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MUSICA PER LA CITTÀ
MUSICA PER LA CITTÀ

L'Aquila, 15 ottobre 2020 -

Dopo i numerosi concerti estivi tenuti nei festival di Lubiana, Montepulciano, Scolacium e nelle Rassegne “Musei in Musica” e “Alla scoperta dei luoghi dello spirito e dell’arte”, l’attività concertistica dei Solisti Aquilani continua il suo cammino nella città dell’Aquila e su tutto il territorio nazionale. Sicuramente un percorso non facile che richiederà modalità diverse di stare insieme e cambiamenti importanti.

 

Il 19 e il 21 ottobre pp.vv., rispettivamente a Milano e Napoli per le Serate Musicali e l’Associazione Alessandro Scarlatti, I Solisti Aquilani suoneranno con il celebre fisarmonicista Richard Galliano, con il quale hanno tenuto numerosissimi concerti in Italia e all’estero.

Il 12 novembre, inaugureranno la Stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina di Roma.

 

“Musica per la Città”, la rassegna concertistica giunta oramai alla VIII edizione, prenderà il via all’Auditorium del Parco dell’Aquila il prossimo 11 novembre. Quest’anno, in considerazione dei posti limitati disponibili per il pubblico, tutti i concerti prevedono una replica nello stesso giorno. I due appuntamenti si terranno alle ore 17,00 e alle ore 19,00.

 

Il concerto di apertura sarà affidato alla violinista armena Sonig Tchakerian e al primo violino dei Solisti Aquilani Daniele Orlando. Sarà tutto giocato sulla specularità e sicuramente di grande interesse. In programma “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e “Las Quatros Estaciones porteñas” di Astor Piazzolla, nella versione per violino e archi che Luis Bacalov dedicò alla violinista.

 

Sonig Tchakerian, un personaggio inconfondibile nel panorama concertistico internazionale, è stata allieva di grandi maestri, come Accardo e Milstein. Tiene recital per violino solo o con pianoforte in tutto il mondo. Sono state scritte per lei composizioni da Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima. Ricchissima la sua discografia sotto prestigiose etichette, tra cui Decca, Deutsche Grammophon, Arts, Audiophile Sound. Suona un violino di Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760.

 

Il 4 dicembre ospiti dei Solisti Aquilani saranno Alessandro Milani e Luca Ranieri, rispettivamente Primo violino e Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. In programma il Concerto in la minore per due violini, archi e b.c. di Antonio Vivaldi, il Concerto in sol maggiore per due viole, archi e b.c. di Georg Philipp Telemann e la Sinfonia Concertante in mi b maggiore K 364 di Wolfgang Amadeus Mozart. Duetteranno con loro Daniele Orlando e Gianluca Saggini.

 

Il 15 dicembre I Solisti Aquilani propongono le opere commissionate dalla Biennale di Venezia 2019 ai compositori Pasquale Corrado, Andrea Manzoli, Stefano Taglietti e Roberta Vacca in occasione del decennale del sisma dell’Aquila. Sul podio Pasquale Corrado, solisti Michele Marco Rossi al violoncello e Ciro Longobardi al pianoforte.

Non poteva mancare l’appuntamento con il Concerto di Natale, il  22 dicembre che osa, questa volta, una celebrazione non tradizionale: Jazz Christmas, un itinerario musicale di grande coinvolgimento. Protagonista il Paolo Di Sabatino Trio (Paolo Di Sabatino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Glauco Di Sabatino alla batteria). Le musiche sono di Paolo Di Sabatino.

 

Il nuovo anno si apre il 12 gennaio con un ospite d’eccezione, Stefano Fresi, che darà voce a una delle più importanti e affascinanti opere di Igor Stravinsky, l’ Histoire du soldat. Testo di C.F. Ramuz, traduzione ed elaborazione drammaturgica di Maria Cristina Giambruno. A dirigere l’orchestra il grande musicista viennese Milan Turkovic. Eclettico e curioso, Stefano Fresi  nel corso degli ultimi anni si è affermato come uno dei più interessanti attori del panorama italiano. Spaziando dalla commedia al dramma, Fresi ha fatto sfoggio del suo talento, dimostrando di poter sostenere differenti tipi di ruoli. Non solo attore, ma anche compositore, doppiatore, musicista.

 

Un grande ritorno il 10 febbraio: il violoncellista Giovanni Sollima che con I Solisti Aquilani ha condiviso tournée e eventi prestigiosi, come il concerto al Quirinale in diretta su RAIUNO per la Festa della Repubblica nel 2017. Si tratta di un musicista straordinario, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal strumento”. Ha un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani “metallari” e appassionati di rock. Insomma, Giovanni Sollima conquista tutti.

 

Il 5 marzo sul podio un altro grande musicista, Carlo Boccadoro, compositore, direttore d'orchestra, pianista, percussionista e musicologo. Nel 1997 ha fondato Sentieri Selvaggi, ensemble che è divenuto da subito un riferimento per la diffusione della musica contemporanea in Italia e all'estero. La sua grande personalità di musicista esplora latitudini musicali molto diverse e spesso distanti tra loro, con collaborazioni che vanno da Moni Ovadia a Steve Reich e Louis Andriessen. Tre i brani che verranno eseguiti: il “Divertimento per archi in re maggiore K 136 di Mozart; un brano in prima esecuzione assoluta, di Fabio Massimo Capogrosso, su commissione dei Solisti Aquilani, e la “Serenata per archi in mi minore op. 20”  di E. Elgar.

 

I pianisti Carlo Guaitoli  e Maurizio Baglini eseguiranno il 26 marzo “Il carnevale degli animali” di C. Saint-Saens. Si tratta di un’opera buffa e irriverente, composta per le festività d’un mardì gras da celebrare con gli amici e scritta per due pianoforti e una piccola orchestra.

 

Tutt’altre atmosfere per il concerto in cartellone il 13 aprile che vedrà l’orchestra e la pianista Angela Hewitt alle prese con un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.

 

Concerto “evento” quello che si terrà il prossimo 19 aprile, quando I Solisti Aquilani incontreranno e suoneranno con Michael Nyman, uno dei più grandi compositori contemporanei, autore, tra le altre, della colonna sonora del pluripremiato film “Lezioni di Piano”.

 

“Musica per la Città” si chiude il 30 aprile sulle note del violoncello di Mario Brunello, musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, Brunello è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad.