cultura >> associazionismo >> RIAVVIO DELLA SCUOLA

Editoriali

Guida TV

RIAVVIO DELLA SCUOLA
RIAVVIO DELLA SCUOLA

Furci, 27 giugno 2020 -

Per gran parte delle decisioni che verranno adottate nelle scuole, il Piano punta alla "valorizzazione delle forme di flessibilità derivanti dall'Autonomia scolastica", quest'ultima definita come lo "strumento privilegiato per elaborare una strategia di riavvio dell'anno scolastico che risponda quanto più possibile alle esigenze dei territori di riferimento nel rispetto delle indicazioni sanitarie". In sostanza, gran parte del lavoro è rimesso alle singole istituzioni scolastiche che, si legge nel testo, dovranno aver cura di garantire, a ciascun alunno, la medesima offerta formativa, ferma restando l'opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti, per realizzare attività educative o formative parallele o alternative alla didattica tradizionale.

In un simile contesto, rimane ferma l'opportunità per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle ulteriori forme di flessibilità derivanti dallo strumento dell'Autonomia, sulla base degli spazi a disposizione e delle esigenze delle famiglie e del territorio.

 

Le prime critiche sono giunte proprio dai dirigenti scolastici. "Autonomia non può voler dire solamente che ci devono pensare le scuole".

 

Il piano non contiene indicazioni operative né definisce livelli minimi di servizio, ma si limita ad elencare le possibilità offerte dalla legge sull'autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertà gestionale. Il piano elaborato da viale Trastevere risulta del tutto inadeguato a garantire che il rientro in aula tra due mesi avvenga in sicurezza. Tutte le elucubrazioni sui possibili accorpamenti delle discipline e delle classi e sulla riduzione dell'orario di lezione non cambiano il risultato finale, cioè non evitano l'impoverimento dell'offerta formativa, impedendo, di conseguenza, agli studenti di godere pienamente del diritto all'istruzione.

 

Rosanna Colamarino