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Roccamontepiano, 17 ottobre 2020 -

Le wine lovers ospiti del centro di cottura di Roccamontepiano


Continua la scoperta del territorio per il gruppo abruzzese di donne wine lovers e foodies: il Pink Panel.

 

In osservanza di tutti gli accorgimenti anti Covid sono state ospiti dell’Associazione Produttori Vino Cotto d'Abruzzo fondata a Roccamontepiano nel novembre 2006 e presieduta da Camillo Conti.  Raggruppa 26 produttori, enti locali e cultori del prodotto con l’obiettivo di custodire e tramandare questa usanza. Tradizione vuole che si metta a maturare una botte di vino cotto alla nascita di un figlio, per poi gustarlo il giorno del suo matrimonio.

Il Vino Cotto d'Abruzzo si ottiene attraverso un lungo processo, ora modernizzato, che prevede la concentrazione del mosto a fuoco vivo in caldaie per uso alimentare (paiolo di rame nella tradizione), successivo assemblaggio con altre masse di mosto fresco, fermentazione, infine invecchiamento in legno, che può superare i 100 anni. È previsto il rabbocco quando avviene l'evaporazione.

 

La menzione Superiore spetta al prodotto invecchiato minimo 5 anni, diventa Riserva dopo 8 anni e Gran Riserva dopo 15 anni.

 

Il Pink Panel è onorato di contribuire alla promozione di queste importanti testimonianze che incrociano vecchi saperi e moderne tecnologie. “Ambasciatrici” del vino cotto per l’occasione sono state la capo panel Jenny Viant Gómez, Sandra Pantalone (organizzatrice della visita), Enca Polidoro, Valentina Bravi, Angela Scarciolla, Luisa Avallone, altre simpatizzanti del Pink Panel che hanno partecipato all’incontro e i membri dell’associazione Antonio Marcone, Nicola Melizza, Giustino Basciani e Nicola Legnini

 

IL PINK PANEL


È l’unico gruppo tutto al femminile che include sia esperte di vino che wine lovers. È stato fondato nel 2019 ed è coordinato dalla degustatrice e giornalista enogastronomica freelance Jenny Viant Gómez, nata all’Avana e da 20 anni residente in Italia.  

 

Da sottolineare che il Pink Panel non è un’associazione, si autofinanzia, l’adesione è gratuita previa registrazione e verifica dei requisiti. Si degusta alla cieca, non si assegnano punteggi ai vini, si valorizzano gli abbinamenti gastronomici e si assaggiano vini provenienti spontaneamente da tutti i territori, quindi non solo vini abruzzesi. Ricordiamo che il Pink Panel si collega alle teorie scientifiche sulle capacità sensoriali delle donne, più sviluppate rispetto agli uomini. «Nella regione del cervello atta a ricevere i segnali olfattivi le donne hanno +43% di cellule e + 50% di neuroni rispetto agli uomini», studio dell’ente Monell Chemical Senses Center di Philadelphia.

 

Benché tante altre ricerche tendano a sottolineare che le differenze tra i sessi siano marginali o inesistenti, Il Pink Panel itinerante 100% femminile si configura come un’esperienza da mettere in campo, senza scopi scientifici o statistici, ma con la consapevolezza che degustare “in rosa” abbia un “sapore” diverso.