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SBAM UNISCE
SBAM UNISCE

Atessa, 6 aprile 2021 -

Parlare di birra artigianale e promuovere le tante piccole realtà in questa lunga fase pandemica ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di realtà spesso sconosciute che attraversano un periodo molto complesso a causa delle difficoltà economiche legate alla chiusura di birrerie, pub e ristoranti che sono i primi acquirenti delle birre artigianali prodotte dai micro-birrifici artigianali italiani.

“Nell’arco degli ultimi quattro anni – dichiara Franco Peluso, fiduciario della Condotta pugliese Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche – ci siamo impegnati realizzando una serie di iniziative per valorizzare i piccoli produttori con lo scopo di mettere in relazione persone, produttori e territori. In questa occasione, vogliamo sostenere un progetto di una cooperativa che da anni è impegnata ad aiutare donne e ragazzi svantaggiati e soggetti disabili per farli entrare nel mondo del lavoro. Tra le varie attività della cooperativa, vi sono alcuni progetti che vedono coinvolti dei carcerati impegnati in attività lavorative nell'ambito di programmi in collaborazione con il Ministero della Giustizia.”

 

Nel 1999 nasce a Gravina in Puglia, provincia di Bari, la cooperativa sociale “Campo dei Miracoli” con lo scopo di inserire soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro.

 

Numerosi i progetti portati avanti sul territorio in collaborazione con amministrazioni locali ed Enti pubblici e che attualmente vede coinvolti n. 13 soci svantaggiati e precisamente n.8 soci svantaggiati di sesso maschile e n. 5 soci svantaggiati di sesso femminile. Nel 2017 a Poggiorsini (BA) viene inaugurato il birrificio “SBAM” acronimo Social Brewery Alta Murgia (birrificio Sociale alta murgia) al cui interno lavora un mastro birraio con la collaborazione di persone affette da disabilità psichiatrica.

 

“SBAM è un birrificio che unisce la passione per la birra alla mission sociale – dichiara Salvatore Loglisci della cooperativa Campo dei Miracoli – e noi vogliamo raccontare l’importanza dell’aggregazione, ma anche diffondere la cultura brassicola e promuovere il territorio, raccontando animali e ambienti del Parco Nazionale dell’Alta Murgia nelle nostre etichette.

 

Lo facciamo con un sonoro "SBAM!" acronimo di Social Brewery Alta Murgia, suono onomatopeico che ci rappresenta per determinazione, tenacia, voglia di non fermarci e di raggiungere vette sempre più alte, insieme, con ogni membro della cooperativa."

Nel corso della serata, intervistati da Franco Peluso, si parlerà di questo interessante progetto di inclusione sociale con Salvatore Loglisci (cooperativa Campo dei Miracoli), Vincenzo Capozzo (mastro birraio) e Giuseppe Barretta (esperto enogastronomico).

 

“Siamo rimasti favorevolmente colpiti – dichiara Peluso – del grande sostegno da parte di quanti partecipano alle nostre iniziative e che hanno voluto dare un segnale concreto ordinando le birre al birrificio SBAM. Le bottiglie sono partite alla volta di tante località italiane, dal Trentino alla Calabria con una significativa concentrazione verso amici abruzzesi che hanno voluto condividere il nostro progetto.

 

Infatti, tanti dipendenti della BCC di Sangro Teatina hanno voluto sostenere il nostro appello e dimostrare che la solidarietà non solo non ha confini territoriali ma ci permette di conoscerci meglio e condividere tanti progetti. E non è soltanto la birra che viene prodotta dalla cooperativa ed infatti nel pacco destinato ai nostri amici ci sono i taralli realizzati nel laboratorio sperimentale nel quale lavorano 4 detenuti di un carcere pugliese e la cui storia scopriremo giovedì sera.”

 

L'opinione di Giustino Zulli

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