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Al MuMi di Francavilla presentato il progetto “Il Teatro degli Uguali”
Al MuMi di Francavilla presentato il progetto “Il Teatro degli Uguali”

Francavilla al Mare, 27 marzo 2013 - Il progetto europeo sulla disabilità dal titolo “Il Teatro degli Uguali”, portato avanti dall’associazione culturale Motus di Francavilla al Mare, è stato approvato e verrà presto realizzato. Nello specifico il progetto vinto dalla Motus riguarda l’organizzazione di un corso teatrale per i diversamente abili (disabilità mentale) e i normodotati, con età che va dai 15 ai 30 anni. La presentazione pubblica del progetto si è tenuta al Museo Michetti. Il corso dalla durata di 7 mesi ha l’obiettivo di promuovere la coesione e l’inclusione sociale tra le due categorie di soggetti ed al termine del corso ci sarà un duplice appuntamento: una mostra del backstage fotografico e la realizzazione di un cortometraggio in chiave musical.

Si tratta di un progetto approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani (Ang) concernente il Programma istituito dall’Unione Europea dal nome “Gioventù in azione”. Il progetto, al quale collaborano l’associazione Orizzonte, il Centro Studi Musicali L’Assolo e la Compagnia dei Merli Bianchi, sarà patrocinata dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Francavilla al Mare. Nello slogan “In Motus oltre i preconcetti sociali: guardando l’Orizzonte, l’arte rende uguali. Teatro, musica e fotografia in un Assolo di solidarietà senza barriere – Corso di teatro per diversamente abili in compagnia dei Merli Bianchi con realizzazione di cortometraggio finale in chiave musical e mostra fotografica del backstage” viene sintetizzato il significato più profondo del progetto.

«Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale che ci hanno sempre appoggiato – ha esordito il presidente della Motus, Michele Accettella – basta vedere la location che ci hanno messo a disposizione per la presentazione di questo progetto. Ringrazio tutti i soci della Motus che si spendono tantissimo senza chiedere nulla in cambio, un grazie va anche a tutte le persone che collaborano per questo progetto ed Alessandro Germano. Questo progetto si fonda sui giovani che sono il motore ed il futuro della società. Questo è il progetto più completo che l’associazione abbia mai realizzato ed aiuta a superare le barriere mentali che si hanno verso la disabilità e si attua attraverso la cultura che abbraccia vari campi: la fotografia, la musica e la recitazione che è l’aspetto fondamentale. La collaborazione è l’elemento fondamentale della nostra associazione, credo che un’associazione non debba mai essere fine a se stessa ma che si debba espandere il più possibile. Altra particolarità di questo progetto è la flessibilità. Lavorare con i diversamente abili è importantissimo per noi ma anche per loro. Noi da loro possiamo apprendere dalla loro grandissima sensibilità. La nostra è l’unica associazione di Francavilla ad avere avuto questo finanziamento, a livello morale ne guadagniamo noi ma di riflesso anche il Comune di Francavilla».

«Io faccio l’assessore da due mesi – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Francavilla, Francesca Buttari – e la prima cosa che posso dire è che Francavilla dispone di un patrimonio di associazioni ricchissimo. Vorrei fare un plauso alla Motus perché dà una risposta concreta ed innovativa nel campo dei diversamente abili. È un momento storico particolare, le risorse sono poche. È anche vero che tante Istituzioni non sono in grado di spendere, spesso per un fatto di governance. L’inclusione sociale è il centro delle Politiche Comunitarie, dobbiamo cercare di portare più risorse possibili sul nostro territorio. Mi piacerebbe favorire l’innovazione sociale, dobbiamo fare uno sforzo di apertura e vedere quali sono le esigenze degli utenti. Lo sforzo di rinnovarci penso che sia importante nell’avvicinamento all’utenza».

«Ringrazio l’associazione Motus – ha commentato Margherita Di Marco, direttrice artistica della Compagnia dei Merli Bianchi – per questa opportunità che ci è stata data. Per lavorare con i diversamente abili ci vuole una grande disponibilità. Ringrazio anche l’associazione Orizzonte, loro hanno detto che il Teatro lo facevano già, quindi questo vuol dire che i ragazzi sanno già di cosa andremo a parlare. Spesso l’ispirazione ci viene dai diversamente abili e non il contrario. Saranno i ragazzi che decideranno il tema sul quale andremo a lavorare. Speriamo di portare in scena i ragazzi al di la del progetto».

«I ragazzi – ha concluso Michela Mattoscio, presidente dell’associazione Orizzonte – sono i protagonisti della mia vita, lo sono da vent’anni. La cosa bella è che la soluzione la trovano sempre loro, riescono a minimizzare le grandi cose e a scavalcare i problemi. Le uniche persone vere sono loro che non hanno ipocrisie».

 

Francesco Rapino