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JACOPO SIPARI IN DIRETTA
JACOPO SIPARI IN DIRETTA

Roma, 7 agosto 2020 -

Questa mattina alle ore 10:00 Rai 5 trasmetterà il capolavoro indiscusso di Giacomo Puccini, Turandot, dal Gran Teatro Puccini di Torre del Lago per il 90° anniversario dalla prima rappresentazione prodotta da PARAMAX FILM, registrata nel 2016 e diretta da Jacopo Sipari di Pescasseroli con Rebeka Lokar nei panni della Principessa Turandot e Amadi Lagha in quelli del principe ignoto.

 

Regia di Enrico Stinchelli con le scene e costumi dei premi oscar Francia Squarciapino e Ezio Frigerio.

“Sono immensamente felice di annunciare la trasmissione su Rai 5 della mia Turandot dalla Fondazione Puccini. L’opera, di cui è stato fatto un Dvd prodotto da Paramax Film, è stato un momento davvero importante per lo sviluppo della mia carriera.


Ringrazio di cuore Franco Moretti, direttore generale della Fondazione, e il M° Veronesi, all’epoca Presidente della Fondazione, per avermi dato questa possibilità. Non dimentico la gioia di aver lavorato con artisti straordinari come Rebeka Lokar e Amadi Lagha sotto la guida del regista di Enrico Stinchelli”.

 

Jacopo Sipari, Oscar della Lirica per la New Generation proprio per la interpretazione della musica di Puccini, torna su Rai 5 dopo la Boheme di “Prima della Prima” per la regia di Roberto Giannarelli.

 

Il Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, struttura da 3200 posti (conosciuto anche come "Teatro dei Quattromila"), situato sulle sponde del lago di Massaciuccoli nei pressi della Villa Puccini, è il più importante teatro all'aperto della Toscana ed è legato a una delle manifestazioni estive più celebri e seguite, il Festival di Torre del Lago, dove Giacomo Puccini visse per oltre trent'anni componendo molti dei suoi capolavori, che prese il via nel 1930.

 

Il Festival si svolge ogni estate, solitamente nei mesi di luglio e agosto, e grazie a celebri allestimenti pucciniani e alla partecipazione dei nomi più illustri della lirica mondiale, è divenuto una delle manifestazioni liriche di maggior successo.

 

In tutte le edizioni sono state rappresentate opere di Puccini; col passare degli anni sono stati aggiunti eventi collaterali (tenutisi anche in altri spazi), quali concerti composti da altri maestri, recital di cantanti, mostre d'arte, letture teatrali.

 

Turandot è un'opera in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciata incompiuta da Giacomo Puccini e successivamente completata da Franco Alfano.

 

La prima rappresentazione ebbe luogo nell'ambito della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, sotto la direzione di Arturo Toscanini, il quale arrestò la rappresentazione a metà del terzo atto, due battute dopo il verso «Dormi, oblia, Liù, poesia!» (alla morte di Liù), ovvero dopo l'ultima pagina completata dall'autore, rivolgendosi al pubblico, secondo alcune testimonianze, con queste parole: «Qui termina la rappresentazione perché a questo punto il Maestro è morto.»  Le sere seguenti, l'opera fu messa in scena con il finale rivisto di Alfano, ma fu diretta da Ettore Panizza. Arturo Toscanini non diresse mai più l'opera.

 

L'incompiutezza dell'opera è oggetto di discussione tra gli studiosi. C'è chi sostiene che Turandot rimase incompiuta non a causa dell'inesorabile progredire del male che affliggeva l'autore, bensì per l'incapacità, o piuttosto l'intima impossibilità da parte del Maestro di interpretare quel trionfo d'amore conclusivo, che pure l'aveva inizialmente acceso d'entusiasmo e spinto verso questo soggetto. Il nodo cruciale del dramma, che Puccini cercò invano di risolvere, è costituito dalla trasformazione della principessa Turandot, algida e sanguinaria, in una donna innamorata.