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GLOBALIZZAZIONE E IMMIGRAZIONE
GLOBALIZZAZIONE E IMMIGRAZIONE

Teramo, 29 febbraio 2020 -

L’immigrazione è un fenomeno che ha sempre interessato i vari aspetti sociali, economici e politici dell’uomo e delle civiltà in genere. Nell’ultimo periodo, a seguito della globalizzazione, la sensibilità umana è posta in continua attenzione per via delle situazioni, a volte raccapriccianti, di stati indecorosi afferenti a relazioni umane che chiedono incessantemente mediazione e buon senso, ai fini della convivenza pacifica tra le diverse civiltà socio-culturali. Caso emblematico è quello delle correnti migratorie che partono, ad esempio da alcune parti dell’Africa e, che si dirigono dapprima in l’Italia e poi verso l’Europa centrale. Il confronto relazionale dell’emigrazione denota una conflittualità socio-culturale che spesso, rallenta e in alcuni casi ostacola pure i vari processi d’accoglienza e d’inserimento degli individui.

Il processo migratorio non può essere risolto con la diffidenza, la paura e a volte pure con le proposte xenofobe e di respingimento delle persone che cercano di vivere semplicemente una vita dignitosa e decorosa. L’emigrante, spinto da una condizione socio-economica appesantita e denigrata dagli effetti dalla globalizzazione, si dirige dapprima verso le coste italiane per poi, successivamente dirigersi, con molta probabilità, verso il centro d’Europa con la sola speranza di condurre una vita migliore all’insegna della civiltà umana. Nella mattinata del 27 febbraio, presso il Polo Didattico S. Spaventa dell’Università di Teramo è stato organizzato un convegno dal titolo “La governance dell’immigrazione nel contesto sociale” dato che, i fenomeni migratori sono un dato strutturale del mondo in cui viviamo e richiedono di essere disciplinati dall’ordinamento e governati in sede politico-amministrativa.

 

Alberto Zito, Docente dell’Università di Giurisprudenza, ha aperto e moderato i lavori precisando che il convegno è stato pensato per riflettere al fine di cercare una metodologia scientifica dato che il diritto è anche una cultura giuridica. Simona D’Antonio, docente di Diritto Amministrativo e ideatrice dell’iniziativa, sapientemente ha inquadrato il fenomeno oggetto del convegno nella legislazione generale, facendo riferimento ai principi sanciti dalla Carta Costituzionale per la tutela della persona, per poi passare alle norme nazionali e regionali che regolamentano e disciplinano il fenomeno dell’immigrazione. La normativa dell’immigrazione necessariamente va armonizzato tra i vari livelli di Governo ossia, dall’Europa alla dimensione Comunale, per meglio disciplinare l’ingresso ma soprattutto la convivenza tra i vari soggetti culturali. L’obiettivo della governance è quello del rispetto e della garanzia dei diritti sociali e civili relativi a quelle persone che provenendo da mondi assai diversi tra loro, per via della cd. globalizzazione, si trovano a convivere e condividere diverse situazioni e spaccati di vita quotidiana. Le diversità culturali tramite la mediazione devono trovare un punto d’incontro e convivere nel rispetto dei diritti inalienabili dell’uomo.

 

I relatori del convegno quali, Fulvio Cupaiolo, Dirigente II Settore Comune di Teramo, Jacopo Vavalli, Avvocato Foro di Roma, Diego De Carolis, Docente dell’Università di Teramo, Silvio Orsini, Legale SIPROIMI di Teramo, hanno snocciolato con la loro esperienza diretta sulle problematiche dell’immigrazione quali: l’arrivo presso i centri di prima accoglienza, l’individuazione e schedatura con registrazione presso le Prefetture e Questure per poi passare al secondo grado dell’inserimento sociale effettuato dagli enti amministrativi locali preposti per competenza a tale funzione. Le fasi della convivenza e dell’inserimento presentano delle criticità come ad esempio nell’ambito della fornitura di alcuni servizi che nella programmazione per affidamento rileva, criticità nella rilevazione della quantità numerica dell’affidamento dell’attività pubblica. Altra questione rilevata è quella riguardante l’identificazione dell’individuo tramite la schedatura dell’individuo presso l’anagrafe comunale. Il sistema attuale richiede l’aggiornamento del sistema e/o il miglioramento normativo per meglio disciplinare l’istituto dell’anagrafe ai fini dei servizi presenti e legati al numero dei residenti fruitori di beni pubblici in un determinato momento o fase storica.

Il convegno oltre a porre le riflessioni relative alle questioni normative, al fine della governance dei soggetti migratori ha presentato pure i contributi diretti di quelle persone che, quotidianamente s’imbattono tra le varie problematiche legate agli effetti delle ondate migratorie. Il contributo ad esempio di Anna d’Eustacchio, quale Vice Direttore Caritas di Teramo, ha rappresentato sinteticamente l’accoglienza e la sistemazione pure di quegli individui che, non presentando al momento dell’ingresso alcun soluzione normativa per l’inserimento sociale. La Caritas accoglie l’immigrato con le modalità di soccorso della struttura cattolica nell’attesa dell’individuazione e legittimazione giuridica dell’accoglienza dell’emigrato.

 

L’immigrazione è una nuova problematica che merita di essere studiata scientificamente al fine di proporre un’adeguata formazione con particolare attenzione al ruolo delle pubbliche amministrazioni nel settore oggetto di riferimento. Il convegno in buona sostanza ha avuto l’obiettivo di avviare un dialogo tra studiosi, professionisti, amministratori e società civile su alcuni aspetti della governance dell’immigrazione, partendo dalla dimensione locale al fine di una convivenza civile nel rispetto della dignità umana.

 

Laura Florani