del teatro quali Vadim Brodski, Renato Bruson, Max René Cosotti, Roberto Fabbriciani, Arnoldo Foà, Fejes Quartet, Corrado Giuffredi, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, Marianna Pizzolato, Jerzy Radziwilowicz, Desirée Rancatore, Ugo Pagliai.

Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius e – per l’etichetta Brilliant Classics – l’integrale dei Lieder di Richard Wagner con il soprano Michela Sburlati. Sue esecuzioni e registrazioni sono state trasmesse da emittenti nazionali (Rai Radio1, Rai2, Rai Radio3, Rai International, Filodiffusione Canale5) ed estere.