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COOPERATIVE DI COMUNITÀ

COOPERATIVE DI COMUNITÀ

Pescara, 22 gennaio 2020 - Rifinanziato il bando nazionale di Confcooperative che in Abruzzo ha già sostenuto la nascita di dieci realtà. Domande entro il 31 maggio. Monetti: “Opportunità da cogliere”. Confcooperative rilancia. Dopo il successo della prima fase, che ha visto nascere nel solo Abruzzo ben dieci cooperative di comunità divenute un modello a livello nazionale, la più rappresentativa associazione delle cooperative italiana rifinanzia sostanziosamente il bando per la loro nascita e sviluppo. Ammontano a ben 700 mila euro estendibili a 1 milione di euro i fondi messi a disposizione a livello nazionale da Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative, per sostenere e guidare la nascita di quelle specifiche forme di cooperazione pensate per rilanciare territori con particolari esigenze. Non a caso, in Abruzzo le cooperative di comunità si sono sviluppate soprattutto nelle aree interne, quelle messe a dura prova dallo spopolamento e dalle difficoltà, per ricreare servizi, attività commerciali e rispondere a bisogni reali a Corfinio, Barrea, Campo di Giove, Collelongo, Anversa degli Abruzzi, Fontecchio, Pizzoferrato, Santo Stefano di Sessanio, Tollo e Tufillo. E altre sono in arrivo.

Nel dettaglio, ci sarà tempo fino al 31 maggio per presentare i progetti che, se valutati positivamente, riceveranno sostegno e agevolazioni. Confcooperative, da parte sua, fornirà assistenza e accompagnamento imprenditoriale. Il bando si rivolge a cooperative e loro consorzi che abbiano i seguenti requisiti: vengono fondate in aree interne, piccoli comuni, aree urbane degradate o in condizioni di documentato spopolamento, svolgono più attività economiche, hanno una base sociale ampia e interessata allo sviluppo dello stesso territorio, e abbiano infine un evidente comunitaria di promozione e sviluppo dell’economia locale di riferimento. Dal bando sono escluse quelle cooperative che hanno già beneficiato della prima tranche di finanziamenti, a meno che propongano progetti di rete.

In termini di premi, contributi e interventi economici, le cooperative assegnatarie riceveranno un premio alla nascita pari a 5 mila euro, l’abbattimento totale degli interessi per prestiti erogati dalle Bcc fino ad un massimo di 30 mila euro oppure un mutuo diretto da Fondosviluppo a condizioni agevolate, e un contributo per le consulenze fino a 3 mila euro. È previsto altresì l’affiancamento di un tutor, la realizzazione di un video storytelling e, infine, l’ingresso in una community dove condividere buone pratiche, opportunità e molto altro. Le istruzioni per presentare la domanda sono sul portale dedicato. Le domande presentate saranno valutate entro sessanta giorni dal termine del bando da una commissione che sceglierà i progetti migliori, meritevoli di essere finanziati.

“Le dieci cooperative di comunità nate in Abruzzo – commenta Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo – sono un esempio in tutta Italia. Non solo perché hanno ricreato valore laddove sembrava non ce ne fosse. Non solo perché hanno ridato orgoglio e senso di appartenenza, semplicemente ridando vita a servizi e attività che rischiavano di scomparire, e che spesso erano già scomparsi. Non solo perché hanno mostrato che una terza forma di economia è possibile. Ma anche e soprattutto perché si sono messe in rete, condividendo esperienze e parlando di un Abruzzo che non si arrende e guarda al futuro con ottimismo, come si evince dal sito. Questo bando – conclude – rappresenta una bella opportunità per quanti intendano incamminarsi, insieme a Confcooperative, su questa nuova via di sviluppo e rinascita, e sosterrà un sistema già avviato. Siamo a disposizione per dare ancora una volta tutto il nostro supporto a questa strategia affascinante e produttiva”.


Pier
giorgio Greco

 

 

BUROCRAZIA SPEGNE SOGNI DI UN GIOVANE SU DUE

BUROCRAZIA SPEGNE SOGNI DI UN GIOVANE SU DUE

Abruzzo, 19 gennaio 2020 -

La burocrazia spegne il sogno di oltre 1 giovane italiano su 2 (55%) fra i quasi 39mila che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura in Italia con progetti imprenditoriali respinti per colpa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali e il rischio di perdere i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti all’1 gennaio 2020 sull’utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Piani di Sviluppo Rurale (Psr) del periodo 2014-2020 in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro con i giovani veri protagonisti italiani del Green Deal. Ma anche per quanto riguarda le domande presentate e ammesse a finanziamento solo poco più della metà (55%) - denuncia la Coldiretti - è stata effettivamente pagata, con le conseguenti difficoltà per chi ha già effettuato gli investimenti e rischia ora di trovarsi “scoperto” dal punto di vista finanziario. Il risultato è la perdita di un potenziale di mezzo miliardo all’anno di valore aggiunto che le giovani imprese avrebbero potuto sviluppare.

 

IMPRESE, ACCORDO CONFINDUSTRIA-CONFESERCENTI

 IMPRESE, ACCORDO CONFINDUSTRIA-CONFESERCENTI

Pescara, 17 gennaio 2020 - Confindustria Chieti Pescara e Confesercenti Abruzzo lavoreranno insieme per agevolare l’accesso al credito delle imprese aderenti alle due associazioni. È stato siglato infatti oggi a Pescara, nella sede di via Raiale, l’accordo parasociale che prevede l’ingresso di Confindustria Chieti Pescara nella compagine azionaria di Garantiamonoi.it Srl, la società costituita da Confesercenti e dal suo centro di assistenza tecnica specializzata proprio nell’accesso al credito. 

 

LA PATATA DEL FUCINO IGP

LA PATATA DEL FUCINO IGP

Celano, 16 gennaio 2020 - L'Associazione Marsica Produttori Patate - AMPP - segna un'altra tappa importante nella campagna di promozione della Patata del Fucino IGP. Per il secondo anno rinnova la partecipazione alla più importante fiera in Europa che ospita le maggiori insegne della DMO (Distribuzione Moderna Organizzata). Con un proprio spazio al Padiglione 30 Stand C41 l'AMPP accende i riflettori sul marchio Fucino IGP per creare mercato, aprire nuove opportunità con i rappresentanti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), con produttori, manager, responsabili d'acquisto, stampa di settore e con i tanti visitatori che tra il 15 e 16 gennaio affollano il Marca, testimonianza di come i produttori si innovano anche nel marketing con iniziative che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta,  consapevoli che oggi alla qualità del prodotto si devono abbinare anche azioni di informazione e divulgazione.

Rodolfo Di Pasquale, presidente dell’AMPP, ribadisce l’impegno che da oltre trent’anni l’Associazione porta avanti nella pataticoltura fino ad arrivare all’ambito riconoscimento del marchio IGP: “È stata una vera conquista per il Fucino, perché è qui che la natura ha lasciato un segno di grande fertilità dopo il prosciugamento del lago che prima inondava l’intera piana”. Per questo il Fucino viene definito anche “Orto d’Italia” per le qualità organolettiche del terreno dove gli ortaggi e le patate principalmente trovano il loro habitat naturale, tra monti e parchi naturali. 

Abbiamo raggiunto una produzione di oltre 350mila quintali di patate, di cui circa 220mila certificate IGP - aggiunge Sante del Corvo direttore dell’AMPP - oltre il 60% della produzione totale. L’obiettivo è crescere. Abbiamo lanciato un piano di investimenti di oltre 10milioni di €uro per la modernizzazione e il potenziamento degli impianti di conservazione e confezionamento delle patate". Naturalmente tutto andrà a sommarsi agli impianti già esistenti nello stabilimento dell’AMPP con un ampliamento che consente di gestire oltre 400mila quintali di patate.

I lavori sono in piena realizzazione per concludersi entro il 2020. Investimenti che non si fermano alla sola tecnologia, ma riguardano anche il prodotto. Sono stati avviati studi e ricerche finalizzati al miglioramento della produzione e del posizionamento nella GDO per rispondere alle esigenze della distribuzione e del consumatore. L’AMPP svolge un ruolo trainante per l’intero comparto pataticolo, contribuendo fortemente alla promozione del marchio IGP in cui sono maggiormente riposte le aspettative degli stessi coltivatori. Dal 19 gennaio parte su Sky la campagna che copre le principali città italiane con la diffusione di uno spot da 30 secondi, la cui strategia creativa mira a far conoscere al consumatore le peculiarità date dal territorio alla patata del Fucino. Il claim recita “una favola in cucina” alludendo alla storia del Principe Torlonia che, come per magia, a fine ‘800 riuscì a prosciugare l’allora lago trasformando un’area affrancata dalle paludi, in una delle zone più fertili d’Italia. 

Francesca Pompa 

 

STRATEGIE DELLE IMPRESE

STRATEGIE DELLE IMPRESE

Teramo, 14 gennaio 2020 -  Le imprese hanno individuato prevalentemente nelle competenze tecniche e nelle competenze sociali le possibili carenze da colmare per consolidare e affinare il loro sistema produttivo. Negli ultimi tempi, Fiesa Assopanificatori Confesercenti di Abruzzo e Molise sta sviluppando una didattica teorico/pratica che si associa alle nuove tendenze del mercato, alla sana alimentazione e al sistema di tracciabilità degli alimenti. Si tratta di una metodologia formativa che prevede piccoli gruppi di imprese impegnate in una full immersion sotto la guida di tecnici del settore della panificazione.

I primi impegni del Programma 2019/2020 sono stati quello di DOMENICA 1° DICEMBRE 2019 a Silvi Marina e quello di DOMENICA 12 GENNAIO a Civitaluparella; attività che hanno visto impegnate, sotto la guida attenta del Docente Dottor Attilio Di Sciascio, le imprese seguenti:

Panificio Kalena Distribuzione SRL dei Fratelli Fallucchi, di Casacalenda (CB);

Forno Baiocco Di Americo Baiocco SNC, di Montereale (AQ);

L’arte del Pane Snc Di Ruccolo Vinceslao & C., di San Vito Chietino (CH);

Colori E Sapori Snc Di Anna e Giulia Cirone, di Silvi (TE);

Panificio Claudio D’Angelo, di Castelmauro (CB);

Panificio Giovanni De Lollis, di Civitaluparella (CH);

Panificio Pasticceria La Spiga D’Oro Di Porrone Mario, di Agnone (IS).

In sostanza, l’intervento formativo ha lo scopo principale di rafforzare le produzioni di qualità regionali, migliorare la loro posizione di mercato, puntando sulla qualità dei prodotti ed offrendo maggiori garanzie e informazioni al consumatore. Inoltre, si privilegia l’acquisizione di competenze, capacità e conoscenze per la realizzazione di azioni di informazione e promozione riguardanti i prodotti anche prodotti innovativi di qualità.

Naturalmente, alla base della progettazione formativa vi sono le linee guida e le ricerche dell’ISFOL. In base ai dati di questo Istituto, le competenze maggiormente richieste riguardano le tecniche e tecnologie di produzione con il 71,7% dei casi; seguono le competenze nel gestire i rapporti e le relazioni con il cliente, con il 52,7%. Con valori al di sotto del 50% vi sono competenze legate alla capacità di lavorare in gruppo (44,1%), all’informatica professionale (43,1%) e alla contabilità, finanza e lavoro d’ufficio (34,7%). Inoltre, ma non ultimi, sono considerati i temi relativi alla protezione dell’ambiente, alla sicurezza sul lavoro

 

DAZI: SOS VINO ITALIANO

DAZI: SOS VINO ITALIANO

La minaccia di Trump di imporre tasse aggiuntivi fa tremare anche l’Abruzzo del vino che è il prodotto agroalimentare Made in Italy più esportato in Usa con un aumento, a livello nazionale, del 5% in valore nel 2019. Lo dice Coldiretti Abruzzo sulla base dei dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2019 in riferimento alla consultazione pubblica avviata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus.

Tra i nuovi prodotti che potrebbero essere colpiti dai dazi - sottolinea la Coldiretti - c’è infatti anche il vino italiano che a differenza di quello francese era scampato alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti - sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il pinot grigio e il Chianti ma anche in Montepulciano d’Abruzzo, il rosso di punta della vitivinicoltura regionale che si piazza ai primi posti della classifica di vendita della grande distribuzione organizzata a livello nazionale. Occorre dunque – conclude la Coldiretti - riprendere il dialogo per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati.

Coldiretti ricorda che in Abruzzo la produzione annuale media è di circa 4.500.000 quintali di uva e oltre tre milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive (e sempre a più alta specializzazione) su una superficie agricola complessiva di circa trenta mila ettari. I vitigni più conosciuti e diffusi sono Montepulciano e Trebbiano, anche se negli ultimi anni stanno riscuotendo sempre maggiore interesse il Pecorino, la Passerina, il Moscato, la Cococciola e il Montonico.    

“La vitivinicoltura regionale - dice Coldiretti Abruzzo - è oggi una realtà importante tanto che l’Abruzzo può considerarsi tra le regioni in cui il vino – con particolare riferimento al Montepulciano - ha saputo imporsi fino a diventarne l’immagine di riferimento, con una filiera che costituisce il principale comparto agricolo regionale (21% dell’intera PLV, la più elevata incidenza tra le regioni italiane) e una produzione media di vino rappresentata dal 70% di vini rossi e da un restante 30% di bianchi. Una realtà sempre più fiorente anche per i numerosi apprezzamenti che arrivano dall’estero, che si traducono con una crescita delle esportazioni che hanno registrato nel 2018 un valore di 182 milioni di euro (+ 6,3% rispetto al 2017) a conferma della fama che il vino regionale sui mercati esteri si è guadagnato negli anni e confermato nel 2019, con un aumento delle esportazioni dell’1,9% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 per un valore complessivo da gennaio a settembre 2019 di quasi 133milioni di euro contro i 131milioni dell’anno precedente (elaborazione dati Istat). Gli Usa sono tra i principali mercati di esportazione del vino abruzzese che negli Stati Uniti registra negli ultimi anni una media di circa 25milioni di euro di fatturato.

 

 

 

RIFUGIO POMILIO OFF LIMITS

RIFUGIO POMILIO OFF LIMITS

Chieti, 8 gennaio 2020 - Associazione Chieti L'Aquila: "Duplice danno, economico e al turismo, in uno dei luoghi più belli d'Abruzzo. Assurda la vicenda della chiusura della strada provinciale 220, che porta al Rifugio Pomilio, sulla Majelletta. La politica non fa che ripetere quanto il turismo possa essere il volano dell'economia abruzzese, ma poi siamo costretti ad assistere ad eventi paradossali, come questo, nel pieno della stagione turistica invernale". Lo affermano il presidente ed il direttore di Confartigianato Imprese Chieti L'Aquila, Francesco Angelozzi e Daniele Giangiulli.

 

DONNE MANAGER

DONNE MANAGER

Pescara, 5 gennaio 2020 -

La presidente Pervolaraki: “Subito al lavoro per progetti a vantaggio della comunità e del territorio”.

 

Entra nel vivo l’attività del Gruppo Minerva, compagine femminile di Federmanager Abruzzo e Molise, che riunisce donne dirigenti e in posizioni di responsabilità sia nel pubblico che nel settore privato dell’economia locale. Il gruppo è coordinato dalla vicepresidente di Federmanager Abruzzo e Molise, l’ingegner Irini Pervolaraki, ne fanno parte dirigenti e personale direttivo di diversi settori, dall’industriale a quello scolastico, dai servizi ai trasporti, dall’automotive all’innovazione e si è riunito prima delle feste natalizie per fare un cronoprogramma degli appuntamenti e delle iniziative da intraprendere.

 

BOOM DI PRESENZE A PESCARA PER FESTIVITÀ

BOOM DI PRESENZE A PESCARA PER FESTIVITÀ

Pescara, 3 gennaio 2020 - “Pescara da tutto esaurito per gli eventi e le iniziative delle festività di Natale. Non possiamo che complimentarci con i commercianti, i ristoratori e gli artigiani che hanno profuso ogni sforzo per lavorare al meglio. Un plauso va anche a tutta l'amministrazione comunale e all'assessorato competente che ha saputo promuovere numerose attività e iniziative, dimostrando ancora una volta che quando si va tutti nella stessa direzione i risultati si ottengono.

 

L'ANNO DI CONFINDUSTRIA

L'ANNO DI CONFINDUSTRIA

Chieti, 28 dicembre 2019 -

Confindustria Chieti Pescara chiude un 2019 ricco di risultati e successi e lo fa con i tradizionali auguri di Natale a dipendenti, associati e cittadini, e con un report di fine anno che pone l'attenzione sui risultati raggiunti e sui progetti al via. "Il compito della nostra associazione non è solo amministrare e governare ma è realizzare, rendere concreti progetti, sogni e speranze", con queste parole il presidente Silvano Pagliuca saluta il nuovo anno, e aggiunge, "l'augurio di Confindustria è quello di continuare ad incidere positivamente sulla realtà, diventando ancora più strumento fondamentale per portare il contributo di tutta l'imprenditoria allo sviluppo e al benessere dell'intera società".