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IL NUMERO DELLA RETE ANTIVIOLENZA
IL NUMERO DELLA RETE ANTIVIOLENZA

Giulianova, 17 novembre 2020 -

La Cpo di Giulianova realizza mascherine da distribuire ai dipendenti di supermercati, farmacie, sportelli Inps ed Agenzia dell’Entrate ed uffici comunali

 

Nonostante le restrizioni governative sull’emergenza sanitaria, che vietano l’organizzazione di pubbliche iniziative, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Giulianova, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre 2020, vuole offrire il suo contributo di sensibilizzazione ed ha progettato la realizzazione di mascherine in tessuto, recanti il numero telefonico della Rete Nazionale Antiviolenza (1522) a sostegno delle donne vittime di violenza.

Le mascherine verranno distribuite in questi giorni ai dipendenti dei supermercati, delle farmacie, degli uffici comunali e degli sportelli Inps ed Agenzia delle Entrate di Giulianova.

 

Anche quest’anno la nostra commissione vuol far sentire la sua voce sul tema della violenza di genere – dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità Lidia Albani – nonostante le restrizioni che non ci consentono di organizzare manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione, abbiamo sposato un progetto che coinvolgerà i dipendenti dei supermercati, delle farmacie, degli uffici del nostro comune e degli sportelli Inps ed Agenzia delle Entrate che nella settimana del 25 novembre prossimo, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, indosseranno a lavoro le mascherine da noi realizzate, al fine di far conoscere il numero verde della Rete Nazionale Antiviolenza”.

 

Nel contesto emergenziale i dati ci parlano di una diminuzione degli omicidi ma non dei femminicidi – dichiara la Presidente della Cpo Marilena Andreani – ecco perché le Commissioni non devono abbassare la guardia e porre in essere tutte le iniziative possibili per divulgare un messaggio che arrivi alle vittime di violenza, costrette in questo periodo ad una maggiore convivenza con i loro aguzzini che, troppo spesso, sono familiari e che le convinca a denunciare e ad uscire da quel baratro. Ringraziamo tutte le attività giuliesi che hanno deciso di aderire all’iniziativa”.